VitadaTurista

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Lasciatevi tentare dalla Puglia per le vostre vacanze pasquali. Scoprirete suggestivi riti e profonde tradizioni, affascinanti borghi storici, una natura in fiore che saluta l’inizio della primavera con giornate miti e soleggiate, ma soprattutto tantissime specialità enogastronomiche genuine, saporite e a km 0.

San Marco in Lamis - Processione delle Fracchie - ©MarconiWe

Monte Sant’Angelo – Rione Junno

Sul Gargano, ad esempio: dopo aver assistito, il Venerdì Santo, alla suggestiva processione delle Fracchie di San Marco in Lamis, lasciatevi incantare da luoghi magici come Monte Sant’Angelo, Peschici o Vieste. E non dimenticate di assaporare le prelibatezze del Benedetto, tradizionale antipasto pasquale composto da salumi locali, ricotta fresca, asparagi selvatici e uova sode, benedette durante la Messa di Pasqua. Un trionfo di sapori e colori!

Oppure tra Bari e la Murgia: da non perdere la tiella di riso, patate e cozze, soprattutto a Bari, oppure l’agnello, con piselli a Trani o con funghi cardoncelli dalle parti di Altamura. Ma prima di deliziarvi con queste specialità, vi suggeriamo un tuffo nelle tradizioni religiose più suggestive partecipando alla processione dei Cinque Misteri di Molfetta.

Ma il vero spirito della Pasqua in Puglia lo troviamo a Taranto. Imperdibili le processioni del Venerdì Santo, l’Addolorata e la Nazzicata: confratelli incappucciati e a piedi nudi chiamati Perdoni sfilano lentamente per le vie della città, creando un’atmosfera unica e di profondo misticismo. E, dopo il sacro, il profano: tutti in qualche pasticceria della città per una scorpacciata di mostaccioli, gustosissimi biscotti alle mandorle ricoperti di glassa al cioccolato.

Taranto - i Perdoni - ©Carlos Solito

Dulcis in fundo, il Salento. Anche da queste parti i dolci sono il pezzo forte: impossibile non assaggiare la cuddhrura, particolarissima ciambella in pasta di pane intrecciata con al centro un uovo sodo. Questa specialità viene preparata in forme originali e talvolta bizzarre, ma la più tipica, in questo periodo, è la tradizionale forma a colomba, dallo spiccato richiamo religioso e beneaugurante. Per gli amanti del sacro, da non perdere a Gallipoli la processione della Desolata; per chi ama invece perdersi nei borghi, assolutamente da visitare Specchia con i suoi frantoi ipogei, Galatina e la sua basilica di Santa Caterina d’Alessandria, o il borgo di Otranto che custodisce diversi luoghi d’arte e di fede, come la Cattedrale e il castello.

Cuddhrura – ©Annarita Dipace

Specchia - Frantoio ipogeo - ©Mirabilia Sistemi

Ma la Puglia tutta è costellata anche da particolari strutture che meritano assolutamente di essere scoperte: sono le sue masserie. Fortificate, come nel Salento, trasformate in resort di lusso in Valle d’Itria, oppure pienamente orientate a funzioni agro-pastorali, tra distese di vitigni e uliveti. O magari didattiche, dove poter imparare a produrre salumi, formaggi, vino e olio, o dove apprendere le tradizionali tecniche di coltivazione della terra, o partecipare a laboratori per bambini. E ancora agriturismi, per imparare a cucinare piatti tipici come pane e focaccia, o per dedicarsi ad attività a cavallo: straordinari esempi di economia “green” ed in perfetta simbiosi con l’ambiente circostante.

Masseria del Salento - ©Leonardo D'Angelo

Laboratori enogastronomici in masseria didattica - ©Vincenzo Pioggia

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Il weekend lungo di Pasqua è alle porte ma non sapete ancora cosa rispondere alla fatidica domanda: “Cosa fai a Pasquetta?”. Niente paura, abbiamo qualche idea interessante da proporvi, perché nel giorno dopo la Santa Pasqua, che è tradizionalmente dedicato alle uscite fuori porta, non si può non viaggiare! 

