Alla scoperta delle Grotte di Castelcivita

Segreti, curiosità e itinerari per conoscere alcune tra le grotte più belle d'Italia



Benvenuti nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, una terra ricca di fascino, storia, arte, cultura e paesaggi mozzafiato. Oggi il nostro viaggio ci condurrà alla scoperta delle grotte di Castelcivita, uno dei siti più belli dell’entroterra cilentano, un luogo di inestimabile valore sotto l’aspetto speleologico e naturalistico.

Sono infatti migliaia i turisti che ogni anno visitano questo luogo durante la loro vacanza nel Cilento o anche solo per una gita domenicale fuori porta. Le grotte di Castelcivita si trovano nell’omonimo comune in provincia di Salerno alle pendici dei monti Alburni; un comune di poco meno di duemila abitanti ricco di fascino e storia e che deve la sua notorietà sia alle grotte che alla dominazione angioina di cui ancora oggi sono vive le testimonianze come le fortificazioni murarie che abbracciano il paese.

Le grotte di Castelcivita hanno un’origine molto lontana. Tutto ciò è confermato da alcuni reperti che dimostrano come probabilmente esse siano state rifugio per l’uomo dagli attacchi esterni dall’età della pietra fino a quella del ferro. Per le prime esplorazioni bisogna attendere la fine del 1800 quando un gruppo di esploratori conosciuti come i fratelli Giovanni e Francesco Ferrara di Controne si spinsero al suo interno. Negli anni numerose esplorazioni si sono succedute grazie alle quali oggi è possibile ammirare un percorso turistico davvero unico e affascinante. Le grotte di Castelcivita rappresentano difatti uno dei complessi carsici più importanti di tutta l’Italia meridionale, sia per la loro bellezza che per la loro grandezza.


Si estendono su una superficie di 5400 metri anche se il percorso turistico normale ne comprende solo 1700. Anche se possono sembrare pochi, la visita è talmente ricca di scenografie fiabesche sotterranee da evocare stupore ed emozioni ad ogni angolo. Il lavoro incessante dell’acqua ha creato nel corso dei secoli stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane. Il visitatore infatti potrà ammirare varie formazioni calcaree che evocano visi umani, grappoli d’uva e altre svariate forme che non lasciano limite all’immaginazione. Tra le attrazioni naturali più belle delle grotte di Castelcivita troviamo il grande presepe e la Pagoda, una monumentale stalagmite formatasi nel corso di secoli.


Se siete intenzionati a effettuare una visita alle grotte di Castelcivita vi consigliamo di raggiungere prima Paestum e poi seguire le indicazioni stradali che dopo circa 45 minuti d’auto vi porteranno a destinazione, dove vi troverete a circa 94 metri sul livello del mare. L’ingresso delle grotte si presenta con un ampio piazzale e una volta entrati tutto il percorso sarà un susseguirsi di strettoie, ponticelli, laghi, saloni, stalattiti e stalagmiti.

La “grande Caverna” intitolata alla guida Bertarelli, il “deserto”, una stanza pianeggiante dalla natura sabbiosa, la sala “principe di Piemonte” e la “grande cascata” ovvero una parete con un’immensa colatura di calcare color oro-giallo sono solo alcune delle meraviglie che potrete ammirare durante il percorso che dura all’incirca un’ora e mezzo. Ma le bellezze delle grotte di Castelcivita non finiscono qui. Durante il cammino incontrerete una zona denominata “pozzi della morte” proprio per le sue cavità profonde e ripiene d’acqua o ancora il lago Terminale direttamente influenzato dagli eventi piovosi interni che ne determinano il suo livello.


Proseguendo il cammino si attraversano altre sale tra cui la zona dei pipistrelli, la “galleria Boegan”, il Viale del Tempio, la Terrazza degli Anelli e il Salto dei Titani. Proprio perché le sue origini si perdono nella notte dei tempi, le grotte di Castelcivita portano con sé tante storie e legende che si tramandano da anni alcune davvero singolari, come la consuetudine che avevano gli abitanti del luogo di farsi il segno della croce quando passavano davanti le grotte perché la credevano abitata da diavoli e demoni.

Col passare del tempo si è poi capito che gli strani rumori provenienti dall’interno delle grotte di Castelcivita altro non erano che versi di pipistrelli. Da ciò deriva uno degli appellativi assunti dalle grotte di Castelcivita nel corso dei secoli ovvero Grotte del Diavolo. Grotte del ponte invece è l’appellativo che gli venne dato per indicare l’unico passaggio sul fiume Calore che permetteva le comunicazioni tra la città di Velia e quella di Roma e Capua. Infine l’appellativo di grotte di Spartaco: qui la legenda vuole che proprio il gladiatore romano Spartaco trovò rifugio con le sue truppe mentre sferrava un attacco contro l’imperatore Adriano nel 71 a.C.


Per gli appassionati di speleologia consigliamo una visita che si tiene durante la stagione estiva (da giugno a ottobre) dove i visitatori potranno visitare le grotte di Castelcivita. Il percorso non è aperto al pubblico ma è possibile visitarlo solo in presenza di guide. Equipaggiati con appositi caschi muniti di torcia ai visitatori più intraprendenti viene offerta la possibilità di un vero e proprio percorso speleologico amatoriale di circa 300 metri attraverso che ancora di più si approfondiscono nelle viscere della montagna.


Oltre alle sue bellezze naturali offerte dalle grotte di Castelcivita è possibile assistere a una rappresentazione teatrale unica nel suo genere: la Divina Commedia. Gli attori della compagnia teatrale Tappeto Volante vi accompagneranno in un viaggio portandovi per mano all’interno delle grotte per farvi scoprire le sue bellezze e allo stesso tempo vivere in prima persona la commedia di Dante.
Le grotte di Castelcivita sono solo una delle tante bellezze che il Cilento e il suo entroterra offrono ai turisti. Se volete vivere appieno delle emozioni che vi rimarranno impresse in modo indelebile trascorrete qui la vostra vacanza e dedicate una giornata alla scoperta di queste grotte davvero uniche e affascinanti.

Link utili:

Ulteriori info sulle Grotte di Castelcivita

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