VitadaTurista

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Dal 19 al 28 marzo prossimo, nella Settimana Santa e fino al Lunedì dell'Angelo, si rinnoverà l'appuntamento con la Fiera Nazionale di Grottaferrata 2016, uno degli appuntamenti fieristici più interessanti del palcoscenico nazionale e, soprattutto, un evento dalla particolare rilevanza sociale e culturale, che quest'anno giunge alla sua 416° edizione, un vero e proprio record italiano e non solo.

La Fiera Nazionale di Grottaferrata 2016, che quest'anno coincide appunto con la Settimana di Pasqua, coincidenza che sicuramente porterà a un rinnovato afflusso di visitatori, si preannuncia particolarmente ricca di appuntamenti, lungo il grande percorso espositivo ospitato presso il Piazzale San Nilo, antistante la Basilica di San Nilo, un gioiello dell'architettura bizantina dei primi anni dell'XI secolo.

 

 

La Fiera Nazionale di Grottaferrata 2016 sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 21.00, con ingresso gratuito per tutti i visitatori, una novità degli ultimi anni decisa di concerto tra il comitato organizzatore e il Comune di Grottaferrata, che hanno voluto in particolare puntare sulla commistione tra i tradizionali elementi fieristici, e dunque l'aspetto più commerciale, con l'artigianato locale e nazionale, la cultura e l'ambiente.

Molto spazio sarà dato, infatti, durante la Fiera Nazionale di Grottaferrata 2016, agli espositori locali, alle associazioni di promozione territoriale e alle Pro Loco, che potranno mettere in mostra il meglio delle ricchezze e delle offerte turistiche dei singoli comuni, in modo da favorire il rilancio del turismo locale, soprattutto nella pregiata zona dei Castelli Romani.

 

 

 

Se vi capiterà di trovarvi in Spagna durante il periodo della Semana Santa, festa religiosa che va dalla domenica delle Palme a quella di Pasqua, non lasciatevi scappare questa occasione unica e irripetibile.

In quei giorni viene riprodotta la Passione di Cristo ed è considerata tra le feste più tradizionali e radicate nella nazione: un momento di grande partecipazione emotiva. L'insieme dei riti costituisce il grande evento di carattere religioso, sociale e culturale. La Settimana Santa si celebra in tutte le città e i luoghi spagnoli, tuttavia vi sono alcune feste che, per il loro fascino e per la loro originalità, sono molto conosciute e sono state dichiarate di Interesse Turistico Internazionale.

 

 

 

In queste ricorrenze il suono dei tamburi si fonde con i canti religiosi e l'arte delle sacre sculture, creando un’atmosfera veramente coinvolgente. Le vie della maggior parte delle città e dei paesi della Spagna diventano lo scenario di un fortissimo sentimento religioso; momenti in cui al raccoglimento per la commemorazione di Cristo si alternano l'arte, il colore e la suggestione delle processioni, nelle quali una moltitudine di gente segue commossa le sacre immagini. Per esempio potreste trovarvi travolti durante processioni nel bel mezzo della notte con i Nazarenos ossia i penitenti incappucciati che cercano di espiare i loro peccati, forniti di torce, a piedi nudi e in rare occasioni vestiti con il cilicio.

Oppure incontrare le confraternite (confradias) le cui origini risalgono al quindicesimo secolo, i quali impiegano quasi tutto l'anno per preparare i carri e i costumi per l'evento. I Pasos, appunto, sono carri con sculture molto realistiche; fondamentali per i riti della ricorrenza. Le sculture dei carri sono basate per lo più sulla sofferenza della Madonna, spesso rivestita con abiti ricamati abilmente e attorniata di fiori e candele, e sul martirio di Gesù. Vi potreste imbattere in gruppi di paesani che scuotono fronde di palme quando le statue issate sulle portantine transitano.

 

Siviglia

La manifestazione della Settimana Santa, che ha inizio dal Venerdì del Dolore e che termina in corrispondenza di Pasqua, è appunto il più importante avvenimento della tradizione folkloristica che si tiene a Siviglia. Infatti in questa occasione 60 confraternite portano in processione immagini relative alla Passione di Cristo; nella settimana santa predispongono 116 carri accompagnati da 50.000 Nazarenos, che avanzano lentamente sotto la musica struggente di una fanfara del loro quartiere (barrio) fino alla cattedrale.

Sono molti gli abitanti di Siviglia che partecipano a questo evento, indossando l'abito di Nazareno, tuniche ed il Capirote (il caratteristico copricapo a punta). La Settimana Santa viene vissuta durante tutto l'anno e le confraternite collaborano giorno per giorno attraverso tre pilastri fondamentali: Formazione, Culto e Carità. Ogni giorno della settimana è legato ad un tema, ad un passo religioso, per esempio nel Venerdì di Dolore viene ricordato il mistero che si completa con la figure di Maria Maddalia.