Idee uniche, a due passi da te, perché la Pasquetta 2016 sia all'insegna della (ri)scoperta del Bel Paese, tra borghi interessanti, parchi famigliari, e tantissime altre idee che vi portiamo a conoscere con largo anticipo!

 

Umbria

In occasione delle Feste Pasquali, suggeriamo di concedervi qualche giorno di “stop” dal lavoro nella verdissima Umbria. Gubbio è una città magica, tutta da scoprire, e Spoleto, piccolo gioiello d'Italia, addirittura figura nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. L'Umbria è ricca di agriturismi dove deliziarsi con i piatti tipici della cucina locale ed inoltre, se avete bambini al seguito, potreste andare al Parco Città della Domenica, in provincia di Perugia. Situato precisamente in località Ferro di Cavallo, la Città della Domenica, è un Parco divertimenti faunistico dove ci si può svagare e spassarsela a contatto con la natura e gli animali.

 

 

Toscana

Spostiamoci ora in Toscana, precisamente a Capalbio in provincia di Grosseto, dove si trova il Giardino dei Tarocchi. Proprio quì, al confine con il Lazio, si distendono i 2 ettari del Parco artistico ispirato a Parc Guell di Gaudì. Niki de Saint Phalle, artista franco-statunitense, ha dato vita a 22 strambe statue che raffigurano gli Arcani Maggiori dei Tarocchi e sono coperte di specchi, ceramiche e vetri colorati.

 

Emilia-Romagna

Per i più frizzanti consigliamo l'originale Sagra dell’Uovo con Palio annesso che si tiene a Tredozio, in provincia di Forlì-Cesena sull'Appennino Tosco-emiliano. Nel weekend si susseguiranno degustazioni, mostre d'arte, mercatini, musica, sfilate in costume e naturalmente la Gara del Palio tra i Comuni di Arcevia e di Tredozio. La Sagra si tiene dal 1964 e nasce dalla voglia di ricordare l'usanza di battere le uova nei giorni di Pasqua. Le gare più divertenti sono sicuramente: la “battaglia delle uova crude” e la fotografatissima gara del “tiro alla fune” che vede le due squadre sfidanti posizionate sulle sponde opposte dello stesso fiume!

 

Marche

Da non sottovalutare sono gli eventi Pasquali che si susseguono durante il weekend in questione a Urbania, splendida cittadina immersa nel verde delle Marche; quì si tiene l’antica festa contadina “Punta e Cul” contraddistinta dal gioco popolare delle uova rotte. Una volta lì, potreste cogliere l’occasione per visitare la vivace cittadina di Pesaro, contraddistinta dal meraviglioso Palazzo Ducale che sorge a Piazza del Popolo, in pieno Centro Storico. Merita una visita, sempre nelle vicinanze, anche Urbino, cittadina ricca di chiese bellissime, in primis il Duomo, e di Palazzi di stile Rinascimentale.

 

...e se piove?

Se non volete rischiare di incontrare brutto tempo, proponiamo un weekend di relax assoluto in un Centro Termale. In tutte le regioni italiane si possono trovare svariate Spa, spesso date per scontato proprio per questo motivo.

E allora ve lo ricordiamo...quale momento migliore del ponte di Pasqua per approfittarne e farsi viziare un po'?! Per chi addirittura non fosse riuscito ad organizzare qualcosa in tempo, suggeriamo di fare un giro per i Musei della propria città, per esempio a Forlì i Musei di San Domenico, ospitano la Mostra “Piero della Francesca. Indagine su un mito” dedicata all’omonimo pittore rinascimentale. Invece, a Città di Castello, in provincia di Perugia, si può ammirare la Collezione di Burri. La Collezione attualmente è composta da circa 130 opere dell’artista di fama internazionale Alberto Burri ed è ospitata dallo storico Palazzo Albizzini. Altra alternativa: andare per negozi e concedersi un po di sano e meritato shopping!

Un viaggio speciale, che vi fa immergere nell’atmosfera locale più autentica fatta di colori, sapori e suoni a cui resistere è davvero impossibile: dove trovare tutto questo, e molto altro? Naturalmente in Marocco, uno spettacolare angolo dell’Africa che noi abbiamo scelto di mostrarvi a partire dalle sue famose e fastose città imperiali.

