Benvenuti in terra sarda



Descrivere i 10 giorni è un po' lunga, in ogni caso la Sardegna non si può raccontare, si deve vivere!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 15/08/2008

Durata: 10 giorni

Luoghi: Calasetta, Genova, Porto Torres, Stintino

 

Descrizione del viaggio:

Ed eccomi qua, le vacanze sono finite… Con un pò di nostalgia e tristezza si ritorna alla vita di sempre, anche se devo ammettere che per me la vita di ogni giorno non è per niente monotona! In vacanza mi sono divertita, ho visto posti meravigliosi e soprattutto mi sono tolta la soddisfazione di andare in Sardegna, terra magica dove il tempo sembra si sia fermato. Da qui comincia il mio racconto, o meglio, il diario delle mie vacanze per far si che tutto rimanga per sempre scolpito nella memoria e nel cuore.

Sardegna: un sogno a occhi aperti!

Venerdì 15/08/2008

Sono le 5.00 di mattina e la sveglia suona… mai risveglio fu così meraviglioso: si parte per le tanto sospirate vacanze in Sardegna! In un momento sono pronta e l’adrenalina comincia già a farsi sentire. Alle 5.30 o forse prima sono a casa di Baby che è già pronta in strada, come se avesse voglia di partire!!! Hihihi!! La macchina è carica dalla sera prima poiché ogni minuto è preziosoPensavo di trovare più traffico, invece tutto procede per il meglio. Tappa obbligata all'autogrill per una buona colazione e via verso il porto di Genova. Prima di arrivare ci fermiamo altre 2 volte per non rischiare di star male su quelle strade tutte curve, ma si possono avere autostrade così nel 2008?!?! Evidentemente si! Dopo 2 ore di viaggio si vede finalmente l’indicazione del cartello “Genova ovest – porto di Genova”, così la seguiamo dando retta al nostro fidato navigatore, molto utile e meno ingombrante delle nostre solite mille mappe e mappette stampate!!! Siamo finalmente al porto e il serpentone di auto è notevole, ma nonostante tutto si scorre abbastanza velocemente… Entriamo finalmente in porto e cominciamo ad intravedere navi della Moby, una delle quali deve essere la nostra. Il tempo di qualche ripresa e ci troviamo incolonnate con centinaia di auto pronte all’imbarco: ormai ho proprio la certezza che il mio non è solo un sogno, sto davvero andando in Terra Sarda! La Drea non è ancora arrivata, quindi aspettiamo pazienti sul molo… Dopo un’oretta circa eccola che compare in lontananza, è meravigliosa e i disegni della Looney Toons la rendono molto particolare e non attrae solo i bimbi!

Il cielo non è dei migliori, ci sono certi nuvoloni neri che non preannunciano niente di buono, infatti comincia dapprima a piovere e poi a grandinare. Spero smetta presto e soprattutto spero che non si ammacchi la mia Micra! 3, 2, 1 ... si aprono i garage della nave e i motori delle auto cominciano un bel concerto… Wow, sono elettrizzata, non sto più nella pelle, ho una voglia incredibile di partire e lasciarmi il brutto periodo appena trascorso alle spalle!!! Sardegna stiamo arrivando!! È difficile fare tutte le operazioni di imbarco soprattutto per gli addetti; lavorare con un tempo del genere non è divertente, ma sono stati tutti molto gentili ed efficienti e in breve tempo noi siamo nel garage. Lasciamo la macchina e ci dirigiamo verso l’ascensore che ci porta al 5° ponte della nave e notiamo che finalmente ha smesso di piovere, così decidiamo di andare fuori e goderci la partenza da lì. È il mio primo viaggio in traghetto, non voglio perdere nulla, voglio godermi ogni singolo istante e imprimerlo nella memoria! La partenza è con circa 1 ora di ritardo, ma non importa: ormai ci siamo, ci stiamo muovendo!

