VitadaTurista

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Sono stati dei giorni intensi quelli che ho trascorso nel territorio delle Madonie siciliane, e sono stati giorni pieni di inaspettate sorprese. Le Madonie, infatti, hanno un patrimonio sia naturale che culturale davvero impressionante, molto più nutrito di quanto si possa comunemente immaginare, e grazie al blogger tour #vivintensamente organizzato dal Distretto turistico di Cefalù e dei parchi delle Madonie e di Himera ho avuto la possibilità non solo di entrare in contatto con ogni dimensione del territorio, ma di viverlo in prima persona fino in fondo.

Una delle grandi protagoniste del viaggio è stata senza dubbio la straordinaria natura del Parco delle Madonie, che regala scorci che per un attimo fanno dimenticare di essere in un’isola e danno l’impressione di essere arrivati nel cuore delle Dolomiti. Questa, infatti, l’impressione che ho avuto ammirando alcuni dei massicci montuosi della zona, prima tra tutti la Rocca di Sciara che, vista dal punto panoramico di Terravecchia, un luogo da favola che fa parte del comune di Caltavuturo, si mostra al massimo della sua bellezza. Cime a non finire, dunque, ma non solo: a volte le montagne sembrano delle cinte naturali che racchiudono altri, infiniti tesori, come lo splendido lago di Rosamarina, uno specchio d’acqua che ho percorso palmo dopo palmo in sella ad un cavallo. È stata un’esperienza unica e, per me, una grandiosa prima volta a cavallo, oltre che il modo perfetto per esplorare ogni angolo di questo lago artificiale nato dallo sbarramento del fiume.

 

 

 

Quando pensavo di non poter essere ulteriormente sorpresa dalle meraviglie madonite, ho dovuto ricredermi appena arrivata ‘al cospetto’ della magnifica Grotta della Gurfa, un vero monumento naturale che appartiene al comune di Alia e che, ve lo posso assicurare, è molto più di quanto appaia ad un primo sguardo. Entrando nella grotta si rimane subito colpiti dall’immensità degli interni e dalla forma particolare, che ricorda il Pantheon di Roma con una cavità in alto dalla quale entra la luce in occasione di equinozi e solstizi. Il tutto assume qui una dimensione davvero sacrale, e infatti la guida ci racconta di come la Gurfa in passato (un passato molto lontano) fosse stata un luogo di conservazione dei defunti. Un luogo dove natura, storia  e mistero si intrecciano in un nodo davvero indissolubile.

La natura delle Madonie, dunque, mi ha incantata e non poco; non è stata, tuttavia, l’unica incredibile sorpresa che questa terra calda e affascinante mi ha regalato. Le emozioni più forti hanno avuto, per me, il sapore della storia e delle cittadine dal fascino d’altri tempi che da queste parti sono tantissime, ognuna con una propria particolarità. Termini Imerese, deliziosa cittadina affacciata sul golfo che ha alle spalle una lunga tradizione termale e che presenta tanti segni dell’antica dominazione romana, ha degli angoli di una bellezza disarmante; stesso discorso vale per la città di Caccamo, che con il suo castello (il più grande d’Italia e tra i più grandi d’ Europa) e i vicoletti del centro storico trascina subito in un tempo lontano; ultimo, ma non per importanza (anzi!), il piccolo borghetto di Sclafani Bagni, un comune di nemmeno cinquecento persone che dall’alto dei suoi 750 metri d’altezza regala una vista panoramica eccezionale su tutte le Madonie, e che nel suo centro storico affascina con una chiesetta antica e ben conservata e delle stradine strette e suggestive che sono emozione allo stato puro.

L’ultima, importantissima tappa all’insegna della storia: il parco archeologico di Himera, una delle colonie più antiche del territorio che ho visitato insieme al suo museo, un fondamentale polo culturale che raccoglie reperti importanti e pezzi assolutamente unici.