Seguendo una sorta di programma quotidiano possiamo indicare che abato Santo come giornata dedicata al perdono divino, all'Immacolata concezione e all'interrogatorio di Pilato. La Domenica delle Palme segna l'inizio della Settimana Santa e la Chiesa rievoca col rito delle Palme l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Durante il Lunedì Santo si commemora l'opera di evangelizzazione di Cristo rievocando alcune scene della sua vita come per esempio l'evento di Gesù deriso da parte di Erode. Le processioni evocano episodi della vita di Gesù anche durante il Mercoledì Santo, ma con una differenza: quella della consapevolezza dell'imminenza della fine. Giovedì Santo si rammenta l'Ultima Cena di Gesù e quindi l'Eucarestia e la lavanda dei piedi ai suoi discepoli. La Madrugada a Siviglia è il periodo di tempo compreso tra la notte straordinaria di Giovedì e il mattino del Venerdì Santo. All'alba del Venerdì si potrà ammirare il processo, la flagellazione e incoronazione di spine di Gesù e la lunga salita con la croce verso il Monte Calvario.

Le commemorazioni hanno il loro apice il Venerdì Santo quando le statue della Madonna e di Cristo vengono portate da 6 confraternite fino alla cattedrale. La Madonna in questione è la Macarena, la statua della patrona dei toreri della corrida e patrona di Siviglia. Ad amplificare queste atmosfere incantevoli date dall'aggregazione di penitenti, fedeli e turisti spettatori che giungono dalle nazioni più disparate, vi sono anche le bande musicali. Le ultime possono essere composte da percussioni, fiati e rulli di tamburi. Durante il Sabato Santo Gesù è deposto dalla Croce e segue la deposizione nel Sacro Sepolcro. Al termine della giornata è prevista la Resurrezione. La Domenica di Resurrezione,o Domenica di Pasqua, è il giorno di gioia per la Resurrezione di Gesù.

 

Malaga

Molto importante è anche la Settimana Santa di Malaga, infatti la sua Cattedrale è il luogo di arrivo per tutte le Congregazioni della Settimana Santa che partono dalla chiesa di appartenenza al fine di approdare alla Cattedrale per mettere in atto una forma di penitenza pubblica. Qui si celebra la concessione della grazia a un carcerato; questo costituisce uno dei momenti più suggestivi ovvero quando Gesù benedice il recluso.

Si narra che nell'epoca del regno di Carlo III i prigionieri del carcere di Malaga contestavano la sospensione delle processioni di Pasqua in Spagna a causa di un'epidemia, quindi questi ultimi si ribellarono e aprirono le porte della prigione per sfilare portando sulle spalle Gesù Nazareno. Alla fine della processione, riportata la statua in chiesa, tutti fecero ritorno alle proprie celle. L’episodio fu segnalato al monarca che associò all'immagine, il privilegio di liberare ogni anno un carcerato.

Ogni corteo è aperto dalla Cruz Guía (la Croce Guida), scortata da due confratelli con le lanterne. La sfilata dei tronos è preceduta dal passaggio di tutte le altre insegne della Confraternita (lo stendardo, il gonfalone, il libro delle regole, le trombette).Una manifestazione difficilmente eguagliabile in in Europa che coinvolge un'intera città per più di una settimana commuovendo e ammaliando migliaia di fedeli e non. Le confraternite, oltre alle cosiddette “stazioni di penitenza", e oltre alle attività che ruotano attorno ai pilastri fondamentali della «Regola» ossia la formazione, ilculto e la beneficenza. Molteplici sono opere di carità che le confraternite detengono a Malaga oggi come ieri: la gestione delle mense, la corresponsione del cibo ai bisognosi e la garanzia delle cure rivolte agli anziani e agli infermi. La Settimana Santa malacitana inizia ufficiosamente circa una settimana prima della Domenica delle Palme con i primi trasferimenti costituiti da cortei ridotti, precisamente nella cosiddetta Settimana di Passione.

Il primo trono identifica la figura di Gesù nell'accezione di un "Nazareno che porta la croce" o di un mistero che rappresenta una delle tante scene della Passione. Il secondo trono identifica la Vergine nell'accezione della Mater Dolorosa, la cui l'immagine è posta sotto un baldacchino, ornata con fiori e ceri disposti col caratteristico sviluppo piramidale. Spesso la Vergine è accompagnata dalla figura di San Giovanni Evangelista. I troni di Cristo sono generalmente più piccoli, mentre quelli della Vergine sono di solito di grandi dimensioni e pesano diverse tonnellate.

 

Saragozza

Alla Settimana Santa di Saragozza vi partecipano 24 Confraternite. Ciascuna Cofradía porta in processione almeno un paso: termine che in spagnolo sta ad indicare un materiale ligneo su cui è ritratta una scena della Passione di Gesù. Alcuni sodalizi posseggono due gruppi statuari dedicati al Cristo ed un fercolo intitolato alla Vergine Addolorata. La più antica Confraternita di Saragozza durante la processione del Venerdì Santo porta in scena il paso della Sepoltura di Gesù.

