VitadaTurista

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Un articolo per i turisti sportivi, che non rinunciano all’attività fisica nemmeno in vacanza. E soprattutto un articolo pensato per gli amanti della bici, perché noi di Vita da Turista vi vogliamo mostrare cinque piste ciclabili in giro per il mondo che sono assolutamente da record, sia per la loro lunghezza che per i meravigliosi paesaggi che attraversano.

 

La Great Divide Mountain Bike Route in America

È la più grande degli Stati Uniti: con i suoi 4418 km unisce il Canada e gli Stati Uniti, ed è considerato il più lungo del mondo.

Il percorso parte dalla località canadese di Banff, nella regione dell’Alberta, e arriva ad Antelope Wells, nello stato americano del New Mexico e attraversa paesaggi di bellezza assoluta. Preparatevi a pedalare ai piedi alle maestose Montagne Rocciose attraversando laghi e boschi da fiaba, praterie e persino aree desertiche, oltre che alcuni dei maggiori e più noti parchi americani quali il Glacier e lo Yellowstone.

 

 

La Munda Biddi Trail in Australia

Più di 965 km che si snodano attraverso paesaggi che hanno reso l’Australia un posto da cartolina famoso in ogni angolo del mondo: questi i numeri del Munda Biddi Trail, il percorso che conduce attraverso impressionanti foreste, valli suggestive e verdissime e cittadine dall’aspetto tradizionale e caratteristico. Non è un caso se, in lingua aborigena, il nome di questo percorso vuol dire sentiero nella foresta!

La Munda Biddi Trail attraversa le aree più belle della parte meridionale dell’Australia, partendo dalla città di Perth.

 

 

Lo Shimanami Kaido in Giappone

Lo Shimanami Kaido in Giappone è un percorso ciclabile che, pur non essendo lunghissimo (in quanto misura circa 60 km), è davvero da sogno e rappresenta una tappa rinomata per tutti gli appassionati di cicloturismo. Collega le isole giapponesi di Honshu e Shikoku nel mar Seto ed è un percorso attrezzatissimo che nasce come autostrada, ma che è fiancheggiato da corsie ciclabili laterali che permettono di usare anche la bici in tutta sicurezza.

Partendo dal pittoresco porto di Onimichi, località nota per i suoi templi antichi, vi conduce attraverso piccoli e caratteristici villaggi di pescatori, colline di ciliegi in fiore e le acque del mare.

 

 

Il percorso da Land’s End a John o’ Groats

Land’s End e John o’ Groats sono i due punti estremi della Gran Bretagna, che attraversa l’isola per 1609 km. Si parte dalla Cornovaglia, il punto più meridionale del Paese, e si conclude in Scozia, a John O’Groats che è tradizionalmente considerato il suo punto più settentrionale.

Con la sua notevole lunghezza e con il paesaggio che attraversa, questo percorso nel corso del tempo è stato considerato dagli inglesi (e non solo) il corrispettivo britannico del coast to coast americano. Percorrendola potete ammirare la natura britannica in tutto il suo splendore, una natura che vi regala le cime dei monti del Devon, le verdi distese del Galles e la regione montuosa delle Highlands scozzesi.

 

 

Il Percorso delle Grandi Alpi in Francia

La strada delle Grandi Alpi è il percorso lungo più di 400 km che parte da Mentone, nel cuore delle Alpi Marittime, portando fino all’Alta Savoia. Da sempre scenario del Tour de France, è un circuito da non perdere per tutti gli amanti della manifestazione ciclistica. Rappresenta, inoltre, la sfida leggendaria di tutti gli appassionati del mondo del ciclismo. Di certo non si tratta di un percorso semplice, ma la fatica viene sempre ripagata dalla bellezza dei paesaggi che offre: attraversando passi impressionanti, che in certi casi superano i 2000 metri sul livello del mare, ci si trova davanti a delle viste mozzafiato. Una su tutte il Passo dell'Iseran, il più alto dell’arco alpino con i suoi 2770 metri sul livello del mare.

 

Gli appassionati della serie televisiva ‘Sex and City’ la conoscono come la strada dello shopping e dei locali raffinati dove Carrie Bradshaw e le sue inseparabili amiche vivono una serie di vicissitudini sentimentali; parliamo ovviamente della Fifth Avenue, l’arteria più esclusiva di New York.