Il mio racconto non può che concludersi con un’osservazione, con l’unico e grande protagonista della Sicilia: il mare, che ha saputo rendere ancora più perfetto questo breve soggiorno di fine ottobre che ha deliziato me e i miei compagni di viaggio con giornate di sole dal sapore primaverile. Ho potuto apprezzare fino in fondo la magia del mare già a partire dal primo giorno attraverso un meraviglioso giro in barca che mi ha fatto scoprire angoli di incredibile bellezza. Borghi affacciati sull’acqua, antiche torri normanne e formazioni rocciose che emergono dall’acqua, come lo scoglio di Mongerbino, sono elementi che contribuiscono a rendere il tratto di costa madonita un vero e proprio dipinto a cielo aperto, una serie di cartoline dalla Sicilia che si vedono una volta e non si dimenticano mai più.

 

 

 

 

Nato nel 1980 come evoluzione di una tradizione secolare di manifestazioni legate al Natale, il Presepe di Marchetto – Mosso, nella splendida provincia di Biella, è probabilmente uno dei Presepi più importanti che esistano in Italia. Sono ormai quasi duecento le figure a grandezza naturale che andranno a ripopolare l'antico borgo.

Le varie scene a grandezza naturale, distribuite nelle vie e negli angoli più caratteristici della piazzetta dell'antico mercato, riportano alla luce antichi mestieri artigiani che si svolgevano appunto nei pressi della via Carbonera facendo rivivere l'atmosfera dei piccoli commerci e venditori ambulanti che occupavano un tempo la piazzetta detta 'delle granaglie'.

Il Presepe gigante di Marchetto - Mosso sarà liberamente visitabile a partire dal 12 dicembre 2015 e fino al giorno dell'Epifania, il 6 gennaio 2016, con orario prolungato e senza sosta dalle 10 alle 22. Mentre durante il giorno la luce naturale darà nuova vita a queste splendide e grandi figure, che arricchiranno la visita al bel borgo, durante le ore notturne i vari personaggi del Presepe gigante saranno arricchiti da una suggestiva illuminazione artistica.

 

 

Mercoledì 24 dicembre, giorno della Vigilia di Natale, con fiaccole e faselle si partirà dal Presepe nel centro storico di Mosso per raggiungere la frazione Marchetto per l’accensione del grande e tradizionale Falò. Alle ore 23, presso la Chiesa parrocchiale, si terrà la tradizionale Messa di Natale, a seguito della quale la Pro Loco di Marchetto - Mosso offrirà un rinfresco a base di panettone, cioccolata calda e vin brulè, adatto a grandi e piccini.

Martedì 6 gennaio 2015, ultimo giorno delle festività natalizie, si terrà l'appuntamento con La Befana al Presepe Gigante, per i più piccoli, che chiuderà simbolicamente tra le risate e la gioia dei fanciulli lo splendido appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori dal biellese.

Nella splendida cornice dei saloni del Castello di Thiene, un complesso monumentale risalente al XV secolo, è... Tempo di Natale. L'evento è una mostra mercato ispirata al Natale con un’attenzione particolare al cibo, alla cura della persona, ai complementi d’arredo e all'abbigliamento, nella promozione delle eccellenze territoriali e produttive del Bel Paese.

L'evento, che attirerà ben 50 espositori tra i saloni nobiliari del Castello di Thiene, sarà diviso in tre grandi "settori", ciascuno dedicato a una caratteristica di questo "mercatino natalizio" sui generis, ovvero: tempodinataletempodigiocaretempodigustare.

tempodinatale: l’atmosfera del Natale avvolgerà ogni ambiente con le sue luci, colori e profumi e la naturale vocazione delle splendide stanze del castello guiderà il visitatore nel suo percorso. Nel grande portico troveremo gli espositori del gusto. Nella sala del biliardo, il gioco e l’abbigliamento dedicati al mondo maschile. Nella sala da pranzo, spazio alla mise en place, con porcellane e quanto serve per la tavola della festa (e di tutti i giorni, perché no). Nei salotti, gioielli e abbigliamento per donna e bambini.

