VitadaTurista

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L'Ungheria è un Paese dai mille volti, anche se la maggior parte dei turisti conosce unicamente la sua capitale. Budapest è, infatti, una città magica e affascinante presa d'assalto dai turisti in ogni periodo dell'anno grazie alle sue numerose attrazioni e ai suoi delicati contrasti che emergono soprattutto tra la zona antica, quella di Buda, e quella più nuova, rappresentata invece da Pest.

Eppure l'Ungheria è molto altro ancora, un luogo ricco di bellezze delle quali non si sa molto ma che proprio per questo motivo vale la pena scoprire. E noi di Vita da Turista ne siamo convinti, così convinti, che siamo arrivati nel cuore dell'Ungheria settentrionale per mostrarvi un luogo assolutamente unico.

 

 

Bodok, questo il nome del posticino che non vediamo l'ora di presentarvi, è una cittadina che conta poco più di duemila abitanti, ed è dunque un centro di dimensioni estremamente ridotte. Il suo aspetto è così unico, tuttavia, che sono moltissimi i turisti e gli appassionati di fotografia che arrivano fin qui per immortalarla, perchè le sue immagini hanno qualcosa di unico. Bokod, infatti, è un centro che ha la particolarità di essere interamente costruito sulle acque, ed è proprio sulle acque che si trovano i suoi principali edifici e le sue abitazioni, tutte simili tra loro e che, con la loro sobria architettura, ricordano i cottage inglesi. Un aspetto così particolare che in molti l'hanno definito 'il villaggio galleggiante dell'Ungheria', una definizione che calza veramente a pennello a questo piccolo, incantevole borgo da fiaba!

Se vi state chiedendo come ci si muove da queste parti, la risposta è una sola: attraverso delle apposite passerelle che collegano tra loro tutte le costruzioni. Le passerelle sono nate con una funzione prevalentemente pratica, eppure hanno creato un contesto così affascinante e curioso che ne sono presto diventate le principali attrazioni turistiche.

Le immagini di Bodok hanno ormai fatto il giro del mondo, e non potevano non passare anche da Vita da Turista!

Che l'Italia fosse amatissima dai turisti di tutto il mondo, un po' lo sapevamo già. Ma che gli stranieri fossero molto più "generosi" dell'italiano medio, campanilista per eccezione, non lo davamo certo per scontato.

Il noto portale di viaggi TripAdvisor ha raccolto, in una speciale classifica, le valutazioni che i suoi utenti hanno inviato sul sito nell'arco di ben dieci anni, ovvero dal 2006 al 2015, relativamente alle attrazioni e ai servizi offerti dal Bel Paese, con dei risultati che, in quanto a media di valutazioni, sono abbastanza sorprendenti.

A trionfare in Italia, infatti, è la Basilicata per quanto concerne il voto medio (4,57 su 5, pressoché un plebiscito tra i visitatori), grazie soprattutto alla bellezza dei Sassi di Matera, la città che nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura, mentre il Lazio si aggiudica lo scettro come regione con il maggior numero di valutazioni (e data la presenza di Roma e della Città del Vaticano, non potrebbe davvero essere altrimenti), con un voto medio di 4,46 su 5, sicuramente estremamente valido, ma al quinto posto nella classifica generale.

Ciò che maggiormente stupisce di questa classifica, nella quale troviamo al secondo posto la Toscana (4,5/5), al terzo posto l'Umbria (4,49/5) e al quarto posto la Campania (4,48/5), è però la "provenienza" geografica delle valutazioni, ovvero l'entusiasmo che i turisti provano, e ovviamente riportano sul sito, una volta concluso il loro viaggio.

 

 

In questo senso, i turisti che maggiormente apprezzano l'Italia e il suo ventaglio pressoché infinito di bellezza e proposte di viaggio sono i russi, che assegnano un voto medio alle destinazioni raggiunte di 4,74 su 5, un vero e proprio trionfo se pensiamo che, in alcuni casi, si trovano luoghi ben lontani dall'essere di eccellenza.

