Una giornata a New York? Ecco come divertirsi

Per scoprire New York non basta una vita intera. Ma poniamo il caso di avere un solo giorno... Ecco le cose alle quali proprio non si può rinunciare!



New York, la Grande Mela, la Metropoli per eccellenza. Si potrebbero spendere fiumi di parole (cit. Jalisse) per descrivere questa città dal fascino mondiale, e forse non si riuscirebbe a rendere l'idea di ciò che una visita in questo luogo suscita.

Certo, pensare di dedicare una sola giornata alla visita di una città come New York è quasi impossibile. Se Milano ha un’estensione media di 9 chilometri in larghezza, dovete sapere che ogni isolato di New York è grande circa 3 chilometri e mezzo. Potreste però volere (o dovere, chissà) condensare tutte le sue bellezze in una visita di 24 ore. E dunque ecco alcuni consigli e "must" da non perdere in città!

 

 

Ore 9.30, Manhattan e Times Square. Se avete la fortuna di dormire in un hotel del centro, allora non potete perdervi il quartiere più pulsante del mondo di mattina. Quando dicono che New York è la città dove non si dorme mai, a Manhattan avrete la prova che ciò è vero. Appena scenderete in strada avrete l’impressione che questo brulicare sia un continuum e non sia mai terminato. Prendete un caffè caldo bollente e cominciate a camminare, per vivere a modo New York bisogna apprezzarne al meglio l’atmosfera.

Ore 11. L’Empire State Building è il luogo dove è stato "girato" Godzilla e altri luoghi dell’immaginario del sogno americano; molto belle e commoventi le fotografie che ricordano le fasi della sua costruzioni. Si trova tra la 5th Avenue (la strada dello shopping e dei negozi) e West 34th Street. Unica accortezza le lunghe file per l’accesso. Alcuni pensano che sia meglio visitarlo al tramonto, invece noi pensiamo che la cosa migliore sia farlo al mattino, quando la vista si perde lontano.

 

 

Ore 13. Guggenheim Museum. Ovviamente non è il solo museo di arte di New York, e neanche l’unico museo di arte contemporanea: c’è il Metropolitan, che per girarlo tutto occorrono quasi due settimane (o giù di lì), e il MoMa, ma pensiamo che il Guggenheim sia il posto migliore dove trascorrere un paio d’ore (gli altri hanno una collezione molto più grande, che quindi richiede molto più tempo): nella spirale disegnata da Frank Lloyd Wright rimarrete letteralmente basiti dalle opere di Kandinskij, Chagall, Modigliani, Seurat, Picasso, Cézanne, Mondrian e molti altri.

Ore 17. Ellis Island. Un tour obbligato nell’isola che ha rappresentato i sogni (infranti o esauditi) di milioni di emigrati, spesso e soprattutto di tantissimi italiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, vi sono sbarcati in cerca di una vita migliore. Vi porta lì un ferry e a quel punto potrete decidere se scendere e salire sulla Statua della Libertà, oppure guardare tutto beatamente da fuori. L’importante è assaporare l’atmosfera, anche quella del passato. La magia di New York passa anche dal ricordo.