Dieci giorni in Sri Lanka



Una vacanza bellissima e fortunata, per riempirsi i sensi e l'anima dei profumi, dei colori e dei sapori dello Sri Lanka!

 

Numero Viaggiatori: 3

Data di partenza: 19/07/2013

Durata: 10 giorni

 

Descrizione del viaggio:

Chi l'avrebbe mai detto che la fortuna potesse baciare proprio me?! Come si sa la fortuna è cieca, e grazie, ma questa volta io e la mia famiglia abbiamo potuto riempirci gli occhi, la mente e l’anima dei colori, dei suoni e dei profumi della meravigliosa isola Sri LankaUna terra diversa, ricca di contrasti, dove la povertà e la frenesia (ahimè anche quella è arrivata lì) sono annullati dal sorriso sincero, dall'ospitalità e dalla disponibilità della gente.

Arriviamo a Colombo in una afosa ma soleggiata giornata di luglio. Il viaggio è stato faticoso, ma speriamo ne sia valsa la pena. Ad attenderci c’è Mario, la nostra guida. Qui inizia la nostra avventura e il traffico caotico, strombazzante (non la smettono mai), a volte congestionato e a volte ad alta velocità, ci scuote dal viaggio soporifero e lineare. Alberi frondosi e alti sovrastano le case, i profumi e i colori dei fiori illuminano i giardini, l’aroma del the pizzica le narici e i pipistrelli assomigliano ad aquiloni che si librano nel cielo, il tutto protetto da alte montagne verdi: questa è l’antica città di Kandy, una delle destinazioni più importanti dello Sri Lanka, famosa nel mondo per il Sacro Dente del Buddha e nostra prima metà.

Il secondo giorno andiamo a visitare i giardini botanici e nel pomeriggio facciamo visita ad una fabbrica di the, dove possiamo assaporarne anche il delicato ma forte sapore e odore, oltre che vedere la lavorazione delle foglie. Non manca certo di prendere parte ad uno spettacolo di balli tradizionali con i tipici costumi colorati e le esibizioni estreme dei fachiri che mangiano il fuoco e camminano sui carboni ardenti.

Il nostro viaggio prosegue verso Habarana e il paesaggio si trasforma. Ampie rigogliose risaie e grandi monasteri ben conservati prendono il posto delle ampie foreste. Lungo il tragitto facciamo tappa a un giardino di spezie, e anche qui il naso fa incetta di intensi aromi, tutto ti avvolge come in un caldo abbraccio. Il terzo giorno ci attende un po’ di fatica: la scalata di 1220 scalini per raggiungere Sigiriya. Il sito archeologico di Sigiriya contiene i resti del palazzo maggiore costruito durante il regno di re Kasyapa (477 - 495 d.C.) sulla sommità piatta della collina: una terrazza di medio livello che comprende la Porta dei Leoni ed un muro con affreschi, il palazzo secondario che si arrampica sui pendii sotto la roccia, ed i fossati, le mura ed i giardini che si estendono per centinaia di metri oltre il bordo della roccia. Non particolarmente ardua la salita ma comunque impegnativa ma la vista dall'alto è mozzafiato. Dopo una discesa non sicuramente meno difficoltosa e dopo esserci rifocillati, il nostro tour prosegue verso l’antica Polonnaruwa. Oggi è uno dei meglio conservati siti archeologici di Sri Lanka ed è stata inserita nel 1982 tra i patrimoni dell'umanità riconosciuti dall'UNESCO.

Anche qui come in tutte le precedenti città rimaniamo esterrefatti dalle bellezze che lo caratterizzano: il Gal Vihara un gruppo di quattro statue intagliate nella roccia raffiguranti il Buddha in diverse posizioni. Quella del Budda in piedi raggiunge un'altezza di 7 metri. La statua del Buddha dormiente ha una lunghezza di 14 metri. Siamo già arrivati al quinto giorno del nostro viaggio e ci apprestiamo a trasferirci sulla costa nordorientale dell’isola.  Dai campi verdi e rigogliosi all’acqua azzurro-verde e tempestosa dell’oceano Indiano, eccoci giunti a Trincomalee. Qui ci aspetta sole, mare e tanto ma tanto relax. La mattina ci ritroviamo ad osservare i pescatori al lavoro. Uno spettacolo ammaliante dove persone semplici pescano con la sola forza delle braccia per poi vendere il frutto dei loro sforzi direttamente sulla spiaggia. Il tempo al mare passa in fretta, troppo in fretta ed è già ora di riattraversare tutta l’isola. L’aereo ci aspetta per riportarci a casa.

Ma prima di lasciare questa meravigliosa incantata isola, visitiamo l’Orfanotrofio degli Elefanti a PinnawelaNon potete immaginare che sensazione di estrema eleganza trasmette la sfilata di 40 elefanti. Sembra impossibile non sentirne la pesante mole che rimbomba sul terreno, al rientro dal bagno nel fiume. Assieme a tutte queste bellezze non mancano certe le infinite specie animali che ti zampettano attorno: scoiattoli (anche giganti), gechi, scimmie, varani, iguane, mucche, tantissimi cani e ti volano attorno: pipistrelli, corvi (che ti rubano pure la colazione), libellule.

Infine non può mancare un accenno alla cucina: De gustibus non disputandum est (PS: a me piace molto). A malincuore dobbiamo partire e così affidiamo una nostra piccola lacrima alla lacrima dell’India. Speriamo di aver reso l’idea ma ancor di più di avervi fatto venir voglia di partire.

Sonia, Luca e Matilde