I turisti statunitensi si piazzano invece al secondo posto, confermando un amore di lungo corso degli americani con l'Italia, con una valutazione che arriva a 4,69 su 5 (in media), seguiti subito dopo dai vicini canadesi (4,63 su 5). Complice forse un calore che nella madrepatria è meno diffuso, tra i turisti che apprezzano il Bel Paese troviamo gli svedesi, giovani e non solo, che premiano le località e le strutture italiane con un generoso 4,57 su 5, seguiti a ruota, con un decimo in meno, dai turisti provenienti dal Brasile.

E gli italiani che decidono di fare i... turisti in casa? Beh, sono decisamente più critici. La media della valutazione degli utenti italiani, infatti, è di 4,31/5, oltre due decimi in meno della valutazione dei brasiliani, e ampiamente meno di quella dei russi.

Da cosa è dovuta questa "sperequazione"? Da molteplici fattori, secondo quanto riportato da TripAdvisor, ma in generale i viaggiatori in coppia o in gruppo assegnano dei voti più bassi, mentre chi si sposta per affari, forse complice la maggiore disponibilità economica, tende a dare una valutazione più alta. Insomma, comunque stiano le cose, il turismo straniero resta una fondamentale risorsa per l'Italia, con buona pace dei lavoratori del settore.

La Repubblica Ceca è da anni una sceltissima meta di viaggio grazie soprattutto alla sua capitale Praga, ma è anche molto di più di questo. Dalle sue tante città ricca di arte, storia e cultura fino ai maestosi castelli, il tutto immerso in una cornice naturale di eccezionale bellezza, è secondo noi un Paese da scoprire non solo per la sua capitale ma piuttosto a partire da essa. 

Praga è una delle capitali europee che ogni anno si conferma tra le più visitate, grazie al suo affascinante aspetto d'altri tempi e la sua atmosfera romantica: i suoi musei, le piazze e vicoli del centro storico contribuiscono tutti insieme a formare un mondo di incantevole bellezza da scoprire tutto l'anno. La visita della città parte da Ponte Carlo, che solca le acque del fiume Moldava con le sue statue riccamente decorate lavorate e che porta verso il castello, altra grande attrazione della città. Se state cercando la sua anima più profonda e autentica, tuttavia, c'è un solo posto dove andare, ed è la sua parte antica dove sono custoditi piccoli gioielli come Piazza San Venceslao, la cattedrale di San Vito e la Chiesa di Santa Maria di Tyn. Non mancate di sostare ai piedi del celebre orologio astronomico del Vecchio Municipio, un piccolo capolavoro di ingegneria storica che nel tempo è diventato un simbolo di Praga.

Non lontano dalla capitale si trova invece Plzen che, oltre ad essere uno dei maggiori centri della Boemia, è la patria della birra locale esportata in tutto il mondo. Una tappa di gusto, dunque, ma a cui non manca un notevole patrimonio storico e culturale fatto di edifici e palazzi che ne raccontano la storia. Curiosa la convivenza, all'interno di una stessa città, di edifici sacri rappresentativi di diverse fedi: oltre alle chiese cristiane, infatti, a Plzen è presente anche una maestosa sinagoga, in un connubio di credi che se a noi può sembrare strano in realtà non lo è. Il microcosmo di Plzen, infatti, rispecchia la molteplicità religiosa dell'intero Paese, in cui da sempre convivono diverse religioni frutto di un passato di dominazioni che anche sotto questo profilo hanno lasciato il segno. Per cercare, infine, le immagini più scenografiche e da cartolina della città, vi basta arrivare nella sua Piazza della Repubblica, inconfondibile con i suoi palazzi dai mille colori. 