È questo l'ultimo atto della Via Crucis del Venerdì Santo , nella quale si rievocano passo dopo passo, con l'ausilio dei gruppi statuari, i Misteri della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. L’origine della Settimana Santa di Saragozza risale al XIII secolo. Si tratta di una celebrazione che riesce a riunire fino a 100.000 visitatori ogni anno. Alle diverse processioni partecipano più di 15.000 persone che appartengono a 24 confraternite. Durante la successione, l’assordante suono delle grancasse e dei tamburi è particolarmente impressionante. Inoltre, lungo il percorso è possibile ascoltare la Saeta ossia il canto spontaneo e struggente della passione di Cristo che ha origine dal flamenco.

Come da tradizione queste note struggenti provenienti dalla folla, impongono un immediato silenzio ed il blocco della processione in segno di rispetto (ma per dirla tutta la Saeta è spesso organizzata per dare giustamente un momento di riposo ai portantini dei carri). Il momento di massima tensione della Settimana Santa di Saragozza ha luogo il Venerdì Santo, con la processione del Santo Entierro. L’uscita delle diverse confraternite dalle proprie sedi o l’atto finale di ogni corteo (la recogida) sono altri momenti molto toccanti.

Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti d'America ha pubblicato, negli ultimi giorni, una richiesta rivolta alle principali compagnie aeree operanti sul suolo statunitense, per l'avvio di un servizio di trasporto commerciale, sia passeggeri che merci, verso l'isola di Cuba.

La fine dell'embargo (deciso oltre mezzo secolo fa durante la breve presidenza di John Fitzgerald Kennedy, in risposta all'avvicinamento di Cuba all'Unione Sovietica) su Cuba ha permesso agli Stati Uniti d'America di riaprire, oltre al capitolo istituzionale, anche quello commerciale e dei trasporti, con potenziali effetti dirompenti sull'economia socialista dell'isola.

Proprio per questo, dalla prossima estate potranno ripartire i voli diretti tra Stati Uniti d'America e Cuba, ma rivolti a dodici specifiche categorie di viaggiatori, dalle quali, almeno per ora, saranno esclusi i turisti, rivolgendosi invece a cubano-americani che vogliano ricongiungersi con le famiglie di origine, ai viaggiatori per motivi commerciali, professionali in generale e ai giornalisti che debbano raggiungere l'isola per motivi strettamente legati al lavoro.

 

 

Sebbene dunque il turismo, settore di maggiore rilevanza in ottica commerciale, sia momentaneamente escluso tra gli accordi firmati tra i responsabili dello USTD e del Ministero dell'Aviazione di Cuba, le maggiori compagnie aeree made in USA hanno già risposto in blocco alla manifestazione di interesse.

La Delta Air Lines, ad esempio, ha fatto sapere tramite il suo vice presidente Joe Esposito che ha accettato di mettere a disposizione suoi aeroplani per collegare L'Avana con Atlanta, dove ha sede il suo main hub. Allo stesso modo, anche American Airlines ha fatto sapere che, una volta in vigore gli accordi tra i due paesi, farà partire i propri aerei da Miami in direzione dei nove aeroporti cubani. 

Per quanto riguarda la United Airlines, la scelta dovrebbe ricadere sull'Aeroporto internazionale di Houston, che è già l'hub di partenza per diversi voli dagli Stati Uniti d'America ai paesi dell'America Latina; per contro, la Southwest Airlines, principale carrier low-cost degli USA (una sorta di Ryanair americana), ha fatto sapere che ha sì firmato un accordo di tipo commerciale, ma che non ha preso decisioni vincolanti rispetto all'offerta di voli tra gli USA e Cuba.

La competizione, almeno nei primi mesi di vigenza dell'accordo, sarà comunque serratissima, trattandosi di 20 slot attivi al giorno tra gli Stati Uniti d'America e i nove aeroporti cubani che rientrano nella decisione (Varadero, Cinfuegos, Santa Clara, Cayo Loco, Cayo Largo, Camaguey, Holguin, Manzanillo, Santiago de Cuba, oltre ovviamente all'Avana). In ogni caso, si tratta di una decisione storica che, nel giro di qualche tempo, potrebbe finalmente aprire le porte ai turisti americani per Cuba.

Roma in bicicletta, utopia ecologista o vera possibilità turistica? Con il recente lancio del progetto GRAB (Grande Raccordo Anulare in Bicicletta), ovvero un percorso circolare di oltre 44 chilometri, con partenza e arrivo al Colosseo, la Capitale sta puntando molto, anche in ottica Giubileo della Misericordia, sugli spostamenti ciclopedonali.

