VitadaTurista

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Guardandolo oggi non si direbbe, ma possiamo assicurarvi che questo piccolo villaggio è stato una vera celebrità nel periodo tra gli anni Sessanta e Settanta.

Se vi state chiedendo il perchè di tanta fama, quello che dovete sapere sin da subito è che San Salvatore di Sinis, piccola frazione del comune di Cabras in Sardegna, è un luogo veramente speciale. Tanti i turisti che ancora oggi arrivano fin qui per ammirare il suo fascino particolare da villaggio fantasma, e molti quelli che non vedono l'ora di visitarlo in memoria dei vecchi tempi, di quando era una star del cinema.

San Salvatore di Sinis è, infatti, il piccolo Far West italiano, un caso davvero unico nel suo genere. Con il suo aspetto singolare e inconfondibile, in passato è stato spesso scelto come set cinematografico per i maggiori film western all'italiana, negli anni in cui ci fu il boom del genere, che esplose anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino a Hollywood. Le immagini parlano da sole, e in particolare quelle delle sue caratteristiche cumbessias, le piccole case dall'aspetto scenografico che erano state costruite per scopi prevalentemente rurali e pratici e che, senza volerlo, hanno contribuito in modo determinante a conferire a tutto l'abitato il suo suggestivo aspetto. Le cumbessias, infatti, erano le dimore in cui le famiglie soggiornavano durante la loro permanenza a San Salvatore di Sinis, ma che con la loro architettura spoglia e quasi elementare si prestavano perfettamente all'atmosfera western che i registi del tempo cercavano.

 

 

 

Passeggiare tra le stradine del paese è, ancora oggi, un'esperienza emozionante, e ci si aspetta che da un momento all'altro qualche cowboy entri nel saloon a bere una pinta di birra o che qualche pistolero si sfidi a duello per amore di una donna!

Oltre ad essere il villaggio western per eccellenza in Italia, San Salvatore di Sinis merita di essere visto anche per ragioni culturali e storiche di primaria importanza: non tutti sanno, infatti, che nei sotterranei della chiesa centrale - dedicata a San Salvatore, da cui deriva il nome dell'intero paese - sono conservate impressionanti testimonianze delle diverse religioni che si sono susseguite sul territorio nel corso del tempo, a partire da quelle incentrate sulle divinità romane fino ad arrivare a quelle arabe.

Una mescolanza religiosa, dunque, che si intreccia a quella culturale e folkloristica, e che creano un insieme unico che non vedevamo l'ora di farvi conoscere!

La Francia è un Paese molto amato dai turisti di tutto il mondo, ma sono pochi quelli che scelgono l’itinerario che abbiamo pensato per voi, e che vi porta alla scoperta delle meraviglie del nord, verso città di una vera e propria zona di confine tra la Bretagna e il Belgio. Sono luoghi di incredibile e non convenzionale bellezza, tra i quali abbiamo avuto davvero l'imbarazzo della scelta finchè non ci siamo decisi per tre città che - non abbiamo dubbi - vi conquisteranno al primo sguardo. 

Rennes, Rouen e Lille: queste le città che abbiamo scelto di proporvi, tutte caratterizzate da un fascino singolare, che in alcuni casi sono così diverse dalle altre città francesi che per un momento nemmeno vi sembrerà di essere in Francia. 

Partiamo dalla città a due passi dalle coste bretoni dell’oceano: Rennes, che si presenta come una piccola bomboniera a partire dalla sua peculiare architettura. Le casette del centro storico, antiche, con le travi di legno a vista e i balconi fioriti creano un’atmosfera fiabesca e fuori dal tempo e ammirarle regala sensazioni uniche. Rennes è una cittadina dalla ricca storia e dalla variegata cultura, come dimostra la presenza della magnifica cattedrale e dei numerosi musei, ma che emerge anche durante una semplice passeggiata nelle sue viuzze storiche che, a modo loro, raccontano la città.

