Tarifa, ai confini dell'Europa



Quanti di voi hanno sentito parlare prima d'ora di Tarifa, alzino la mano. Non molti, vero? Questo perché, nel sentore comune, si tende a considerare Gibilterra come il punto più meridionale della Spagna e, di conseguenza, dell'Europa continentale. E nel farlo, si cade in un errore piuttosto comune, che non tiene conto della particolare conformazione geografica del sud della Spagna, e in particolare della regione andalusa.

Tra la zona più a sud di Gibilterra, exclave britannica in territorio iberico, e il lato più "sporgente" a meridione di Tarifa, infatti, c'è una distanza di poco inferiore a 27 chilometri, in direzione sud-ovest. L'assunto generale è dunque questo: il punto più meridionale d'Europa si trova in corrispondenza di Isla de Las Palomas, una piccola isola che, a partire dal 1808, venne collegata alla terraferma tramite una strada sterrata, su progetto di Antonio González Salmón, che a quel tempo era il responsabile del porto locale.

Il porto di Tarifa è uno degli elementi che maggiormente contribuiscono all'economia di questa piccola località andalusa. Tarifa, infatti, conta appena 18.000 abitanti, sebbene siano distribuiti su una superficie comunale molto vasta, pari a 419 chilometri quadrati, un terzo circa del territorio urbano di Roma.

 

 

Dal clima particolarmente mite, che risente delle influenze delle correnti oceaniche (che mitigano le altrimenti torride temperature estive dell'Andalusia), Tarifa venne popolata probabilmente durante l'Età del Bronzo, e vi si ritrovano alcuni reperti di epoca punica, forse ascrivibili alle mitologiche Colonne d'Ercole, che segnavano la fine del mondo fino ad allora conosciuto.

In epoca romana, la zona venne popolata sotto il nome di Baelo Claudia, un accampamento che conobbe un particolare sviluppo urbanistico, tale da renderlo una città vera e propria. Durante la dominazione saracena, venne costruita una enorme fortezza, affacciata sul mare, e completata nel 960 sotto il regno di Abderraman II. La città venne "riconquistata" nel 1340, nella Battaglia del Salado del 30 ottobre, e da quel momento vi si instaurò la monarchia cattolica.

Ancora oggi, girando per le bellissime stradine del centro storico, le cui costruzioni sono quasi tutte di colore bianco per sfuggire alla canicola estiva, si possono ammirare i risultati della commistione tra arte mudejar e architettura continentale europea. Da scoprire, tra gli altri, la monumentale Puerta de Jerez e la Chiesa di San Francesco, alla pari del Castello di Tarifa (o di Guzman) che si trova entro i confini delle antiche costruzioni romane.

Tarifa è anche una località molto frequentata dagli amanti degli sport acquatici, soprattutto di surf e windsurf, ma più in generale da tutti coloro che cercano una vacanza di mare. Da scoprire il profilo "desertico" di Playa de Bolonia, la cui sabbia scura ricorda quella del vicino Marocco (e nella quale vi sono vasche per fanghi purificanti della pelle) o la meno frequentata Playa de la Caleta, dove le acque del Mediterraneo e dell'Atlantico si infrangono contro bellissimi scogli.