 

 

Rimaniamo nell'affascinante regione della Boemia per ammirare la sua cittadina-gioiello per eccellenza, la bomboniera d'altri tempi Cesky Krumlov presente in tutte le guide di viaggio per il suo aspetto fortemente medievale e caratteristico. Una volta arrivati ci si sente immersi in un’atmosfera antica, magica e quasi ovattata, che rende la cittadina il borgo da fiaba della Repubblica Ceca per antonomasia, amatissimo da tutti i viaggiatori che si avventurano fin qui. Se girando nel suo centro storico pensate di non aver mai visto niente di più delizioso e dal sapore antico, aspettate di arrivare al cospetto del suo imponente castello e in un attimo vi sentirete catapultati in un passato lontano, fatto di dame e cavalieri.

Dalla Boemia ci spostiamo quasi al confine con la Slovacchia per mostrarvi un'altra preziosa cittadina ceca: Brno, la città dei velluti dove è facile trovare il proprio 'soggiorno dei sogni' se si è alla ricerca di relax e pace, ma con un occhio alla storia e alla cultura. Brno possiede infatti numerosi musei, come quello di Moravia, ma anche un castello dalla linea sobria ed elegante e un centro storico caratteristico dominato dal Vecchio Municipio. Brno è una piccola cittadina, eppure sembra in grado di racchiudere una infinita bellezza in una superficie ridotta, e persino qualche curiosità. Pensate che a Brno potete facilmente regalarvi qualche brivido visitando l'ossario della Cripta dei Cappuccini, che è uno dei maggiori d’Europa!

 

 

Il Belgio è sempre una perfetta meta di viaggio grazie alle peculiarità delle sue regioni, al suo immenso e variegato patrimonio culturale e alla possibilità di concedersi qui delle esperienze uniche nel loro genere, oltre che per una deliziosa e innovativa cucina locale (che vede in testa il sovrano cioccolato belga!).

Non tutti conoscono il Belgio, però, oltre alla sua capitale Bruxelles, ma noi di Vita da Turista sappiamo che ci sono tante altre meravigliose località, così belle da farvi innamorare al primo sguardo. Sappiamo anche che una di quelle da non perdere si trova a circa trenta chilometri da Bruxelles, e anche se è meno nota siamo sicuri che riuscirà a conquistarvi: è Lovanio, la capitale della birra belga per eccellenza che, oltre alla bionda più buona della zona, ha tante frecce al suo arco! 

Posta nel cuore delle Fiandre, la regione belga che tutti conoscono per le cittadine sui canali che sembrano uscite dalle fiabe come Bruges e Gand, è una cittadina che non ha niente da invidiare alle sue più famose vicine poiché è altrettanto ricca di storia, fascino e atmosfere uniche, ed è caratterizzata da una calorosa accoglienza che riserva a tutti i suoi turisti. Vi diremo di più: non solo non è da meno rispetto alle altre, ma possiede anche delle peculiarità che la distinguono dalla massa e la rendono unica. Sarà anche merito della birra, che da queste parti sembra scorrere a fiumi ad ogni ora del giorno e della notte?

 

 

È infatti impossibile parlare di Lovanio senza fare riferimento alla birra: sapevate che la città è chiamata anche the placet o be(er)? Qui la birra è davvero una cosa seria, lavorata da sempre con metodi che si sono tramandati di generazione in generazione, pur arricchendosi di nuove tecniche e nuovi strumenti al fine di garantirne la qualità. Durante un soggiorno a Lovanio non dimenticate di fare uno dei numerosi tour dedicati alla birra organizzati nei suoi birrifici storici, perchè è una di quelle esperienze per gli appassionati del genere e non, che permette di conoscere la birra in ogni sua sfumatura e in ogni sua fase di preparazione, dalla fermentazione all'imbottigliamento. E non dimenticate che durante i tour sono previste anche le degustazioni!

A proposito di birra: Lovanio in questo senso è veramente una città da record, e lo dimostra la sua Oude Markt, l’antica e scenografica piazza centrale famosa per essere considerata il pub più lungo del mondo. Lungo la Oude Markt, infatti, sono concentrate tutte le birrerie e i maggiori locali di Lovanio, ed è il posto perfetto per una sosta durante la quale vivere, e soprattutto assaporare, il meglio di Lovanio.