Dalla Bretagna ci spostiamo a Rouen, la città conosciuta per essere la ‘capitale’ della Normandia. Con i numerosi monumenti che custodisce, si presenta come una vera città-museo che conquistò anche Monet e Gauguin, artisti che qui trovarono l’ispirazione per creare alcuni dei loro maggiori capolavori. Non è un caso che Rouen sia anche considerata la capitale dell'Impressionismo, caratterizzata da un'attenzione al mondo dell'arte che si riflette ancora oggi in alcune istituzioni locali quali il Museo delle Belle Arti e in luoghi peculiari della città come la cattedrale, una delle maggiori di Francia, i cui interni sono ricchi di opere di primissimo livello.

 

 

L’ultima tappa del nostro viaggio insieme ci porta al confine con il Belgio, a Lille. Quella con il Belgio è una vicinanza da intendere non solo in senso geografico, ma più profondo: ammirando l’architettura locale dal sapore vagamente fiammingo, la cui massima espressione è racchiusa dalla maestosa Grand Place, sembra quasi di essere in città come Bruxelles e Gand. Romantica con i suoi scorci sul fiume Deùle e quelli della Vieux Lille, è un centro importante anche sotto il profilo culturale. Il Museo delle Belle Arti e il prezioso Teatro dell’Opera sono solo alcune delle sue principali attrazioni, che garantiscono un soggiorno indimenticabile dal quale si torna a casa piacevolmente arricchiti.

Il 24 marzo Cinecittà World ha riaperto i battenti per la nuova stagione 2016, pronto a far sognare anche quest’anno con la sua magia unica.

Il giorno della sua apertura c’eravamo anche noi di Vita da Turista, e abbiamo potuto toccare con mano un mondo che sembra di pura magia: Cinecittà World, infatti, è il parco tematico di Roma dedicato al mondo del cinema, e concedersi una giornata qui vuol dire immergersi nella più autentica atmosfera cinematografica. Un’atmosfera che accoglie già all’arrivo con la Main Street, che si apre maestosa davanti ai nostri occhi e che per un momento ci porta in un mondo lontano: la Main Street, infatti, è una riproduzione fedelissima della New York degli anni Venti, quella di Gangs of New York e dei tempi leggendari di Little Italy. Altissimi palazzi, insegne di negozi vintage e locali in tema scorrono lungo la sua strada lastricata, e contribuiscono a creare un’illusione unica, così incredibile da sembrare vera. Perché quello che colpisce di Cinecittà World è l’estremo realismo, che si riflette nei set cinematografici ricreati ad hoc ma anche nei numerosi spettacoli che si tengono nell’arco della giornata e che permettono a tutti, ma proprio a tutti, di non annoiarsi nemmeno per un secondo. Il cast è incredibile, capace di coinvolgere il pubblico e di lasciarlo a bocca aperta, soprattutto grazie alle esibizioni dei ragazzi del parkour che saltano da un tetto all’altro creando degli straordinari scenari dinamici. A Cinecittà World si salta, dunque, e non solo: si canta e si balla, con performance open air di cantanti e ballerini che si cimentano in versioni originali di brani famosissimi, trascinando gli spettatori che non possono fare a meno di unirsi alla festa.

Il cinema è una presenza costante a Cinecittà World, e non potrebbe essere altrimenti: il parco è dotato di veri e propri set cinematografici ispirati ai maggiori capolavori cinematografici di sempre, realizzati dal premio Oscar Dante Ferretti che nella sua lunga carriera ha collaborato con maestri del calibro di Woody Allen e Martin Scorsese. Il primo set è quello di Piazza Cabiria, la porta d’ingresso al magico mondo di Cinecittà World sormontata dal mostro Moloch, che introduce – simbolicamente e non – a tutte le meraviglie che vi attendono una volta entrati. Le promesse, del resto, vengono ampiamente mantenute!

