Come si fa a dire di no a Berlino?



Descrivere un viaggio a Berlino non è cosa semplice ma ci provo! La città è ricchissima di cose da fare e da vedere ed è un centro di dimensioni notevoli. Niente paura, però! I mezzi di trasporto sono efficienti e ci si sposta con facilità da una zona all’altra della città. Si ha addirittura la possibilità di scegliere: metro sotterranea (U-Bahn), di superficie (S-Bahn), autobus urbani molto frequenti. Cosa volete di più?

Descrizione del viaggio

Sono partita quasi per caso. Doveva andarci una mia amica ma è stata male pochi giorni prima della partenza e non se l'è sentita (niente di grave, per fortuna!). Siamo riuscite a cambiare il volo ed eccomi qua, pronta a scoprire la capitale tedesca! Prima tappa, d’obbligo, al Reichstag, il Parlamento tedesco, una delle principali strutture istituzionali della città, sormontato dalla famosa cupola di vetro sulla quale sono salite. Una vista che non dimenticherò mai! Costeggiando lo Sprea (fate un giro in traghetto, mi raccomando!), si arriva all’Isola dei Musei, patrimonio UNESCO e unico al mondo nel suo genere. Tra tanti musei è difficile scegliere (mica si chiama Isola dei Musei per caso?) ma io vi consiglio il Pergamon Museum, un museo archeologico enorme con tanti reperti della civiltà ellenica, come l’Altare di Pergamo.

Poco distante ecco il Duomo. Senza parole! La struttura è imponente. Ci si sente davvero piccoli lì di fronte (a parte che io non sono poi così alta!). L'ingresso di questo enorme edificio è davvero sontuoso ma è solo una assaggio. Io mi sono innamorata del giardino che si trova lì davanti con la fontana circondata da vialetti.

Il quartiere centrale della città è il Mitte, con la Friedrichstrasse: è la via del turismo e dei negozi, e ci sono anche le note Galeries Lafayette. Che ve lo dico a fare. Sono entrata e ho perso un sacco di tempo (e speso un sacco di soldi) però ne è valsa la pena! Continuando lungo la strada si arriva al Check Point Charlie, unico punto di passaggio tra il settore americano e quello orientale di Berlino subito dopo la seconda guerra mondiale, che collegava il quartiere sovietico del Mitte a quello americano di Kreuzberg.

Cammina cammina ma non siamo ancora nel cuore pulsante del Mitte. Solo quando arrivo ad Alexanderplatz me ne rendo conto. È un centro di snodo, su cui si affacciano costruzioni particolari come l'Orologio del tempo del mondo, una struttura quasi futuristica che indica l'ora insieme ad una rappresentazione simbolica del mondo, e la fontana di Nettuno. Pochi gradini e mi ritrono alla Marienkirche, una chiesa che ha la particolarità di ospitare il celebre dipinto quattrocentesco della Danza Macabra (e pensare che nemmeno lo sapevo prima di partire!).

Per il mio secondo giorno mi sono conservata alcune delle attrazioni più importanti. Ho preferito fare così, almeno ero sicura che mai e poi mai me le sarei perse, nemmeno con la febbre. Una visita di Berlino che si rispetti prevede, ovviamente, una sosta davanti alla Porta di Brandeburgo, il simbolo della città, ai piedi dell’altissima Colonna della Vittoria, da cui parte uno stradone che costeggia una delle più grandi aree verdi berlinesi, il Tiergarten.

Per il pomeriggio mi sono lasciata una visita alla zoo, il più antico della Germania e uno dei più grandi al mondo. Vale la pena fare una (lunga) passeggiata per vedere dal vivo la sua mascotte Knut, l’orso bianco che ormai è una star di livello mondiale. All'interno dello zoo c'è anche un gigantesco acquario in cui potersi trovare a quattr’occhi … con uno squalo!

Mi sono dimenticata di qualcosa? Sì, ma l'ho fatto apposta. Non si può non parlare del Muro, un pezzo di storia che separava la parte ovest da quella est della città e che oggi è una delle mete turistiche per eccellenza e una vera e propria opera d’arte. L’East Side Gallery è costituita proprio dalla serie di murales (e sono davvero numerosi!) che decorano le pareti del Muro. Mi sono emozionata! Del resto l’arte a Berlino non è solo quella dei musei, ma anche quella che si trova in strada, con istallazioni disseminate in molti punti della città che rendono Berlino una capitale dell'arte e della sperimentazione contemporanea.

(Foto in apertura copyright: Ugis Riba/Shutterstock.com)