Tanzania e Zanzibar, tra sole e safari



Dieci giorni tra Dar Es Salaam e Zanzibar, in piena estate godendosi il sole africano e le bellezze della natura. No, a ripensarci bene la mia ultima vacanza africana non è stata affatto male.

 

Descrizione del viaggio

Ricordarla, e di conseguenza raccontarla, è davvero un piacere perché mi consente di ripercorrere - seppur solo mentalmente (purtroppo!) - le più belle tappe di questo magnifico viaggio. Qualche ora di volo da Roma (con scalo in Etiopia) e sono atterrato a Dar Es Salaam, prima tappa di questo mio tour tra le bellezze della Tanzania.

 

DAR ES SALAAM

Ad accogliermi mio fratello (che lavora e vive là), mia cognata e mia nipote. Viaggiare da soli non è mai il massimo, ma diciamo che in questo caso l'idea di godersi quanto prima le meritate vacanze agostane ha rappresentato una spinta non indifferente. Dar Es Salaam, a primo impatto, mi ha ricordato altre realtà africane che avevo già avuto il piacere di visitare. Caldo, per fortuna abbastanza secco, traffico molto caotico (macchine, furgoncini, camion, bici, insomma un po' di tutto...) e vociare ad ogni del giorno e della notte.

I primi due giorni siamo rimasti in città. Prima presa di contatto con questa località che solo erroneamente viene considerata la capitale del paese (in realtà è Dodoma). Colpisce subito la bellezza delle spiagge (sempre di sabbia), che si affacciano sull'Oceano Indiano, mentre da un punto di vista culturale (musei etc) non è che offra poi moltissimo. Del resto è facile immaginare che, come me, i turisti scelgano la Tanzania come meta prettamente estiva, da classica vacanza al mare

 

SAFARI - PARCO NAZIONALE DI MIKUMI

Il viaggio ha iniziato a movimentarsi quando siamo partiti per un Safari al Parco Nazionale di Mikumi. Che dire, davvero magnifico. Una volta arrivati all'ingresso del Parco, oltre a spiegarti un po' le regole (soprattutto le accortezze) da seguire, ti chiedono se vuoi affittare una macchina con una sorta di autista-guida locale oppure proseguire in forma privata. Noi abbiamo scelto questa seconda soluzione iniziando il nostro safari col fuoristrada di mio fratello.

Giraffe, ippopotami, scimmie, elefanti... oltre all'attesissimo leone, in questo caso non senso quel pizzico di paura nel ritrovarselo ad un centinaio di metri! Un'esperienza davvero particolare, compresa la notte passata in una specie di campeggio ma molto più organizzato rispetto a quelli cui ci riferiamo solitamente in Italia. Completamente immersi nella natura, con gli animali (ma stavolta niente leoni!) a gironzolarci attorno, anche se a debita distanza. 

 

ZANZIBAR

Tornati solo di passaggio a Dar Es Salaam, siamo subito ripartiti per la seconda ed ultima fase della vacanza: direzione Zanzibar! Il viaggio da solo vale già il prezzo del biglietto. Ci si arriva infatti con un brevissimo volo (circa 20 minuti) da Dar, a bordo di un piccolo aereo da turismo che volando a bassa quota regala un panorama favoloso. L'Oceano indiano, gli isolotti e poi, con l'acqua che si fa sempre più trasparente (non a caso la zona è perfetta per lo snorkeling), appare l'arcipelago di Zanzibar con le sue due isole principali di Unguja e Pemba

Sembra di stare in Paradiso. Palme, sabbia fine e bianca, distese immense di spiaggia. Il nostro resort, bellissimo, si trova proprio alla punta sud di Zanzibar. Bel tempo, ma senza un caldo eccessivo, tanto sole e dell'ottimo cibo, in particolare pesce ovviamente. Non sono mancate le attività (snorkeling, immersioni etc.) e le occasioni di divertimento. Carina la cena 'di saluto' con lo spettacolo dei locali guerrieri Masai. Sicuramente, ma non scopro certo nulla di nuovo, la Tanzania è una meta che suggerisco a tutti!