 

 

tempodigiocare: domenica 15 novembre Kids' Castle - Mettiti in gioco offre un tempo ludico e creativo per i ragazzi dai 10 ai 14 anni. Divertenti attività di gruppo permetteranno ai bambini di misurarsi nella realizzione di oggetti artigianali, con il laboratorio di angioletti di lana, di partecipare a laboratori fotografici per fare il selfie perfetto imparando anche ad usare correttamente dal punto di vista etico le immagini digitali, a laboratori di origami e molto altro mentre i genitori potranno godersi la passeggiata tra gli splendidi stand d’artigianato d’eccellenza o gustare i prodotti gastronomici più singolari. Nel costo è inclusa la maglietta Kids' Castle - Mettiti in gioco.

tempodigustare: il punto ristoro, nella storica cucina del castello, è curato da Borelli Eventi con la proposta di risotti e di veloci spuntini a tema natalizio, accompagnati dai calici di vino del territorio selezionati dall’associazione Pedemontana.VI e Pedemontana Veneta con la Cantina di Breganze. Nel grande portico gli operatori del gusto presentano i propri prodotti di qualità: olio, birra, zafferano, spezie, salumi, cioccolato e biscotti, sughi e succhi di stagione

L'evento, come già detto, si terrà presso lo splendido Castello di Thiene, in Corso Garibaldi 2, con le seguenti date: sabato 14 novembre 2014 dalle 10 alle 21, domenica 15 novembre dalle 10 alle 19.

Biglietto d’ingresso: il biglietto è unico, €5,00 a partire dai 18 anni. Il biglietto di cortesia, da €0,50, è per i nati sotto i 18 anni e per i residenti di Thiene con CARTA ’60. Non è consentito l’ingresso ai cani. 

info line: 3383997644 Giovanna - 3298541962 Francesca

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Villa il Poggiale, la dimora storica immersa nelle colline del Chianti, avvia il proprio calendario di appuntamenti autunnali con il Ritiro Yoga e Ayurveda dall’8 al 12 novembre 2015. Aperto al pubblico e a cura delle insegnanti Federica Ronchie Cecilia Arioli, il Seminario propone un ricco programma all’insegna del benessere, della cura della persona e delrelax.

Si vedrà come lo Yoga e l’Ayurveda, le due scienze sorelle, si completino e compenetrino a vicenda per un vero e proprio effetto terapeutico. Sarà possibile assaporare il Ristorative Yin Yoga, una pratica lunare morbida ma efficace allo stesso tempo volta all'ascolto e al recupero delle energie e al rilascio delle tensioni psicofisiche. Verrà inoltre proposto ai partecipanti lo Yoga Nidra che letteralmente significa il sonno Yoga: una forma di rilassamento guidato molto profondo, addirittura molto più efficace del sonno in cui abitualmente siamo soliti scivolare ogni notte.

 

 

Il tutto “condito” da un menù studiato ad hoc dalla cuoca di Villa il Poggiale e da pause rigenerative nei dintorni alla scoperta delle belle passeggiate che lambiscono le colline del Chianti. Il tutto si inserisce in maniera naturale in un nuovo modo di concepire la vacanza che porta con sé un particolare modello di ospitalità: arriva in Toscana la vacanza DeluxePartout.

Come il passepartout, ti vengono consegnate le chiavi di un posto unico, simbolo e tesoro di tutto ciò che il nostro Paese rappresenta: bellezza, piacere, bontà, saper vivere. Una residenza di famiglia nella quale il lusso non è dichiarato ed è accessibile a tutti. Per respirarlo senza ostentazioni: semplicemente sobrio, familiare e garbato. Quello che si nasconde nei dettagli, nella capacità di farti sentire a casa in un mondo fatto di attenzioni e cura, perché sei un ospite di famiglia.