 

 

Una volta dentro è impossibile rimanere indifferenti alla monumentalità di Piazza Dino De Laurentiis e alla sua fontana dai getti danzanti, dedicata ad uno dei maggiori nomi del cinema italiano nel mondo. Dai fasti nazionali ai sommergibili della Seconda Guerra Mondiale, a Cinecittà World il passo è davvero breve, perché basta girare l’angolo per trovarsi di fronte ad Aquila IV, l’immenso sommergibile che è stata teatro di numerose battaglie e che vi aspetta per farvi rivivere quegli incredibili momenti. Andando dalla piazza al sommergibile, non dimenticate di alzare lo sguardo al cielo: è qui che si trova l’elefante di Cinecittà World, l’imponente Erawan con la sua torre alta 45 metri che vi fa avventurare in una giungla intricatissima e densa di misteri, tutti da risolvere.

A Cinecittà World presente, passato e futuro sembrano non avere confini e fondersi perfettamente l’uno con l’altro. Come? Con le diverse attrazioni che il parco offre, che dall’antica Roma di Aktium portano nel 22° secolo con il viaggio interstellare di Altair CCW-0204 passando per il Far West di Ennio’s Creek, quest’ultimo dedicato al maestro Ennio Morricone di cui ripropone le musiche più famose.

Dalle impressionanti montagne russe che si lanciano nelle acque fino a duelli tra cow boys che si sfidano per amore di una donna, noi di Vita da Turista le abbiamo viste e provate davvero tutte. E  per non farci mancare proprio niente, abbiamo voluto concederci anche qualche momento di brivido e magia (e non è mai stato così semplice!).

Pensavate di aver provato di tutto e di non aver paura di niente? Evidentemente non avete ancora visto Darkmare, una montagna russa al buio che vi porta a folle velocità in un piccolo inferno fatto di demoni e strane creature. Sfidiamo i più coraggiosi a provare!

Cinecittà World è un mondo di cinema sì, ma anche di magia e di illusioni, e nel 2016 lo è più che mai con l’entrata nel cast del mago Casanova e del mentalista Max Vellucci. Il primo ci ha lasciati senza parole con il trucco della scatola della morte, ‘rubato’ al grande Houdinì, e il secondo ci ha fatto scoprire i segreti della mente umana e come possa essere semplice manipolarla.

Magari un giorno potremmo decidere di usare quello che abbiamo imparato, ma intanto il solo segreto che vogliamo svelarvi è questo: Cinecittà World è un posto magico, dove la magia del cinema – e non solo – diventa realtà!

Dopo Gangi nel 2014 e Montalbano Elicona nel 2015, la Sicilia torna sul podio anche per l'edizione 2016 della gara del Borgo dei Borghi della trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro. Ad aggiudicarsi il titolo, stavolta, è Sambuca di Sicilia, un piccolo e caratteristico paesino in provincia di Agrigento che, a dispetto delle dimensioni ridotte, è un vero scrigno di tesori storici, culturali, tradizionali e gastronomici.

Posta a pochi chilometri da bellezza naturali e archeologiche, come Sciacca e i templi di Selinunte, vanta una splendida cattedrale, gli inconfondibili vicoli del quartiere saraceno ancora oggi intatto e le 'purrere', cave sotterranee che solo di recente sono state riportate alla luce. Non solo: a Sambuca di Sicilia sono tante le tracce della lunga storia locale, e possono essere ammirate attraverso alcuni meravigliosi monumenti come il teatro ottocentesco, i resti di un acquedotto Romano e il museo archeologico ospitato all'interno di Palazzo Panittieri, in un excursus tra arte e storia che giustifica il riconoscimento ottenuto a pieno titolo.

