Ceylon Express, alla scoperta dello Sri Lanka

Sri Lanka. Una terra misteriosa e lontana, da scoprire con un tour



“La lacrima dell’India”, la chiamano, ma mai un nome potrebbe essere meno adatto e pertinente; niente di quella meravigliosa isola che è lo Sri Lanka trasmette infatti al viaggiatore quel senso di tristezza e decadimento che un appellativo simile vorrebbe invece evocare.

A partire dai colori, come il verde intenso della lussureggiante vegetazione tropicale, passando poi per i profumi, che siano quelli degli incensi o quelli dei fiori che, centinaia e centinaia di fedeli depongono ogni giorno nei templi, in onore del Buddha.

 

 

Un paese di gente sorridente, cordiale e tranquilla. Un ambiente pacifico arricchito da una storia e una cultura incredibilmente accattivanti, tutte da scoprire, magari con un bel tour che, in 7 giorni, permette di immergersi in una realtà così diversa ma così affascinante.

Si comincia con una tappa imperdibile, Anuradhapura, sede del famoso Sri Maha Bodhi, sacro albero discendente, secondo la leggende, dallo stesso fico sotto il quale il Buddha raggiunse l’illuminazione. Un sito religioso molto suggestivo in cui, avvolti dai fumi dell’incenso, è facile lasciarsi catturare da un’intensa atmosfera di devozione.
Di pellegrini ce n’è a centinaia così come  presso Ruvanvalisaya ,meglio nota come la Grande Stupa (cupola), recentemente ridipinta di bianco; pare addirittura che contenga varie reliquie del Buddha.

 


Ogni tour che si rispetti prevede poi una visita a Mihintale, 12 km da Anuradhapura, celebre per essere la prima località ad aver accolto il Buddhismo qui in Sri Lanka.
Qui, al di sopra di una lunga scalinata da percorrere rigorosamente a piedi nudi, come religione comanda, sorge la gigantesca Aradhana Gala, l’alta e imponente roccia sacra.
Dalla cime si gode una vista mozzafiato: infiniti orizzonti verdeggianti sulla sinistra e, a destra,  un Buddha candido che, placidamente seduto con una mano alzata, pare quasi ammonire chi lo guarda.

Ma che viaggio in Sri Lanka sarebbe senza una capatina (bella faticosa!) alla gran roccia di Sigiriya?! Fu il re Kassapa a insediarvisi, facendo trasformare questo enorme masso in una reggia vera e propria. Una scalata interminabile di gradini, più o meno scivolosi, sotto il sole cocente, passando davanti a incredibili affreschi antichi per ritrovarsi faccia faccia alle grosse zampone di un leone scolpite nella pietra che, come per incutere terrore, fanno la guardia alla salita verso la sommità della reggia, lì dove il sovrano soggiornava.


Una volta raggiunta la cima ecco però che i 1250 scalini trovano un senso: il panorama è incredibile così come il sistema di terrazzamenti che, dislocandosi su vari livelli, davano origine a quelle che erano le stanze e le piscine della dimora.



Stupefacenti sono anche Polonnaruwa, seconda capitale del regno dello Sri Lanka nonché sede delle rovine più numerose e belle dell’isola e il sito di Gal Vihara, situato sulla cima di un’alta collina sull’apice della quale si trovano quattro incredibili statue del Buddha, tutte ricavate dalla medesima enorme lastra di granito. Il più impressionante è sicuramente il Buddha sdraiato, lungo 14 metri.

Tappa obbligatoria è infine Kandy, dimora del Tempio del Dente; la struttura, esternamente poco interessante, è invece caratterizzata da interni stupefacenti, con stucchi dorati, statue e mosaici. Sede attuale della celebre reliquia del Dente del Buddha, il tempio è luogo sacro e sede di pellegrinaggi, specialmente nelle giornate di luna piena, festive qui sull’isola.

Ma lo Sri Lanka non è solo Buddhismo e storia; ciò che colpisce ad ogni spostamento, ad ogni passeggiata è senz’altro il paesaggio circostante: incredibile! Meravigliose sono le infinite piantagioni di tè, in particolare sui rilievi attorno alla cittadina coloniale di Nuwara Eliya, e i giardini delle spezie, sparsi un po’ ovunque. Qua ci si tuffa in un mondo di aromi e sapori, preferibilmente guidati da un esperto così da poter capire con più chiarezza quelle che sono le basi della medicina Ayurvedica.

 


E come non rimanere di stucco davanti alle coloratissime orchidee del Royal Botanic Garden di Peradeniya?! Tra sentieri, stagni, altissime palme e gli stranissimi Pini di Cook, pendenti come la Torre di Pisa.

Per un incontro sui generis è sicuramente un bel ricordo una visita a Pinnawala e al suo Orfanotrofio degli Elefanti. Un’occasione unica in cui ammirare da vicino tanti placidi pachidermi mentre sguazzano nel fiume, magari anche accarezzandoli, con un po’ di coraggio. Per qualche rupia è inoltre possibile nutrire i piccoli con un grosso biberon: che emozione!

 

Federica Xotti

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