Un weekend lungo di moda e design



Un weekend lungo di moda e design. Quattro giorni a spasso per le Fiandre, in Belgio, con soste nelle città di Anversa e di Gent!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 11/11/2011

Durata: 4 giorni

Luoghi: Fiandre

 

Descrizione del viaggio:

Un week end lungo di moda e design - Fiandre

Gaia & Daniela - novembre 2011

VENERDI': Eccoci ad Anversa, appena uscite dalla monumentale stazione dei treni ci accorgiamo di essere nello storico centro del diamante (8 diamanti su 10 passano da Anversa per essere tagliati e lavorati). Siamo nel cuore del quartiere dei tagliatori di diamanti, le vetrine della zona brillano più del normale e siamo a pochi passi dal museo del diamante. Ma e' tutto chiuso. Oggi, 11 novembre, si festeggia l’ armistizio di Compiègne del 1918 tra l’Impero Germanico e l’Intesa. 

La citta' più' trendy della fiandra si presenta come crocevia di affascinanti itinerari che toccano i capolavori pittorici di Rubens e Van Dyck. Siamo nella patria della moda belga ormai internazionalmente conosciuta. La città è giovane e di tendenza, ricca d'arte e di cultura, vivace e cosmopolita, ci sono visitatori da tutto il mondo, palazzi sontuosi, opere d'arte e pietre preziose, design d'avanguardia e turismo d'acqua. 

Partiamo dal MAS (Museum aan de Stroom ovvero "Museo sul fiume") interessante già dall’esterno. L'edificio, ispirato ai magazzini di stoccaggio del porto, è opera dello studio olandese Neutelings Riedijk Architects, ed è interamente rivestito in lastre di Pietra arenaria rossa Indiana. Il progetto porta nel cuore dell' antica Anversa un segno di grande contemporaneità. L' edificio si sviluppa in veriticale (10 piani e circa 60 metri di altezza) e quello che balza agli occhi e' la semplicità stilistica: la regia dell’ edificio è affidata alla luce naturale che filtra dalle pareti vetrate ondulate.

All’interno le collezioni del Museo nazionale di etnografia, del Museo nazionale della navigazione e del Museo del folclore. La struttura è suddivisa in 4 aeree, che simboleggiano gli aspetti principali della storia della città. In cima alla torre un ristorante e una terrazza panoramica con una stupenda vista sulla città medievale, sul porto, e sulla città nuova. Suggestivo il gioco di parole sui sacchetti dello shop: I MAS THERE. Basta ribaldare la M per arrivare a I WAS THERE.

SABATO: Anche oggi è festa. Si festeggia San Nicola che oggi è ad Anversa alla ricerca di tutti i bambini che sono stati bravi, distinguendoli da quelli che non lo sono stati per prepararsi alla seconda visita, quella del 6 dicembre quando tornerà per portare regali ai bambini buoni e ramoscelli ai bambini cattivi. Tra bande, ragazze pon pon e bambini festanti in maschera ci incamminiamo per raggiungere a piedi il Museo della Moda

Anversa è una città moderna e multietnica che però è rimasta a misura d'uomo, sembra consentire una vita non necessariamente frenetica e conserva per certi aspetti uno spirito di provincia. Tra le architetture contemporanee e slanci verso il cielo la città racchiude un cuore antico. I fiamminghi amano sorridere, sono amichevoli, estroversi e soprattutto gli anziani generosi di tempo e informazioni. Le strade dello shopping di Anversa sono la fiera dei colori, ci si trova di tutto, dalla frutta bio ai mobili d epoca.

Passeggiare per queste strade è piacevole. Innanzitutto per gli occhi: i blu violacei dei collant delle signore si stemperano nel verde chiaro dei cappotti e degli stivali dei bambini e non c'è sciarpa o cappello rosso o arancio che non faccia parte di un collage di colori degno di Rubens. Ci sono boutique eleganti con creazioni cool con stoffe pregiate della nuova generazione di stilisti fiamminghi e accanto a questo chic un infinità di negozietti cheap di abiti gently used con pellicce di pecora, maglioni di lana caldi e ricamati e accessori vintage.

Alle giovani piace indossare pants floreali e pull melange e non disdegnano tocchi di fluo. Il MUMA occupa i locali di un edificio della fine del XIX secolo, ristrutturato dall’architetto Marie-Josée Van Hee. L’edificio accoglie anche la Flanders Fashion Institute e il dipartimento Stilismo dell’Accademia di Belle Arti. Il MUMA ospita (fino al 19. 2.2012) una collezione di Walter Van Beirendonck, stilista Anversese di Jbc, Mustang e Zulupapuwa conosciuto perchè disegnò i costumi per il Pop Mart Tour degli U2 e famoso outsider per i messaggi di critica sociale che comunica tramite le sue creazioni. La mostra è divisa in 6 temi ispiratori: spiriti alieni, tecno mestieri , alterazioni,rituali, azioni/reazioni (….). E’ esplorazione delle frontiere della bellezza attraverso una riflessione su temi come la sessualità, l ecologia, l'hiv e il consumismo. Al piano terra pezzi della collezione Rodeo Tailor disegnati da Nudie Cohn stivali e cappelli da cow boy e cow girl.

