VitadaTurista

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Tempo di primavera, tempo di grandi viaggi: scopriamo insieme quali sono le mete del mese assolutamente da non perdere.

È un viaggio che gira intorno al mondo, e che ci porta in città diversissime tra loro ma che hanno in comune l’essere perfette destinazioni per la bella stagione appena sbocciata.

Partiamo da lontano, dall’Estremo Oriente, per proporvi l’antica capitale giapponese: Kyoto, che ancora oggi conserva angoli di bellezza dal sapore d’altri tempi e l’atmosfera più tipicamente orientale, è la meta giusta per chi non ha paura di intraprendere – anche all’ultimo minuto! – un viaggio denso di emozioni.

Perché sceglierla proprio nel mese di maggio? Kyoto, come tante altre città giapponesi, in primavera è più bella che mai perché questo è il periodo della fioritura dei suoi famosi ciliegi, e gli alberi che si aprono al risveglio stagionale regalano immagini uniche. Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!

Kyoto, inoltre, è una città ricchissima di attrazioni, che a zone moderne fatte di altissimi grattacieli affianca luoghi dalla magia tutta tradizionale. Un esempio? Provate a fare una passeggiata nel suo quartiere più antico, dove ancora oggi potete incontrare le famose geishe a passeggio e dove e vi sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Non manca molto all’arrivo dell’estate, ma per molti di voi sembra ancora troppo lontana? È a voi che abbiamo pensato quando abbiamo deciso di proporvi il Marocco per un soggiorno indimenticabile nel mese di maggio. In Marocco, infatti, le temperature si alzano molto prima che da noi, e l’estate arriva prima: perché non farci un pensierino?

È un Paese immenso, ricco di luoghi di grande bellezza, ma tra i tanti che avremmo potuto scegliere abbiamo voluto optare per la magnifica Marrakech, probabilmente una delle più belle città marocchine che custodisce tracce di inestimabile valore del suo passato. A Marrakech non ci si annoia mai, sia per le numerose attività che potete concedervi che per le sue numerose attrazioni, tutte da vedere. Dalla maestosa Piazza Djemaa El Fna, che divide la parte antica della città da quella moderna, passando per la caratteristica e colorata medina dove si trovano anche i tradizionali souq locali, il tempo a Marrakech vola. E tra una passeggiata nei suoi regali giardini – quelli della Menara e Majorelle su tutti – e un salto nei numerosi hammam dove rimettere al mondo il corpo (e anche lo spirito), il mese di maggio in Marocco diventa ancora più bello!

 

 

 

Lille è una deliziosa cittadina nel nord della Francia, che dalla capitale Parigi dista solo un’ora. Possiamo assicurarvi che vale la pena farci un salto, perché è una di quelle città che riesce ad incantare con semplicità e che in primavera si tingono di nuovi, affascinanti colori. Per ammirarli al meglio vi basta fare due passi nella centralissima Grand Place, la cui architettura gotica ricorda le piazze del Belgio e delle Fiandre. Lille è, infatti, una città di confine e, come tale, nel tempo ha assorbito elementi di più realtà, mescolandoli armoniosamente tra loro fino a creare un insieme che lascia senza parole.

Città d’arte e cultura grazie alla presenza di numerosi monumenti e musei dedicate alle più svariate tematiche, è anche un centro estremamente vivace, pieno di piccoli ristoranti, caffè e bistrot in cui trascorrere piacevoli ore immersi in un’atmosfera elegante e raffinata.

Non vi consigliamo Amsterdam solo perchè è una di quelle città che vanno bene tutto l’anno. Amsterdam in primavera sembra un quadro a cielo aperto, con fiori dai mille colori che incorniciano i suoi famosi canali e con le temperature che cominciano a salire. Sono proprio le temperature più miti che permettono di godere al meglio delle sue bellezze, e che vi fanno venire voglia di salire in bicicletta e girare su due ruote per le sue strade: del resto, Amsterdam è la città delle biciclette per eccellenza, quindi perché non approfittarne?

La bici diventa un mezzo semplice e veloce per andare alla scoperta di tutte le meraviglie di Amsterdam, e sono davvero tante e di tutti i tipi. Se pensate a lei solo come alla città del peccato, del quartiere a luci rosse e dei coffeeshop, dovete sapere che Amsterdam è una destinazione perfetta anche per tutta la famiglia con i suoi preziosi musei – come quello dedicato a Van Gogh che rappresenta un’eccellenza su scala europea – e con i suoi coloratissimi dintorni da cartolina, fatti di distese di tulipani e mulini a vento.

