Una Settimana a Tenerife



Marzo a Tenerife un mix di colori, emozioni e sorprese. In poco più di 100 km si passa da sciarpa e giubbotto a costume e infradito. L'oceano poi... calmo e placido al sud, forte e impetuoso al nord. Per non parlare poi delle emozioni forti provate in alta, anzi altissima, montagna e in mare aperto con balene e delfini, infine a chi piace si può camminare per km tra negozi alla moda e ottimi ristoranti in cui mangiare a buon prezzo.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 21/03/2014

Durata: 7 giorni

Luoghi: Tenerife

 

Descrizione del viaggio:

Il 21 marzo parto insieme alla mia compagna per Tenerife, partenza da Roma con Iberia con breve scalo a Madrid. Il prezzo dei biglietti circa 250 euro a testa. Arrivati all'aeroporto Nord dell'isola prendiamo possesso dell'automobile affittata online e ci dirigiamo a Nord. Per soggiornare dopo varie ricerche scelgo Puerto Cruz a Nord dell'isola, circa 20 minuti di auto dall'aeroporto nord. Prenoto un albergo (Trovador) in mezza pensione. Ottima posizione, albergo un pochino datato, si mangia decentemente ma credo ci sia di meglio, in compenso abbiamo pagato circa 70 euro in due al giorno.

Da non perdere assolutamente il Lago Martianez, opera di Cesar Manrique, noto artista delle Canarie (ingresso 5 euro). Il Loro Parque con i suoi spettacolari animali e ambienti naturali, qui il prezzo è altino ma se vi piacciono gli animali non perdetevelo, 33 euro a testa, potete tranquillamente evitare la visita aggiuntiva al costo di 10 euro che vi propongono per il dietro le quinte. In ultimo ma non per ultimo non dovete assolutamente perdere la visita al Teide, il vulcano di Tenerife che governa dai suoi 3800 metri la vita e il clima dell'isola. Arrivati agevolmente con la macchina a quota 2200 metri c'è una funivia che vi porterà a quota 3200 in 8 minuti alla modica cifra di 25 euro. Ripeto da non perdere! Per quanto riguarda Puerto Cruz posso dire tranquillamente che è la cittadina più bella dell'isola ma se cercate vita mondana a notte fonda cambiate località e dirigetevi a sud. Qui il clima è molto variabile e si passa in breve tempo dalla t-shirt alla sciarpa e la sera il giubbotto è obbligatorio. 

Finita la visita a nord abbiamo cominciato a scendere verso sud, da segnare c'è Barrachico, piccolo paese sull'oceano con una serie di piscine naturali davvero belle. Continuando a scendere ci sono due possibilità: o si segue la strada per Los Gigantes (non perdetevi la gita in barca sotto le scogliere) o quella per Masca (impegnativa), in entrambi i casi vi ritroverete a percorrere strade di montagna con paesaggi unici e mozzafiato. In entrambi i casi superate le località segnalate siete giunti a sud dove le foreste sub tropicali lasciano spazio al deserto e a un clima caldo e secco molto accogliente e dove una cementificazione massiva ha creato immense località turistiche con divertimenti a non finire e soprattutto per tutte le età. Da segnalare Las Americas, Los Cristianos, Los Abrigos (qui andateci per mangiare al ristorante La Langostera). Da questa parte dell'isola il clima è mite abbiamo fatto anche il bagno (l'acqua è freddina ma si può fare).