Le prove (inconfutabili) dell'esistenza del Molise



Diciamoci la verità: la storia del Molise che non esiste è vecchia come l'uovo di Colombo. Tra link di Facebook o intere pagine, articoli più o meno seri e boutade per fare arrabbiare i nostri amici di Isernia e Campobasso, si è diffuso il mito del Molise come terra sconosciuta, lontana dai flussi turistici o anche semplicemente di passaggio, uno scherzo dal gusto un po' amaro, perché ci nasconde qualcosa di incredibile.

Il Molise non solo esiste, ma è una terra che merita di essere scoperta, visitata e apprezzata per la vastità di offerta naturale, culturale e (dettaglio non trascurabile) enogastronomica. Dalla produzione millenaria delle campane di Agnone ai magnifici prodotti caseari di Bojano, passando per il mare di Termoli e le montagne del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, questa piccolissima regione incastonata tra l'Abruzzo, il Lazio, la Puglia e la Campania offre davvero tante possibilità per un turista curioso, attento ai dettagli, e possibilmente senza pregiudizi di esistenza o meno del luogo nel quale si trova.

Noi di Vita da Turista, che al Molise teniamo in egual misura che a tutte le destinazioni delle quali vi parliamo nei nostri articoli, vogliamo invitarvi in un piccolo tour alla scoperta dei luoghi più belli della bistrattata terra di Celestino V e Antonio Di Pietro, giusto per citare due personaggi che rientrano a pieno titolo nelle conoscenze collettive dell'italiano standard. 

 

 

Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso

Completato solo nel 1975, questo magnifico edificio in stile neogotico venne costruito in onore di Maria Santissima dell'Addolorata, la Vergine che comparve a due pastorelle, Fabiana Cicchino e Serafina Valentino, il 22 marzo 1888. La costruzione del santuario iniziò due anni dopo le prime apparizioni, mentre Paolo VI dichiarò Maria Santissima dell'Addolorata di Castelpetroso come patrona del Molise solo nel 1973. Elevato alla dignità di Basilica minore, il Santuario è meta di pellegrinaggio da tutto il Molise e non solo.

 

La stazione sciistica di Campitello Matese

Piccola frazione del comune di San Massimo, Campitello Matese si trova a oltre 1.400 metri sul livello del mare, il che la rende una località "alpina" a tutti gli effetti. Con oltre 40 chilometri di piste, impianti di risalita e montagne che superano i duemila metri, può essere considerata tra le località più adatte allo sci e agli sport invernali dell'Appennino centrale.

 

La processione della "Ndocciata" di Agnone

Il Molise è una terra ricca di devozione popolare, religiosa e legata alle tradizioni. Per questo non deve stupire che l'appuntamento con la Ndocciata, che si tiene ogni anno alla Vigilia di Natale ad Agnone, la città delle campane, sia particolarmente frequentata. Numerose persone sfilano lungo le strade della città agitando grandi torce ricavate dai tronchi di abete, in una tradizione che risale ai culti romani.

 

L'origine paleolitica di Isernia

Alzi la mano chi sa che Isernia, e la zona circostante, fu uno dei primi insediamenti stabili della storia europea. Qui, circa 700.000 anni fa, nacque una prima comunità, che divenne città circa 25 secoli fa, per poi essere dominata dai romani, distrutta dai saraceni e ricostruita dai Longobardi e da Federico II di Svevia. Ricchissima in monumenti particolari, come la Fontana Fraterna, Isernia è un museo a cielo aperto, ricco di storia e testimonianze da scoprire e apprezzare.

 

 

I Misteri di Campobasso

Similmente a quanto accade in diverse parti d'Italia (ma soprattutto in Spagna), anche a Campobasso la Settimana Santa è ricca di eventi religiosi spesso spettacolari, come nel caso dei Misteri. Nati probabilmente alla fine del Seicento, si tratta di una processione che si tiene per le strade della città, con personaggi che incarnano santi, angeli e demoni, in una sorta di rappresentazione di grande impatto scenico che porta ogni anno molte persone a Campobasso.