Le città imperiali del Marocco sono quattro: Marrakech, Fes, Rabat e Meknes, che insieme costituiscono uno dei più frequentati tour del Paese. Sono, del resto, città dal fascino e dall’architettura irresistibili, il cui aspetto attuale e i numerosi monumenti sono dovuti alle famiglie di regnanti che nel corso del tempo le hanno abitate e impreziosite. Imponenti moschee e rigogliosi giardini sono presenti in ciascuna di queste quattro città, che allo stesso tempo presentano delle specifiche peculiarità che le rendono uniche.

Marrakech è riconoscibile per la sua preziosa medina e per i numerosi palazzi storici, lussuosi giardini e maestosi luoghi di culto che la popolano, oltre che per piazze e quartieri che sono diventati veri e propri simboli del Marocco, come piazza Djemaa El Fna che divide la zona vecchia dalla nuova. Imperdibile una visita alla Moschea Koutoubia e a quella della Kasbah, che raccontano il meglio dell’arte locale, e una passeggiata nei Giardini della Menara e in quelli della Majorelle che, oltre a presentare una grande varietà di piante, sono riccamente decorati e si presentano come dei musei a cielo aperto.

 

 

Fes è conosciuta per la lavorazione della pelle e le concerie, che danno a tutto l’impianto urbano un aspetto caratteristico. È qui che potete acquistare i migliori souvenir a prezzi economici, come tappeti e borse da portare a casa per avere sempre con voi un pezzo di Marocco.

Allo stesso tempo, Fes è molto più del semplice artigianato locale, come dimostrano le sue moschee e i suoi raffinati monumenti e palazzi, le prime a rappresentare il cuore spirituale del Marocco e i secondi chiamanti a raccontare la storia del Paese. Basta guardare il suo Palazzo Reale per rendersi conto della magnificenza che la città deve aver vissuto nel suo periodo d’oro.

Il nostro viaggio attraverso le città imperiali del Marocco approda a Meknes, riconoscibile anche da lontano per il suo aspetto inconfondibile. Meknes, infatti, è nota per essere la cittadina fortificata del Marocco, con la sua cinta muraria lunga ben 40 chilometri che ancora oggi si presenta perfettamente conservata, tra le meglio tenute dell’intero Marocco.

A concludere in bellezza questo tour c’è Rabat, la maggiore città del Paese, che si distingue soprattutto per il mausoleo che conserva nel cuore del suo centro storico e che, maestoso e monumentale com’è, ricorda il re che fu fautore del processo di indipendenza del Paese. 

Per chiudere in bellezza il vostro soggiorno a Marrakech non mancate di fare un salto in uno dei numerosi e tipici hammam, le terme arabe dove concedervi un ottimo percorso benessere in una cornice elegantissima. Un percorso termale come questo vi rimetterà al mondo, facendo bene sia al corpo che all’anima e permettendovi di ricaricare le batterie per affrontare le sfide di ogni giorno!

Il Reno è uno dei fiumi più lunghi d’Europa, e lungo le sue sponde è adagiata più di una città, ciascuna caratterizzata da aspetti unici e particolari che le rendono delle perfette mete di viaggio. Dal momento che a noi piace darvi sempre idee innovative, anche lontane dai consueti circuiti turistici, le città che abbiamo scelto di toccare con questo tour lungo il Reno sono inaspettate ma – ve lo possiamo assicurare – assolutamente incantevoli e sorprendenti nella loro sobria bellezza.

Colonia, Bonn, Basilea e Schaffhausen sono le grandi protagoniste di un itinerario che si muove tra Germania e Svizzera - anche se il Reno tocca altri Paesi europei come la Francia e i Paesi Bassi –, che amerete e che non vedrete l’ora di sperimentare in prima persona.