 

 

 

Non dimentichiamo, infine, la dimensione gastronomica, poichè in Sicilia è sacra e Sambuca non fa eccezione: i dolci tipici, le minne di vergini (i seni delle vergini, letteralmente) sono delle delizie fatte di pasta frolla, crema di latte, zuccata, gocce di cioccolato e cannella, facilmente riconoscibili per la 'diavulina' esterna, uno strato di palline colorate di zucchero. Si tratta di una ricetta antichissima, risalente addirittura ai primi anni del Settecento, e che fa dunque parte del patrimonio folkloristico locale.

La giuria che ha conferito il premio a Sambuca di Sicilia era composta quest'anno da dall’attrice e scrittrice Anna Kanakis, dal critico d’arte Philippe Daverio e dallo chef Hiroiko Shoda, conosciuto come Chef Hiro, anche se il risultato finale è stato determinato dal pubblico a casa che ha potuto dare il proprio contributo tramite il web-voting

Concepito all’interno di Studios che hanno ospitato grandi produzioni nazionali e internazionali, Cinecittà World è il Parco ideale per famiglie e ragazzi: attrazioni mozzafiato, scenografie da premio Oscar, esperienze gastronomiche a tema, un’accoglienza calda e coinvolgente. Un’esperienza straordinaria in cui gli appassionati di cinema potranno rivivere il fascino e l’eleganza della New York anni Venti di Gangs of New York, la maestosità dell’Impero, il selvaggio West con le sonorità di Ennio Morricone, l’emozione di scoprire nuovi mondi e futuristiche tecnologie grazie al cinema di fantascienza

I più temerari potranno sfidare le rapide di Aktium, viaggiare nello spazio su Altair, un roller coaster unico nel suo genere con 10 spirali concatenate e lasciarsi cadere da una torre di 54 metri, l’unica Drop Tower in Italia da affrontare in piedi!

I bambini invece potranno esplorare un vero sottomarino, giocare tra gli scivoli del Proiettore Incantato e correre verso un piccolo mondo a loro dedicato: Sognolabio, la fabbrica dei sogni, con otto attrazioni disegnate e concepite ispirandosi a film come Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e Hugo Cabret.

Per tutti un’atmosfera magica, fatta di spettacoli e animazioni da non perdere!

 

 

Gli show torneranno infatti ad essere tra i grandi protagonisti del Parco in questa nuova stagione! Completamente rinnovato il palinsesto degli spettacoli con show divertenti, inediti e coinvolgenti, che avranno come filo conduttore, oltre al cinema, l’illusione e la magia. Saranno due i protagonisti che si alterneranno sul palco del T1: Max Vellucci mentalista, attore teatrale, esperto di comunicazione ed Antonio Casanova, illustre illusionista, inviato di Striscia la notizia, conduttore.

Per quanto riguarda le attrazioni nuovo nome e nuova tematizzazione per quella che nel 2015 conoscevamo tutti come Cinecitram. Si chiamerà SpacExpress e grazie ad un accordo con l’ESA trasporterà i passeggeri in nuove emozionanti missioni, ispirate a quelle vere che l’agenzia spaziale europea conduce sul pianeta Marte.

Altre novità riguardano l’area western del Parco: nel corso della stagione aprirà l’Horror House che promette di regalare adrenalina e divertimento. La nuova attrazione è stata ideata e progettata insieme al regista e creatore di effetti speciali Sergio Stivaletti, uno dei più fedeli collaboratori di Dario Argento.

Sempre ad Ennio’s Creek, il set dedicato al grande maestro Ennio Morricone, neo vincitore del secondo Premio Oscar, sarà aperta per la prima volta Sad Hill Church, la chiesetta che si aggiungerà ad altre location già visitabili come l’ufficio dello sceriffo e sarà possibile assistere ad animazioni in più momenti della giornata che racconteranno di un duello all’ultimo colpo e di un matrimonio che… non promette nulla di buono!

Confermato infine il prezzo del biglietto dinamico online rimasto invariato rispetto al 2015 a partire da 23 euro per gli adulti e 15 euro per i ragazzi fino a 15 anni.

