Mont Saint Michel, una guida utile al "paradiso francese"



Mont Saint Michel è conosciuta da molti come uno dei posti più romantici del mondo. Non è un’isola, ma non neanche troppo una penisola. C’è un fatto però: il prossimo 21 marzo, le fasi lunari trasformeranno di nuovo questa roccia in un isolotto. Vediamo il come e il cosa.

Mont Saint Michel si trova nella Francia del Nord, in Bassa Normandia, dove sfocia il fiume Couesnon sul canale della Manica. Dal 1979 è stata inserita tra i siti Patrimonio dell’UNESCO. E non a torto diremmo noi, tanto che, quanto a numero di presenze, forse è seconda solo alla Reggia di Versailles.

 

 

L’alta marea. Non accedeva dal 1879, ma il 21 marzo prossimo, giorno del solstizio di primavera, Mont Siant-Michel diventerà decisamente un’isola. Le maree, si sa, non sono un fenomeno marittimo, quanto lunare. E il particolare allineamento degli astri previsto per sabato 21, farà salire il livello delle acque fino a 14 metri per ben due ore. Come se non bastasse, nella stessa giornata è prevista anche un’eclissi totale di sole.

L’Isola. Mont Saint Michel deve la sua fama non solo ai fenomeni metereologici ma in primis al culto per San Michele Arcangelo. Una storia che appartiene al primo periodo della chiesa cattolica, quando il misticismo si confondeva con la religiosità. La storia narra che il principe degli Angeli nel 709 d.C. apparve al vescovo di Avranches, chiedendo lui di costruire una chiesa in suo onore sulla roccia. Al secondo diniego del religioso, l’Angelo gli bruciò il cranio con un dito, lasciandolo tuttavia in vita. Questi i fatti. E queste le conseguenze: una cattedrale che domina le rocce e la sacra reliquia del cranio conservato al suo interno. la statua di San Michele invece, domina l’isola dall’alto della guglia dell’Abbazia benedettina, cui arriverete dopo aver percorso più di 300 scalini.

Itinerari. Uno dei più gettonati è sicuramente quello della baia immensa che circonda l’isola. Un consiglio è quello di fare attenzione all’alta marea. Un percorso alternativo invece è salire fino all’abbazia facendo il giro delle mura, eviterete così le folle dei turisti. Specialità locali? La mere Poulard, bistrot che dal 1888 sforna crepes di ogni tipo, e la carne d’agnello, specialità locale.