Partiamo dalla città dove batte forte il cuore della Germania tradizionale, la bella Colonia. Famosa per il suo imponente duomo, Colonia è ricca di attrazioni e non è un caso che sia una delle più turistiche del Paese. È ricca di musei, tra i quali merita un cenno a parte quello dedicato al Cioccolato che è una vera chicca, e di scorci che si contraddicono a vicenda e che proprio in questa contraddizione trovano il loro motivo di forza: se, da un lato, si possono ammirare luoghi antichi come la Piazza Vecchia, dall’altro potete ammirare edifici dall’architettura azzardata come l’Overstolzenhaus.

 

Di Germania in Germania, ecco che arriviamo a Bonn, una scelta motivata anche dalla sua favolosa posizione, strategica per andare alla scoperta della Valle del Reno e di località da fiaba come la cittadina di Boppard, facilmente raggiungibile con il traghetto. Se la posizione è un punto di forza di Bonn, altrettanto lo è il suo notevole patrimonio culturale fatto di musei e piazze a regola d’arte.

Ci spostiamo ora in Svizzera per arrivare ‘al cospetto’ di Basilea, la città al confine con la Germania che, proprio per la sua posizione geografica, risulta essere un felice incontro tra la cultura svizzera e quella tedesca. Antica e caratteristica nel suo centro storico, costituito dai colorati edifici in stile gotico della Piazza del Mercato, si apre alla modernità nei numerosi musei che custodisce e che la rendono una vera e propria capitale della cultura locale.

Continuiamo a ‘navigare’ sulle acque del Reno e, senza lasciare la Svizzera, arriviamo a Schaffhausen dove ci aspetta un centro storico dall’atmosfera d’altri tempi e dove entrare in contatto con le più radicate tradizioni locali. Se abbiamo scelto questo centro piccolissimo invece di altri più noti, abbiamo i nostri buoni motivi: non capita tutti i giorni di trovare a due passi dal centro delle splendide cascate, ma di sicuro capita a Schaffhausen, dove il Reno forma delle piccole cascate. In un viaggio che ha il fiume protagonista non potevamo non farci un salto!

Se c’è un posto in Europa dove trovare tante – e tutte deliziose! – città sui canali, il primo nome che viene in mente è quello dell’Olanda, sia che si parli dei grandi centri di chiara fama turistica sia che si scelgano luoghi più decentrati e piccoli. Noi di Vita da Turista abbiamo scelto per voi il sentiero meno battuto, che per una volta non passa da Amsterdam. Pur essendo una delle più celebri città sui canali del mondo, per questa volta rimane fuori dal nostro viaggio olandese ‘a favore’ di villaggi meno noti, ma davvero caratteristici. Perché posti come Giethoorn, Leiden, Haarlem e Zaanse Schans saranno anche più piccoli, ma sono così caratteristici e particolari che vale davvero la pena organizzare un viaggio che li veda protagonisti.

Il tour che vi proponiamo parte da una cittadina piccola, anzi piccolissima, ma che ha qualcosa di tanto speciale che nel corso de tempo è diventata un’ambita meta turistica, amata soprattutto dai viaggiatori sempre in cerca di destinazioni fuori dagli schemi. Il suo nome è Giethoorn, anche nota come la piccola Venezia dei Paesi Bassi: un paragone che nasce dal suo essere interamente sviluppata lungo i canali e che, proprio per questo motivo, può essere attraversata solo a piedi, in bici o a bordo di un traghetto. Giethoorn è infatti anche famosa per essere la cittadina dove non esistono strade, e questo impedisce la circolazione delle macchine preservando il delicato equilibrio tra natura e dimensione urbana.

 

 

È un’Olanda a regola d’arte quella che vi mostriamo con la seconda cittadina che abbiamo scelto, perché Leiden è la città natale di Rembrant e il suo aspetto ricorda davvero quello di un dipinto d’altri tempi. Le sue strette stradine attraversate dalle acque dei canali, gli antichi palazzi dalle alte torri del suo centro storico e i piccoli ponti che ne costituiscono i principali mezzi di collegamento creano immagini uniche nel loro genere, e raccontano un luogo di straordinaria e originale bellezza.

