Viaggio nelle terre dei Maharaja - India



Un viaggio nel regno dei Maharaja alla scoperta dei più maestosi e imponenti forti di tutta l'India.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 07/08/2011

Durata: circa due settimane

Luoghi: Delhi, Jaisalmer, Udaipur

 

Descrizione del viaggio:

L’India è uno dei paesi che più mi stava a cuore visitare, per il fatto che ho sempre associato l’India ad un paese completamente diverso dal nostro, dai mille colori, stranezze e soprattutto contraddizioni. Decidiamo così di vistare il RajasthanDopo ore di volo atterriamo a New Delhi, la prima impressione che ho è quella di una città caotica, trafficata.

Il nostro autista (avevamo organizzato con una agenzia locale di avere una macchina con autista e le varie guide – quasi tutte parlanti italiano – da incontrare nelle varie città che avremmo visitato) come prima cosa ci accompagna nell'hotel di Delhi e, dopo una veloce rinfrescata, partiamo alla visita della città. Incominciamo con la visita alla mosche del venerdì: Jama Masjid. Una moschea enorme, immensa e molto visitata dai fedeli ma anche dai turisti. Ogni venerdì questa moschea viene chiusa ai turisti e usata come luogo di preghiera.

Finita la visita alla moschea (assolutamente da non perdere se vi trovate a Delhi), decidiamo di fare un breve giro in risciò per le strade strette e piene di gente di Old Delhi; qui potete vedere la vera vita delle gente di Delhi. Altra visita che ho molto apprezzato è stata quella al Raj Ghat, memoriale dedicato a Mahatma Gandhi, qui mai dimenticato. A qualsiasi ora andate penso che troverete sempre fedeli che vanno a visitare il memoriale del Padre della Nazione.

Da qui ci spostiamo e raggiungiamo India Gate e i palazzi del Governo. India Gate è una specie di porta-arco alto oltre 40 metri con scolpito alle pareti i nomi di indiani caduti durante la seconda guerra mondiale. Ad ogni ora c’è un soldato che fa la guardia. Molto bella anche da vedere di notte tutta illuminata. Dopo un veloce pranzo a base di riso e pollo ci dirigiamo verso il Mausoleo dell'imperatore Humayun; da fuori molto bello, dentro mal tenuto. Questa tomba fu costruita dall'imperatrice per l’imperatore (al contrario del Taj Mahal). Molto belli i giardini intorno al Mausoleo. Poi ci dirigiamo al Qutub Minar e come prima cosa vi salterà agli occhi il minaretto alto oltre 70 metri, ritenuto il più alto del Mondo. Qui potrete visitare anche il minareto incompiuto e la colonna di Ashoka, in ferro, e senza ruggine dopo tantissimi anni.

Il giorno seguente percorriamo 260 km e raggiungiamo la città di Mandawa. Città per nulla turistica e famosa per le sue antiche haveli ancora ben conservate dopo molti anni. Raggiunto l’hotel e dopo una nuotata in piscina, nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita di questa piccola città piena di queste case antiche con alle pareti degli affreschi ben conservati. La nostra giornata di conclude con una cena veloce e una bella dormita.

Il giorno seguente, a circa 200 Km da Mandawa arriviamo alla seconda città del Rajasthan: Bikaner, una città molto carina e frequentata dal turismo per il suo imponente forte, a mio parere tra i migliori conservati, il forte di Junagarh costruito nel 1588 e diventato patrimonio dell’UNESCOAl suo interno sono esposti alcuni monili dei Maharaja che hanno abitato questo forte e fate particolare attenzione ai troni ... uno più bello dell’altro.

Non molto distante andiamo a visitare il Karni Mata Temple: dovete avere molto coraggio per vistare questo tempio ritenuto l’unico al Mondo; infatti ospita 5000 topi che girano libero per il tempio e considerati dalla gente di questo posto come loro antenati e quindi rispettati, nutriti e venerati. Assolutamente da portarsi due paia di calzetti da indossare uno sopra l’altro (in tutti i templi si entra scalzi o con calzetti). Sono tutti di colore grigio... tranne 3 che sono bianchi... la gente del posto vi dirà che se ne vedete almeno uno dei tre, avrete fortuna per molto tempo... Tempio a mio parere assolutamente da visitare per la sua particolarità ma solo se ve la sentite.

Ore 8.30: partenza per Jaisalmer, la città d’oro; chiamata così per il suo forte costruito in arenaria color giallo. Il forte è stupendo da scorgere da lontano durante il tramonto. Arriviamo in hotel e dopo aver pranzato e un bel riposino il nostro autista ci porta nel deserto del Thar dove saliamo su cammelli e facciamo un lungo giro. La giornata si conclude con una bella cenetta e una festa dentro l’hotel organizzata da una scolaresca indiana in visita alla città.

La mattina seguente visitiamo il lago Gadi Sagar, un lago artificiale molto grande in passato usato dalla popolazione per la raccolta di acqua. Non molto distante finalmente raggiungiamo il bellissimo forte della città con i suoi 99 bastioni. La particolarità di questo forte è che al suo interno è ancora abitato dalla popolazione e quindi troverete casette, animali, vie lunghe e strette e negozi. Troverete anche il palazzo reale, un tempio jainista e la spettacolare Patwaon Ki Haveli con i suoi 60 balconi uno differente dall'altro. Uno spettacolo.

