Isole Eolie



Una visita programmata e desiderata per la scoperta di tutte le isole che compongono l'arcipelago siciliano.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 26/05/2009

Durata: 7 Giorni

Luoghi: Isola di Alicudi, Isola di Filicudi, Isola di Lipari, Isola di Panarea, Isola di Stromboli, Isola di Vulcano

 

Descrizione del viaggio:

Partenza dall'aeroporto di Bologna per Catania, quindi proseguimento in pulmann per il porto di Milazzo, dove con un aliscafo dopo circa un'ora, siamo sbarcati nell'Isola di Vulcano, sede della nostra vacanza presso l'Hotel Conti a Vulcano. Da questa località ogni mattina dal porto dell'isola di Vulcano partenza per visitare le varie isole dislocate nell'arcipelago siciliano comprese le lontanissime Alicudi e Filicudi. L’Hotel Conti è posizionato direttamente sulla bellissima spiaggia, naturalmente di sabbia nera di origine vulcanica, al Porto di Ponente, posto esattamente dalla parte opposta al Porto di Levante dove attraccano gli aliscafi che collegano le Isole Eolie alla Sicilia. Dopo aver preso possesso delle camere, disseminate all’interno di un giardino tropicale, eccoci pronti per consumare il nostro primo pranzo nella panoramica sala ristorante con vista sulla suggestiva Baia di Ponente dell’isola di Vulcano.

Dopo un meritato riposino pomeridiano, andiamo alla scoperta del piccolo centro di Vulcano tutto concentrato in prossimità del Porto di Levante. Pochi i negozi aperti, anche perché la stagione turistica è appena all’inizio, e di conseguenza sono pochi anche i turisti presenti sull’isola. Dopo aver cenato, osservando il sole piano piano scendere sulla baia antistante la sala ristorante, siamo pronti per il primo contatto con il centro di Vulcano di notte, e onestamente l’illuminazione lascia alquanto a desiderare, ma pur nella penombra il paesaggio circostante costellato di luci che punteggiano le isole circostanti, è sicuramente gradevole e suggestivo. 

L’isola di Vulcano è la prima che si incontra provenendo dal Porto di Milazzo, e la prima cosa che colpisce il turista al momento dello sbarco, è l’intenso odore di zolfo che impregna l’aria. Il fenomeno è causato dalle “Fumarole”, esalazioni ad alta temperatura di vapore acqueo, zolfo e anidride carbonica che si sprigionano continuamente dalla roccia e dalle fessure nel terreno circostante. Il vulcano presente sull’isola, assieme a quello di Stromboli, sono gli unici ancora attivi presenti nell’Arcipelago delle Eolie. Dopo l’ultima eruzione avvenuta nel lontano 1888, l’isola fu quasi totalmente abbandonata, per ripopolarsi agli inizi del 1900. Gli abitanti residenti sull’isola sono circa 700 e le attività principali sono l’agricoltura, la pastorizia e naturalmente la pesca. Negli ultimi decenni l’ Isola di Vulcano è diventata meta di un turismo soprattutto internazionale, attirato dal fascino del vulcano, dai fanghi terapeutici allo zolfo e naturalmente dal suo mare cristallino. Il punto di arrivo e di partenza degli aliscafi è il Porto di Levante. Appena sbarcati proprio sulla destra si può ammirare il Faraglione di Levante, tagliato in due da una strada che porta alle Fumarole ed al laghetto dei fanghi caldi.

Sempre sulla destra un’istmo che ospita la borgata di Vulcanello, che divide le due baie, quella di Levante da quella di Ponente, dove è situato la nostra struttura alberghiera, l’Hotel Conti. Il simbolo principale dell’isola, rimane comunque il vulcano che sovrasta il paese. L’escursione alla sommità del cratere è una passeggiata da non perdere, ed abbastanza agevole per tutti, naturalmente con un paio di scarponcini adatti allo scopo e magari un paio di bastoncini, molto utili specialmente durante la discesa a valle. Altro punto panoramico molto interessante, è Capo Grillo posizionato al centro dell’isola sulla costa occidentale e raggiungibile per mezzo di un autobus di linea. Da Capo Grillo si possono osservare le sagome delle isole di Lipari, Salina, Panarea in un panorama dell’arcipelago davvero unico. Interessante anche la visita alla borgata del Gelso, un pittoresco borgo di pescatori situato dalla parte opposta dell’Isola di Vulcano.