Scenografia di film e telefilm, ambientazione di famosi romanzi, la Quinta Strada è un viale dalle mille sfaccettature che accoglie, in un’atmosfera suggestiva e caotica, negozi esclusivi, grattacieli, parchi, musei, palazzi eleganti e residenze storiche. I colori e i profumi degli spazi verdi convivono con il vetro delle costruzioni avveniristiche e il cemento di monumenti e cattedrali, dando vita a contrasti stilistici e cromatici unici al mondo.

Geograficamente la Fifth Avenue divide perpendicolarmente l’isola di Manhattan in East side e West side. La strada inizia nel Greenwich Village, precisamente nel Washington Square Park, si sviluppa verso nord costeggiando il Central Park, e termina sulla 142esima strada, sull’Harlem River.

 

 

Fifth Avenue: shopping tour tra griffe di alta moda e brand esclusivi

new york, negozi a fifth avenue

Se siete amanti dello shopping compulsivo non dovete far altro che aumentare il plafond della vostra carta di credito e iniziare il tour tra i negozi più prestigiosi al mondo.

La Fifth Avenue concentra nella zona compresa tra la 34esima e la 59esima strada le più grandi griffe di alta moda e gioielli; Cartier, Armani, Gucci, Prada, Tiffany e Louis Vitton sono solo alcuni dei marchi che occupano i più imponenti edifici della Quinta Strada e che ogni giorno fanno brillare gli occhi alle fashion victims provenienti da tutto il mondo.

Se invece la vostra passione sono gli smartphone, i tablet e gli accessori tecnologici di ultima generazione  non potete assolutamente perdere l’Apple Store; giunti tra la 58esima e la 59esima strada è impossibile non notare l’enorme cubo di vetro che consente l’accesso all’esposizione sotterranea di tutte le novità lanciate dal marchio di Cupertino.

Meta ideale per i più piccoli e per chi desidera tornare bambino per qualche istante, il negozio Fao Schwarz, che incanta con le sue atmosfere magiche, colorate e gioiose.

 

Fifth Avenue: un concentrato di attrazioni turistiche

panorama sulla quinta strada a new york

La Fifth Avenue non è soltanto la strada dello shopping e della mondanità; è anche il viale che accoglie, tra le ‘street’ che da essa si diramano, numerose attrazioni turistiche. Percorrendo la Quinta Strada da Sud a Nord vi imbatterete nell’Empire State Building, l’edificio utilizzato in alcune scene mozzafiato del film King Kong e che con i suoi 381 metri di altezza è stato, fino agli anni ’70, il grattacielo più alto del mondo.

Per chi non soffre di vertigini l’ultimo piano dell’Empire State Building, adibito ad osservatorio, offre l’opportunità di ammirare la Grande Mela da una prospettiva che sicuramente lascerà senza fiato anche il più scettico dei visitatori.

Proseguendo in direzione Nord, vi ritroverete davanti alla cattedrale gotica di Saint Patrick, una costruzione maestosa ed imponente, in marmo e pietra, in grado di accogliere fino a 2400 fedeli.

Prima di arrivare a Central Park e alla zona dei musei, la cosiddetta Museum Mile, il vostro sguardo verrà catturato dallo sfarzo della Trump Tower, un grattacielo di 58 piani completamente ricoperto di vetrate costruito dal magnate statunitense Donald Trump e che nel corso degli anni ha ospitato all’interno dei suoi lussuosissimi appartamenti numerosi personaggi famosi e, inutile dirlo, piuttosto facoltosi.

Monica Riccio

Ibiza, nell'immaginario collettivo, è sinonimo di mare, sole, divertimento sfrenato e movida notturna; ma la più stravagante delle Baleari non è soltanto discoteche e trasgressione.

Se ancora non avete avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno sull’Isla Blanca probabilmente non conoscete l’essenza hippy dell’isola, che si esprime attraverso una tradizione cinquantennale di mercatini eccentrici e colorati.

Il movimento di contestazione giovanile, nato negli anni ’60 e guidato da un’ideologia ispirata alla non-violenza, rappresenta il tema principale intorno al quale ruota un contesto fatto di bancarelle variopinte, musiche etniche ed esibizioni internazionali.

 

 

Girare tra i mercatini hippy di Ibiza è un’esperienza che qualsiasi turista, giovane o meno giovane che sia, in vacanza sull'isola dovrebbe vivere; non soltanto per la grande varietà di oggetti artigianali acquistabili a prezzi modici ma soprattutto per l’atmosfera che si respira camminando tra le bancarelle o semplicemente sorseggiando un cocktail alla frutta, seduti al bar.