DOMENICA: Arriviamo nel primo pomeriggio a Gent, capoluogo della fiandra orientale, grande città d’ arte e di storiche tradizioni, secondo porto del belgio e importante centro industriale e di orticultura. Il suo glorioso passato è testimoniato dall’elevato numero di monumenti che si incontrano camminando per il centro storico e che le danno un impronta medioevale. La cattedrale gotica di Sint Baafs con il famoso polittico dell'agnello mistico dei van Eyck (visita a pagamento 4e), Sint Niklaas e ancora l'incantevole piazza Sint Veerleplein e il beginaggio, patrimonio Unesco.

Sulla brochure che troviamo in stazione leggiamo che gli abitanti di Gent sono ostinati e testardi, all’hotel capiamo che l'interpretazione da dare alla frase è assolutamente letteraria ma la nostra pazienza è ripagata dalla splendida vista che abbiamo dalla finestra della camera che abbiamo scelto: il castello Gravensteen, fortezza medioevale nel cuore della città. Siamo qui per il Museo del design: dietro la facciata del diciottesimo secolo interamente restaurata si trovano interni moderni, bianchi e spaziosi.

Al primo piano del museo sono conservati mobili del XVII e del XVII secolo e ritratti di personaggi storici, una bella collezione di interni ricostruiti di Art Nouveau del Belgio con i tipici motivi floreali e le linee sinuose dei famosi Henry van de Velde e Victor Horta isieme a quelle di Paul Hankar, Gustave Serrurier-Bovy e Philippe Wolfers. Ci sono un bureau di Otto Wagner, sedie di Josef Hoffmann e sedie di Alvar AAlto e l’immancabile Barcellona di Mies van der Rohe. Al piano secondo si prosegue con gli anni ‘70 e ‘80 con una collezione che comprende da un lato designer belgi come Pieter De Bruyne e Emiel Veranneman e dall'altro la scuola italiana rappresentata soprattutto dal gruppi Alchimia e Memphis con mobili scultura dai colori caldi e allegri con elementi decorativi divertenti. 

Ci sono poi pezzi di Alessandro Medini, la mitica macchina da scrivere "Valentina" rossa disegnata da Ettore Sottsass per Olivetti nel ‘69 o sempre per Olivetti la "Summa 15" di Marcello Nizzolini, ci sono pezzi di Michele de Lucchi,Massimo Iosa Ghini, il bolliacqua di Michael Graves per Alessi, Marco Zanini, Martine Bedini, Nathalie Du Pasquier, un servizio da the di Matteo Thun e altri servizi per the e caffè' dei post modernisti, Hans Hollein, Richard Meier e Aldo Rossi. Non mancano Ron Arad, Jean Nouvel, Toyo Ito e Pilippe Starck con il divertente Teddy Bear Bond.

Ci sono sedie e divani del ceco Borek Sipek prodotti per Driade. Oltre a cio' vengono presentate al pubblico nuove creazioni (mobili, gioielli, ceramiche) di artisti belgi emergenti tra cui ad esempio la sedia in poliacrilicato prodotta da Kartell su disegno di Maarten Van Severen o dello stesso designer una poltrona in pelle e acciaio prodotta per Durlet o ancora un simpatico pentolino "Sheriff Duck". Spesso alla collezione permanente si affiancano esposizioni temporanee.

Il 19 novembre si inaugurera' un esposizione dedicata a Coca Cola per i 125 anni del marchio. Saranno esposte foto, cartelloni pubblicitari tra cui i famosi con Clarck Gable e Aretha Franklin, bottiglie e tanto altro. Da vedere. Magari gratuitamente il 1° dicembre, in occasione della Gentse Museumnacht, la festa durante la quale i 9 musei cittadini saranno aperti dalle 18 alla 1am.

Siamo a pochi passi dal quartiere di Patershol, un quartiere medioevale fatto di piccole stradine e costruzioni in mattoni rossa faccia a vista. Ci consigliano di passare la serata qui per mangiare e bere bene. Lun: Camminiamo a lungo indisturbate, l'area pedonale e' vastissima, vediamo pochissime auto e parcheggi sterminati di bici.

Ci perdiamo per Korenlei e Graslei, le vie dello shopping. I piccoli caffè e i ristoranti sono pieni e la gente (nonostante le temperature per noi proibitive) che ama stare seduta all'aperto. Tantissimi i negozi di architettura e complementi d’arredo. Le fiandre conoscono una vera cultura del design. Un'intera generazione di giovani creatori lavora con creativita' e consapevolezza. La varietà è tale che e'impossibile raggrupparli sotto una parola per stile o per scuola: il design contemporaneo nelle fiandre costituisce un ventaglio di espressioni individuali. I designer si impegnano sulla loro vista e ignorano deliberatamente la moda internazionale. Sia a livello estetico che di design si fanno pezzi di alta gamma.

Prima di concludere due parole sulla gastronomia fiamminga che va ben al di là del conosciuto binomio birra e cioccolato. Bisogna conoscere e provare!E noi in questi giorni abbiamo assaggiato :lo stufato alla birra, il coniglio con le prugne e dolci di ogni tipo. i Gunte noser (nasi di gant), gelatine a forma di naso a base di frutti di bosco rossi o di anice, le famose gaufres servite con crema o cioccolato fuso, gli speculos biscotti alla cannella e le praline, inventate proprio qui da un farmacista immigrato dalla svizzera a inizio diciannovesimo secolo. Il farmacista frustrato perché i suoi clienti non acquistavano i suoi medicinali perche' non avevano un buon sapore ebbe la brillante idea di far solidificare del cioccolato intorno ai medicinali e di renderli gustosi.

Credo che però ci si innamori delle Fiandre per ragioni più profonde di quelle eno/gastronomiche. È davvero impossibile non apprezzare questa terra.