Strasburgo gay friendly, guida ai locali



Non troppo francese, ancora non del tutto belga e troppo soft per esser tedesca. Stiamo parlando di Strasburgo, città che rappresenta un giusto compromesso per un turismo low cost (non è un luogo troppo caro, essendo una città universitaria) e “solite” bellezze annesse.

Ma quali, direte voi? Innanzitutto dobbiamo fare un po’ di chiarezza. Necessaria, siamo pur sempre in uno stato che fa parte di un gruppo più allargato di 27 Nazioni sovrane. Quale? L’Unione Europea e, udite udite, Strasburgo ne è la capitale, e ospita pertanto il Parlamento, la Corte dei diritti dell'uomo e il Consiglio d'Europa.

Questo piccolo vademecum per evitare che facciate figuracce con voi stessi nel momento in cui vi starete chiedendo la differenza tra Bruxelles e Strasburgo. Il capoluogo belga verrà affrontato in un capitolo a parte, per ora concentriamoci sulla Capitale, la ca-pi-ta-le.

 

 

Mini tour in città: Strasburgo è il giusto mix tra una città di provincia, che gode pertanto di quell’innegabile fascino che solo questo tipo di città ha, e tutto il dinamismo culturale connesso a una capitale europea. Consigliamo prima di tutto una visita alla Cattedrale di Notre-Dame, al Museo dell’Opera e seguente gita sul battello. Musei? Quello di Belle Arti (che comprende il Museo Archeologico e il Museo di Arti Decorative) e il museo di Arte Moderna.

Ma poi arriva la notte. E avete ragione. Per tutta una serie di ragioni tutt’ora oscure, Strasburgo è diventata il punto di riferimento per tutto il numeroso popolo GLBTQI, nell’ordine: gay, lesbiche, bisex, transessuali, queer e intersessuali.

La top 2015 dei locali per i turisti più estrosi di Strasburgo comincia dal quartetto gay style (il So divine, L’idèal, il Tabu Gayclub, e l’Abbatriot Cafè) e arriva a posti gay-friendly, che vuol dire che sono frequentati da un pubblico misto, molto aperto agli scambi interculturali.

Le Living Room è un bar frequentato da un pubblico giovane che ama l’elettronica. Prosegue il tour elettro-house ne La Laiterie, così chiamato perché tra l’altro è allestito in un luogo molto suggestivo: un ex centrale del latte, spazio poliedrico che ospita, tra gli altri, eventi e mostre d’arte contemporanea. E poi ci sono Le Molodoi, che va bene per l’alternative, e il Cafè de Thèatre che, al contrario, è molto chic. Le Saxo è un bar dove si suona il jazz, mentre Le Rock City è famosa per concerti live di “altro” genere. Avete voglia di atmosfere caraibiche? Provate il Waikiki.

Non vi resta che caricare la vostra carta di credito e prendere al volo il primo biglietto low cost: per visitare il Parlamento Europeo, su questo non abbiamo dubbi!