Carnevale di Viareggio, istruzioni per l'uso



Il Carnevale di Viareggio è una location sicuramente nota ai più ed è, in Italia, secondo solo al carnevale di Venezia. Se non altro, la ridente cittadina versiliana può vantare di un’offerta sicuramente più economica: niente costi esorbitanti per parcheggi, vaporetti e alberghi e niente tour de force a piedi per i vicoli stretti con l’acqua alta.

D'altro canto, pur non avendo lo stesso fascino romantico, il Carnevale di Viareggio si contraddistingue per le celebrazioni allegre e spensierate, al limite del politically correct, che lo rendono un evento sicuramente di grande spessore e attrattività in tutta Italia. Insomma, ecco la nostra guida utile al Carnevale di Viareggio.

La location del Carnevale di Viareggio: anticamente si svolgeva nella Via Regia, oggi nella Cittadella del Carnevale, una struttura che (ma con le dovute proporzioni), riprende un po’ l’idea del Sambodromo di Rio de Janeiro. Suo fulcro è l’enorme piazza ellittica che in estate si trasforma in arena per grandi spettacoli. Qui sono concentrati i laboratori per i costruttori, gli hangar in cui vengono costruiti e conservati i carri, due Musei, un Centro documentario storico. Tutto questo un tempo (la costruzione e cura dei carri), aveva luogo nella città in modo più o meno spontaneo. Oggi ha un suo nome e cognome, e anche residenza. Niente male, vero?

 

 

Info e biglietti. Partecipare al Carnavale di Viareggio ha un costo che va dai 10 ai 18 euro a persona, con possibilità di risparmiare qualcosa acquistando il biglietto in prevendita. I ragazzi pagano un ridotto, così come anche le comitive. Passiamo ora al programma del Carnevale di Viareggio. Ovviamente il top dell’offerta sono le sfilate, organizzate in abbondanza. Ben cinque corsi mascherati, da domenica 1 febbraio a sabato 28, a partire dalle 15. Per l’ultima giornata è previsto anche uno spettacolo pirotecnico. E poi ci sono laboratori didattici per bambini, e tanto altro da scoprire.

La storia del Carnevale di Viareggio è particolarmente ricca, e noi ve la riassumiamo. La prima sfilata di carrozze addobbate a festa nella storica Via Regia, nel cuore della città vecchia, è datata 1873. L’idea di una sfilata per festeggiare il Carnevale a Viareggio è nata tra i giovani che frequentavano il caffè del Casinò. Era il 24 febbraio 1873; il giorno di Martedì Grasso. Sul finire del secolo comparvero in sfilata i carri trionfali, monumenti costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali ed allestiti da carpentieri e fabbri che in Darsena lavoravano nei cantieri navali. Di lì il trasferimento alla Passeggiata al mare. Una breve pausa a causa della Seconda Guerra Mondiale per poi riprendere, sfolgorante come sempre.

Ma Viareggio non è solo il suo Carnevale, ma anche non solo mare e non solo d’estate. Consigliamo un tour al Lago di Massaciuccoli, sulle cui sponde si trova la Casa Museo di Puccini, uno dei grandi compositori della storia italiana, ma anche una camminata nelle vicine Alpi Apuane (neve permettendo). E poi Lucca e la sua frazione di Torre del Lago, dal fascino medievale tutto da scoprire, Forte dei Marmi che d'estate è tra le mete più chic e Pietrasanta, tra le città più importanti d'Italia e del mondo per la lavorazione artistica del marmo.