E a proposito di tulipani: il vostro soggiorno di maggio ad Amsterdam non può non fare tappa anche al Parco Keukenhof, il parco dei tulipani più famoso del mondo che potete incontrare sulla strada per Lisse.

Tante proposte per un viaggio di maggio all’estero, ma se a qualcuno di voi preferisce rimanere in Italia, inutile dire che il Belpaese si conferma una meta ideale per la bella stagione. La nostra proposta ci porta lungo le sponde del Lago di Como, dove la natura si intreccia a cittadine e borghi da favola, in un insieme di straordinaria e incredibile bellezza che in questa stagione raggiunge il suo massimo splendore.

I turisti arrivano da ogni parte del mondo per ammirare lo spettacolo di uno dei maggiori specchi d’acqua italiani, ed è facile comprenderne il motivo. A rendere unico un soggiorno sul lago è la sua strepitosa natura, ma anche la presenza di tante incantevoli cittadine che sembrano delle autentiche bomboniere. Vi diamo solo qualche nome, ma sono nomi d’eccellenza: Bellagio, Cernobbio, Varenna, a cui potremmo aggiungere centri di maggiori dimensioni come Lecco e Como. Le loro immagini hanno fatto il giro e del mondo, hanno fatto sognare e girare la testa persino alle grandi star di Hollywood (George Clooney in testa).

Il 14 aprile 2016 apre ad Arese, a due passi da Milano, il centro commerciale più grande Italia (e uno dei maggiori di tutta Europa) che, con i suoi 120.000 metri quadrati di superficie, ospita circa 200 negozi.

Il nome di questo centro dello shopping da record è ‘Il Centro’, e al suo interno potrete trovare i maggiori brand internazionali come Mango, H&M e  Zara – tanto per citare i più famosi – e, soprattutto, una grande novità. Sembra, infatti, che solo qui sarà finalmente possibile acquistare da Primark, catena che da anni è attesissima in Italia. Primark non rappresenta la sola novità, in quanto approda per la prima volta in Italia proprio al ‘Centro’ anche KFC, famoso per essere il re del pollo fritto.

 

 

Il centro commerciale si presenta diviso in sei zone tematiche ben precise, ciascuna delle quali dedicate ad un particolare settore, come quello dei prodotti di lusso. Non manca una zona interamente dedicata al food, che pare sarà dotata di circa venti ristoranti.

Di impatto anche la struttura stessa, progettata da architetti di fama internazionale. 

 

Vacanze 2016, un mondo di idee e opzioni e soprattutto di informazioni da conoscere per viaggiare sicuri e senza problemi. Potrebbe sembrare presto parlare, a metà aprile, delle vacanze 2016, che per molti di noi saranno comprese tra luglio ed agosto, ma se state già pensando alle ferie, vale la pena ricordare che più tempo passa, e meno possibilità ci sono di risparmiare e godersi un viaggio al top.

I due temi principali che ricorreranno in queste vacanze 2016 sono il low cost, con sempre più viaggiatori che non vogliono spendere budget esorbitanti, ma senza rinunciare alla qualità e al piacere di una vacanza dopo un anno di lavoro, e la sicurezza, tema sicuramente di grande rilievo e attualità, complici gli attentati turistici e le situazioni geopolitiche molto tese.

Per quanti stanno programmando le vacanze 2016 all'insegna del risparmio, sappiate che qualche settimana fa il noto portale Business Insider ha stilato una classifica, davvero molto completa, delle località dove una vacanza costa di meno. A spuntarla, almeno per quanto riguarda l'Europa, è stata la bellissima Budapest, capitale dell'Ungheria, dove il budget medio (comprensivo di hotel, ristorante e una immancabile pinta di birra, "la bevanda del vacanziero) viaggia intorno ai 44 euro.

 

 

Sempre nel Vecchio Continente, altre due mete molto indicate per le prossime vacanze 2016 sono Tenerife, la splendida isola spagnola nell'arcipelago delle Canarie, che grazie a una tassazione più agevolata, e il ben noto profilo turistico, riesce a contenere il budget medio giornaliero intorno ai 63 euro, molto meno che per località analoghe nel Mar Mediterraneo.