L'idea di visitare (o di riscoprire, per chi la vive già quotidianamente) Roma in bicicletta, però, è di particolare interesse anche naturalistico, poiché si inserisce all'interno del grande mondo del turismo low cost e, soprattutto, del turismo ecologico, due "categorizzazioni" turistiche che stanno conoscendo un successo dilagante negli ultimi anni, complice anche una maggiore sensibilità vero il turismo sostenibile.

Soprattutto, però, Roma in bicicletta sta diventando un'opportunità di sviluppo turistico in seno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, grazie a un rinnovato interesse commerciale che ha spinto gli stakeholder commerciali, in collaborazione con associazioni di categoria ed enti di tutela ambientale (come ad esempio Legambiente), a proporre dei pacchetti turistici specifici dedicati ai turisti su due ruote.

 

 

Non solo GRAB, dunque (il cui completamento è intorno all'80%, mentre il restante 20% del percorso deciso su carta è in fase di elaborazione e/o studio), ma anche parchi cittadini, come il Parco Regionale dell'Appia Antica, o luoghi di interesse storico-paesaggistico unico, come ad esempio lo stesso Colosseo, le Terme di Caracalla o il quartiere del Quadraro, ben collegato dai mezzi pubblici capitolini, e da qualche tempo "galleria d'arte a cielo aperto", grazie a numerosi progetti di Street Art che hanno riqualificato la zona.

Proprio rispetto al Quadraro, emerge una delle prime proposte turistico-commerciali per visitare Roma in bicicletta, con il tour Dalla Roma antica alla street art (120 euro, per gruppi con almeno 10 partecipanti), che prevede visite guidate ai monumenti di Roma, lungo il percorso del Grand Tour ottocentesco, e ai murales del Quadraro.

C'è comunque ancora molto da fare, come ricordano dall'associazione VeloLove, che ha promosso alcuni tour all'interno del "percorso ideale" del GRAB. Per promuovere definitivamente il turismo a Roma in bicicletta, infatti, sarà necessario che la prossima amministrazione comunale capitolina recepisca i fondi stanziati dall'esecutivo per la realizzazione delle "ciclovie di interesse nazionale", tra le quali appunto il GRAB, che necessità di rendere continuativi, segnalati e in sede separata i tratti di percorso ciclopedonale già presenti sul territorio di Roma.fr

 

Parlando di vacanze nel Bel Paese, soprattutto per quanto riguarda i turisti stranieri, la mente corre fin troppo velocemente alle destinazioni di mare per i mesi caldi, e alle Alpi per quelli freddi. Grazie a un territorio capace di offrire la vacanza ideale in ogni stagione, ma che proprio per la sua straordinaria varietà di paesaggi, a volte non esalta pienamente quei luoghi da cartolina, così belli che potrebbero costituire una grandissima attrazione turistica. Tra le destinazioni italiane più sottovalutate dal turismo di massa, almeno quello di casa nostra, ci sono sicuramente i laghi e gli splendidi borghi che vi si affacciano, vero fiore all'occhiello dell'Italia.

Se a dare una nuova fama turistica allo splendido Lago di Como è stato l’attore statunitense George Clooney con le “paparazzate” di Villa Oleandra, non è difficile, come già accennato che ad apprezzare il fascino dei laghi italiani siano più i turisti europei, ma non solo.. In base ai dati raccolti negli ultimi quindici anni dal network KoobCamp, attraverso i portali leader delle vacanze en plein air come Campeggi.com e Campingitalia.it, sono i turisti olandesi e tedeschi che maggiormente contribuiscono ad alimentare il mercato turistico delle località in riva al lago. Certo, non mancano gli italiani, ma in quanti possono davvero affermare di avere visitato o di conoscere bene tutti i seguenti laghi e i borghi che vi si affacciano?

 

 

Lago Di Garda: praticamente impossibile non conoscerlo, in quanto è il più grande dei laghi italiani e ha la caratteristica di bagnare ben tre regioni: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Tra le località più apprezzate vi troviamo Sirmione (BS) in Lombardia, con le splendide termine e lo storico Castello Scaligero, così come Peschiera del Garda (VE) in Veneto e Riva del Garda (TN) in Trentino Alto Adige. Punto di riferimento per gli appassionati di natura e per gli sport acquatici, il Lago di Garda offre paesaggi suggestivi e perle meno note al turismo di massa, come la “bomboniera” Lazise (VE), l'altrettanto bella Malcesine (VE) e l’affascinante Strada della Forra di Tremosine sul Garda (BS), che Winston Churchill definì "l'ottava meraviglia del mondo moderno".

Lago Di Caldonazzo: fatta eccezione per il Lago di Garda, che lo bagna solo in parte, il Lago Di Caldonazzo è il più importante tra i laghi del Trentino Alto Adige. Celebre per le sue acque estremamente pulite (e dunque balneabili), ospita ogni anno numerosi eventi di folklore ed è un punto di riferimento per gli appassionati di sport acquatici. Altrettanto interessante, in Trentino, è il Lago di Levico. Gemello del Lago di Caldonazzo, con il solo Colle di Tenna a separarli, il Lago di Levico, con i tipici canneti e le limpide acque, è una tappa d’obbligo per chi decide di visitare Levico Terme (TN), per la sua storia, la natura, le montagne e le acque termali.