Capelli lunghi, camicie bianche, collane colorate, cuori e fiori accolgono i visitatori immergendoli in un  mondo che ruota intorno alla filosofia utopistica peace and love.

 

Mercoledì al mercatino hippy di Punta Arabì

Le origini del mercatino hippy di Punta Arabì risalgono al 1973, anno in cui il gestore dell’omonimo hotel offre l’opportunità agli hippies provenienti da ogni parte del mondo di vendere agli ospiti della struttura i loro prodotti artigianali.

Con più di quarant’anni di storia alle spalle e quasi 500 espositori ogni settimana, attualmente è il mercatino più vecchio e più grande dell’isola.

Il club residenziale all’interno del quale si svolge è situato sulla punta Arabi di Es Canar, a nord-est di Ibiza; la felice posizione, praticamente sul mare, lo rende il luogo ideale dove trascorrere qualche ora tra un bagno e l’altro.

Girovagando tra le bancarelle dell’eccentrico mercatino vi imbatterete in musicisti e bande di artisti che con canti, balli e performance dal vivo allieteranno la vostra passeggiata.

Per l’intrattenimento dei piccoli visitatori, sicuramente poco interessati a capi di abbigliamento e accessori di vario genere, vengono organizzati, all'interno del club, giochi e laboratori creativi supervisionati e coordinati da baby-sitter ed animatori.

 

Sabato al mercatino hippy di Las Dalias

Ambientato nell’omonimo giardino il mercatino hippy di Las Dalias apre ufficialmente i ‘battenti’ nel 1985 con soli cinque stand espositivi. In realtà le origini di quello che attualmente conta più di 200 bancarelle affondano nel lontano 1954, anno in cui il carpentiere Juan Mari inaugurava il bar ‘Las Dalias’.

L’inaspettato successo ottenuto dal locale il giorno dell’inaugurazione ha gettato le basi per l’attuale popolarità del mercatino che si svolge proprio intorno al bar-ristorante. Ogni sabato, dalle 10.00 alle 20.00, i giardini di Las Dalias si animano di colori, suoni e profumi di incenso. Prodotti di artigianato, libri, dischi e oggetti di antiquariato vengono proposti ai curiosi visitatori in un’atmosfera che rispecchia la forte identità hippy della località ibizenca.

Per gli amanti della vita notturna, il mercatino viene allestito, da giugno a settembre, ogni lunedì e martedì dalle 19.00 all’1.00 e ad agosto ogni domenica dalle 18.00 all’1.00.

Inutile precisare che quelli appena citati sono soltanto alcuni dei numerosi mercatini che ospita la Isla Blanca; anche se meno conosciuti meritano una "visita" per la loro autenticità quelli di Sant’Antoni, San Miquel, Cala Llenya e Santa Eulària del Rio.

Monica Riccio

Venezia è una città imitatissima in tutto il mondo, e sono molte le cittadine che vantano l’appellativo di piccole Venezia. Una delle più incantevoli è sicuramente la cittadina francese di Colmar, che si trova nel nord della Francia nella regione dell’Alsazia e che, con i suoi canali e il suo aspetto da cartolina, è considerato tra i posti più pittoreschi d’Europa. Vedendo questo video non vi sarà difficile capirne i motivi!

 

 

Con lui vi portiamo nel suo delizioso centro storico ricco di edifici nel tipico stile alsaziano, con i tetti obliqui e il legno sulle facciate, e da qui ci spostiamo nella sua parte tutta sviluppata sui canali, quella di maggior fascino con le sue casette colorate e affacciate sull’acqua.

Si tratta, insomma, di un centro da godere in silenzio e con tranquillità, immersi in una cornice naturale che sembra essere in perfetta armonia con la parte architettonica, e che è anche perfetta per tutti quelli che sono alla ricerca di una destinazione romantica ma non scontata!

 

Tra tutti i musei d’Europa, che sono davvero tantissimi e prestigiosi, a vincere il premio Emya 2015 è stato il Rijksmuseum di Amsterdam. Il premio, nato nel 1977, nel corso della sua storia ha sempre premiato in particolar modo i musei più innovativi, e quest’anno ha trovato particolarmente innovativa la nuova struttura del museo olandese. Una struttura che è frutto di lavori di ristrutturazione durati dieci anni, ma che a quanto pare hanno dato i loro ottimi risultati. La nuova costruzione è infatti stata particolarmente elogiata dalla giuria grazie al suo un restauro rispettoso degli ambienti, all’introduzione di un ampio ingresso per gestire meglio le file di turisti e alla creazione di un passaggio per le biciclette a livello della piazza Museumplein

 

 

Il Rijksmuseum, tuttavia, non è meritevole solo da un punto di vista puramente architettonico, in quanto la sua è una delle maggiori collezioni artistiche del Paese e, in generale, d’Europa. Sono infatti conservate qui numerosissime opere del periodo d'oro dell'arte fiamminga, tra cui capolavori quali la Ronda di notte di Rembrandt o la Lattaia di Jan Vermeer. Altrettanto nutrite le sezioni dedicate agli impressionisti francesi, all’arte orientale e ai grandi pittori italiani e spagnoli (solo per indicare le principali).

