Itinerario di primavera in Umbria

Un tour nella regione più verde d'Italia che in primavera riesce davvero a dare il meglio di sé. A tutta Umbria!



Il turismo è ormai sempre più fatto di itinerari brevi, alla scoperta di piccole cittadelle fortificate o non, di bellezze naturali seminascoste, e certamente l'Italia è uno dei luoghi più adatti per coniugare esigenze turistiche e percorsi ridotti.

Su un periodo di uno-due giorni, che ben si adatta alla realtà del weekend primaverile, vi portiamo a scoprire l'Umbria di primavera. Il Polmone verde d'Italia, con i suoi borghi e le sue bellezze suggestive, in tre luoghi da scoprire, o magari riscoprire, per lasciarsi suggestionare da una regione come poche.

 

 

Spoleto

La cittadina della provincia di Perugia sulla Val Nerina non ha certamente bisogno di presentazioni. A partire dal Ponte delle Torri, struttura gotica e imponente in tufelli che si intravede già dalla strada statale.

Molto rimane del passato antico e non: il Teatro Romano e l’Arco di Druso, proseguendo questo sentiero si arriva fino a Piazza del Mercato. Di lì si prosegue verso il Palazzo Comunale e arrivo in Piazza Campello per iniziare la panoramica passeggiata presso il Giro della Rocca Albornoziana. Nel Centro Storico da non perdere è Piazza Duomo, con la Cattedrale di Santa Maria Assunta affrescata da Filippo Lippi.

 

Campello sul Clitunno

 

Questa località si trova a circa metà strada tra Spoleto e Trevi. È un paesino famoso per le sue fonti di acque sorgive tra salici e pioppi. L’itinerario, dopo le Fonti, porta alla Chiesa di San Salvatore detta anche Tempietto del Clitunno, un tempietto dalle tipiche forme classiche, ma che invece è di origine paleocristiana.

Ma l’itinerario a Campello non finisce qui: nel borgo è conservato il castello medievale, ancora ricoperto da una cinta muraria, il Palazzo Comunale e la Chiesa della Madonna della Bianca. Cosa mangiare a Clitunno? È famosa per i patè di olive e le sue bruschette, condite rigorosamente con olio extravergine di oliva dei frantoi locali.

 

Trevi

Di arte sacra in arte sacra, a circa 20 minuti di viaggio da Spoleto troviamo il borghetto di Trevi (da non confondersi con Trevi nel Lazio). Qui è il Perugino (uno degli artisti umbri più famosi del Rinascimento, nonché maestro di Raffaello), ad allietare vista e spirito con gli affreschi nella chiesa di Santa Maria delle Lacrime, precisamente nella Cappella dell’Adorazione dei Magi, dove è inscenato un presepio immerso nella calda quiete di un paesaggio rinascimentale.L’affresco infatti è del 1522.

Notevoli anche il Complesso Monumentale di San Francesco, un convento dove sono trovano spazio le collezioni della Pinacoteca Cittadina e la Villa Fabri, del XVI secolo. Insomma, un piccolo borgo dalle grandi bellezze.