Per informazioni e iscrizioni Federica Ronchi 333/6858451, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 31 ottobre 2015. Sito web: www.villailgoppiale.it

 

Tempo fa, una ricerca aveva svelato che i ricordi positivi legati a viaggi e vacanze potessero avere un effetto positivo sull'aspettativa di vita, attraverso un meccanismo distensivo che agisce a livello celebrale e, dunque, fisico.

Un nuovo studio, pubblicato da Gregory Bratman, un laureando nella prestigiosa università statunitense di Stanford, si spinge ancora più in avanti, spiegando che i viaggi nella natura (ma anche le pur semplici escursioni, magari nel parco o nel bosco vicino a casa) hanno un effetto antidepressivo, che agisce su specifiche aree del cervello.

Lo studio, serissimo e certificato, è stato peraltro già pubblicato e reso disponibile all'ampio spettro di medici e ricercatori, attraverso la rivista specializzata Proceedings of the National Academy of Sciences, e ha seguito una procedura tanto semplice - almeno inizialmente - quanto speculare.

 

 

Bratman, infatti, ha coinvolto nel suo studio 38 volontari, che sono stati divisi in due gruppi, e ai quali ha chiesto di muoversi per 90 minuti, senza particolari raccomandazioni, se non per il luogo. Il primo gruppo, infatti, ha passeggiato in un parco pubblico a Stanford, mentre l'altra metà si è sposata tra le strade (e il traffico) a Palo Alto, una nota località californiana.

Al termine della sessione di movimento, i volontari sono tornati nell'Università di Stanford, per essere sottoposti a una doppia serie di ricerche: prima, attraverso un semplice questionario nel quale dovevano rispondere a domande chiave per accertare il loro livello di nervosismo e negatività; nel secondo caso, i volontari sono stati sottoposti a delle TAC celebrali, attraverso le quali il dottorando Bratman ha potuto individuare le variazioni del comportamento della corteccia prefrontale subgenuale, l'aria del cervello responsabile dell'autostima e, dunque, delle variazioni nel comportamento, quello che gli inglesi chiamano "mood".

Dallo studio, è emerso che il contatto diretto con la natura aiuta a sentirsi meglio, poiché influenza positivamente la risposta della corteccia prefrontale subgenuale agli stimoli esterni, e può, in casi specifici, aiutare a combattere non solo il nervosismo e lo stress, ma anche patologie più serie, come ad esempio la depressione.

Allo stesso tempo, un'escursione (o meglio ancora un viaggio) nella natura migliora l'azione cardiaca e respiratoria, che può beneficiare di un ambiente ricco di ossigeno e povero di anidride carbonica e inquinanti vari, quelli cioè che purtroppo albergano nell'aria delle grandi città.

Insomma, se volevate un'ulteriore prova di quanto sia importante conservare il nostro patrimonio naturale, e del fatto che i viaggi tra mare e montagna facciano bene alla salute e all'umore, ora c'è anche uno studio clinico dalla vostra parte.

Fare un viaggio sostenibile vuole anche dire conoscere le cultura del luogo, le loro origini e quindi anche informarsi sulla mitologia, poiché le tradizioni sono quegli elementi fondanti di un popolo, di un paese e dunque anche del patrimonio turistico, che ci interessa particolarmente. Allora partiamo alla sua scoperta!

Se c’è un paese che mi ha particolarmente affascinato per i suoi miti è l’Irlanda, forse per il fatto che le sue leggende sono molto legate alla natura, i loro personaggi nutrono un gran rispetto per essa ed è la loro principale fonte di saggezza. Come ben sappiamo nell’isola verde si tramandano le leggende celtiche, non vi è quasi niente di scritto in quanto venivano tramandate dai druidi (gli esperti della quercia), che vengono definiti dei sacerdoti, ma in effetti erano una sorta di saggi.