Altro giro, nuova tappa: è arrivato il turno di Haarlem, dove sembra di trovarsi di fronte ad una vera e propria Olanda concentrata. Haarlem è piccolissima, eppure in una superficie ridotta sembra riuscire a concentrare il meglio dell’Olanda grazie alla presenza di romantici angoli sui canali e di un affascinante centro storico. Il modo migliore di scoprirlo fino in fondo è esplorandolo a piedi, partendo dalla piazza centrale che somiglia ad un quadro fiammingo a cielo aperto.

Lasciamo Zaanse Schans per ultima perché pensiamo che sia la cosiddetta ‘ciliegina sulla torta’. Zaanse Schans è tutto quello che l’Olanda rappresenta nell’immaginario comune, e molto altro ancora. Perché solo qui potete trovare tutti i simboli per cui il Paese è famoso nel mondo, dagli imponenti mulini a vento alle coloratissime distese di tulipani profumati, passando – neanche a dirlo – attraverso canali sormontati da delicati ponticelli. È un autentico luogo da favola, dove le cartoline dall’Olanda sembrano improvvisamente diventare reali e dove in un attimo potete immergervi nella vera atmosfera locale. Con macchina fotografica alla mano, naturalmente!

Vienna, Salisburgo, Innsbruck: sono loro, e da sempre, le principali destinazioni turistiche in Austria. Tutti le conoscono e le amano, sia i viaggiatori in cerca di paesaggi dalla natura incontaminata che gli amanti della storia e della cultura; l’Austria è un luogo dalle numerose e variegate bellezze, in cui ognuno troverà quello che cerca in vacanza.

Eppure c’è un volto dell’Austria che non tutti conoscono, e che proprio per questo costituisce una meta perfetta per i viaggiatori in cerca di qualche chicca speciale e di viaggi anticonvenzionali. Pur essendo meno nota delle sue vicine, a loro Graz non ha davvero niente da invidiare, e adesso vi spieghiamo perché tra tante abbiamo scelto proprio lei.

Circondata da una maestosa cornice naturale, Graz è un gioiello del Paese di cui innamorarsi passo dopo passo, dove l’antico e il moderno convivono in perfetta armonia. La città è idealmente divisa in una zona ‘vecchia’ e una dall’architettura contemporanea, e ciascuna delle due è caratterizzata da peculiarità che le rendono uniche nel loro genere.

Noi siamo convinti, però, che la passeggiata per antonomasia sia quella da fare nel centro storico di Graz che, attraversato dal fiume Mur, custodisce i suoi maggiori monumenti e gli scorci più poetici. Sia la dimensione religiosa che quella civile e politica sono ben rappresentate attraverso due imponenti edifici, il duomo da un lato e il municipio dall’altro, e sono ottimi punti di partenza per avventurarsi alla scoperta di tutti gli altri angoli della città. Uno su tutti? La Sporgasse, la via pedonale su cui affacciano negozi, eleganti boutique e palazzi storici riccamente decorati, che insieme costituiscono un patrimonio architettonico di inestimabile valore riconosciuto anche dall’UNESCO.

 

 

Chi dice Austria dice anche castelli e palazzi d’altri tempi, e in questo senso Graz non fa eccezione. Il suo castello, lo Schlossberg, si trova in una collina che dall’alto domina la città e che si raggiunge in modo semplice e veloce direttamente dal centro storico. Potete scegliere di salire a piedi oppure prendendo l’apposita funicolare, e una volta arrivati potrete godere dello charme unico di un imponente maniero e allo stesso tempo di una vista panoramica su Graz che non ha davvero paragoni!

Un’ultima segnalazione: prima di lasciare Graz, vi consigliamo di esplorare i suoi immediati dintorni, e non solo per ammirare una natura più che mai rigogliosa. A soli sette chilometri dalla città si trova un’attrazione molto particolare e amatissima dai turisti, il Parco Austriaco delle Sculture.  È molto più di quello che potrebbe sembrare, perché si tratta di un giardino speciale e magico fatto di statue, laghetti dall’aspetto fiabesco e piccoli labirinti in cui perdersi è un vero piacere!

State cercando qualche altro motivo per concedervi un week end a Graz?

Ai 2000 metri d’altitudine di Col Checrouit, un nuovo concept di rifugio-gourmet che prende ispirazione dai mercati metropolitani di street food di tutto il mondo. Colazione, spuntino, pranzo, fino all’ape-ski: produttori e chef emergenti si incontrano per offrire una formula innovativa di “snow food” di qualità.