Lago Maggiore: secondo solo al Lago di Garda per dimensioni, il Lago Maggiore o Verbano è un lago prealpino condiviso tra Italia e Svizzera. Celebre per la varietà della flora e della fauna, è la culla di borghi dal fascino senza tempo, alcuni dei quali si trovano nell'arcipelago delle Isole Borromee, fra Stresa e Verbania in Piemonte, sull'Isola Madre, l'Isola Bella e l'Isola Superiore dei Pescatori. Spostandoci in Piemonte, invece, non possiamo che apprezzare il Lago d’Orta: separato dal Lago Maggiore dal solo Monte Mottarone, è considerato tra i più romantici d’Italia per le dimensioni contenute e la bellezza dei suoi paesaggi. L’unica isola, l’Isola di San Giulio, è un affresco che ha ispirato numerosi scrittori e artisti.

 

Tornando in Lombardia, andiamo a scoprire due specchi d'acqua di enorme interesse: il Lago d’Iseo (in fondo alla Val Camonica, in Lombardia, questo lago prealpino ospita la grande isola lacustre di Monte Isola, affiancata dagli isolotti Loreto e San Paolo) e il Lago di Como, il più profondo d’Italia e tra i più belli al mondo, meta turistica di pregio soprattutto tra i protagonisti del jet-set, che guardano con particolare interesse alle numerose ville storiche, perfettamente inserite nel panorama, e che fanno da contorno a un paesaggio senza tempo, decantato già dal Manzoni ne “I promessi sposi” e da altri celebri uomini e donne delle arti.

Spostiamoci al centro, e precisamente in Umbria, dove troviamo il bellissimo Lago Trasimeno, il più grande dell’Italia centrale e il quarto in Italia. Scelto da numerosi turisti, più stranieri che italiani a volte, è amato per la posizione vicina alle città storiche dell’Umbria e della Toscana, e dalle sue acque emergono ben tre isole: Isola Polvese (la più grande), l’Isola Maggiore tutta da visitare con i suoi caratteristici sentieri e l’Isola Minore.

Il Lazio, infine, oltre ai classici Lago Albano e di Nemi, nei Castelli Romani, offre due specchi d'acqua di altrettanto pregio turistico, ovvero il Lago di Bolsena e quello di Bracciano. Il Lago di Bolsena, nel viterbese, è una destinazione privilegiata per il turismo all’aria aperta, anche per visitare l’Isola Bisentina e l’Isola Martana, entrambe note per i ricchi paesaggi che offre. Il Lago di Bracciano, invece, è un lago di origine vulcanica molto amato dai romani, per via della vicinanza con la Capitale, che oltre ad offrire una piacevole destinazione balneare in estate, è circondato dagli splendidi borghi, tutti da visitare, di Anguillara Sabazia e Trevignano Romano.

Alle vacanze al lago, in campeggio o in villaggio, il portale Campeggi.com ha dedicato un’intera sezione con tutte le strutture italiane, disponibili a questa pagina.

Con il semestre Erasmus alle porte, Uniplaces, la piattaforma che mette in contatto studenti in cerca di un alloggio con proprietari di casa che hanno uno spazio da affittare, rende noti i risultati di una ricerca condotta sulle principali mete di studio degli studenti europei, volto a individuare le città più vantaggiose per trascorrere un’esperienza di studio all’estero.

Nella top 5 delle città più economiche per un viaggio di studi si classificano Lisbona, Rotterdam, Milano, Barcellona e Valencia. L’indagine ha confrontato i costi medi, su base mensile, delle soluzioni di alloggio in camera doppia che i proprietari di casa mettono a disposizione sulla piattaforma Uniplaces nelle diverse città. I dati sono stati quindicorredati da indicatori di costo per pasti, trasporti e connessione internet che lo studente deve affrontare nel periodo di soggiorno.

I risultati hanno mostrato che nelle cinque città individuate – Lisbona, Rotterdam, Milano, Barcellona e Valencia – la spesa che lo studente deve affrontare è sostenibile con i finanziamenti a cui è possibile accedere attraverso le borse di studio Erasmus Plus (in Italia da 230 a 280 euro mensili) e grazie alle borse integrative erogate dalle università, in base a requisiti di reddito, per agevolare la mobilità studentesca nei paesi membri dell'Unione Europea.