È uno spettacolo incredibile vedere come Genova si fa sempre più piccola e come è immenso il  mare davanti a noi, peccato il vento – ce n’è davvero tanto – ma il morale è alle stelle!!! Facciamo un giro di perlustrazione della nave, la sensazione che si avverte è molto bella, il vento e il profumo del mare sono fortissimi, sembra la scena di un film! Un paio d’ore dopo la partenza il comandante della nave ci avvisa che il percorso che faremo sarà dalla parte opposta della rotta iniziale, in quanto di là il mare è molto, molto, molto agitato…ci sarà da preoccuparsi? Ma no, siamo ottimiste e poi è ormai ora di pranzo, così ci dirigiamo verso il self-service, che spettacolo mangiare con in sottofondo il rumore e la vista del mare. Il pranzo era ottimo: pennette con panna e speck da urlo! Lasciamo spazio ad altre persone, altrimenti se stiamo lì rischiamo di svuotare le dispense e dato che non abbiamo prenotato le poltrone decidiamo di prendere posizione sulle sdraio sistemate a poppa da cui si vede nitidamente la scia della nave. Fa freddissimo nonostante sia Ferragosto, la felpa, la bandana e il salviettone mi ingoffano parecchio, ma nonostante tutto ho freddo! Vabbè, non c’è problema, se penso a dove sto andando niente mi spaventa, farei di tutto pur di andare sull’Isola! Tra un pisolino e l’altro ci copriamo di schizzi d’acqua marina portati dal vento e in poco tempo ci ritroviamo completamente bianche di sale! Decidiamo così di rifare un giretto e ammiriamo la Corsica che si vede in lontananza. Il mare si sta agitando e all’orizzonte c’è un nero che non preannuncia niente di buono, ma non ci facciamo caso più di tanto e andando controvento riusciamo ad arrivare quasi a prua, quando un’ondata allucinante ci travolge, rendendoci un tantino umide! Lo spavento iniziale è stato allucinante, ma appena realizzato cosa fosse successo ci siamo messe a ridere come pazze: Fantozzi a confronto è fortunato! Ahahah!

Un altro pisolino sulle sdraio, ma per non rischiare il congelamento istantaneo decidiamo di rientrare e rendere il nostro aspetto un po’ più umano, sembriamo donnine di sale. Passata quell'oretta di restauro in bagno ci rechiamo al self-service per una cenetta veloce e dall’oblo vediamo che il mare è decisamente agitato e la pioggia cade a dirotto! Sembra la scena di un film, ma non comico!!! Aiuto. Speriamo non sia Titanic!!! Continuando la traversata ci rendiamo conto, dagli scossoni che ha il traghetto, che il mare sta facendo decisamente i capricci, stare in piedi è decisamente difficili, avremmo dovuto fare un corso accelerato di equilibrismo per riuscire in questa impresa, così, per non cadere decidiamo di sederci vicino all'ascensore da cui si vede la tv, che usiamo per distrarci da tutto quello che accede intorno a noi! Ovviamente non serve a molto quando cominciamo a vedere le prime persone che stanno male e corrono in bagno alla velocità della luce, si crea la fila, ma noi donne dure resistiamo nonostante ormai il nostro stomaco sia in gola!!! Fuori il cielo è di un colore tra il grigio e il nero e il traghetto dondola in modo assurdo, comincio a temere di non arrivare in Sardegna! Simona ci sta aspettando a Porto Torres e ci manda sms per sapere a che punto siamo. Quando le dico che siamo attaccate ai corrimani per stare in piedi risponde decisamente preoccupata, ma poteva immaginarlo dato che in quella giornata è stata registrata la più forte ondata di maestrale di tutta l’estate! Ribadisco che Fantozzi insegna e noi impariamo molto in fretta, mannaggia!!!

Dopo 3 ore disastrose arriviamo vicine a Porto Torres, ma la nave ha serie difficoltà ad attraccare sempre a causa del fortissimo Maestrale, ma vedere la luce del faro è rassicurante. Alle 23, con ben 3 ore di ritardo sbarchiamo: finalmente siamo in Sardegna e soprattutto sulla terraferma! Chiamiamo Simona per un saluto veloce di persona (voleva assicurarsi che fossimo ancora tutte intere, ma chi ci ferma a noi!!!) e poi io e Baby partiamo verso Sassari, dove ci attende una bella doccia e una bella dormita all’Hotel Carlofelice. Sembra tutto a posto, ma non abbiamo fatto i conti con le strade chiuse per i Candelieri del giorno prima e non avremmo mai immaginato che il navigatore andasse in tilt! Diceva frasi disconnesse, senza senso e ci ha fatto fare il giro Porto Torres – Sassari / Sassari – Porto Torres 3 volte di seguito, così armata di faccia di bronzo chiedo al receptionist dell’Albergo se può stare in linea telefonica diretta e condurmi da lui, altrimenti avremmo fatto mattina. Dopo aver circumnavigato Sassari in lungo e in largo eccoci finalmente vicino alla caserma, ecco poi il distributore della Q8 e come per magia l’insegna del Carlofelice… Siamo commosse, non crediamo ai nostri occhi, ma è vero…finalmente siamo lì! Ormai è l’1 di mattina, siamo cotte, stremate e quasi sull'orlo di un esaurimento, ma siamo lì sane e salve. Appena entriamo il ragazzo si accerta delle nostre condizioni e ci dà immediatamente la chiave della camera e in contemporanea scoppiamo a ridere! Non oso immaginare quale sia stato il suo pensiero appena ci ha viste, e sinceramente credo sia meglio non saperlo!!! Salite in camera la prima cosa utile è farsi una doccia e poi di corsa a nanna, per essere in gran forma per visitare l’indomani le zone lì intorno a Sassari e goderci finalmente le sospirate vacanze! Buonanotte e sogni d’oro, il mio comincia sul serio tra qualche ora!

 
Benvenuti in terra sarda
 

Sabato 16/08/2008 

Il risveglio è alle 8 dopo una nottata travagliata, probabilmente non avevo ancora digerito le ondate del traghetto, ma non ho assolutamente sonno, anzi: sono pronta ad iniziare le ferie come si deve! Ci prepariamo “da spiaggia” e scendiamo a fare colazione. Nella sala ci sono poche persone, una in particolare attira l’attenzione di Baby… mi volto anch'io per vedere chi stesse fissando e mi accorgo che è Paolo Migone, comico di Zelig! Voglio chiedergli un autografo, ma non faccio nemmeno in tempo a pensarlo che questo si alza e sparisce… vabbè, sarà per un’altra volta! 

Non perdiamo tempo e in un attimo siamo in macchina, pronte per andare a Stintino, paese molto rinomato della costa nord-occidentale dell’isola, chissà se vale davvero quanto lo descrivono! Accendo il navigatore sperando faccia il suo dovere, ma già dalla partenza parla a casaccio e vuole farmi girare in una strada con divieto di accesso… Da questo capiamo che è meglio seguire le indicazioni stradali, senza rischiare di avventurarci in zone impervie! Imbocchiamo la SS131 in direzione Porto Torres, da dove vediamo poi le indicazioni per Stintino. La strada è isolata, ma particolare e scorre in mezzo ad un paesaggio fatto di basse colline interrotte qua e là da stagni e laghetti. Dopo un’oretta arriviamo alla spiaggia delle Saline; decidiamo di fermarci lì in quanto è la prima che incontriamo. Non appena vedo il mare mi si ferma il cuore, lo spettacolo di colori e il forte profumo di sale sono incredibili. Ho capito una cosa da subito: non c’è nessuna descrizione sulla Sardegna che renda lo spettacolo che vedi coi tuoi occhi, sono davvero senza parole e soprattutto senza fiato!

Ci fermiamo lì fino all’ora di pranzo e poi via verso il paese a cercare rifornimento! Dopo aver percorso le strette stradine troviamo un locale molto carino a picco sul mare vicino al molo e ne approfittiamo per una siesta e qualche foto per poi andare verso la spiaggia della Pelosa. Fortunatamente le indicazioni non mancano, così riusciamo a non perderci e dopo qualche minuto,  superata una collina, la vista che ci appare è di quelle forti, con una ondulata striscia di sabbia bianchissima, un mare dai colori tropicali e con sullo sfondo l'Asinara; peccato solo per quei villaggi costruiti sulla collinetta retrostante, ma dico io: proprio lì dovevate metterli?!?! Trovare un parcheggio sembra mission impossibile, ma la nostra abile guidatrice Gio non si arrende e con abile mossa riesce a infilarsi tra 2 auto (non chiedetemi come ho fatto, non ne ho idea!). Scendiamo dalla scalinata dei “Ginepri” e ci stupiamo alla vista di tutte quelle persone… Ma dove metteremo i nostri salviettoni? Un posticino l’abbiamo trovato, ma avevo la testa di una ragazza quasi sui piedi e a mia volta stavo per mangiare i piedi di un ragazzo davanti, ma non importa, sono lì e tutto il resto per il momento non conta! La spiaggia è bellissima, l’acqua è calda e cristallina, il sole scotta, ma si fa piacere! Se si vuole un po’ di tranquillità non è certo questo il periodo migliore per visitare questa zona!!! Sentiamo Simona, le diamo le nostre coordinate e così ci raggiunge per passare con noi qualche ora di assoluto relax! L’ora di andare è molto vicina, il tagliando del parcheggio scade all 17.05 e non intendo lasciarci 2€ in più, dato che già 4 sono finiti nelle loro casse! Accompagniamo Simona a Porto Torres e ci diamo appuntamento per la sera, che con Marialuisa e Roberta andremo ad Alghero. Con Baby vado al Lidl a prendere qualche provvista per il lungo viaggio che ci attende l’indomani e poi si torna in albergo per il restauro e rimaniamo in attesa delle girls fino alle 21.30. Abbastanza puntuali arrivano Marialuisa e Roberta (che piacere rivedere la prima e conoscere di persona la seconda!) e ci dirigiamo verso Porto Torres a recuperare Simona e mangiare un’ottima pizza. Nonostante la prenotazione siamo costrette ad attendere un’ora fino a che Marialuisa prende la situazione in mano e quasi minacciando uno dei camerieri si fa preparare un tavolo. Ceniamo e partiamo poi per Alghero, nonostante siano ormai le 23 passate. Pazienza Baby, la nostra idea di andare a letto presto dobbiamo accantonarla!

In viaggio chiacchieriamo davvero tanto e soprattutto cantiamo, il repertorio spazia da “Alghero” di Giuni Russo a “Non potho reposare” passando ovviamente a tutto l’album di Pago senza tralasciare “Love my Love”. Che risate, siamo proprio matte, ma ci divertiamo un sacco insieme!!! Arrivate ad Alghero facciamo un giro per la città e qualche foto di gruppo per immortalare questi momenti. È molto bella, ma dovrò sicuramente tornare per vederla di giorno! Tra un giro in centro e uno sulle bancarelle del lungomare si avvicina l’ora di tornare a Sassari. Un ultimo saluto alle girls e torniamo in albergo arricchite di paesaggi meravigliosi e soprattutto di amicizia, è bello sapere che anche oltremare ci siano persone che ti vogliono così bene e a cui vuoi bene: grazie Marialuisa, Roberta e Simona (vi elenco in ordine alfabetico per non fare torti!).

La prima giornata in Terra Sarda è finita troppo in fretta, ma ce ne aspettano altre 8, che credo saranno altrettanto emozionanti! Buonanotte a tutti, domani è un altro giorno e si vedrà!

 

Domenica 17/08/2008 

Eccoci qua pronte per un lungo viaggio per tutta l’isola, ci aspettano circa 280 km e senza il navigatore sarà dura, per fortuna Marialuisa ci ha regalato una cartina dell’isola con segnati tutti i punti con gli autovelox o posti di blocco fissi, quindi siamo abbastanza tranquille! Scendiamo a fare colazione, saldiamo il conto e caricati tutti i bagagli siamo pronte a partire. Arrivederci Sassari!!!

Imbocchiamo la SS131 e seguiamo con facilità i cartelli con indicato ORISTANO-NUORO-CAGLIARI, non possiamo certo sbagliare: è tutta dritta!!! Il viaggio procede bene, anche se 1 km sardo sembra 10 dei nostri, ma gli spettacoli che questa terra regala sono di una bellezza incredibile e rimarranno scolpiti per sempre nella mia memoria! Il tempo passa velocemente, ma noi andiamo tranquille per la nostra strada senza fretta. Facciamo una prima tappa ad Abbasanta per sgranchirci un po’ le gambe e fare rifornimento di benzina e ripartiamo alla volta di Oristano. Sulla strada ci imbattiamo in lavori in corso con un sacco di deviazioni che ci fanno allungare non poco il percorso previsto, ma non ci preoccupiamo e continuiamo l’avventura.

Dopo chilometri e chilometri ecco comparire l’uscita di Assemini. Lasciamo la statale e cominciamo a percorrere tutti i paesi che vanno da lì a Carbonia, passando a fianco di Uta, continuando per Villamassargia. Superata Carbonia ecco S. Giovanni Suergiu e finalmente ecco le prime indicazioni di Sant’Antioco e Calasetta! Non ci posso credere, siamo quasi arrivate!!! Attraversiamo il ponte che collega l’isola maggiore con l’isola di Sant’Antioco e cerchiamo indicazioni per Calasetta, vediamo un cartello che indica il paese sia a destra che a sinistra (spiagge), noi dovremmo prendere la strada a sinistra peccato che non la vedo, così mi addentro nel centro di Sant’Antioco e dopo 1 ora di pellegrinaggio riesco ad arrivare a Calasetta, ma trovare il Camping non è cosa semplice; gira di qua e vai di là non capisco più dove sono e poi non ci sono punti di riferimento importanti, solo colline e fichi d’india!!! Chiamo il campeggio per cercare di uscire dal labirinto di stradine in cui mi sono imbattuta, ma nemmeno loro riescono a capire dove ci troviamo, così lascio fare al mio istinto e come per magia ecco il Camping “Le Saline”!! Entriamo ormai stremate e al limite dell’esaurimento nervoso e chiediamo agli addetti dell’accettazione se ci possono registrare e dare le chiavi del bungalow, non vedo l’ora di fermarmi! Si alza la sbarra in modo che riesco ad entrare con la macchina, ci registriamo, prendiamo le chiavi e via all’inseguimento dell’accompagnatore che ci porta davanti all’ingresso del nostro bungalow, casa nostra per i prossimi 7 giorni! Il tempo di scaricare i bagagli e devo riportare la mia macchinina all’uscita, dove l’attende un bellissimo parcheggio in mezzo al verde. Ripasso per l’accettazione e il tipo che ci ha accolte si mette sull’uscio e mi guarda passare. Mi dirigo con passo celere verso il bungalow e appena dentro scruto ogni angolo con minuziosa attenzione. È piccolino, ma molto carino, credo che mi abituerò in fretta a stare lì, sento già aria di casa! :-P

 

Benvenuti in terra sarda

 

Sistemiamo i bagagli e decidiamo di prenderci un armadio ciascuno, Baby quello “comodo” in camera nostra e io quello “incassato” nella cameretta: per aprire le ante devo per forza chiudere la porta, altrimenti non lo aprirebbe nemmeno un Santo! Prima di cominciare i lavori di svuotamento valigia cerchiamo il modo per accendere il condizionatore, mi sto liquefacendo dal caldo che c’è, ma non troviamo il telecomando, così torno in accettazione dal mio “amico” e chiedo dove posso trovare il telecomando del condizionatore. Con agile mossa lo estrae da una mensolina e me lo consegna. Torno bella brillante da Baby, che intanto ha cominciato l’opera di sistemazione panni, e schiaccio il tastino ON… Come mai non succede nulla? Sarà mica già fulminato! Rifacciamo vari tentativi, ma niente, il condizionatore non ne vuole sapere di partire, uffi!!! A mali estremi, estremi rimedi, cambio le pile al telecomando inserendo quelle dei lettori MP3, ma nonostante quella difficilissima operazione non succede niente! Presa ormai dallo sconforto torno in accettazione e dico che non funziona, riconsegno il telecomando e torno a casa un po’ abbattuta… vabbè dai, niente di traumatico, non ci fermerà certo un po’ di caldo! Sistemiamo il vestiario e usiamo la cameretta piccola da ripostiglio, facciamo il letto e notiamo, spostando il comodino, che c’è un interruttore: ecco perché il condizionatore non partiva. Era posizionato su OFF!