Da un’idea di Gianluca Perrelli (fondatore di Kiver, Sounday, Vitaminic) e Andrea Carletti (streetfoodmobile) e ispirato ai mercati metropolitani mondiali di street food, SKIBOX rappresenta un nuovo concept di rifugio in alta quota, dove produttori e chef emergenti italiani si alterneranno per offrire "snow food" di qualità, a 2000 metri d'altitudine.

E trattandosi di street food non poteva mancare l’apecar che contraddistingue ormai la nuova modalità di “food to go”.

 

Food & Drink

Dal kebab vegano speziato e genuino proposto nell’apecar salutare La Susina, al corner dell’hamburger gourmet di Tricolore preparato con carne di fassona tagliata al coltello e servito con un tris di insalatine di campo e una delicata maionese fatta in casa con le uova di Paolo Parisi, da galline allevate a cereali e latte di capra.

Ma il menu di SKIBOX stupisce in continuazione e accanto a carne, frutta e verdura va in scena il pesce preparato dai fiorentini di Pescepane che, da un box attrezzato, propongono coni di fritto misto e un'originale versione di fish & chips di baccalà. Da leccarsi le dita...

Non poteva mancare l'hot-dog rivisitato da Gurmetti nella sua apecar che, dopo l’esperienza londinese, rientra in patria e porta il suo food track in montagna e qui miscela sapientemente sapori anglosassoni con quelli della Valle per dar vita al ‪Montblanc, in tre varianti - pork&beef, chicken&turkey e veggie - con topping alla marmellata di mele e noci e una spolverata di "neve" di Valdostano.

 

 

Infine il tocco mediterraneo lo portano Antonio e Francesco, nome d'arte Bello&Buono, che allo ‪SKIBOX hanno portato la loro apecar con forno ambulante dalla quale escono fumanti pizze e calzoni espressi napoletani DOC, rigorosamente preparati con pomodoro San Marzano e mozzarella di bufala di Paestum.

Non meno varia è l'offerta della caffetteria che scandisce la giornata dello sciatore dall'ora della prima colazione, con yogurt, cereali, spremute bio e torte fatte in casa, fino all'ultimo spuntino. Si sceglie tra i sandwich gourmet farciti a scelta con la tartare chianina del noto macellaio toscano Cecchini, burro di montagna e acciughe o insalata di pollo. Un break gustoso ed energetico che si rivolge a sportivi e atleti, ma anche a scuole di sci, famiglie e palati curiosi, offrendo la possibilità anche a vegani, vegetariani e celiaci di mangiare bene, in quota, ammirando il più suggestivo belvedere del Col Checrouit a Courmayeur.

Di nicchia anche la scelta delle bevande che abbraccia cultori di birre inedite e artigianali come la scozzese Brewdog e gli amanti del vino con una selezione esclusiva di etichette tra cui il Chianti Classico Lornano e il Nebbiolo, il Barbera e il Dolcetto delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy.

 

Location & Design

Lo spazio, ampio e confortevole, è un rifugio rivisitato in chiave street food, dove si alternano apecar personalizzate a box attrezzati per un servizio di cibi e bevande di ogni tipo.

La sua posizione unica - con uno skyline a 360 gradi su tutte le vette del comprensorio - e la sua formula dinamica stile “mercato metropolitano” incoronano quindi SKIBOX come uno dei rifugi più innovativi e suggestivi di Courmayeur. Meta ideale anche per chi non scia e vuole godersi il solarium panoramico e per chi ha bambini piccoli che nel rifugio trovano la loro dimensione in un'area kid attrezzata.

E dopo l'orario di chiusura degli impianti, un’apecar completamente brandizzata SKIBOX si trasferisce in paese per l'ape-ski, la versione aperitivo-itinerante di gourmet dell'after-ski.

Tutti sognano di fare almeno una volta nella vita un viaggio negli Stati Uniti, soprattutto per scoprire alcune delle sue città più famose. Ma se oltre a New York, Los Angeles e Las Vegas avete voglia di fare delle nuove scoperte, la città che vi consigliamo di non perdere è una vera chicca che saprà stupirvi ad ogni angolo.