A emergere come la città più conveniente in assoluto è Lisbona, splendida capitale del Portogallo, con una spesa complessiva di 372 euro mensili. A rendere inoltre decisamente vantaggioso il soggiorno sono la spesa contenuta per i pasti, che si attesta intorno ai 110 euro al mese, e il costo medio per un alloggio, che supera di poco i 200 euro (202 euro), con la possibilità di assicurarsi uno spazio anche nei centralissimi quartieri Baixa e Mandragoa, molto apprezzati dagli studenti per la loro posizione ed atmosfera.

Al secondo posto si posiziona Valencia, dove uno spazio in condivisione ha un costo medio di 216 euro, dunque molto vicino alla capitale portoghese. Il costo sensibilmente più alto di trasporti, 42 euro, e la spesa per i pasti, 137 euro circa, fanno però salire il totale da preventivare a 428 euro mensili. Rotterdam e Barcellona occupano la terza e quarta posizione in classifica con, rispettivamente, 488 e 503 euro di spesa mensile.

A chiudere la classifica delle destinazioni più economiche troviamo, a dire la verità un po' a sorpresa, la città di Milano. L’approfondimento sugli oltre 1.500 spazi che Uniplaces offre nella città meneghina ha evidenziato che la spesa media per una stanza in condivisione si attesta intorno ai 374 euro, per una spesa complessiva di 582 euro mensili. Di particolare convenienza il servizio di trasporti offerti dal Comune che con 35 euro mensili risulta il più economico tra le città prese in esame.

La cartolina tipica della Romagna vuole - per convenzione - che affianco alle strade illuminate di folle e di luci ci siano spiagge assolate, distese di lettini, ombrelloni colorati, discoteche e locali sul mare.

Tutto giusto, anche se nell’ultimo decennio l’ente culturale provinciale e le diverse amministrazioni comunali hanno lavorato di buona lena per promuovere quell’entroterra che è sempre sfuggito ai turisti ma che è molto apprezzato dai romagnoli e dagli habitué della zona.

Una delle attrazioni principali dell’entroterra sono i borghi medioevali che stanno alle spalle delle località balneari (Rimini, Riccione, Cattolica… solo per citarne alcune), caratterizzato da castelli e rocche risalenti - per la maggior parte delle volte - al periodo della Signoria Malatesta che spadroneggiò nell’Italia del Nord dal 1200 al 1500. Una grande famiglia con molte terre da difendere e fortezze predisposte per farlo.

Castelli e fortezze oggi dominano le vallate del Conca e del Marecchia, ma arricchiscono anche città importanti come Rimini e Santarcangelo.

Facciamo un piccolo tour delle 5 fortezze più importanti della Romagna.

 

 

La più importante è quella di Rimini. Voluto da Sigismondo Malatesta, questo edificio è una vera e propria fortificazione da difesa, che prevedeva anche la presenza di un fossato. Sino a poco tempo fa tutt’intorno c’era una zona di sosta per auto e bus, attualmente sono in atto dei lavori di recupero per restituire alla città il castello nel suo antico splendore, fossato compreso. Dell’antica fortificazione rimane la maestosa cinta muraria e una struttura centrale che viene utilizzata per mostre, esposizioni ed eventi culturali.

La rocca si trova in piazza Malatesta, a Rimini; per maggiori informazioni è possibile chiamare al numero 0541.787673.

Quello di San Leo è uno dei dieci borghi più belli d’Italia. Percorrendo la strada che da Rimini sale verso la Valmarecchia, si scorge una costruzione massiccia e imponente che risale alla prima metà del 1400. Questo forte è una delle massime espressioni della potenza malatestiana nel Medioevo ed è divenuta famosa per essere il luogo dove venne incarcerato e morì il famoso conte di Cagliostro. Questa struttura rimase carcere sino al 1906, oggi è aperta al pubblico e nel 1990 il regista Michael Lehmann porto qui Bruce Willis a girare una scena di Hudson Hawk - Il mago del furto.

Potete ammirarla in via Battaglione Cacciatori a San Leo, e il numero di telefono di riferimento è 800.553.800.

Santarcangelo di Romagna, invece, ospita l’unica fortezza malatestiana della zona che non è pubblica, nel senso che non appartiene al Comune che fa capo al territorio ma ad una famiglia privata: la famiglia Colonna. Si trova nel centro storico, precisamente in via Rocca Malatestiana 4, con i suoi tre torrioni poligonali che proteggono gli angoli stessi del palazzo.

Tutte le informazioni sulla rocca sono disponibili chiamando il numero 0541. 5751828.

Anche se non è tra le più imponenti quello di Montebello è il castello più noto della zona perché è caratterizzato da un mistero. Pare che nelle sue stanze aleggi il fantasma di Azzurrina, una bimba scomparsa nel 1357 in circostanze sospette e che “torna” ai giorni nostri per far sentire la sua voce. Qui hanno girato anche dei film incentrati sulla storia di Azzurrina e delle trasmissioni televisive legate ai misteri d’Italia. Si organizzano anche delle visite notturne nella speranza che il fantasmino si faccia vedere.