La maggior parte dei residenti vive al Piano, località posta  nella parte centrale dell’isola e unica sede scolastica dell’isola posta a circa 7 km dal Porto di Levante, che si anima solamente nel periodo estivo con l’arrivo dei turisti. Alcuni bar, ristoranti e negozi di artigianato e prodotti tipici locali, tutti concentrati in alcune centinaia di metri, disegnano la passeggiata serale dei turisti. La baia del Porto di Ponente, ospita il porto turistico, dove sostano le imbarcazioni che fanno tappa a Vulcano. Al centro della baia possiamo ammirare a sinistra lo Scoglio delle Sirene, e sulla destra, Vulcanello dove si trova la Valle dei Mostri. La valle prende il nome dalle particolari forme della rocce formate in passato dalle eruzioni vulcaniche e modellate nel tempo dall’acqua e dal vento. Le rocce così scolpite e posizionate in mezzo a dune di sabbia nera assomigliano vagamente ad animali preistorici. Per poter visitare l’isola nel modo migliore è possibile affittare un motorino, un quad o semplicemente una bicicletta, oppure volendo noleggiare un taxi, dove l’autista oltre a guidare diventa anche una guida turistica, accompagnando i turisti nei posti più caratteristici e panoramici dell’isola. Ogni giorno si effettuano anche giri dell’isola in barca, mare permettendo naturalmente, dove è possibile ammirare paesaggi e fondali marini altamente spettacolari.

Da non perdere la visita alla Grotta del Cavallo e al Bagno della Vergine, una piscina naturale dall’acqua color verde smeraldo e contornata da scogliere che la riparano dal vento che in questo arcipelago è sempre presente. E’ arrivato iil giorno della prima escursione nell’Arcipelago delle Isole Eolie. Si parte alle 14.00 dal molo di Vulcano, per una visita a Panarea per poi proseguire nel tardo pomeriggio alla volta di Stromboli, dove in tarda serata, potremo ammirare dal mare la spettacolare Sciara del fuoco. Si parte in motonave e all’uscita del porto di Vulcano, costeggiamo l’isola di Lipari, la più estesa di tutto l’arcipelago delle Eolie e dopo circa un’ora di navigazione siamo in vista di Panarea. La motonave entra all’interno di Cala Junco, da molti considerata l’insenatura più bella e suggestiva dell’intero arcipelago, dove è prevista una breve sosta per fare il bagno con tuffo dalla motonave. Cala Junco è una piscina naturale, contornata da alti scogli che la riparano dal vento, sempre presente in questo tratto di mare.

Il riflesso del sole nel mare disegna mille tonalità diverse di colori, blù, verde ed azzurro veramente suggestive. Riprendiamo il viaggio, a ridosso della costa dell’isola di Panarea fino al porto di San Pietro, dove attracchiamo per la visita al paese. Panarea è la isola più piccola della Eolie, come dimensioni, ma per le sue caratteristiche abitazioni e le sue piccole stradine, percorribili solamente a piedi, è davvero unica. Il colore dominante, è naturalmente il bianco che colora tutto il paesaggio circostante fino alla Chiesa di San Pietro. Dalla terrazza, di fronte alla chiesa, è possibile ammirare un bellissimo panorama sul mare e si possono chiaramente intravedere gli scogli di Dattilo, Bottaro, Lisca Bianca e Lisca Nera e più in lontananza Basiluzzo. Panarea, è meta di un turismo d’elite, e sono molti i vip che possiedono ville esclusive sull’isola, che è sicuramente affascinante. Riprendiamo la navigazione alla volta di Stromboli e, arrivando da Panarea si nota subito il vulcano che sovrasta il paesino di San Vincenzo, ed è proprio la sua inconfondibile sagoma a forma di cono a caratterizzare l’isola di Stromboli. Costeggiando in motonave le coste di Stromboli, possiamo notare l’antico villaggio di Ginostra, che ha la particolarità di non essere collegato da nessuna strada sull’isola, e può essere raggiunto solamente dai suoi abitanti via mare. Poco dopo attracchiamo al molo di Scari, per la visita al paese di San Vincenzo. Le strade strette e le abitazioni, anche qui rigorosamente bianche, assomigliano in gran parte a quelle viste a Panarea. Percorriamo la strada che dal porto porta fino al piazzale della Chiesa di San Vincenzo, che ha la particolarità di essere l’unica costruzione di colore giallo scuro dell’intero abitato. Dal piazzale è possibile intravedere il vicino scoglio di Strombolicchio, mentre alle spalle della chiesa, la sagoma imponente del vulcano fumante, raggiungibile per mezzo di un sentiero che porta alla sommità del cratere a 918 mt. di altezza.