Sul podio delle località europee più belle da scoprire nelle vacanze 2016, infine, troviamo la regione portoghese dell'Algarve, con le belle località di Faro e Albufeira, dove potrete ammirare alte scogliere a picco sul mare cristallino, e spendere in tutto circa 84 euro al giorno.

Se la sicurezza vi preoccupa ancor più del portafoglio, vi sono numerose destinazioni adatte per le vostre imminenti vacanze 2016, che vi permetteranno di godere di una (o anche due!) settimana di relax e divertimento, senza preoccuparvi della quotidianità.

Quest'anno, in particolare, vanno di moda i viaggi "esotici" che, seppure prevedono dei costi per i trasferimenti aerei più alti, offrono, oltre alla tranquillità dei luoghi, dei costi medi piuttosto contenuti; stiamo parlando di tre località che lo stesso Business Insiders ha promosso come "must visit" per le vacanze 2016, e che sono: Thailandia, Vietnam e Nuova Zelanda.

Dai templi dorati di Bangkok alle spiagge di Phuket, passando per i parchi nazionali di Khao Sok e Khao Yai, la Thailandia - con un budget medio che viaggia intorno ai 70 euro - è una località davvero unica da scoprire per quanti vogliano trascorrere una vacanza all'avventura, tra natura e monumenti di grandissimo valore.

Poco lontano troviamo il Vietnam, dove la natura è altrettanto straordinaria. Basti pensare al fiume Mekong, spesso percorso da crociere dal grandissimo impatto scenico, o alla celeberrima baia di Halong, con le sue isolette rocciose e gli scogli che raggiungono oltre 100 metri d'altezza.

Se la distanza non vi preoccupa, infine, le vostre vacanze 2016 potrebbero prendere la direzione della Nuova Zelanda, e precisamente di Auckland, la città più popolosa dello stato insulare (ma non la capitale, che invece è Wellington).

Qui, con circa 90 euro al giorno, potrete concedervi una vacanza davvero speciale, immergendovi tra le atmosfere moderne ma familiari della città, oppure partendo per una delle tantissime escursioni che toccano le coste, l'entroterra con le zone vulcaniche o la zona geotermale di Wai-O-Tapu, il "Bagno del Diavolo" con le sue piscine naturali dei colori dell'arcobaleno. Non male, che ne pensate?

Di strade particolari è piena il mondo, ma poche possono dire di essere come lei, perchè questa è una strada... dai minuti contati!

Siamo sulle coste della Francia, e vi presentiamo il Passage du Gois, il piccolo percorso che ha la funzione di collegare l'isolotto di Noirmoutier alla terraferma e al paese di Beauvoir-sur-Mer.

Fin qui niente di strano, ma vi avvisiamo che per percorrerla dovrete fare molto, molto in fretta e, soprattutto, solo in un determinato momento della giornata. Se vi state chiedendo perchè, il motivo è presto detto ed è molto più semplice di quanto si possa immaginare: la strada si trova nella Valdea francese, in una zona dove le alte maree sono molto frequenti. Quando il livello dell'acqua sale, dunque, la strada viene completamente sommersa e diventa del tutto inagibile

 

 

Nonostante le sue condizioni 'precarie', la strada è una meta turistica molto frequentata e, soprattutto, è la strada che nel mese di maggio diventa teatro di una corsa molto originale. Il nome della manifestazione è Les Foulées du Gois, ed è un evento sportivo decisamente fuori dagli schemi: una corsa di 4 chilometri lungo il Passage du Gois che deve - ovviamente - essere portata a termine prima dell'arrivo dell'alta marea. E pensate che la partenza è prevista solo qualche minuto prima!

Non dovete pensare, però, che sia una manifestazione da pazzi o che i partecipanti amino eccessivamente il rischio, perchè in occasione della corsa gli organizzatori prendono sempre le dovute precauzioni. Tante le misure di sicurezza prese perchè tutto si svolga nel migliore dei modi, come delle apposite boe dislocate lungo tutto il percorso che hanno la funzione di segnalare costantemente la terraferma.


Aguscello è un piccolo centro in provincia di Ferrara, e potrebbe essere uno dei tanti posti immersi nell'immensa distesa della Pianura Padana se non fosse per un piccolo, misterioso dettaglio. Aguscello è diventata famosa per le numerose storie e leggende legate al suo vecchio ospedale psichiatrico infantile, usato fino agli anni Settanta e poi completamente abbandonato per motivi che ancora oggi non sono stati del tutto chiariti.