Il castello si trova in via Castello di Montebello, a Poggio Torriana: non dimenticate di cercare tutte le informazioni su questo castello del mistero al numero 0541.675180!

A Montefiore Conca, infine, si trova la struttura con gli interni meglio conservati. Le sue stanze affrescate con immagini di eroi e scene di guerra hanno ospitato papi e reali. È il vero simbolo del potere dei Malatesta, e vi aspetta in via Roma. Prima di visitarlo informatevi semplicemente chiamando il numero 0541.980035.

Volete fare il tour dei castelli della Romagna? Lasciatevi aiutare da www.info-alberghi.com

Il freddo è ufficialmente arrivato e con lui anche la neve, l’occasione ideale per sistemare attacchi e scarponi. Iniziano così le piste imbiancate, che hanno consentito l’apertura della maggior parte delle stazioni sciistiche, l’occasione ideale per iniziare a programmare una delle vacanze più attese dell’anno, la settimana bianca

Spesso siamo un po’ restii dato che lo sci si sà rimane uno sport un po’ caro ma ecco qui che in controtendenza proponiamo una serie di località low cost che mantengono tutto il fascino e il divertimento che questo tipo di vacanza ci regala.

 

 

Campitello Matese, un angolo solitario ma ricco di attrazioni

Una delle mete più suggestive e low cost in Italia per sciare è Campitello Matese la più importante stazione sciistica del Molise. Immersi in uno scenario molto affascinante caratterizzato dalle meravigliose distese boschive di faggi e cerri si sviluppa il pianoro di Campitello all’interno del Massiccio del Matese. Concepita come “ski total” l’impianto dispone di quattro seggiovie e di tre skilift, dove si può praticare sci e snowboard con uno snowpark dotato anche di un campo scuola per tutti coloro che vogliono iniziare, un vero paradiso per gli amanti di questo sport.

Un occasione davvero per tutti sia per i più esperti data la presenza di tre piste nere, sia per chi scia ad un livello intermedio che per chi scia da poco. Una vacanza ideale per chi vuole sciare in piccoli impianti, piste tranquille, lontano dal caos dei grandi comprensori. Campitello Matese non è mai super affollato e staccare la spina e godersi meravigliosi panorami immersi nella natura spesso solitaria e con scenari mozzafiato è facilissimo. Meta ideale anche per coloro che vogliono concedersi qualche piccolo peccato di gola con le numerose baite immerse nella neve dotate di un ottima accoglienza e che offrono dell’eccellente cibo locale.

 

Terminillo, sciare sulla "Montagna di Roma"

Anche sul Terminillo è partita la tanto attesa stagione sciistica. La famosa “montagna di Roma” offre tutti gli anni la possibilità di divertirsi e di godere di un luogo sempre affascinante e suggestivo, con i suoi circa 40 chilometri di piste sia per grandi che per piccini. L’occasione adatta per guidare i bambini alla scoperta delle meraviglie della montagna, il Terminillo offre numerose scuole sci.

Ideale per chi vuole godersi un po’ di relax tra le montagne innevate, le piste sono principalmente per chi ha un livello intermedio un po’ meno adatte per i più spericolati ed esperti e ottime soprattutto per i principianti data l’innumerevole quantità di piste blu a prezzi di skipass molto vantaggiosi. Se si evitano i weekend più affollati dall’enorme massa di romani il Terminillo rimane sempre una montagna molto suggestiva con impianti di risalita che si adeguano sempre più alle nuove tecnologie.

 

Lorica, lo sci nella Perla della Sila

Al contrario di quanto si pensi la Calabria non è solamente il luogo ideale per immergersi nelle acque blu e profonde del suo mare, ma offre l’occasione ideale anche per prendere sci e scarponi e avventurarsi tra le sue innumerevoli montagne. Tra le località sciistiche più rinomate e ricche di impianti di risalita segnaliamo quella di Lorica, un piccolo paesino sul lago Arvo che possiede innumerevoli caratteristiche che la rendono una delle maggiori mete turistiche del panorama silano.

Dalla stazione del cavaliere una delle più importanti, è possibile raggiungere la cima del monte Botte Donato la più alta della Sila dalla quale si può godere di un panorama mozzafiato e senza paragoni. Da poco è stata installata anche una pista di bob artificiale di 1000 metri dove il divertimento è assicurato, montagne adatte a soddisfare tutte le esigenze, c’è la possibilità di fare oltre al classico sci alpino, tre anelli per lo sci di fondo, snowboard e per gli appassionati, perché no…pescare nel lago artificiale di Arvo.