Il museo con la sua nuova forma votata alla funzionalità e alla migliore fruibilità delle opere d’arte è, dunque, ancora di più da vedere se ci si trova ad Amsterdam.

Siamo in Italia, prima del 1958: sono moltissime, diffuse in diversi angoli delle città italiane e molto frequentate. Siamo negli anni immediatamente precedenti alla Legge Merlin che ne dichiarò la chiusura.  Ebbene sì, stiamo parlando proprio delle case chiuse, quelle all’interno delle quali le professioniste dell’amore – come spesso venivano chiamate – praticavano il loro mestiere.

Dagli anni Cinquanta facciamo un salto in avanti e arriviamo ai giorni nostri: è passato molto tempo da quando non sono più ‘istituzioni’ attive, ma oggi sono considerate come un vero e proprio pezzo della storia italiana, non la grande storia ma quella delle singole persone e della vita di ogni giorno. Al punto che, attualmente, in alcune città si organizzano dei tour che conducono alla scoperta dei palazzi e dei luoghi in cui si trovavano queste case d’appuntamenti. Noi ve ne vogliamo proporre uno virtuale che ci porta in quattro grandi città italiane, proprio nelle strade e nelle zone in cui si ritrovavano quelli in cerca di qualche ora di piacere.

 

 

Bari

Il nostro è un viaggio che va da nord a sud e che parte dal Mezzogiorno, precisamente dalla città di Bari. Qui c’era una quindicina di case d’appuntamenti e la maggior parte di esse era concentrata nel quartiere murattiano. Si hanno notizia degli edifici di via Dante, di via Principe Amedeo, di via Garruba e altri ancora.

Un cenno a parte merita il Villino delle Rose, che si trovava in via Eritrea e che era da molti considerato il posto più bello, elegante e lussuoso della città. Come spesso accadeva, infatti, le case chiuse avevano un arredamento curato ai limiti del pacchiano e del sontuoso, specialmente quando erano destinati ad accogliere una clientela più alta.

Nel corso del tempo gli edifici in questione sono stati usati per altri scopi, diventando appartamenti, uffici o negozi; altri ancora sono stati abbattuti e non ne è rimasta traccia.

 

 

Napoli

Da Bari ci spostiamo nella città partenopea, Napoli. Interessante il contrasto che si può trovare tra le case chiuse dei quartieri più alti, come quelle dislocate lungo la centralissima Via Chiaia, e quelle dei luoghi più umili della città che da questa strada erano poco distanti, come ad esempio i quartieri spagnoli. Le prime erano molto più lussuose e curate, mentre le seconde erano di pretese inferiori e quasi improvvisate. Tutte, in ogni caso, avevano una nutrita clientela, al punto che ancora oggi molti ricordano le storie di Mimì do Vesuvio, Anastasia 'a friulanaNanninella 'a spagnola, nomignoli con i quali le lavoratrici più famose erano chiamate da tutti.

A Napoli un itinerario di questo tipo non può non fare tappa allo storico Casino di Salita S. Anna di Palazzo, la casa chiusa più rinomata della città che veniva chiamata semplicemente la Suprema e che oggi è un lussuosissimo albergo.

 

 

Bologna

Bologna, la città dotta, è la tappa successiva del nostro viaggio che, dunque, dalla Campania ci porta fino all’Emilia Romagna.

La zona dove si concentrava il maggior numero di case chiuse era quella dei Mirasoli, dietro l’ex Tribunale, ma non la sola. Moltissime case chiuse si potevano trovare in via dell’Orso, via Piella, via delle Oche, via Malcontenti, via Polese, via del Borgo di San Pietro, via dell’Unione e forse anche in via Bertoloni, dove oggi sorge un locale i cui dipinti al muro ricordano che lì, in passato, sorgeva una casa di tolleranza. E c’è qualcuno che è pronto a giurare che la più economica di tutte si trovava nel vicolo del Falcone.