La giornata volge al termine ed il sole sta tramontando. Ritorniamo al porto di Scari, per imbarcarci sulla motonave che ci accompagnerà dal lato opposto dell’isola di Stromboli per la parte conclusiva della nostra escursione dove potremo ammirare da vicino la Sciara del Fuoco. Assisteremo così alle piccole eruzioni del vulcano, posizionati proprio di fronte alla famosa Sciara del Fuoco, una ampia conca ripidissima a forma di scivolo, dove si riversano tutte le scorie incandescenti ed i materiali lavici frutto delle frequentissime vere e proprie esplosioni del vulcano. Il sole è tramontato da poco e possiamo assistere direttamente a queste continue piccole eruzioni sempre accompagnate da improvvise e forti detonazioni e dalle successive emissioni di lapilli incandescenti che ricadono all’interno della Sciara del Fuoco  per poi scendere lentamente fino a raggiungere il mare sottostante. Visto all'imbrunire la cosa diventa emozionante ed altamente spettacolare ma allo stesso modo particolarmente impressionante. Terzo giorno di permanza alle Isole Eolie e al mattino di buon'ora si parte per l' escursione in motonave all'Isola di Lipari. Partenza , come al solito, dal molo di Vulcano, accompagnati da un mare quasi piatto ed un sole splendente che già di prima mattina comincia a farsi sentire. Dopo 20 minuti sbarchiamo a Lipari e ci dirigiamo verso il Castello dove è situato il Museo Archeologico Eoliano, che è interamente dedicato alle diverse culture succedutesi nell’isola di Lipari dalla preistoria ad oggi. Dopo la visita al Museo abbiamo il tempo per visitare la Cattedrale di San Bartolomeo, con annesso il Chiostro di Santa Caterina, la Chiesa di Maria SS. della Grazie, la Chiesa dell’Immacolata e dell’Addolorata, tutte situate nella zona del Castello di Lipari. Dopo un pranzo sulla splendida terrazza dell’Hotel Giardino sul Mare, dove è possibile godere di un panorama davvero superlativo, eccoci pronti per fare il giro dell’isola. Iniziamo il giro in senso antiorario partendo in direzione di Canneto, alla scoperta delle bellezze dell’isola. Dopo aver oltrepassato Canneto, facciamo la nostra prima sosta all’altezza di Capo Rosso, per ammirare una grande cava per l’estrazione della pomice. Tappa successiva Acquacalda, località turistica molto frequentata e rinomata per la sua lunga spiaggia di sabbia nera e subito dopo iniziamo a salire verso l’interno fino a raggiungere Quattropani.

Iniziamo il giro in senso antiorario partendo in direzione di Canneto, alla scoperta delle bellezze dell’isola. Dopo aver oltrepassato Canneto, facciamo la nostra prima sosta all’altezza di Capo Rosso, per ammirare una grande cava per l’estrazione della pomice. Tappa successiva Acquacalda, località turistica molto frequentata e rinomata per la sua lunga spiaggia di sabbia nera e subito dopo iniziamo a salire verso l’interno fino a raggiungere Quattropani, dove possiamo chiaramente distinguere la sagoma della vicina Isola di Salina. Il nostro giro prosegue verso la costa attraversando Pianoconte, centro agricolo ricco di coltivazioni di fichi d’india, vigneti ed enormi cespugli di capperi in fiore. Poco dopo la terza sosta la facciamo sulla terrazza di Quattrocchi, tappa obbligata per ammirare il panorama sui faraglioni sottostanti e sull’isola di Vulcano. Poco dopo siamo di nuovo al molo di Lipari pronti per fare rientro in motonave a Vulcano. Inizia il quarto giorno di questa nostra vacanza itinerante che oggi è dedicata alla scalata del cratere del vulcano! Dopo aver messo un paio di scarponcini comodi, e una bottiglietta d’acqua nello zainetto, iniziamo il percorso che ci porterà alla sommità del cratere. L'escursione al cratere è una passeggiata da non perdere che consente di scoprire un mondo difficilmente immaginabile. Dal Porto di Levante, ci si incammina sulla strada per Piano e sulla sinistra, dopo 150 mt., vi è un sentiero che conduce al cratere. La salita, inizialmente agevole, procede con tornanti addossati alle altissime rocce rossastre cosparse di rigogliose piante di ginestra. Il sentiero diventa man mano che si sale sempre più impegnativo ed irregolare su di un terreno roccioso ed alquanto insidioso. Durante la salita che dura circa un'oretta, si può ammirare l'Isola di Vulcano in tutta la sua bellezza, con profonde vallate modellate dall'attività esplosiva del vulcano nei tempi passati e grandi distese di coltivazioni presenti nell'isola. L'arrivo all'orlo del cratere regala un turbinio di sensazioni forti. E' difficile immaginare, ed ancora di più rendere con le parole, ciò che si prova nel trovarsi su uno stretto sentiero che da un lato mostra gli ampi e tranquilli orizzonti del mare e delle isole e dall'altro il cuore di una montagna viva che emette fumi, calore e sibili accompagnati da un intenso odore di zolfo. La consapevolezza che dal fondo del cratere, dove si trova il "tappo", si siano scatenate, nel passato, le forze di una natura in grado di cambiare le forme del paesaggio, invita al rispetto e al timore per questo luogo palpitante di vita. Un’esperienza assolutamente emozionante. Il giorno seguente altra escursione con destinazione Alicuci e Filicudi, le due isole più distanti da Vulcano.

