Aliapiedi ... a Dublino - Al Temple Bar



A Temple Bar A Temple Bar David García-Pardo

Il viaggio di Alia continua. Oggi ci accompagna ancora per le strade di Dublino, tra i famosi pub di Temple Bar. E non mancheranno le sorprese.

Se vi state chiedendo di cosa stiamo parlando, lo trovate spiegato qui mentre qui trovate gli altri episodi del racconto di Aliapiedi ... a Dublino.

 

 

Dopo aver percorso il Millennium Bridge, davanti a noi dovrebbe apparire il quartiere di Temple Bar, la cui percentuale di concentrazione di posti per bere, mangiare o cantare in compagnia batte qualunque record mondiale, incluso quello spagnolo!

Però tutto tace: regna un inquietante silenzio e una terrificante oscurità!

Dove sono finiti tutti i turisti che, cercando inutilmente di mimetizzarsi con la gente locale, animano le sue strade, riempono i suoi pub e godono dei suoi spettacoli notturni? Di nuovo qualcosa, o qualcuno, cioè la sottoscritta, non quadra.

Controllo rapidamente la piantina, girandola e rigirandola nervosamente tra le mani mentre una vampata di calore inizia a percorrere il mio corpo trasformandosi in una tremula goccia di sudore che va a cadere proprio su quell’incomprensibile foglio pieno di nomi di vie. Mio marito, pietoso, osserva in silezio, scuotendo la testa, ben cosciente, ancora una volta, dell’accaduto... Il miglior attacco è la difesa, credo, e quindi, come giustificazione – excusatio non petita, accusatio manifesta, penserà lui – inizio a inveire, da un lato, contro gli editori dell’inutile piantina, dotata di una scala così ridotta da rendere assolutamente incomprensibile la sua interpretazione e, dall’altro, contro gli urbanisti dublinesi che risparmiano sulle indicazioni delle vie. Fortunatamente il mio compagno di viaggio scopre, a una breve distanza, delle bandierine multicolori che, stese tra i muri esterni di basse casette, sembrano indicare la presenza di una festa rionale. Ci avviciniamo con aria circospetta, cautamente, e, poco a poco, iniziano ad apparire vispi esseri umani che conversano ad alta voce in inglese, ma soprattutto in italiano e spagnolo, accompagnati da una musica di fondo che, a ogni nostro passo, si fa sempre più forte e intensa.

Non so come, ma siamo finiti all’inizio di questo cammino di perdizione chiamato Fleet Street!

I frenetici movimenti dei corpi, le multilingue voci chiassose, le allegre e fragorose risate sprigionano un tale dinamismo e una tale vitalità da coinvolgerci, o sconvolgerci, inevitabilmente nella festa collettiva di un quartiere, ubriaco di giovialità, che ci sembra unico al mondo (o, almeno, al mondo finora da noi conosciuto)...

 

Il nostro appuntamento con Alia e il suo "Aliapiedi ... a Dublino" è per lunedì prossimo, con la quarta puntata. Il libro "Aliapiedi ... a Dublino" è disponibile sul sito Twins Store, oltre che tramite tutti i principali canali di vendita online (Feltrinelli, IBS, Webster).

Il libro"Aliapiedi ... a Dublino" è edito da David and Matthaus S.r.l.

Il blog di Alia Zuffi è aliapiedienfamilia.wordpress.com.