Un viaggio ai confini del mondo



Vi dice qualcosa il nome Sant'Elena? Se la vostra mente ha già rielaborato la storia e la decadenza di Napoleone Bonaparte, siete sulla strada giusta. Oggi vogliamo parlare di quest'isola, un piccolissimo atollo situato nel pieno dell'Oceano Atlatico, a quasi 2.000 chilometri dallo stato più vicino, quello africano dell'Angola, e a migliaia di chilometri di distanza da quello di appartenenza, il Regno Unito.

L'Isola di Sant'Elena fa parte delle cosiddette dipendenze oltremare del Regno Unito, che comprendono anche le altrettanto isolate isole di Ascensione e Tristan da Cunha, distanti tra di loro giorni e giorni di navigazione, ma dal fascino assolutamente straordinario. Ci concentriamo sul mondo marittimo perché questa isoletta, dalla popolazione di appena 4.200 abitanti, è raggiungibile solo via mare.

I collegamenti con il resto del mondo, infatti, sono assicurati dal servizio settimanale della Royal Mail Ship Saint Helena, una nave postale tra le ultime rimaste in attività tra i sette mari, che permette di collegare Sant'Elena e l'Isola di Ascensione con Città del Capo, nel Sudafrica, con navigazioni che hanno una durata media di 20 giorni, tra andata e ritorno.

Nonostante si tratti di navi prevalentemente mercantili, sono state da sempre adattate al trasporto di civili e, negli ultimi anni, si sono trasformate in navi da crociera sui generis che, pur non offrendo tutte le comodità dei giganti dei mari, permettono di godere di un viaggio rilassante, allegro e sicuramente straordinario.

Partiti da Città del Capo, si naviga per ben cinque giorni in pieno oceano, in direzione Jamestown, la "capitale" dell'Isola di Sant'Elena, la cui popolazione è di appena 700 abitanti. Posta nella zona settentrionale dell'isola, Jamestown è una delle otto municipalità che compongono l'isola, e al suo interno si può scalare la bellissima Jacob's Ladder, una lunga e ripida scalinata che dal centro cittadino conduceva, dalla metà dell'Ottocento, a un forte posto in cima alla montagna.

Visitare l'isola di Sant'Elena impone, essendo peraltro una delle poche attrazioni non naturali presenti, anche un'escursione a Longwood House, la bella casa di campagna dove Napoleone trascorse gli ultimi anni della sua vita in esilio, dal 1815 al 5 maggio 1821. L'abitazione fu concessa dal Governo britannico che la riadattò alle esigenze del pur deposto imperatore, e dopo la sua morte la Francia, con Napoleone III, ne decise l'acquisto (1854-1858) e la traformazione in un museo, dove peraltro si trova il corpo del Bonaparte.

Lasciata Longwood e la sua bella valle, si possono trascorrere ore immersi in una natura suggestiva, tra picchi e foreste fittissime, che risentono del particolare clima dell'isola, certamente più freddo di quanto la posizione possa suggerire, ma mitigato dalle correnti oceaniche e dalla presenza di sorgenti magmatiche sotterranee che contribuiscono a riscaldare le acque circostanti.

La sosta della RMS Saint Helena sull'isola dura due giorni, per poi dirigersi verso Ascensione, un'isola abitata prevalentemente dai soldati della base di Wideawake. Qui la sosta è di un solo giorno, poi la nave fa nuovamente rotta su Sant'Elena, dove si ferma per una notte, e poi riparte verso il punto di partenza originale, Città del Capo.

Sebbene dall'anno prossimo Sant'Elena sarà servita da un aeroporto, che contribuirà e non poco allo sviluppo turistico e al miglioramento delle condizioni di vita dell'isola, la "crociera" sulla nave postale rimane un classico esempio di viaggio ai confini del mondo, un'attrazione certamente adatta a chi ha un buon rapporto con il mare e vuole scoprire un luogo lontanissimo dal caos e il trambusto quotidiani.