Ci imbarchiamo poco dopo le 09,00 su di una motonave decisamente grande e molto più veloce rispetto alle precedenti, e anche se il mare oggi è leggermente mosso, la stabilità per i passeggeri è assicurata. Dopo aver costeggiato di nuovo Lipari e successivamente Salina, la motonave punte dritto in direzione di Filicudi che raggiungiamo dopo oltre un’ora di navigazione. Giunti all’altezza di Punta Stimpagnato, il capitano rallenta e si avvicina alla costa per farci ammirare la Grotta del Bue Marino, antico rifugio della foca monaca, e con una ardita manovra della motonave, riusciamo addirittura ad entrare per qualche metro per poter ammirare i colori delle rocce e del mare circostante altamente spettacolari! Riprendiamo la navigazione in direzione di Alicudi, dove effettueremo la nostra prima sosta. Attracchiamo al molo di Palomba alle 11,30 per la visita al piccolo borgo di Alicudi, l’isola meno popolata dell’intero arcipelago, con poco più di cento abitanti che vi risiedono tutto l’anno. Chi arriva ad Alicudi, si immerge in una dimensione di vita ormai altrove perduta, dove il rumore della risacca del mare ed il fruscio del vento, sono gli unici suoni che ti accompagnano durante la tua permanenza sull’isola. Data la particolarità del terreno e la ripidità della roccia, ove è disseminato il paese, mancano del tutto le strade e di conseguenza auto, moto e biciclette. Per affrontare le scalinate in pietra lavica che si inerpicano dappertutto ci si affida ai propri piedi ed ai simpatici asinelli che sono allevati sull’isola e che sono l’unico mezzo di trasporto per merci e bagagli dal porto alle singole abitazioni. Ad Alicudi esiste un solo albergo bar ristorante, un paio di negozi di prodotti alimentari e una rivendita di giornali che sono a disposizione degli abitanti durante tutto l’anno, ma credetemi è un luogo incantevole dove rifugiarsi per assaporare una vacanza davvero diversa. Alle 12,30 ci imbarchiamo per la visita alla vicina Filicudi

Lasciamo Alicudi e dopo circa mezz’ora di navigazione in un mare che piano piano si stà ingrossando a causa del forte vento, approdiamo a Filicudi Porto, dove è prevista la nostra seconda sosta per una visita all’isola. Il porto è naturalmente la località più animata dell’intera isola. Nelle vicinanze e presente l’unico Hotel, appena ristrutturato e un paio di ristoranti. Più avanti un minimarket ed un piccolo museo etnico, pieno di attrezzi antichi utilizzati nella preistoria dagli agricoltori che in passato hanno popolato l’isola di Filicudi. Uscendo dalla zona del porto la strada prosegue costeggiando una spiaggia completamente formata da sassi rotondi più o meno grandi di colore grigio e nero. Alla fine della spiaggia si può salire su di un promontorio dove è possibile ammirare quello che resta di un antichissimo villaggio preistorico. Il villaggio semi diroccato e composto da una trentina di costruzioni tutte di forma ovale, costruite con pietra lavica e raggruppate sul promontorio di Capo Graziano. A Filicudi attualmente risiedono poco più di 200 abitanti, sparsi nei vari borghi situati a ridosso del monte Fossa delle Felci, nella località di Pecorini Monte e in quella di Pecorini Mare a ridosso del porto. Come ad Alicudi anche su quest’isola regna sovrano il silenzio e la scelta di una vacanza in questi luoghi è sicuramente salutare ed è un autentico distacco dalla nostra vita frenetica di tutti i giorni. Alle 16,00 ritorniamo al porto per imbarcarci sulla motonave che ci porterà a Vulcano, dove approdiamo, a causa del forte vento, al molo di Ponente alle 17,30 proprio nelle vicinanze del nostro hotel. L’escursione è finita, ma il sole ancora alto e la lunga spiaggia quasi deserta, invitano ad una passeggiata in riva al mare, immersi in un ambiente naturalistico davvero rilassante, prima di poter assistere come tutte le sere, dalla terrazza della sala ristorante all’ennesimo spettacolare tramonto del sole nel blù del mare delle Isole Eolie.

La vacanza è giunta al termine ma il fascino di questo arcipelago siciliano, la disponibilità della sua gente e l'ottimo clima presente in questo paradiso naturale meritano davvero di essere assaporate in tutta la sua intensità.