Il Belgio è, inoltre, un Paese ricchissimo di storia e cultura, e sono due dimensioni fortemente presenti anche a Lovanio. Una prova? Il suo Beghinaggio, il palazzo storico patrimonio UNESCO di cui si trovano esempi in molte città del Belgio ma che a Lovanio rappresenta una vera eccellenza. E come dimenticare il suo centro storico? Quando si cammina tra le sue stradine sembra di tornare indietro in un secondo di anni e anni, e allo stesso tempo ammirare i palazzi e gli edifici storici dalla pregiata architettura dà l'impressione di trovarsi in un museo a cielo aperto in piena regola.

 

Scomparso di recente, è stato un grande artista internazionale, che fino al 30 aprile rivive a Bologna con una mostra a lui dedicata dal sapore molto particolare.

Stiamo parlando di David Bowie, protagonista di Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland, in mostra presso la sede di ONO Arte Contemporanea.

Non si tratta di una mostra come tante in quanto non racconta un personaggio come tanti: David Bowie è stato, per tutta la durata della sua lunga carriera, un artista a tutto tondo che ha saputo esplorare tutte le declinazioni dell’arte e le più diverse forme di espressione artistica, raggiungendo sempre grande popolarità e livelli di indiscussa eccellenza. Non solo cantante, ma anche attore e personaggio a sé stante, uguale a se stesso e a nessun altro, ha incantato e unito generazioni lontane e diverse tra loro.

 

 

La mostra si propone di raccontare un David Bowie lontano - ma non troppo - dalle luci della ribalta, in quanto le foto si propongono di raccontare un giorno qualsiasi nella vita di Bowie attraverso 27 immagini del fotografo britannico Michael Putland, mostrando la sua quotidianità prima che nascesse il mito di Ziggy Stardust. Le foto sono state scattate a Haddon Hall, dove il cantante risiedeva all’inizio degli anni Settanta poco dopo aver registrato The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Gli scatti sono incredibili e presentano David Bowie in una veste inedita, colto nelle incombenze di tutti i giorni, senza mai rinunciare al suo lato naif: basti pensare allo scatto che lo vede intento a dipingere il suo soffitto avvolto in un abito multicolore.

La mostra fa parte di un più ampio progetto che la ONO vuole interamente dedicare all'artista, e rappresenta un ottimo punto di partenza per intraprendere un viaggio alla scoperta di questo controverso quanto amato personaggio della cultura e della musica mondiali, e per esplorarne un volto nascosto che, in quanto tale, è capace di esercitare un fascino ancora maggiore.

Dal 5 marzo al 10 luglio 2016 il grande fotografo Robert Capa è in mostra a San Gimignano presso la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”. Un corpus di 78 immagini in bianco e nero racconta la Seconda Guerra Mondiale, e sono immagini che testimoniano gli occhi e il punto di vista di uno dei maggiori fotoreporter di guerra del Novecento.

Le immagini in mostra a San Gimignano sono immagini che fecero – e continuano a fare ancora oggi – il giro del mondo, e che raccontano gli orrori della guerra meglio di mille parole. Visitare la mostra rappresenta l’occasione di rivivere in prima persona quei momenti attraverso vere e proprie opere d’arte del fotografo che, nato a Budapest, morì in Vietnam su una mina antiuomo.

 

 

Le foto della mostra coprono un arco temporale abbastanza breve, dal 1943 al 1944, e sono geograficamente localizzate in quanto sono le foto della seconda guerra mondiale in Italia, che mostrano scatti della campagna di Sicilia, dello sbarco degli Alleati e di Napoli bombardata e colta nel più drammatico dei suoi momenti bellici. Oltre ad immortalare gli eventi, questi scatti di Capa riescono ad unire al meglio il realismo con una patina di poesia, poiché se le persone e gli scenari immortalati hanno la funzione di raccontare e rappresentare, allo stesso tempo non lo fanno mai con impersonalità; lo sguardo del fotografo che coglie sia soldati che civili accomunati dalla stessa strage sembra trasparire ad ogni scatto pur mancando ogni traccia di giudizio o accusa.