Le loro saghe sono innumerevoli e tutte piene di fascino, ma siccome siamo in ottobre vorrei parlarvi di Halloween, questa festa che da diversi anni si festeggia anche nelle nostre latitudini e che molti erroneamente pensano sia stata importata dagli Stati Uniti. Sebbene è vero che sia molto diffusa in Nord America e che è stata notevolmente commercializzata, la sua origine è celtica (anche se vi sono delle tracce romane) ed è stata esportata dall’Irlanda al Nuovo Mondo attraverso le migrazioni di massa degli immigranti irlandesi.

 

 

Halloween letteralmente significa “vigilia di Ognissanti” ed è collegata alla festa del Samhain che rappresentava la fine dell'estate, l’uscita dalla luce e l’ingresso nelle tenebre (difatti le giornate si accorciano). Questa ricorrenza era celebrata come una specie di Capodanno, una divisione tra un periodo agricolo e l’altro e veniva celebrato con diverse riti.

Durante quella notte spariva il confine tra il regno dei morti e quello dei vivi, quindi vi era il libero passaggio tra i 2 mondi e di bambini si travestivano per impressionare gli spiriti. Il tutto era visto come un ciclo, come una ruota. La zucca che originariamente era una rapa e che tutt'oggi viene esposta, priva di polpa e con una sua candela al suo interno, rappresenta Jack O’ Lantern, un ubriacone irlandese che imbrogliò il diavolo e che continua a vagare in cerca di rifugio in quanto scacciato sia dall'inferno e che dal paradiso.

Generalmente quando si giunge al 31 ottobre l’opinione pubblica si divide, c’è chi ama Hallowen e chi lo detesta. Se rientrate, come me, nella prima categoria non vi resta altro che travestirvi, accendere Jack O’ Lantern in balcone ed esclamare Trick or Treat? (Dolcetto o scherzetto?)

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

Nel piccolissimo borgo medioevale di Montisi (frazione del comune di San Giovanni d'Asso), al centro del Territorio delle Crete senesi (a 15 chilometri da Pienza, 20 chilometri a Montalcino e 25 chilometri da Montepulciano) si svolgerà la sedicesima edizione di  Il Primo Olio ed altro ancora... nell’ambito della manifestazione  "Andar per Frantoi e Mercatini" a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Si tratta di un fine settimana all’insegna della cultura gastronomica dove sarà possibile degustare l’olio di nuovissima spremitura di quest’angolo delle crete senesi accompagnato dagli altri prodotti tipici di questa zona (tartufo bianco e Vino Doc Orcia) nelle sedi delle contrade e nei ristoranti.

 

 

Sarà possibile fare visite guidate ai frantoi del paese e fare mini corsi d’assaggio d’olio e vino, nonché visite alle contrade della Giostra di Simone, al Museo della Compagnia, al Piccolo Teatrino della Grancia recentemente ristrutturato.

Ci saranno mercatini e mostre dell’artigianato antiquariato lungo tutto il borgo e spettacoli itineranti d'intrattenimento, con l'organizzazione a cura dell'Ammistrazione comunale di San Giovanni d'Asso e Associazione Pro Loco Giostra di Simone di Montisi.

L'evento Il Primo Olio ed altro ancora... permetterà a tutti i visitatori, inoltre, di degustare il cosiddetto olio novo, ovvero la produzione oleare di quest'anno, e dunque di scoprire una realtà agricola e produttiva che getta le sue radici nei secoli, rappresentando una delle maggiori ricchezze del territorio senese.

Il programma definitivo sarà consultabile presso il seguente indirizzo: comune.sangiovannidasso.siena.it

Legato alle sue famose bellezze naturali e paesaggistiche, il Gargano è un patrimonio inestimabile di arte, storia e cultura. In questa terra, infatti, è possibile ammirare i segni indelebili lasciati da antichissime civiltà che hanno abitato il territorio e lo rendono oggi una miniera archeologica d’inestimabile valore.