Qualcuno parla di un incendio che lo distrusse quasi completamente, altri di una distruzione dell'edificio da parte di un membro del personale che mal ne tollerava la gestione; fatto sta che una versione univoca dei fatti ancora non c'è, il che non ha fatto che aumentare l'aura di inquietudine che aleggia intorno a questo luogo del mistero.

 

 

 

Ad accrescere ulteriormente la fama del luogo sono stati i numerosi riti legati al mondo dell'occulto celebrati al suo interno nel corso del tempo, dalle messe nere alle sedute spiritiche, ma a prescindere da quello che è successo tra le sue stanze in tempi più recenti, sembra che anche durante il suo periodo d'attività fu protagonista di autentiche scene da film dell'orrore. Si perdono nella notte dei tempi, infatti, le storie di bambini torturati e sottoposti a crudeli sperimentazioni, episodi drammatici che avrebbero costantemente segnato la vita di questo strano edificio e di cui se ne possono percepire le conseguenze ancora oggi.

Come?

I più intimidatori raccontano che ancora oggi dei fantasmi dimorano nell'ospedale abbandonato, aggirandosi tra i suoi ruderi e spaventando tutti coloro che vi si avvicinano, e ciascuno è libero di crederci o meno. Quel che è certo è che l'ospedale è diventato famoso, un caso unico che, proprio per questo, è da anni meta degli appassionati del genere.

 

Tra i tanti Cammini d'Europa, come la Via Francigena o il Camino de Santiago, torna a fare capolino un percorso esplorativo dal fascino straordinario: la Cretan Way. Con i suoi 500 chilometri, che percorrono in lungo e largo l'isola di Creta (la terza più grande del Mediterraneo, dopo Sicilia e Sardegna), la Cretan Way si propone come una delle mete più interessanti per gli amanti del trekking per il 2016.

Realizzata ricalcando in parte il Percorso Europeo E4, che mette in comunicazione diretta tutta l'Europa, dalla Spagna continentale fino all'isola di Cipro, percorrendo una distanza complessiva superiore ai 10.000 chilometri, la Cretan Way è stata voluta fortemente dalle autorità dell'isola, nonché dalle associazioni europee che si occupano della promozione dei Cammini, e dunque di tutte quelle attività turistiche "vecchio stile": trekking, walking, pellegrinaggi e via discorrendo.

L'importanza della Cretan Way nel turismo del Mar Mediterraneo è stata ben evidenziata da Luca Gianotti, referente della Compagnia dei Cammini, che ha sottolineato la bellezza unica di questo percorso, "uno dei cammini più belli del mondo, al pari del GR20 in Corsica, il Cammino di Santiago e la Via Francigena".

 

 

I Strata tis Kritis, questo il nome ufficiale del percorso nella lingua ellenica, segue la direttrice classica est-ovest, percorrendo l'isola da Kato Zakros fino al monastero di Chrisoskalitisa. Cinquecento chilometri da percorrere rigorosamente a piedi e che, con una media di percorrenza di 20 chilometri al giorno, richiede un impegno di quasi un mese (28-29 giorni circa), ma che può essere frammentato in più tratti, come la stessa Compagnia dei Cammini propone ai suoi associati, attraverso una serie di viaggi organizzati.

Il primo, dal 20 al 28 aprile, riguarderà la zona est dell'isola di Creta, dove la Cretan Way passa da zero a duemila (metri, ovviamente), toccando gole e picchi di montagna, antiche chiese e monasteri e piccoli villaggi dediti alla pastorizia. 

Nel viaggio autunnale, che si terrà dal 14 al 23 ottobre, il main focus sarà il deep walking, ovvero quella disciplina che, oltre all'impegno fisico della camminata, include anche elementi di meditazione zen e tolteca, per recuperare in pieno il rapporto con la natura che ci circonda; in questo caso, la Via Cretese sarà quella dell'ovest, tra le gole di Aradena, Samaria, Agia Irini, il sito archeologico di Lissos e le spiagge della penisola di Paleohora.

Cretan Way non è solo una nuova idea di viaggiare, ma anche un progetto editoriale e di promozione turistica, che è stato promosso attraverso una guida di viaggio e un sito internet, consultabile a questo indirizzo.