L’ingresso è a pagamento e il costo del biglietto è di 7,50 euro.

Vi voglio raccontare questo fantastico viaggio in collaborazione con Quality Group ed il Diamante nel nord della Norvegia che ho appena concluso.

L’itinerario partiva da Tromsø,  denominata la città della aurore boreali e che in passato é stata molto importante come punto di partenza per le spedizioni artiche. Appena arrivata, in tarda serata, la prima cosa che ho notato sono state  le casette tipiche in legno tutte illuminate che parevano quelle delle fiabe. Dall’altra parte del ponte che collega il centro cittadino, situato su di un’isola,  con l’agglomerato urbano che si trova sulla terraferma, spiccava  la Cattedrale dell’Artico con le sua vetrate colorate.

Dopo aver fatto conoscenza con gli altri componenti del tour e una buona cena a base di pesce, verso la mezzanotte Hurtigruten, il traghetto postale norvegese, è giunto al porto e ci siamo imbarcati.

  

  

Primo giorno: Vesterålen

Il mattino dopo abbiamo fatto colazione con vista sui fiordi e siamo sbarcati alle  Vesterålen, l’arcipelago situato sopra il Circolo Polare Artico, più precisamente a Risøyhamn sull’isola di Andøya. Da lì ci siamo trasferiti fino ad Andenes dove  abbiamo incontrato la biologa marina e siamo saliti su di un’imbarcazione speciale per l’osservazioni dei cetacei.

Quel giorno c’era molto vento, vi erano molte onde e un’ora prima ci avevano consigliato di prendere una pastiglietta per il mal di mare, ma siccome io non ne ho mai sofferto, ho deciso di non farne uso. In effetti penso di avere un po’ sottovalutato la situazione perché quando ci siamo diretti verso il mare aperto mi sentivo in balia delle onde e il malessere ha preso il sopravvento.

Malgrado non sia stata benissimo, così come anche altri partecipanti, è stata un’esperienza indescrivibile ed i membri dell’equipaggio hanno fatto di tutto per alleviare la nostra  “sofferenza”  e farci vivere al meglio questa stupenda avventura. Ad un certo punto ci hanno comunicato che un capodoglio si trovava proprio sotto di noi e potevamo udire il suo suono simile ad un codice morse, poi è uscito e si è immerso mostrando tutta la sua bellezza. Dopo altri emozionanti avvistamenti siamo tornati a riva per visitare il museo dei cetacei.

 

Secondo giorno: Andenes

Il giorno successivo, dopo aver contemplato una seducente alba ad Andenes ci siamo recati presso una famiglia Sami, allevatori di renne, percorrendo la strada costiera panoramica per poi giungere al nuovo Space Center, il centro di ricerca scientifica sulle Aurore Boreali ed è stato molto divertente simulare un volo nello spazio.

La sera siamo andati a “caccia dell’Aurora Borale” purtroppo invano in quanto si è messo a nevicare...

  

Ultimo giorno: Hurtigruten, Bodø e Svolvaer

Il mattino seguente ci siamo nuovamente imbarcati su Hurtigruten per restarci fino alle 02:30 di notte quando saremmo giunti a Bodø. Durante il viaggio abbiamo potuto ammirare paesaggi straordinari come l’entrata del TollFjord che purtroppo in inverno non viene attraversato per sicurezza in quanto potrebbero staccarsi delle valanghe dalle pareti. Prima di giungere a destinazione ci siamo fermati a Svolvaer, il capoluogo delle incantevoli isole Lofoten per poter fare una visita in notturna.

Dopo aver dormito un po’ abbiamo visitato Bodø, cittadina sul Circolo Polare Artico circondata da alte vette, dove è possibile scorgere le aquile di mare che volano nel suo cielo sconfinato. La sera abbiamo deciso di giocarci il tutto per tutto per vedere l’aurora boreale, in quanto non eravamo ancora riusciti a scorgere questo spettacolare fenomeno fisico.