Il giorno seguente lasciamo la bellissima Jaisalmer e ci dirigiamo a Jodhopur, la città blu del Rajasthan. Dopo pranzo visitiamo il forte Meherangarh, imponente forte che si affaccia sulle tantissime casette color blu un tempo della casta dei bramini (da qui i nome di città blu). Molto interessante anche la vista al bazar della città dove vi consiglio di acquistare della stoffa e il buonissimo the chiamato ammanÈ tempo di lasciare anche la città blu; prossima tappa uno dei più bei templi da me visti in India: il tempio di Ranakpur. Totalmente in marmo bianco finemente scolpito a mano e con oltre 1400 colonne. Questa è una delle mete da non tralasciare nel RajasthanDopo pranzo arriviamo ad Udaipur conosciuta come la città bianca in quanto il suo forte è completamente color bianco. L’indomani appunto visitiamo il City Palace iniziato nel 1559 posizionato di fronte al lago Pichola, un lago artificiale risalente al 1362 dC. All'interno questo palazzo è uno splendore: troverete decorazioni fatte con specchietti di tantissimi colori provenienti, se non ricordo male, dal Belgio e vetro. Visitato il palazzo si prosegue alla visita del giardino del Maharaja il Sahelion Ki Bari, caratterizzato da bellissime piante e fiori e molteplici fontane. Molto carina è stata anche la visita al Jag Mandir, un palazzo in mezzo al lago raggiunto con una barca.

Il giorno seguente partiamo alla volta di una delle cinque città sante dell’India, Pushkar, città famosa anche per la fiera dei cammelli che avviene se non ricordo male ad ottobre. Qui si trova l'unico tempio al Mondo di religione induista dedicato al Dio BrahmaIl tempio me lo aspettavo molto più grande ma è stata una bellissima esperienza la sua visita in quanto eravamo gli unici turisti in mezzo a tantissimi fedeli. Dopo la visita, andiamo al lago sacro dove partecipiamo a una preghiera insieme ad un bramino, preghiera rivolta ai nostri cari. Tornando verso la macchina ci perdiamo per le vie del mercato della città, bellissimo e colorato mercato e famoso per la vendita dei bracciali portati da tutte le donne dell’India.

Incomincia un altro giorno e lasciamo di buon’ora la città santa per raggiungere la città rosa del Rajasthan: JaipurLa prima cosa che vediamo entrando a Jaipur è il Hawa Mahal conosciuto anche come palazzo del vento per il suono che si sente quando soffia il vento. Come prima cosa noterete le sue finestre: bellissime e di tanti colori. Molto affascinante. Nel pomeriggio tardi facciamo una visita al bazar della città: un bazar molto caotico e specializzato in spezie, articoli per la casa, i sari stupendi e colorati delle donne e tanto altro. L’indomani come prima cosa raggiungiamo Amber, città a circa 10 Km da Jaipur. Per raggiungere il forte, saliamo a dorso di elefanti. Il palazzo non mi entusiasma particolarmente ma da lassù si ha una bellissima vista.

Tornati a Jaipur, ci dirigiamo al City Palace dove una parte è aperta al turismo mentre l’altra è abitata ancora residenza privataCi sono tre cose in questo Palazzo che mi hanno stupito: una è il vestito di uno dei Maharaja, un gigante alto 2 metri e dal peso di 230 Kg; esposto vedrete dei suoi pantaloni con il girovita largo 123 cm. L’altra cosa sono due urne enormi in argento dal peso di 345 kg l’una e la terza cosa è un immenso e pesantissimo lampadario nella sala dei ricevimenti delle alte cariche. Affianco al City Palace troverete un osservatorio iniziato nel 1728 per volere di un Maharaja appassionato e studioso di astrologia e ancora oggi si possono osservare come funzionano alla perfezione varie meridiane antiche.

Partenza per l’ultima città del Rajasthan: Agra. Famosissima per ospitare una delle sette meraviglie del Mondo, il Taj Mahal, ed è proprio qui che ci dirigiamo come prima meta. Imponente, maestoso, da lasciare a bocca aperta, splendido Taj MahalFu costruito per volere del Maharaja Shah Jahan in memoria della sua amata moglie Mumtaz Mahal morta durante il parto del loro quattordicesimo figlio. Il Taj Mahal è costruito in marmo bianco, con incastonate anche delle pietre che cambiano sfumature di colore a seconda della luce. Ci sono circa 28 tipi di pietre come giada, turchesi, zaffiri, cristalli ecc. I quattro minareti sono alti circa 40 metri. Bellissimo, assolutamente da visitare! Dedichiamo molto molto tempo alla visita anche per vedere il tramonto sul Taj Mahal.

Il giorno seguente andiamo a Sikandra, a poca distanza da Agra per visitare i Mausoleo di Akbar. Il Mausoleo è ben tenuto e i suoi giardini molto belli che danno una sensazione di pace. Tornando ad Agra ci fermiamo per la visita al suo forte in arenaria rossa dove fu rinchiuso dal figlio il Maharaja che fece costruire il Taj Mahal e da dove osservava la tomba della sua amata dalla sua cella. La nostra giornata si conclude visitando il mercato locale famoso per le scatole intarsiate in marmo.

Ultimo giorno in India: torniamo a Delhi dove passiamo l’ultima notte prima di prendere l’aereo che ci riporterà in Italia.ù

Consigli per l’India:

1) far abbassare sempre l’aria condizionata in macchina;
2) portare sempre dei calzetti da utilizzare per le entrate ai templi (si entra scalzi);
3) crema solare e cappellino;
4) bere molta acqua;
5) portare con sé penne o caramelle per i bimbi che incontrerete per strada.

Dell’India mi rimarrà impressa la sua gente, i colori dei sari delle donne, i sorrisi dei bambini con quei occhioni grandi e i maestosi palazzi dei Maharaja