Vieni a Cinecittà World, vivi un’esperienza spettacolare!

È successo poco tempo fa, e la notizia ha fatto il giro del mondo perchè si è trattato davvero di un evento eccezionale. Se voi ancora non avete sentito parlare del mistero della chiesa sommersa, ci pensiamo noi di Vita da Turista a farvi rimettere immediatamente in pari!

Chi, quel giorno, si è trovato per caso intorno alla città di Nueva Quechula in Messico deve aver avuto serie difficoltà a credere ai propri occhi, poiché sembra che dalle acque del fiume Grijalva sia all'improvviso emersa una chiesa antichissima. E non stiamo scherzando.

Una volta emersa, sono stati moltissimi gli studiosi, gli appassionati ma anche i semplici curiosi che sono arrivati quaggiù per 'godersi lo spettacolo', e alcune voci autorevoli si sono lanciate in approfonditi studi che hanno confermato l'antichità della chiesa, che sembra risalire addirittura alla metà del XVI secolo.

Il nome di questa chiesa della storia e del mistero è Tempio di Santiago, e si tratta di un edificio di culto che ha alle spalle una storia lunga e tormentata. Pare, infatti, che il tempio venne abbandonato in seguito ad un'epidemia di peste che aveva decimato le persone che abitavano nei suoi dintorni, e che da quel momento nessuno se ne era più occupato, al punto che per circa trent'anni era rimasto sommerso dalle acque del fiume senza che vi si desse importanza.

 

 

Come ha fatto a riemergere? La spiegazione è molto semplice, e non ha a che fare con niente di sovrannaturale.

A causa della siccità le acque si sono progressivamente ritirate, ed è per questo che la chiesa è tornata visibile; lo spettacolo, spiegazioni pratiche a parte, dev'essere stato davvero impressionante, e la suggestione è aumentata quando gli studiosi hanno portato alla luce ciò che si trovava all'interno della chiesa e che per anni era rimasto sepolto dalle acque. Scavando, infatti, sono state fatte delle interessanti scoperte, come quella dell'ossario contenente i resti delle vittime della peste.

Non ci sono macchine che circolano per strade, e le strade e le case sembrano quadri d'altri tempi. Sembra che il 2016 non sia mai arrivato a Sark, un luogo speciale dove il Vecchio Continente è 'vecchio' davvero!

L'isola di Sark è un'isoletta britannica che si trova al largo delle coste della Normandia, caratterizzata da una natura rigogliosa e un'atmosfera unica nel suo genere. Avete presente quando si dice di un posto che lì 'il tempo sembra essersi fermato'? A Sark si tratta di qualcosa di più di una semplice impressione, perchè da queste parti il tempo si è fermato davvero.

L'organizzazione stessa dell'isola ha fatto sì che Sark si aprisse molto poco (anzi, quasi per niente) alla modernità e a tutto quello che le è collegato, poiché vigono dei divieti e delle restrizioni che in altre parti del mondo potrebbero sembrare ai limiti dell'assurdo. Tanto per dire: non sono ammessi i mezzi di trasporto che tutti siamo abituati ad usare nella vita di ogni giorno, le automobili in particolar modo, e chi vuole spostarsi da un punto all'altro dell'isola deve adattarsi allo stile di vita locali e scegliere tra la bici o il calesse. Avete capito bene, il calesse, quello trainato dai cavalli che pensavamo esistessero ormai solo nei libri delle favole (e di storia).

 

 

Sono condizioni, queste, che rendono Sark una destinazione ancora poco turistica, ma perfetta per quei viaggiatori che sono in cerca di autentici paradisi perduti e di mete poco convenzionali. Quest'ultimo 'baluardo medievale' in Europa è infatti perfetto per chi cerca un'immersione totale sia nella natura che nel passato, perchè bellezze di questo tipo qui sono veramente ovunque: ad aspettare il turista impavido ci sono antichissime costruzioni immerse in una natura a tratti selvaggia. Se non ci credete, vi basta guardare l'imponente castello dalla bellezza d'altri tempi, le casette - tutte ancora rigorosamente in pietra - e il mulino che sembra risalire addirittura al Cinquecento.