Così ci siamo fatti portare da un taxista su di una montagna lontani dalle luci del centro abitato. Ci avrebbe lasciato lì in attesa che l’avremmo chiamato per venire  a riprenderci 2 o 3 ore dopo. Avevo scaricato sul telefonino l’applicazione “Auroral Forecast” e dava la probabilità di circa il 65% di riuscita. Ero fiduciosa, ma anche un po’ preoccupata al pensiero di dover stare diverse ore al freddo in attesa senza un riparo. Come siamo giunti sul posto abbiamo guardato il cielo e stava comparendo…..sempre  più intensa! Le luci verdi danzavano nel cielo. Abbiamo subito settato le nostre macchine fotografiche per imprimere questi magici momenti. Ci sentivamo uniti e felicissimi per poi terminare all’indomani il nostro viaggio.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Avete indossato il giubbotto un intero inverno e siete stufi di trascorrere le giornate dividendovi soltanto tra casa e lavoro? Non temete, la primavera è alle porte così come i primi soli.

Se avete voglia di rilassarvi e staccare la spina dalla solita routine per un weekend o per un ponte primaverile, cogliete l’occasione per concedervi una mini vacanza al mare! Eh sì, avete sentito bene...abbiamo detto proprio mare!

La tintarella fuori stagione ha sempre il suo fascino, ed i più audaci potrebbero anche azzardare il primo bagno. Il nostro Bel Paese, con le sue tantissime spiagge, offre una vasta scelta di alternative: ve ne suggeriamo qualcuna. 

 

 

Salento

La prima meta che vi consigliamo è il Salento, in Puglia, dove il sole inizia già ad essere bello caldo. Ad aprile potrete godervi meglio la Costa Salentina in quanto non ancora presa d’assalto dai turisti come in alta stagione, inoltre rispetto ad Agosto, i prezzi sono decisamente minori.

La spiaggia di Porto Cesareo è contraddistinta da meravigliose dune, cale sabbiose e scogliere basse, inoltre sono presenti vari tipi di macchia Mediterranea. Melendugno, invece può vantare bellissime spiagge come Torre dell’Orso, caratterizzata da rocce bianche e dall’acqua pulita e bassa, perfetta per le famiglie. Torre Sant’Andrea, invece è rinomata per i suoi Faraglioni.

L’acqua sarà sicuramente freddina, ma vi asciugherete in fretta. Quindi se il tempo è bello, non rinunciate ad un bagno in queste acque azzurre e limpide!

 

Capri

Un’altra destinazione, perfetta per una mini vacanza di primavera, è l’isola di Capri. In questo periodo infatti, è possibile godere al meglio del suo fascino, facendo a meno del sovraffollamento di turisti, tipico dell’alta stagione estiva.

Vi consigliamo la Baia della Marina Piccola che si presta benissimo per sdraiarsi e rilassarsi al sole e per fare il primo tuffo dell’anno! La Marina Piccola è situata sul versante sud di Capri ed è caratteristica per i suoi bellissimi Faraglioni che permettono di ripararsi dal vento e che garantiscono sempre qualche grado in più rispetto all’isola, anche nei giorni più freddini.

Si tratta quindi di un posto esemplare per chi vuole fare un tuffo fuori stagione. Indossate il costume e tuffatevi!

 

Ischia

Rimanendo in Campania, anche Ischia è ideali per concedersi un po’ di relax, specialmente per via delle sue acque termali. Qualunque sia il tempo, quì potrete rigenerare mente e fisico nelle rinomate Terme, tra acqua calde e vapori salutari.

Le spiagge del luogo sono tutte bellissime, ma per il periodo primaverile, consigliamo soprattutto la Baia di San Montano, situata tra Forio e Lacco Ameno. Questo piccolo gioiello ha la caratteristica di essere raccolto e di avere un’acqua cristallina, in genere più calda della media, inoltre la baita è preservata dai venti!

