In giro per le Langhe

Tra Guarene, Serravalle ed Alba, un itinerario nella terra dei vini e dei... castelli



Il Piemonte è terra eletta di vini, itinerari e sapori dove sovrani assoluti sono il Barolo e il Barbera, alcuni dei vini più famosi e apprezzati d'Italia (ma non solo in Italia, anche all'estero), e che vengono coltivati nella zona delle Langhe.

Queste colline, figlie di un clima meravigliosamente mitigato tra i freddi del Nord Italia e le temperature più gradevoli della Riviera ligure, sono state recentemente premiate con il patrimonio dell'Umanità UNESCO. Vita da Turista vi porta alla scoperta, attraverso un minitour, delle Langhe più belle e turisticamente valide.

 

 

Serralunga d’Alba è un borghetto che dista meno di venti minuti in automobile dalla più grande Alba e si apre intorno al suo castello alla sommità di una collina, edificato dalla famiglia Falletti tra la metà e la fine del Trecento.

Apre tendenzialmente con la primavera e si visita grazie ad un percorso guidato. Non è mai stato residenza nobiliare, ma al suo interno risiedevano soldati ed altri corpi militari, motivo per cui il castello ha oggi questo carattere spiccatamente difensivo.

Ancora un castello (ma questa volta settecentesco), è quello di Guarene. Questa residenza è stata voluta dal Conte Giacinto Roero, come luogo dell’otium tra le Langhe e il Roaro. E così è stato. La struttura infatti non ha nulla del mastino a base triangolare di Serralunga, anche se anch’essa nasce da un precedente fortilizio medievale. Una perla è il fatto che è arricchito da un giardino all’italiana con i zampilli delle fontane che si alternano al verde. Oggi la struttura ospita anche un ristorante, con possibilità di pernottamento e spa. Ancora castelli e ancora cantine, sono quelle di Barolo, noto anche e soprattutto per il pregiatissimo vino. Non a caso, l’Enoteca Regionale ha sede proprio nelle cantine del castello.

Chiudiamo con Alba, che dista solo 14 chilometri da Barolo, il secondo centro più importante del Roero dopo Cuneo. Alba ha origini romane che resistono al tempo, come all’interno del Teatro Sociale, dove passa una strada romana; poco rimane invece del passato medievale. Oltre al Palazzo del Comune, è visitabile anche anche il Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali.