Lisbona, la città della luce e dei colori



”La città della luce e dei colori”, così Fernando Pessoa definì la capitale portoghese. Pessoa fu un poeta e scrittore portoghese, considerato tra i più importanti e brillanti letterati del mondo, al quale Lisbona ha dedicato un monumento all'uscita della metro Baixa-Chiado, di fronte alla caffetteria/birreria piú tipica della città, A Brasileira, dove l’autore amava trascorrere le sue giornate. Esattamente da questo punto, centralissimo di Lisbona, iniziò il mio free tour attraverso la storia e la cultura di questa splendida città...

 

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 04/02/2015

Durata: 5 giorni

Luoghi: Lisbona, Sintra

 

Descrizione del viaggio

Non sempre si ha il tempo di informarsi abbastanza sulla cittá, destinazione del nostro prossimo viaggio. Guardare un documentario o leggere una guida turistica potrebbe essere abbastanza, tuttavia ogni grande città europea, fino a ora, mi ha offerto la possibilità di conoscerla meglio attraverso le parole di guide turistiche che in loco portano i turisti a perdersi tra le antiche e strette stradine dei suoi quartieri, chiedendo in cambio un'offerta, in base alla qualità del servizio offerto e delle possibilità economiche di ciascun turista. Se qualcuno volesse usufruire dello stesso servizio per il suo prossimo viaggio, gli consiglio di visitare il sito www.neweuropetours.eu, che offre free tour in ben 18 città europee.

Cosa vedere? 

Cidade Baixa: è il quartiere basso di Lisbona, che inizia dalle rive del fiume Tago fino all'Avenida da Liberdade. Questa zona della cittá, ricca di negozi, boutique alla moda, bar e ristoranti, è relativamente nuova: Lisbona infatti fu completamente distrutta da un terremoto, nel 1755, al quale susseguì un incendio e ancora un tsunami, radendo al suolo l’intera città a eccezione della zona alta. La Cidade Baixa ospita anche la gigantesca Praça do Comércio con il suo Arco Trionfale, dalla quale ha inizio la Rua Augusta che la unisce alla Praça do Rossio, una delle principali attrazioni turistiche.

Cidade Alta: La città alta può essere raggiunta facilmente a piedi dai più sportivi, o anche attraverso l’Elevador de Santa Justa in Rua do Ouro. In una zona alta della città è situato anche il quartiere in assoluto più storico e tipico di Lisbona, Alfama, l’unico sopravvissuto al terremoto del 1755. Qui é conservato il Castello di Sao Jorge, i resti del Palazzo Reale, una bellissima vista su tutta la cittá e il fiume Tago, e ancora antichi edifici ricoperti dalla tipica ceramica portoghese, gli azulejos. Il Quartiere dell’Alfama ospita anche la Torre de Ulisses, la Cattedrale di Lisbona, il Convento da Graça e il Museo del Fado, che consiglio di visitare.

Fiume Tago: È proprio da qui che le navi portoghesi partivano in cerca di ricchezze e nuove terre da conquistare. Tappa indispensabile durante la visita di Lisbona sono alcuni tra i più particolari monumenti che la città offre, la Torre di Belém, il Monastero dos Jerónimos, fatto costruire nel XVI secolo per celebrare il ritorno di Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India; e ancora un monumento di più recente origine, il Padrao dos Descobrimientos, eretto nel 1960 per ricordare le grandi scoperte portoghesi.

Osservando sempre il Fiume Tago è possibile vedere il maestoso Ponte 25 de Abril, per ricordare la restaurazione della democrazia in Portogallo, avvenuta in questa data del 1974. Il ponte lungo circa 2 km, fu costruito tra il 1962 e il 1966 dalla stessa compagnia che si occupò della costruzione del famoso Golden Gate Bridge di San Francisco.

 

Simbolo della città?

Fado: non si può lasciare Lisbona senza aver ascoltato il Fado, la tipica musica popolare portoghese, in una Tasca dell'Alfama o nello stesso Museo del Fado. La musica ha da sempre accompagnato sentimenti di malinconia e nostalgia d’amore e di vita (saudade). Il Fado racconta infatti temi di emigrazione, di lontananza, di separazione e allontananza, dal momento che Lisbona, e il Portogallo più in generale, èun Paese di emigrati.

Sughero: utilizzato non solo per la realizzazione di tappi di bottiglia, ma soprattutto per la realizzazione di qualsiasi accessorio, dai bracciali, alle borse, dai cappelli alle scarpe, dalle cartoline agli ombrelli e cosí via. Basta sapere che il Portogallo produce il 33% del sughero totale del mondo per non rimanere tanto sorpresi.

Tram 28: è lo storico tram di Lisbona, che parte da Campo Ourique a Martin Moniz, passando attraverso il quartiere di Alfama. Sembra di tornare indietro nel tempo: l’interno in legno, i binari, il campanellino per segnalare la fermata!

Azulejo: è un tipico ornamento dell’architettura portoghese consistente in una piastrella di ceramica decorata in due colori, bianco e azzurro.

 

Cosa mangiare/bere?

Bacalhau: Lisbona si affaccia sull'Oceano Atlantico, per questo è facile immaginare che la sua cucina sia a base di pesce. Tra tutti il piú tipico è il baccalà, del quale si dice esista una ricetta differente per ogni giorno dell’anno.

Pastel de nata: è il dolce per eccellenza portoghese, la cui storia lo vede nascere a Lisbona, nella famosa Antigua Confeitaria de Belém, situata a pochi metri dal Monasteiro dos Jerónimos. Si tratta di piccoli dolci di pasta frolla ripieni di crema cotta al forno.

Ginjinha: è il liquore tipico portoghese, dolce e scuro, fatto di amarene (ginja), non molto alcolico e spesso offerto dentro piccoli bicchieri di cioccolato.

 

Come spostarsi?

Metro: La metropolitana di Lisbona èstata inaugurata nel 1959 con due brevi linee che raggiungevano appena i 6 chilometri. Tuttora non molto vasta, include 4 linee (azzurra, verde, gialla e rossa), per un totale di 45 km.

 

Cosa visitare appena fuori Lisbona?

Sintra: è un affascinante centro di 375 mila abitanti, poco fuori Lisbona, facente parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dal 1995. Ricordata per essere stata la residenza estiva dei re portoghesi, é tuttora meta d’attrazione di tantissimi turisti per i numerosi castelli, palazzi e giardini che la caratterizzano: il Palácio da Pena (1840-50), il Castelo dos Mouros, il Palácio Nacional de Sintra, la Quinta da Regaleira.