Borghi da sogno in Umbria



Umbria e primavera, uno scenario unico e irripetibile. Ora che è quasi tempo della fioritura dei campi di lenticchie a Castelluccio di Norcia, uno scenario da giardino dell’eden, come racconta chi ha avuto la fortuna di vederlo, perché non organizzare un minitour “in the heart of Italy”, per dirla con le parole di “Very Bello”?

Oggi vi portiamo a scoprire alcune delle destinazioni dell'Umbria, "polmone verde" d'Italia, una regione che può godere di un incredibile patrimonio storico, culturale, artistico e monumentale, e che sicuramente non vi lascerà delusi, come scoprirete dalle prossime location, selezionate per voi da Vita da Turista.

 

 

Castiglione del Lago

Il borgo posto quasi al confine con la Toscana, merita una visita in primavera se non altro perché, tra il 23 e il 25 aprile di ogni anno, si svolge il Festival degli Aquiloni. Un’iniziativa da occhi in su, con questi particolari strumenti da aria che si librano sul lago Trasimeno. La cittadina, è molto antica: le sue origini datano all’età romana. Grazioso il borgo e la rocca, che sorge su uno sperone calcareo (che anticamente, era un’isola del più grande lago Trasimeno).

 

Todi

La cittadina si trova non molto distante da Perugia e da Orvieto, ed è quindi un’ottima soluzione da affiancare ad una visita in questi centri più grandi. Circoscritta da ben tre cerchie di mura, etrusche, romane e medievali. Il cuore del borgo è Piazza del Popolo, qui si affacciano gli edifici più grandi della città: il Palazzo Comunale (che ospita il Museo Lapidario, la Pinacoteca Civica e il Museo Etrusco-Romano), il Palazzo del Capitano e il Palazzo dei Priori. Sorto sui resti di un antico tempio dedicato ad Apollo, il Duomo è un elegante edificio romanico. Non poco distante, la Chiesa di San Fortunato, del 1200, nota per la tomba del poeta Jacopone da Todi e gli affreschi di Masolino Da Panicale.

 

Bevagna

Antica città fondata dai romani e sulla rotta della via Flaminia. L’antica Mevania, conserva alcune testimonianze dell’epoca classica, come il frigidarium e i resti di un teatro che determina la curvatura delle case che in epoche successive sono state costruite sui suoi resti. Il cuore della città è la piazza principale (riconoscibile per la fontana), un vero salotto civico. Qui infatti, si affacciano i principali edifici che dovevano scandire la vita civile dell’età medievale e moderna, civili e religiosi: il Palazzo dei Consoli (1270) con le sue bifore gotiche e le chiese di San Silvestro, San Michele, San Domenico e Giacomo.

 

Scheggino

Chiudiamo con un borgo davvero piccolo, poco conosciuto rispetto a luoghi come Gubbio, Assisi o Cascia, ma non per questo meno bello. Si trova al centro della Val Nerina e la particolarità di questo piccolo paesino è l’esser attraversato per tutto il suo centro storico dal fiume, dove nuotano beatamente trote e pesci d’acqua dolce. Sembra un borgo di fate, e l’atmosfera è resa ancora più magica da ponti e canali. Per gli appassionati dell’enogastronomia, Scheggino è la patria del tartufo nero. Per gli sportivi, ci sono diverse possibilità di arrampicata.