Storia, arte e cultura si snodano tra i centri dei comuni del GAL Gargano, tra i numerosi castelli, segni visibili della passione che l’Imperatore Federico II provava per la Capitanata, e i luoghi della fede, veri e propri centri nevralgici della Cristianità a livello internazionale, che da secoli conducono sul Gargano milioni di persone.

 

Centri storici da scoprire: a spasso tra le bellezze del passato

Tra i Borghi più belli d’Italia, Vico del Gargano custodisce le mura maestose del castello. Le sue volte a crociera dominano le piccole case in pietra e gli intrecci delle stradine strette dei tre quartieri medievali di Civita, Terra e Casale. Luoghi che sfidano il tempo e conservano i segreti di antiche leggende e paesaggi mozzafiato che si trovano anche negli altri comuni del Gargano.

Ne è un esempio straordinario Vieste, dove oltre al magnifico centro storico, si può ammirare il Santuario di S. Maria di Merino nella Villa Romana omonima. Nella stessa area, un patrimonio archeologico molto suggestivo: la necropoli paleocristiana detta “La Salata”. A Peschici c'è poi il Parco Archeologico di Manaccora, costituito dalla maestosa cavità naturale che si estende per più di 90 metri all’interno di un massiccio promontorio calcareo, riportando alla vita i riti e il fascino dell’età del Bronzo. Tra le altre meraviglie, assumono particolare importanza la Chianca Amara e il castello.

Qui anche il museo Malacologico arricchisce lo scenario, esponendo migliaia di esemplari di conchiglie e fossili provenienti da tutto il mondo. Notevole importanza scientifica è riconosciuta anche alla Grotta Paglicci di Rignano Garganico, giacimento risalente al Paleolitico ricco di graffiti e pitture parietali.

A completare la schiera dei tesori artistici garganici, l’ex Abbazia di Santa Maria di Càlena (fra le più antiche d’Italia) e Santa Maria di Monte Devio, chiesa romanica di San Nicandro Garganico. Proprio a pochi km, su una breve penisola, a difesa del mare si erge la Torre Mileto, probabilmente una delle più grandi ed antiche della costa adriatica e punto della terraferma più vicino in assoluto alle Isole Tremiti.

 

Cammini religiosi: lungo la Via Francigena

Raggiunti ogni giorno da fedeli provenienti da tutto il mondo, sono tanti i luoghi religiosi che nel Gargano si offrono alla visita. Sentieri e mulattiere che collegano San Marco in Lamis a Monte Sant’Angelo ripercorrono la Via Francigena per circa 35 km, antico percorso risalente al periodo del Medioevo. Insieme a quello verso il santuario di Santiago di Compostela, alle Tombe degli Apostoli in Roma e al Santo Sepolcro in Terrasanta è uno degli itinerari maggiormente percorsi dai pellegrini che dal Medioevo unisce spiritualmente e fisicamente Mont Saint Michel in Francia, al Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo.

Proprio in questa città, tra il Santuario ed il museo Devozionale della Basilica, la ricostruzione della storia e del culto dell’Arcangelo sul Gargano si rivela attraverso l’operetta agiografica “Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano” (Apparitio) che racconta le apparizioni dell’Arcangelo San Michele nella grotta che ormai da secoli ha ricevuto il titolo di "Celeste Basilica".

Nel suo delizioso centro storico Monte Sant’Angelo può vantare anche il Complesso Monumentale di San Pietro, formato dal  Battistero “in Tumba” di San Giovanni (detto “Tomba di Rotari”), e la chiesa di Santa Maria Maggiore. Sotto la  Grotta si trovano le cripte, che, per via delle loro tracce Longobarde, sono tutelate dall'Unesco. Dopo il santuario micaelico, questo è il secondo polo legato al culto e alla devozione nella cittadina garganica consacrata all’Arcangelo Michele. Sempre a Monte Sant’Angelo si trova la splendida Abbazia di Pulsano, monastero di grande valore storico circondato dal silenzio mistico delle celle (o eremi). Qui i ricchi fregi dell'abbazia e la nuda roccia degli eremi si completano riproponendo l’equilibrio fra vita attiva e contemplativa tipico della autentica tradizione monastica.