Con la primavera in dirittura d’arrivo, per i viaggiatori più incalliti, quelli che proprio non rinunciano a ogni occasione buona per viaggiare, si apre la stagione delle gite fuori porta.

Per gli italiani l’arrivo delle belle giornate, in maniera molto differente dallo “spring break” di ispirazione americana, sicuramente più lungo e impegnativo, rappresenta spesso uno stimolo per trascorre weekend di relax e di scoperta, in attesa delle più appaganti vacanze estive.

 

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Come insegna la tradizione, tra le destinazioni preferite per le uscite di primavera ci sono sicuramente i parchi divertimento e le città d’arte, con i primi che riaprono dopo la pausa invernale e le seconde che si lasciano esplorare con facilità, grazie alle temperature miti e alle giornate che man mano si fanno più lunghe e agevoli.  Gite e non vacanze, per questo motivo da gustare con il risparmio e l’allegria tipici del camping, o del villaggio per chi non vuole rinunciare a un comfort “stile casalingo”.

Parlando di parchi divertimento, non possiamo che citare i due più importanti parchi italiani, Gardaland e Mirabilandia, destinazioni cult per gli amanti del genere. Studiati per il divertimento di tutta la famiglia, entrambi i maggiori parchi italiani si trovano in località turistiche di grande rilievo, per l’accoglienza dei viaggiatori e per il numero di attrazioni presenti su tutto il territorio: Gardaland (che aprirà il 24 marzo, a ridosso della Pasqua) si trova in località Ronchi, nel comune di Castelnuovo del Garda (VR), a pochi chilometri dal Lago di Garda, mentre Mirabilandia (apertura prevista per il 25 marzo) è nella frazione Savio del comune di Ravenna, tra le mete più rinomate della Riviera di Romagna.

Dmitry V. Petrenko - Shutterstock.com

Zone ricche di campeggi e villaggi, che offrono in numerosi casi convenzioni con i parchi divertimenti, e che appunto propongono spesso dei pacchetti soggiorno + ingresso al parco a prezzi scontatiti. Per i viaggiatori interessati ad unire l’esperienza nel parco divertimenti a quella in camping, il portale Campeggi.com ha dedicato due sezioni tematiche con le selezioni dei campeggi più vicini: nelle sezioni Campeggi vicini a Gardaland e Campeggi vicini a Mirabilandia potrete infatti scoprire le strutture – e i costi – più adatti per concedervi un primo assaggio della bella stagione lontano dal tran-tran quotidiano.

Discorso simile vale per le città d’arte che, in questo periodo dell’anno, si risvegliano dal torpore invernale per offrirsi ai turisti in tutto il loro splendore. Il clima mite, le giornate che si allungano e i fiori che sbocciano nei parchi cittadini, sono sicuramente il biglietto da visita ideale per scoprire città come Roma, Firenze e Venezia, solo per citare alcune delle più amate tra le città del Bel Paese.

Inna G - Shutterstock.com

Sapevate che potete trovare numerose strutture, come campeggi e villaggi nelle immediate vicinanze dei centri storici o, comunque, in aree ben servite dai mezzi pubblici e dai bus navetta messi a disposizione dalle stesse strutture? Chi vuole attingere al risparmio e alla spensieratezza del soggiorno in camping anche per la visita delle città d’arte italiane, ma senza rinunciare a comfort e ottimi servizi, può farlo cercando la propria struttura ideale nella sezione di Campeggi.com dedicata ai camping in città.

In città potete assistere ad uno di quegli spettacoli che non si vedono - o meglio, non si sentono! - tutti i giorni. Sembra, infatti, che a Manchester ci sia 'qualcuno' che non ama le giornate particolarmente ventose, e che esprime il suo disappunto in modo alquanto rumoroso, e che di certo non passa inosservato!