 

Panarea

 

La Sicilia, agevolata dalla sua posizione geografica, offre ai suoi visitatori  favolose mete balneari, e non solo. In alcune zone si possono trovare temperature estive già ad aprile. Panarea fa parte dell’Arcipelago delle Eolie, noto ai più anche come “Isole Lipari”, ed è il luogo ideale per ammirare il fascino della Costiera, piena di scorci suggestivi.

In alcune delle sue spiagge vi sono delle piccole insenature dove le scogliere ritagliano piccole pozze d’acqua, a mo’ di piscine naturali. Potreste andare per esempio a Cala degli Zimmari, chiamata anche “spiaggia rossa” per via del suo colore rossastro appunto. Il periodo di bassa stagione, permette di distendersi e prendere il primo sole in questo vero angolo di paradiso senza il caos della folla dei turisti.

 

Pantelleria

Rimanendo in Sicilia, suggeriamo la splendida Pantelleria: una vera e propria oasi naturale, eccezionale per gite fuori porta e week end per anticipare l’estate. Grazie al clima temperato ed alla morfologia del territorio, è possibile trovare delle zone riparate anche in situazioni molto ventose. All’inizio della primavera, anche se le temperature non sono elevatissime, è possibile fare il bagno sia al mare che al Lago.

Coloro che si vogliano abbronzare ed immergere nell’acqua salina, consigliamo di usufruire di quelle termali e calde della Vasca di Cala Gadir. Anche al Lago, situato in una conca calderica e detto “Specchio di Venere”, ci si può mettere a mollo nelle vasche termali poco profonde e riscaldate dal sole, per di più protette dai venti freddi.

Cedete alla vostra voglia di mare, anche se non è ancora estate...e non dimenticate di mettere il costume in valigia!

Bagnata dalle acque del Mediterraneo, Alicante è una delle maggiori località balneari della Spagna e sono tantissimi i turisti, soprattutto i più giovani, che la scelgono per le proprie vacanze estive grazie al suo sapiente mix di sole, mare, spiagge e divertimento. Rinomata per la sua vivace vita notturna, è una città dove fare l'alba tra un locale e l'altro è un vero piacere: quasi tutti concentrati nel cosiddetto Barrio, i locali di Alicante sono perfetti sia per un aperitivo che per il dopocena, e molti di essi vi danno anche la possibilità di provare il meglio della cucina locale i un'atmosfera sempre festosa e allegra. Gli spagnoli, del resto, sono famosi per la loro capacità di divertirsi, e vi accoglieranno tra un bicchiere di sangria e un vassoio di tapas, in estate ma anche durante il resto dell'anno. Se Alicante è, infatti, una meta molto gettonata nella bella stagione, possiamo assicurarvi che è una città così bella da poter essere un'ottima destinazione di viaggio tutto l'anno, poiché offre una serie di attrazioni che vanno oltre le semplici spiagge.

Il modo migliore per cominciare la vostra visita ad Alicante è quella di fare una passeggiata lungo il Paseo de Gomiz, il lungomare della città che, oltre a regalare immagini favolose sulle acque del Mediterraneo, costituisce una chicca di architettura urbana grazie soprattutto alla sua inconfondibile e particolare pavimentazione a quadretti. 

 

 

Non tutti sanno, inoltre, che Alicante è una città che ha alle spalle una lunga storia, fondata in un passato molto lontano che ancora oggi emerge deliziosamente ad ogni angolo. E c'è un posto in particolare dove apprezzarlo al meglio, il suo casco antiguo, la zona più antica dove monumenti e luoghi di interesse sembrano nascondersi in un intricato dedalo di vicoli e piazzette dal fascino d'altri tempi. È qui che potete trovare luoghi come la Basilica di Santa Maria e la Piazza dell’Ayuntamiento, oltre alla piazza con vista sul mare più bella della città. Plaza Puerta del Mar, come dice il nome stesso, è una porta sul mare e il punto perfetto dal quale lasciar spaziare lo sguardo su una distesa azzurra che sa di infinito. 