Lungo l’area garganica, il cammino di fede si arricchisce di altri illustri spazi di culto, come a San Giovanni Rotondo. Qui si possono visitare i luoghi di San Pio da Pietrelcina, universalmente noto come Padre Pio. Ogni giorno nella cittadina garganica fedeli da tutto il mondo ripercorrono in preghiera la vita del Santo: dal convento di Santa Maria delle Grazie, dove nel settembre del 1916 fu trasferito il giovane frate Pio da Pietrelcina al cinquecentesco convento dei Cappuccini, dove il Santo è vissuto per cinquanta anni, senza dimenticare la nuova chiesa, capace di contenere fino a 6.500 fedeli, capolavoro di architettura contemporanea firmato da Renzo Piano.

Il cammino religioso però tocca numerosi altri comuni dell’area: Peschici per esempio, dove un gruppo di pescatori del luogo decise, in una notte di tempesta, di costruire il piccolo Santuario della Madonna di Loreto. O ancora Rodi Garganico, dove è possibile visitare il Santuario di Maria Santissima della Libera. Senza dimenticare S. Marco in Lamis, città che vanta uno dei primi e più importanti santuari mariani, il Santuario di Santa Maria di Stignano – notevole architettura cinquecentesca – e San Giovanni in Lamis (oggi convento di San Matteo), insediamento monastico in cui è custodita una reliquia attribuita all'apostolo ed evangelista Matteo. Da non perdere anche l’Abbazia Benedettina della SS.Trinità di Monte Sacro, poco distante dalla necropoli di Monte Saraceno a Mattinata: questa conserva le più mirabili testimonianze dei Dauni, civiltà pacifica, dedita all’agricoltura, alla caccia ed alla pesca. 

12 blogger divisi in 3 squadre, 12 blogger che hanno una sola missione: esplorare e raccontare le tradizioni, le bellezze naturali e le mille storie di una terra unica, quella del Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera. Dal 24 al 28 ottobre questa splendida area della Sicilia viene svelata con un blogger tour molto speciale: #vivintensamente. Perché per conoscere a fondo tutti i misteri e le magie di questa terra dalle mille sorprese, non basta esplorarla e guardarla con gli occhi del viaggiatore, ma bisogna viverla fino in fondo.

È questo lo spirito che anima questo tour, e che non vediamo l’ora di raccontarvi in diretta!

Prima di partire per questa incredibile avventura, però, è il caso di fare le dovute presentazioni: un antipasto di tutto quello che ci aspetta, e che aspetta anche voi che seguirete i nostri passi.

Mare, cultura e natura: tutto questo, e molto altro, quello che un turista può trovare nel Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera. Sono tre aspetti tutti diversi tra loro, ma che in questa variegata e affascinante area della Sicilia si intrecciano saldamente creando immagini nuove, che conquistano immediatamente il turista.

È una zona che soddisfa ogni tipo di viaggiatore, a partire dagli appassionati della natura e del turismo verde. Il Parco delle Madonie e le riserve naturali di Favara e Granza, infatti, sono alcune delle punte di diamante di un'area di ben 74.000 ettari riconosciuta come Sito d'importanza Comunitaria, da esplorare in mountain bike, a piedi, a cavallo (a seconda dei gusti) attraverso una rete di 60 sentieri lunga 200 chilometri. E se la Sicilia porta subito alla mente immagini di mare e spiagge, è bene saper che qui non mancano attrazioni d’alta quota: il Distretto è infatti attraversato dal Sentiero Italia che collega l'arco alpino e la Sicilia con percorsi che arrivano a superare persino i 4.000 km!