In questi quartieri che per moltissimi anni hanno ospitato famose case di piacere, oggi sorgono soprattutto ristoranti, alberghi o locali.

 

 

Trieste

Concludiamo il nostro viaggio insieme nella città più europea d’Italia: Trieste. Anche qui sono moltissime le zone dove si trovavano le case chiuse, che oggi sono oggetto di interesse da parte dei turisti. La maggior parte era concentrata nella zona di Cittavecchia, da Cavana fino al colle capitolino di San Giusto. I più frequentati si trovavano in Via dell'Altana, Via del Fico, Via del Fortino, Via delle Beccherie Vecchie e Via dei Capitelli, ma ce n’erano molti altri che altri sorgevano altrove, ad esempio tra le zone di Cavana e Riborgo. Anche a Trieste, come succedeva a Napoli, c’era una netta distinzione tra le case di lusso e quelle più modeste. Ad esempio, la Villa Orientale in via Bonomo era considerata una delle più chic insieme alla Francese, che si trovava in via dei Capitelli e che pare fosse dotata di biglietti da visita scritti in ben quattro lingue diverse.

Una chicca finale prima di abbandonare questo viaggio nel mondo del piacere d’altri tempi: a Trieste un altro famoso bordello era il Metro Cubo in Via del Fortino che, pur essendo molto lontano dal concetto di casa d’appuntamento elegante, pare fosse molto apprezzato dal grandissimo scrittore irlandese James Joyce, che lo frequentò durante la sua permanenza a Trieste.

Non sempre serve andare nelle grandi capitali europee per avere un week end perfetto, poiché in alcuni casi i piccoli gioielli italiani possono regalare innumerevoli e piacevoli sorprese. Abbiamo in serbo per voi, dunque, un’idea di viaggio fuori dagli schemi che vi conduce, e conduce anche noi, in un incantevole borgo veneto, un gioiello incastonato tra la città di Mantova e il lago di Garda. Una destinazione da vivere all’insegna dell’eleganza e del romanticismo, e dei piaceri delle piccole cose.

Affacciata sulle acque del fiume omonimo, non ci resta che presentarvi la magica Valeggio sul Mincio, che regala scenari unici e di grande suggestione. La sua parte più antica, quella del cosiddetto borghetto, è molto visitata in ogni stagione dell'anno perché in ogni stagione si tinge di colori diversi, e tutti sempre da vedere. Un piccolo angolo di paradiso che riesce davvero a conquistare con semplicità, offrendo la possibilità di fare acquisti nei numerosi e caratteristici negozietti e di provare i piatti della tradizione gastronomica locale nei tanti localini a due passi dalle acque del fiume.

 

 

Una cornice che, in un secondo, vi porta indietro di anni e vi fa gustare un’atmosfera d’altri tempi; sensazione che si accentua maggiormente al vostro arrivo, quando venite accolti dalla prima bellezza di Valeggio, il suo antico Ponte Visconteo, che bisogna attraversare per raggiungere il borgo antico, dalle forme medievali e circondato dalle acque del fiume. A rendere l’atmosfera ancora più unica è una cornice fatta di antichi mulini ancora funzionanti: insomma, sarete conquistati da questo posticino curato e romantico, uno di quei luoghi in cui ci si sente veramente catapultati in una favola!

 

Il sapore antico di Valeggio non si esaurisce qui: non mancate di fare una visita al suo monumento più rappresentativo, il Castello Scaligero: tra le rocche più note e visitate di tutto il Veneto, conserva persino l’antico ponte levatoio. Avete capito bene: proprio come quelli di cui avete sicuramente letto in ogni storia di cavalieri e principesse!

E se ancora non foste convinti della vostra ‘scelta da week end’, provate a fare un piccolo ma efficace esperimento: salite sulla cima delle torri del castello. A quel punto resistere sarà impossibile, perché da quell’altezza avrete una vista unica ed eccezionale della valle del Mincio attraversata dalle acque del fiume! Immaginate di ammirare un simile spettacolo – tutto naturale! – insieme alla vostra persona del cuore e non vi sarà difficile capire come mai Valeggio sia considerata una meta perfetta anche per un week end romantico!

Con questo evento vi portiamo in uno dei luoghi più belli d’Italia: Monterosso al Mare, nel cuore delle Cinque Terre. E vi portiamo a scoprire un evento gustosissimo, tutto al sapore di limone. Stiamo parlando proprio della Sagra del Limone, che vi aspetta il 23 maggio 2015 con tutti i suoi profumi e colori!