Milano, 19 gennaio 2016Secret Escapes, il club di viaggi online specializzato in vendite flash per alberghi a quattro e cinque stelle e boutique hotel, lancia la sua app per dispositivi mobile in italiano, che permetterà agli utenti iscritti in Italia – che ad oggi sono oramai più di un milione - di trovare e prenotare hotel e soggiorni di lusso anche in mobilità. La nuova app, destinata a cambiare il modo in cui gli italiani prenotano i loro viaggi, inaugura la nuova tendenza dell’underground booking. Da oggi i membri del club Secret Escapes potranno infatti creare le proprie wishlist con gli hotel preferiti e ricevere notifiche di nuove offerte sia in modalità online che offline. 

Secret Escapes, che garantisce ai suoi membri offerte esclusive per soggiorni in hotel selezionati con sconti fino al 70% sul prezzo standard, ha sviluppato un’app pratica e semplice da utilizzare, pensata per chi si vuole lasciar ispirare nella scelta dei propri viaggi con immagini suggestive e contenuti di qualità. I membri del club di Secret Escapes possono quindi prenotare subito o creare una lista di preferiti anche in modalità offline, per poter poi consultare le offerte e le destinazioni salvate in un secondo momento da PC o da mobile.

 

 

Le principali caratteristiche della app comprendono:

  • Una pratica interfaccia che permette agli utenti di consultare sia proposte flash che last minute, in modalità online e offline;
  • La comoda funzionalità Wishlist che permette ai viaggiatori di salvare in un’unica lista gli hotel preferiti, anche in mobilità e offline (la lista si sincronizza, infatti, in modo automatico con  l’account della persona);
  • Le notifiche che avvertono riguardo la pubblicazione di nuove offerte;
  • Una funzionalità di ricerca che permette di pianificare le date del soggiorno, con settimane o mesi di anticipo, in centinaia di destinazioni disponibili ogni settimana.

Al momento la app è disponibile su iTunes e Google Play ma l’azienda ha in programma di renderla disponibile anche per altri dispositivi smartphone e di offrire una newsletter e consigli di viaggio personalizzati nei prossimi mesi.

Alex Saint, co-founder e CEO di Secret Escapes, afferma: “In Italia abbiamo registrato in pochissimi mesi una crescita straordinaria, superando il traguardo del milione di iscritti, con oltre la metà delle visite giornaliere al sito provenienti da mobile. Per questo abbiamo deciso che era giunto il momento di lanciare una app in italiano che permettesse a tutti i nostri utenti di consultare le nostre offerte, sfogliare i nostri contenuti e creare nuove wishlist in tutta semplicità, anche dal proprio smartphone. L’app vuole essere un nostro piccolo contributo per tutti i viaggiatori italiani e le migliaia di pendolari che ogni mattina potranno cominciare la giornata divertendosi a programmare il loro prossimo viaggio da sogno”.

Pronti per festeggiare il Carnevale? A poco più di un mese da una delle feste più divertenti, colorate e golose che prevede il calendario non resta che iniziare ad organizzarsi! Potrebbe essere l’occasione ideale per assistere ad una delle manifestazioni invernali più rilevanti della Costa Azzurra a Nizza.

Dal 12 al 28 febbraio si alterneranno 15 giorni continuativi di musiche, danze, spettacoli e tanto divertimento per le vie principali del centro nelle quali la città vibra di umorismo, scherzi e poesia. Le sfilate che si alterneranno saranno composte da più di 1000 tra ballerini, musicisti e artisti di strada che illustreranno il nuovo tema del 2016: la storia del “Re Re dei Mass Media” con maschere, mascheroni e carri. Ciò che rende particolare e stravagante il Carnevale a Nizza è l’antica e tradizionale Battaglia dei Fiori, in riva al mare ci si sfida a colpi di fiore, dai carri decorati con splendide composizioni floreali modelle in costume lanciano gigli, mimose e tanti altri tipi di fiore che mettono in risalto il patrimonio floreale della regione.

Quella della battaglia dei fiori è una tradizione che risale al lontano 1876 quando Andriot Saetone creò la prima battaglia di fiori sulla Promenade des Anglais. Inizialmente erano dei semplici scambi di fiori che si trasformarono poi in un vero e proprio spettacolo non solo per divertire turisti e spettatori ma anche per mettere in risalto il grande lavoro dei produttori locali che compongono anche le maschere stesse in pezzi unici e dedicati.

A rendere ancora più suggestiva e divertente la sfilata la sera i carri si illuminano insieme alle innumerevoli luci della città e la piazza principale del carnevale “plàce Massena” si colora con uno schermo gigante nel quale vengono proiettate innumerevoli animazioni.

Per gli appassionati dello sport anche quest’anno torna il Nice Carnaval Run, l’evento dedicato ai runners che hanno la possibilità di correre con il loro pettorale e mascherati con costumi stravaganti e partecipare alla gara competitiva e non, potendo scegliere tra i 10 e i 5 chilometri. Una corsa divertente caricata dalla musica live di alcuni gruppi musicali e facilitata dal buonissimo clima del quale si gode nella Costa Azzurra anche nel mese di febbraio, un occasione unica per divertirsi e rimanere sempre allenati!