La notizia sta facendo il giro del mondo, perché si tratta di una storia davvero curiosa.

Succede in Inghilterra, dove ad essere stato messo in vendita è un villaggio. Avete capito bene, un intero villaggio: è West Heslerton, un piccolo centro nel verde della campagna dello Yorkshire, che chiunque potrebbe decidere di acquistare. A patto che, ovviamente, sia pronto a sborsare 20 milioni di sterline, che sono circa 25 milioni di euro. 

Se avete intenzione di fare un acquisto folle, ma anche se siete semplicemente incuriositi da questa strana faccenda, è bene che vi presentiamo il prodotto. Il villaggio, abitato da circa 400 persone e fatto di casette e caratteristici cottage nel più tipico stile inglese, è dotato persino di luoghi dedicati al tempo libero e allo svago, come il pub con ristorante incluso, campi da gioco e padiglioni sportivi

 

 

Un piccolo mondo d’altri tempi in cui si potrebbe, dunque, vivere molto bene, e che per 150 anni è stato proprietà della famiglia Dawnay. Una volta morta l’ultima discendente di questa facoltosa famiglia , tuttavia, la sorella rimasta non è sembrata interessata al piccolo patrimonio e, desiderosa di liberarsene, ha deciso di metterlo in vendita. Ad una sola condizione, ritrovata nel testamento della defunta proprietaria: se la storia non vi sembrava già abbastanza particolare, dovete sapere che il villaggio verrà venduto solo a chi prometterà solennemente di non apportargli alcuna modifica. Sono ammessi dei piccoli interventi di restauro in caso di necessità ma niente di più, perché a West Heslerton il tempo si è fermato e così deve continuare ad essere.

Sono bastati "appena" tre anni per riconsegnare il Pantheon di Parigi alla città e ai milioni di turisti che ogni anno visitano la Ville Lumière. Con la riapertura ufficiale, avvenuta lo scorso 1 Aprile, si è infatti conclusa la prima tranche di una serie di lavori di consolidamento strutturale e ripulitura che gli esperti avevano definito "urgenti e non rinviabili".

Costruito durante gli ultimi anni della Monarchia francese, e inaugurato a cavallo della breve epoca della Rivoluzione - precisamente nel 1790 - il colossale monumento progettato da Jacques-Germain Soufflot è ora visitabile, e lo rimarrà almeno fino al prossimo mese di ottobre, solitamente da gruppi organizzati, che verranno scaglionati su sei turni giornalieri.

 

 

La misura, che alcuni potrebbero definire restrittiva, è in realtà necessaria per permettere ai restauratori di verificare le ultime lavorazioni sul Pantheon parigino, e che hanno riguardato, nell'ordine: la cupola, il tamburo, il colonnato esterno (dal quale si può godere di una splendida vista a 360 gradi su tutta la città) e la lanterna interna, un vero monumento nel monumento.

Per oltre 1.000 giorni, le equipe di restauratori ingaggiati dalle istituzioni transalpine, e in particolare dalla Ville de Paris, hanno lavorato con grande dovizia e attenzione, al fine di contrastare gli inevitabili segni del tempo, che hanno interessato la pietra e i marmi, così come le strutture metalliche, come appunto quella della lanterna, che fino ad alcuni anni fa era visitabile, nonostante gli spazi fossero particolarmente stretti, in misura tale che poi ne fu decisa la chiusura al pubblico, anche e soprattutto per motivi di sicurezza.

Sebbene ora il Pantheon di Parigi abbia riacquistato, in buonissima parte, un aspetto molto simile a quello che hanno ammirato i parigini al momento della sua inaugurazione, il monumento che ospita le sepolture dei "Grandi di Francia", dallo scrittore Victor Hugo agli scienziati Pierre e Marie Curie, necessita ancora di importanti lavori di ristrutturazione, soprattutto per dare nuova vita alle splendide volte affrescate, ma anche al peristilio e alla pavimentazione, che viene calpestata da centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. Il costo di questi interventi è stimato in almeno una decina di milioni di euro, ma al momento i finanziamenti non sono stati stanziati, e dunque i lavori rimarranno bloccati.