Cominciamo a ridere a crepapelle e, passato quell'attimo esilarante, mi faccio coraggio e torno in accettazione pronta a riaffrontare il mio amico. Arrivo là e gli dico: “sono una vera imbranata cronica: non avevo visto che c’era un interruttore dietro al comodino, non è che mi ridarebbe il telecomando del condizionatore?”, lui guardandomi con aria intenerita (o forse di pietà…ahahah) mi dà il telecomando e mi dice: “chiede le cose con una tale tenerezza che non le posso proprio dire di no!”… Ammazza, sono lì da mezza giornata nemmeno e ho già fatto centro?!?! Ma chi sono!!! Hihihi… Tornata a casa decidiamo come organizzare la giornata, per prima cosa si va al minimarket a fare provviste almeno per la sera e visti i costi elevati è anche troppo; finite le operazioni di riempimento dispensa, comincio a lavare le stoviglie che potremmo utilizzare e poi via verso la spiaggia, un bagnetto di sole ci vuole proprio dopo questa faticosa giornata! La spiaggia delle Saline dista solo 100 metri dal bungalow, possiamo farcela ad arrivarci, anche se superare le dune di sabbia non è cosa semplice! Alla vista del mare rimango sempre stupita; le sfumature dell’acqua sono incredibili, passano da un verde chiaro ad un blu intenso, è sempre uno spettacolo poterlo ammirare! Arrivate ci sta un restauro veloce e poi via verso Sant’Antioco per cenare e fare un giro sul lungomare e nelle viette limitrofe! Arrivate ci accampiamo dai “Bucanieri”; dopo tanta attesa finalmente ecco che arriva il pesce spada ordinato da Baby e la mia bistecca da circa 500 grammi. L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena! Comunque è impressionante come la vita qui sia totalmente l’opposto della mia di tutti i giorni, nel senso che “’sti sardi sono lentiiiiiiii”… hihihi!!!

Facciamo 2 passi per le viette nella zona del lungomare e sul muretto di recinzione di una casa troviamo un micetto, grande come la mia mano, dal pelo rossiccio che ci guarda con occhi tenerissimi. Subito lo faccio giocare e gli faccio qualche foto e lui resta lì come se ci conoscesse da sempre; me lo coccolo un po’ e poi lo rimetto sul muretto e ci allontaniamo. È ora di rientrare, accendo il motore e via…pochi metri e una paletta mi fa segno di fermarmi! “Carta di circolazione e carta di guida”… io mi giro verso Baby e chiedo: “Cos’è che vogliono?!?!?”, una risatina e poi do tutta la documentazione, meglio non rischiare. Il solito controllo di routine e appena ripartiamo vediamo che anche i 2 bei carabinieri partono, siamo state le loro ultime vittime! Caspita se erano belli, Capa non possiamo corrergli dietro e portarceli a casa come souvenir? Scherzo! (ma non poi così tanto!!!). Anche questa giornata è finita, il tempo scorre troppo velocemente, ma ci stiamo godendo attimo per attimo senza sprecare niente, ci stiamo proprio rilassando e divertendo!!!

10 giorni sono passati in fretta, ma anche no. Nel senso che le vacanze non basterebbero mai e lasciare la Sardegna quando ancora splende il sole e c’è aria di pineta e mare, non è stato facile. Però mi ritengo molto fortunata e sono molto soddisfatta di come ho trascorso le mie ferie. Sono state molto intense, sfruttate giorno per giorno, senza sprecare un solo istante! Un’avventura bellissima, da cui non mi separerò mai…