Lasciamo la parte 'bassa' di Alicante per salire verso il Barrio Santa Cruz, che si trova invece in alto e che rappresenta il quartiere in cui batte il cuore più autentico e romantico della città. Tutti quelli che ci sono stati hanno raccontato che il bianco che domina ogni angolo del barrio ricorda i pueblos dell’America Latina, smorzato e scaldato dai colori dei fiori che si trovano lungo le stradine e alle finestre delle case. Il Barrio Santa Cruz conserva un meraviglioso charme antico e crea dei contrasti speciali con angoli di Alicante caratterizzati, invece, da una maggiore modernità; i contrasti, del resto, sono sempre delle ricchezze per le città, e nel caso di Alicante il discorso è più che mai valido!

Dopo aver letto l'articolo, ancora non avete prenotato il vostro prossimo viaggio con destinazione - ovviamente! - Alicante?

Le bellezze della Turchia sono tante, tutte diverse tra loro e ciascuna in grado di conquistarvi. Se Istanbul è una delle destinazioni turche più amate dai turisti, l'itinerario che vogliamo proporvi mette in luce un altro volto di questo Paese dalle numerose meraviglie e dai mille contrasti, quello del mare e delle spiagge. Per questo abbiamo scelto per voi le vere eccellenze del settore, tre pittoresche località che nascondono angoli di incredibile fascino, come monumenti e centri storici a cui le acque del mare fanno da magnifica cornice. Antalya, Bodrum e Smirne vi aspettano per regalarvi un soggiorno indimenticabile! 

Ciascuna di queste località ha le proprie specifiche peculiarità ma, allo stesso tempo, sono tutte caratterizzate da una fusione unica di natura e cultura che incanta sempre il viaggiatore, perchè oltre a splendide spiagge da sogno sono ricche di luoghi dove è la storia - anche quella molto antica - a farla da padrona.

Partendo dalla più meridionale delle tre, arriviamo ad Antalya, rinomata per le sue spiagge, soprattutto quelle di Lara e di Konyaalti, e famosa per il suo movimentato lungomare che è il luogo eletto degli aperitivi al tramonto e il cuore della movida locale. Sole, mare e divertimento non mancano, ad Antalya, così come non mancano i luoghi di rilevanza storica e culturale: basti pensare all'impressionante area archeologica della città, alla quale è annesso un museo, dove esplorare e rivivere il passato diventa un'esperienza emozionante.

 

 

Da Antalya ci spostiamo a Bodrum, una perla del Mediterraneo che vi attende con le sue incantevoli spiagge, tra le quali spiccano quella di Bitez, Gumba e Torba. Ciò che incanta di Bodrum è, tuttavia, molto altro ancora, in quanto si tratta di una cittadina storica della Turchia. Tanti i luoghi dove il suo antico passato si respira a pieni polmoni, a partire dal castello sul mare e dall’antico anfiteatro, passando per un prezioso centro storico dove strade e case sono bianchissime, spesso impreziosite da fiori che danno al tutto un fantastico tocco di colore.

Saliamo verso nord e arriviamo a Smirne, anche conosciuta come Izmir, città famosa per la sua Torre dell’Orologio che ne è anche il simbolo. La città ha delle spiagge, ma è sugli isolotti di fronte alla sua costa che potete trovare dei piccoli paradisi terrestri: qui le acque sono limpide e cristalline, tanto che qualcuno le ha definite caraibiche. Bisogna solo provare per credere! Quando pensate di aver raggiunto un accettabile livello di tintarella, dedicatevi alla storia e alla cultura, perchè a Smirne ce n'è in abbondanza: pensate che qui si trova il secondo Museo di Storia Naturale della Turchia, preceduto solo da quello di Ankara! Il modo migliore di salutare la città è una passeggiata a Bornova, uno dei maggiori quartieri di Smirne dov'è concentrata la vita culturale locale, insieme ai migliori ritrovi della vita notturna.