Boston è, infatti, una piacevole meta di viaggio, che ha da offrire molto più di quanto si possa immaginare. Per capire la sua importanza basta dire che si tratta di uno dei maggiori centri della East Coast insieme a New York, Miami, Philadelphia e Washington. Eppure dalle sue illustri vicine riesce a distinguersi e a caratterizzarsi in modo originale, presentando un’architettura di stampo spiccatamente europeo. Camminando lungo alcuni quartieri della città sembra quasi di non essere in America, ma di stare visitando qualche bella località anglosassone.

Volete una prova? Quartieri della città come Beacon Hill e Back Bay sono molto lontani dall’idea comune che vuole le città americane come regni di altissimi grattacieli e angoli di impressionante modernità; qui le case sono tutte basse, allineate una accanto all’altra e separate tra loro solo da piccoli giardini curati. Sono immagini molto diverse da quelle che potete ammirare a Manhattan, non è vero?

 

 

Se vi state chiedendo come mai Boston, che pure è una metropoli in tutto e per tutto, riesce a coltivare un’anima dal sapore così antico e a presentare un’architettura così conservatrice, sappiate che tutto questo non è frutto del caso, anzi. A differenza di altre città americane, Boston è una di quelle in cui si respira a pieni polmoni la storia del Paese, quella – per intenderci  - dei primi Padri Pellegrini.

Sapevate che proprio a Boston attraccò il celebre Mayflower? La storia della città parte tutta da qui, ed è una componente così importante che le è stato dedicato un percorso che vi consigliamo di non perdere: il Freedom Trail, un percorso di circa cinque chilometri che ripercorre i luoghi storici più importanti della città, ciascuno accuratamente segnalato. Una sorta di mappa storica della città, ma tridimensionale!

La storia è, dunque, uno dei grandi punti di forza della città, ma non è l’unico poiché sono molte altre le attrazioni da non perdere, tutte diverse tra loro e in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di turista. Che siate amanti dei soggiorni culturali o che preferiate vivere la città al ritmo dello shopping più sfrenato e di una movida che non si ferma mai, a Boston troverete di sicuro quello che stavate cercando. Boston, infatti, abbonda di musei che ne testimoniano la grande vocazione culturale, dal Museo delle Belle Arti fino ad arrivare al MIT Museum incentrato sul mondo della tecnologia, passando per il Gardner Museum che è un must della città; allo stesso tempo, è una città molto vivace sia dal punto di vista degli acquisti che della vita notturna.

Tra centri commerciali e mercatini – come il Prudencial Centre e il Quincy Market – portate con voi una carta di credito ben fornita e sicuramente riempirete la vostra valigia con vestiti e piccole chicche. E se dopo tanto shopping e camminare cominciate ad avvertire un po’ di stanchezza, entrate in uno dei numerosi locali dove si svolge la vita notturna bostoniana e scoprirete un vero e proprio mondo. Boston è una città universitaria e giovane, e le strade e i pub sono sempre pieni di ragazzi in vena di divertirsi fino alle prime luci dell’alba!

Famosa per i suoi antichi centri sul mare e per i fari che da anni resistono alle tempeste e alle alte maree, la Bretagna è una delle più caratteristiche regioni della Francia e da sempre un’amatissima destinazione di viaggio per turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Romantiche, dal fascino senza tempo e immerse in un’eccezionale cornice d’altri tempi, le cittadine bretoni sono delle vere e proprie cartoline a cielo aperto.

Le località da non perdere in Bretagna sono tante, ognuna con una specifica peculiarità che le rende uniche nel proprio genere, e proprio per questo non è stato facile fare una selezione. Noi ci abbiamo provato, e questo itinerario ‘in salsa bretone’ che abbiamo pensato per voi fa tappa in tre posti che – ne siamo sicuri – amerete al primo sguardo, attraversando luoghi di chiara fama ma anche piccole perle che vale la pena scoprire.