 

 

 

 

L’immenso patrimonio culturale del Distretto, costituito da incredibili resti di civiltà del passato, conquista anche i turisti che in vacanza amano immergersi nella storia: l’area è infatti ricchissime di testimonianze appartenenti a diverse epoche storiche, alcune lontanissime e altre meno, che permettono al visitatore di compiere un viaggio non solo geografico ma anche nel tempo.  Meta imperdibile, in questo senso, è il Parco Archeologico Regionale di Himera, dove è condensata tutta la straordinaria eredità della civiltà greca e di quella romana e che racconta l’anima più antica della zona. Non mancano castelli e rocche di età più recente, alcune delle quali visibili anche dall’alto grazie a tour in deltaplano, mongolfiera e ultraleggeri che ne regalano le viste panoramiche più indimenticabili.

Per vivere un’esperienza emozionante è possibile addirittura percorrere le strade del Distretto a bordo delle auto d'epoca che hanno fatto la storia della celebre Targa Florio, a cui è dedicato un affascinante e originale museo.

Visitare il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera vuol dire anche visitare alcuni dei centri siciliani più famosi e caratteristici: Cefalù, il borgo marinaro considerato una delle perle dell’isola, ma anche luoghi come Castelbuono, Gangi e Geraci Siculo, borghi ricchi di storia e tradizioni locali in cui fare una vera immersione nel folklore siciliano.

Tante anime sono racchiuse nel Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Himera, e noi le scopriremo e le racconteremo per voi. Continuate a seguirci e vivete insieme a noi questa grande avventura!

 

Oltre ai meravigliosi trekking naturalistici, alla bellezza delle sue tradizioni e ad una enogastronomia che non è seconda a nessuno, tanto nel Sud quanto lungo tutta la Penisola, il Gargano può essere vissuto appieno attraverso tutti gli sport di acqua.

Un mondo che va dal windsurf al surf, senza dimenticare l'altrettanto interessante kitesurf, attività queste sicuramente molto amate da un turismo giovane e interessato all'azione, ma perché no, anche da chi cerca qualcosa di diverso per una vacanza da ricordare; altrettante emozioni e ricordi sono quelli che suscitano i percorsi naturalistici "in salsa marittima".

 

 

Basta sapere, infatti, che sono particolarmente numerose e molto ben organizzate le escursioni acquatiche organizzate nell’area, come quella alle grotte marine di Vieste o quelle verso i leggendari faraglioni di Pizzomunno e le Zagare, agli archi naturali di San Felice e verso le altissime falesie che caratterizzano il tratto di costa che va da Vieste a Mattinata. 

Incantevole evasioni che proseguono anche con gli accessi al parco marino delle Isole Tremiti, uno degli habitat naturali più belli della Puglia. Collocate a 12 miglia marine al largo della costa settentrionale del Gargano, a circa 1 ora di navigazione da Vieste, le Isole Tremiti sono visitate ogni anno da migliaia di turisti che non possono fare a meno di rimanere sbalorditi dalla loro bellezza e dalla limpidezza delle acque le che lambiscono.

 

La riserva marina comprende l'area costiera attorno alle isole di San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa, contornata da grotte marine e calette, scogli e faraglioni, coperti dalla pineta e dalla macchia mediterranea. Da ogni porto del Gargano partono, da Aprile a Ottobre, escursioni in barca a vela, escursioni in motonave, escursioni in motoscafo o in elicottero, quasi tutte giornaliere.

Per tutti gli appassionati di questo sport sono organizzate delle vere e proprie regate, con la supervisione della scuola di vela, per vivere momenti indimenticabili all’insegna del mare e del divertimento. E’ possibile inoltre effettuare escursioni quad o in fuoristrada, in barca o in canoa, accompagnati da guide ufficiali del Parco nazionale del Gargano.