Il Salone del Mobile è uno degli eventi più attesi a Milano, oltre ad essere uno dei più longevi con più di 50 anni di attività alle spalle. È la maggiore fiera dedicata al mondo della casa e dell’arredamento, punto di incontro e vetrina internazionale per gli esperti del settore, che quest’anno si tiene dal 12 al 17 aprile 2016. È bene specificare che l’ingresso al pubblico è permesso solo nel weekend del 16 e 17 aprile, mentre negli altri giorni ad incontrarsi saranno solo gli operatori del settore. Il costo del biglietto di ingresso è a partire da 30 euro.

L’appuntamento è dalle 9.30 alle 18.30 presso il quartiere Fiera Milano- Rho, con diverse postazioni dislocate anche all’interno della città in punti nevralgici come Malpensa, Linate, la Stazione Centrale e le principali stazioni della metropolitana dove si possono ottenere tutte le informazioni necessarie.

 

 

Ogni anno il Salone del Mobile conferma alcuni suoi elementi riconoscibili, ma al tempo stesso arricchendosi di una serie di novità, e anche nel 2016 promette di registrare grandi numeri: moltissime le presenze previste – circa 30000 persone – per un’edizione organizzata su una superficie di 270 mila metri quadri e con più di 2400 espositori provenienti da tutto il mondo in grado di garantire al pubblico un’offerta variegata e di altissimo livello.

Classico, design e di lusso: queste le tre categorie all’interno delle quali sono suddivisi tutti gli elementi d’arredo presenti, dagli armadi alle sedie, e tutti caratterizzati da un tocco di creatività che è il marchio di fabbrica dell’evento stesso.

L’Alsazia è la regione romantica e fiabesca per eccellenza in Francia grazie alla sua incantevole natura e alla presenza di centri più o meno piccoli, ma tutti caratterizzati da un aspetto inconfondibile e romantico. Famosa in tutto il mondo per i suoi borghi tradizionali, e per la sua ricca natura fatta di dolci colline ricoperte di vigneti, è un'idea di viaggio perfetta in ogni periodo dell'anno perchè in ogni stagione mostra volti diversi e tutti irresistibili!

L'idea di viaggio che abbiamo intenzione di proporvi tocca tre località, tra loro molto vicine e tutte meritevoli di una visita: Strasburgo, Colmar e Riquewihr, tre luoghi che vi lasceranno di sicuro col fiato sospeso!

Strasburgo è la maggiore città alsaziana, noto centro del potere internazionale grazie alla presenza del Parlamento Europeo. Quest'edificio, insieme alla zona che lo circonda, è un mondo moderno e dinamico, a cui si contrappone - seppur armoniosamente - un volto tradizionale, dal sapore antico e certamente autentico, fatto principalmente dagli scorci sui canali che potete trovare nel quartiere della Petite France. Le piccole case dalla tipica architettura alsaziana, con tetti spioventi e telai in legno, fanno immergere in un’atmosfera da fiaba, e per un momento ci si dimentica di essere in una delle maggiori città d'Europa!

 

 

 

Se Strasburgo è diventata, nel tempo, una meta sempre più apprezzata dai turisti, il merito è anche dei suoi dintorni, ed è proprio lì che ci spostiamo per mostrarvi le prossime due tappe che abbiamo in serbo per voi.

Pariamo da Colmar, forse il borgo più celebre dell’Alsazia anche noto come piccola Venezia di FranciaPetite Venise è, del resto, il nome del suo quartiere più pittoresco, interamente fatto di casette caratteristiche affacciate sui canali dove assaporare fino in fondo la sua sobria eleganza d’altri tempi. Immagini da cartolina a parte, vale la pena fare un salto a Colmar anche per il suo ricco patrimonio storico e culturale: non mancate di visitare i suoi musei e i suoi principali edifici storici, con la cattedrale di Saint Martin in testa. 

Riquewihr, meno nota rispetto alla sua illustre vicina Colmar - ma che in quanto a fascino non ha proprio niente da invidiarle - è la terza e ultima tappa del viaggio a base di atmosfere fiabesche che stavolta ci hanno portato in Alsazia, ed è una meta perfetta per concludere questa magica esperienza in grande stile. Dalle affascinanti strade acciottolate della Vieille Ville, dove troviamo ancora una volta le tipiche casette all'alsaziana, alle torri e porte medievali che ne costituiscono la cinta muraria ancora oggi ben conservata, Riquewihr è un piccolo tesoro che avrete voglia di fotografare da qualsiasi prospettiva e da ogni angolo!