 

 

Il limone è il frutto tipico dell’incantevole borgo, che qui nasce spontaneo, e sarà presente in tutte le forme possibili. Li potrete trovare, infatti, su tutti gli stand, declinati in tantissimi modi, e tutti golosi: molti dei prodotti tipici dell’enogastronomia locale sono a base di limone, e ci sarà dunque ampio spazio per limoncino, crema di limoni, marmellate e torte. I limoni saranno, inoltre, i grandi protagonisti di molte iniziative collaterali all’evento.

Si parte con una passeggiata tra le vie del borgo, che per l’occasione vengono sempre addobbate a tema, con tutte le varianti in cui è possibile usare – e far ammirare! – il celebre agrume. La passeggiata inizia dalla casa del poeta Eugenio Montale, che nella sua raccolta poetica Ossi di Seppia parla proprio dei limoni di Monterosso.

Vi assicuriamo che la passeggiata non sarà una semplice passeggiata, poiché le stradine addobbate e i colori della primavera vi regaleranno uno spettacolo unico!

Quante volte siete scesi dall’aereo e vi siete accorti di esservi dimenticati qualcosa a bordo? Succede molto più spesso di quanto possiate immaginare.

E un’altra cosa che non potete immaginare sono gli oggetti che vengono dimenticati in aereo, che sono davvero dei più strani. Certo, ce ne sono anche alcuni di uso comune come gli orologi i cappotti – e, negli ultimi anni, smartphone e tablet – ma noi vogliamo rifarci alla classifica stilata dalla British Airways che contiene delle incredibili e spassose sorprese!

 

 

Sapevate che solo sui voli della compagnia britannica ogni anno sono oltre 30.000 gli oggetti che vengono smarriti? In questa mole di materiale noi vogliamo soffermarci un attimo sulle cose più curiose che sono state ritrovate: ecco la lista delle 10 che sono davvero le più bizzarre e impensabili!

1. Una scatola di salsicce tedesche

2. Un massaggiatore a infrarossi

3. Un porta-dentiera

4. Un elmetto da cavallerizzo

5. Una stuoia da yoga

6. Un paio di bastoncini da nordic walking

7. Due cappelli da cowboy

8. Un seggiolino per auto da bambino

9. Un libretto delle preghiere

10. Un arazzo

Un’ultima curiosità: sembra che tra gli oggetti dimenticati più spesso ci siano anche le fedi nuziali, che spesso vengono ritrovate nelle toilette dell’aereo. Chissà quanti mariti e mogli smemorate riescono a recuperare il loro simbolo d’amore perduto?

269 euro per una settimana sulle spiagge di Malta con volo e hotel: non è uno scherzo, ma l’offerta che abbiamo pensato per voi e che viene dal portale TravelBird.

L’isola di Malta è la meta ideale per la vostra estate, perché offre di tutto: spiagge incantevoli e baie mozzafiato come quella dell’isola di Comino, ma anche siti di grande interesse storico e cittadine dal fascino senza tempo. Nemmeno gli amanti della vita notturna resteranno delusi perché Malta è nota anche per la sua vivace movida, e la posizione dell’albergo compreso nell’offerta è ottimale: si trova, infatti, nella zona di St Paul, che è il cuore caldo del divertimento serale!

 

 
L’Hotel Santana, l’accoglienza con tutti i comfort

L’Hotel Santana ha tutte le carte in regole per rendere la vostra vacanza ancora più speciale: si trova a Qawra, in una cornice naturale straordinaria, e ha una posizione invidiabile a pochi metri dal mare. E se per qualche ora volete godervi un po’ di pace e di relax, avrete a disposizione una vista impagabile dalla meravigliosa piscina sul tetto panoramico. La struttura stessa dell’albergo è dotata di ogni comfort: bar e ristoranti e un’ulteriore piscina al chiuso sono sempre a vostra disposizione, e anche i più piccoli avranno occasione di divertirsi nelle numerose aree di svago.

 

Il volo e le opzioni

L’offerta comprende anche il volo A/R con bagaglio a mano, che arriva direttamente a Malta con partenze da tre diversi aeroporti a seconda delle vostre diverse esigenze. Le partenze sono infatti previste dagli aeroporti di Bergamo e Bari con la compagnia Ryanair e da Roma Fiumicino con Easyjet. Sempre incluso nel pacchetto anche il trasporto aeroporto-hotel e viceversa. L'offerta comprende anche la possibilità di prenotare ad un prezzo speciale una mini crociera a scelta!