Italiani in vacanza



Questo diario vuole, in modo scherzoso e comico, raccontare vizi e difetti degli italiani in vacanza, narrati in prima persona da chi ha avuto la fortuna di stare con loro facendo l'animatore turistico in giro per il mondo. Noi italiani fuori dall'Italia siamo unici e ci facciamo riconoscere sempre e chissà perché, quasi sempre in modo negativo, ma con una battuta e una risata, riusciamo sempre a conquistare tutti.

 

Numero Viaggiatori: 1

Data di partenza: 01/01/2004

Durata: 1 mese

Luoghi: Il Cairo, Luxor

 

Descrizione del viaggio:

L’Egitto è uno di quei posti di villeggiatura che ti dà la possibilità di trovare gente del tuo paese, a Sharm el Sheik è più facile trovare un italiano che un egiziano. I mesi consigliati per andarci sono in primavera, le temperature sono intorno ai 30°, un po’ più caldina l’estate, con punte di 60°-70°, ricordatevi di portare salvia e rosmarino, sarete perfetti per le grigliate. A Sharm il telefono è molto caro, un euro a vocale e 50 centesimi a consonante. La posta dall’Egitto prima d’arrivare si prende tutto il tempo necessario, anche perché non è via aerea ma via cammello, quindi abbiate pazienza, arriverete a casa prima voi...

Le vacanze sono molto importanti, ma quando hai le ferie e devi scegliere dove andare non sai mai decidere, ti lasci condizionare allora dalle dicerie, dai pettegolezzi e dai luoghi comuni:

In Africa c’è il mal d’Africa, o te ne innamori o ti fa schifo, non c’è una via di mezzo.

In Egitto c’è la maledizione di “Toutankagon”

Il 60% dei turisti che vanno in Egitto vengono beccati dalla maledizione di Toutankagon e se ti prende stai sul water una settimana. Il problema della dissenteria non deriva tanto da quello che mangi o bevi, ma dall’aria condizionata, fuori dal ristorante ci sono 55 gradi, dentro 15, l’impatto è devastante, mangi una patata condita e già te la fai addosso. Quando facevo l’animatore a Sharm el Sheik a metà pranzo di solito arrivava “l’attacco” e quando arrivava dovevi solo correre; saltavi tutto quello che ti trovavi davanti, anche i cammelli coi beduini sopra, correvi con una mano dietro che faceva da tappo e una davanti da sfollagente, ma puntualmente c’era sempre qualche pirla di cliente che ti fermava:

- Ciao Fabio, come va?

- Male!

- Ah, Fabio, aspetta un attimo, che fretta c’hai? (ma vedi te, devo andare in bagno!) Ti teneva lì 10 minuti a parlare di cavolate solo per dirti:

- Ma l’escursione a Luxor tu che l’hai fatta com’è?

Ti guardavi in giro e gli dicevi:

- Niente di che e poi scappavi via!

Sharm el Sheik poi è fantastico per un’altra cosa. Vai a fare la classica passeggiata in mare con pinne e boccaglio (lo snorkeling) e ti dicono di stare attento ai pesci e ai coralli, “Non toccateli mai”.

E come cavolo faccio a non toccarli che il 99% dei fondali del Mar Rosso è fatto di pesci e coralli, chi sono, Gesù Cristo che cammina sulle acque!?

A Sharm ci sono le 3 regole fondamentali che non bisogna mai trasgredire:

- Non si può camminare sulla barriera corallina

- Non si può dar da mangiare ai pesci

- Non è permesso il topless

Le italiane le becchi subito, ci sono quelle con le tette di fuori che danno il pane ai pesci camminando sui coralli.

Il mio diario non sarà probabilmente conforme alle vostre richieste, è forse più un racconto umoristico sugli italiani, ma fa parte del mio essere turista seriale in giro per il mondo.

 

Italiani in vacanza