A lamentarsi è il grattacielo della città, e non stiamo scherzando: protagonista di questa curiosa vicenda è la Beetham Tower, che con i suoi 170 metri d'altezza è uno dei palazzi più alti del Regno Unito e d'Europa, oltre ad essere uno dei più curiosi. Famoso per la sua struttura estremamente sottile, venne costruito nel 2000 e, a partire da quel momento, è diventato un elemento inconfondibile dello skyline della città di Manchester, generalmente caratterizzato da edifici più bassi. Qualcuno, infatti, ha avuto da ridire sulla costruzione di questo grattacielo, che sembra 'stonare' con l'ambiente e il contesto: sarà anche per questo che, ogni volta che a Manchester tira vento, lo si sente ululare?

 

 

Spiegazioni 'psicologiche' a parte, alla base di questo strano fenomeno ci sono delle ragioni tecniche ben precise: pare che si tratti di un piccolo 'difetto' dell'edificio stesso, frutto di un errore da parte dell'architetto che ha realizzato il progetto. Spiegazioni concrete a parte, c'è qualcuno che ancora non è convinto di questa versione dei fatti, ma non è il caso di entrare nella questione. Per il momenti ci limitiamo a mostrarvi il video della strana performance della Beetham Tower!

 

La Baviera è la regione delle fiabe per eccellenza in Germania, e uno dei luoghi d'Europa più amati dai turisti. Pensate che ogni anno arrivano da ogni angolo del mondo per ammirare i suoi centri più famosi, la maggior parte dei quali dislocati lungo la cosiddetta Strada Romantica.

Se alcuni borghi e cittadine bavaresi sono diventati famosi in ogni angolo del pianeta, ce ne sono altri che sono delle perle nascoste, e che riescono a distinguersi dagli altri per delle specifiche particolarità. 

È il caso di Oberammergau, un paese piccolo, ma piccolo davvero, così tanto che potrebbe venire da chiedersi per quale motivo volerlo visitare. Noi vi diamo immediatamente la risposta, ed è una risposta che vi farà venire immediatamente voglia di partire!

Oberammergau, infatti, non ha solo quel fascino particolare e inconfondibile dei borghi bavaresi, con la sua architettura ricca e colorata che fa pensare ad un posto delle favole, ma ha anche la particolarità di essere interamente dipinto. Avete capito bene: Oberammergau è il borgo dipinto della Baviera, e quando si cammina tra le sue strade sembra di stare camminando in una cartolina vivente!

 

 

Qui ogni cosa sembra avere il suo colore, a partire dalle sue delicate casette basse, che sono delle opere d'arte in piena regola e che per un attimo vi faranno sentire in un mondo a parte.

Non mancate di passeggiare in alcuni punti della cittadina, che sono 'strategici' per ammirare il meglio della street art locale: in particolare lungo la Geroldhaus, la Forsthaus, la Mußldomahaus e la Pilatushaus troverete i suoi massimi e più impressionanti esempi, e avrete voglia di scattare foto su foto!

Qualcuno potrebbe chiedersi perchè le case decorate siano una sorta di prerogativa di Oberammergau, e noi siamo pronti a rispondervi. Oberammergau non è l'unico borgo dipinto della zona - anche se lui ne rappresenta l'eccellenza - ma ce ne sono altri, tutti nati da una pratica antica che si tramanda da anni, di generazione in generazione, quella di decorare le abitazioni.

Si tratta di una pratica talmente diffusa e radicata che esiste un preciso termine per indicarla, Lüftlmalerei, e che nel tempo ha assunto quasi le forme di una regola. Le immagini usate per le decorazioni sono infatti comuni e condivise, tipiche della tradizione bavarese e rappresentanti motivi religiosi e fiabeschi che fanno parte del bagaglio tradizionale e folkloristico locale.