 

 

Parlando di luoghi di chiara fama, il nostro viaggio insieme alla scoperta della Bretagna non poteva partire che da Ploumanac’h, col suo faro che nel tempo è diventato il suo simbolo famoso in tutto il mondo. Antico e scenografico a picco sulle acque dell’oceano, è frequentatissimo dai turisti che non si lasciano intimorire nemmeno dal mare in tempesta. Anzi!

Pare che proprio nel corso dell’alta marea siano moltissimi i curiosi che si avventurano sulla costa di Ploumanac’h per ammirare in prima linea la potenza della natura e delle acque che si infrangono con violenza sulle banchine e sul faro stesso. Se Ploumanac’h è una star della Bretagna, il merito non è tuttavia solo del suo leggendario faro, in quanto ad attirare i viaggiatori è anche il suo caratteristico e colorato centro storico in cui sembra di tornare indietro nel tempo ad ogni passo. Non a caso è inserito tra i borghi più belli della Francia!

Se siete rimasti impressionati dalla bellezza naturale e selvaggia di Ploumanac’h, è arrivato il momento di portarvi in una cittadina dove riacquistare la tranquillità: è Rochefort-en-Terre, la cittadina dall’anima antica dove il tempo sembra veramente essersi fermato.

Basta una passeggiata nel suo centro storico per sentirsi catapultati nel Medioevo, centro storico dove ammirare dei preziosi e maestosi edifici storici e casette che sembrano uscite da un libro di fiabe. Grazie anche al suo castello, che contribuisce non poco a conferirle un aspetto vintage, Rochefort-en-Terre è classificata come ‘piccola città di interesse architettonico’ della Francia, e proprio per questo sono sempre tantissimi i turisti che affollano le sue romantiche piazze e gli stretti vicoli (spesso abbelliti da vasi di fiori che danno un vero e proprio tocco in più!).

L’ultima tappa che abbiamo scelto per voi è particolare, poiché si tratta di una cittadina che riesce ad unire al meglio natura e cultura e che con questo suo straordinario binomio è in grado di soddisfare ogni tipo di turista. A prima vista colpisce per la sua posizione a strapiombo sull’acque dell’oceano, e allo stesso tempo ha una fondamentale importanza storica, come dimostrano i suoi numerosi forti antichi.

Brest è, infatti, una località con una lunga tradizione strategica e militare alle spalle, che affonda le sue radici al tempo di Luigi XVI e che si è mantenuta inalterata nel corso del tempo, tanto che ancora oggi è sede della Marina Militare Francese.

Dal romanticismo alla storia, passando per luoghi dove la natura si fa selvaggia, la Bretagna è una terra assolutamente da scoprire. Dopo aver letto l’articolo, quanti di voi stanno prenotando lì il loro prossimo viaggio?

Quest'anno la Pasqua cadrà il 27 marzo, mentre il Lunedì dell'Angelo, o molto più notoriamente la Pasquetta, sarà il 28 marzo. Tradizionalmente, il giorno di Pasquetta viene dedicato alla gita fuori porta, per "digerire" i fasti del pranzo pasquale, o molto più semplicemente per incontrarsi con amici e conoscenti e concedersi una bella giornata insieme.

Per chi è alla ricerca di qualche idea insolita ma particolare per trascorrere la giornata di Pasquetta 2016, la bella località valdostana di Courmayeur offre il tradizionale appuntamento con la Foire de la Pâquerette, una giornata interamente dedicata all'artigianato e ai prodotti tipici locali.

 

 

Durante la Foire de la Pâquerette, che si svolge lungo le piazze e le stradine del bel centro storico, potrete ammirare non solo le belle fanciulle vestite nei tradizionali abiti valdostani, ma anche scoprire le sculture intagliate nel legno e al tornio, i giocattoli di una volta, i cesti in vimini molto amati dai cercatori di funghi e non solo, così come oggettistica e sculture in ferro battuto.

Sono numerosi gli artigiani, alcuni dei quali molto noti, che durante la giornata realizzano in loco prodotti e oggetti di grande pregio, mentre tutt'intorno vin brulè e dolci tipici, oltre a musica e sfilate, danno il benvenuto ai visitatori per una giornata dal sapore tutto festivo.