VitadaTurista

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Berlino è diventata, negli ultimi anni, una sorta di capitale d’Europa in termini di creatività, estro e vita notturna, una fama guadagnata progressivamente al crollo del Muro.

La città di Berlino è la rappresentazione ideale della Germania: una potenza economica e industriale, ma anche un luogo "friendly", per giovani e meno giovani, per turisti LGBT e non, per turisti abbienti e low-cost. Tante proposte, e noi ci siamo sbizzarriti a intentare un programma per un giorno. Ecco dove, come e cosa.

 

 

Ore 10.00 - Una mattinata al Museo

La mattina non può non iniziare con una visita ai musei. Prima il dovere, poi il piacere. Sono ben centosettanta i Musei di Berlino, ovviamente non potrete vederli tutti, ma un programma per voi ce l’abbiamo.

La Museumsinsel, chiamata appunto l’Isola dei Musei, raccoglie ben 5 collezioni, un complesso talmente “imponente” da esser stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1999. Qui sono conservate raccolte archeologiche e collezioni d'arte mesopotamica, egizia, greca, romana, bizantina, islamica e medioevale.

Un itinerario museale particolare da unire a quello più canonico? Il DDR Museum, un centro interattivo molto interessante per scoprire come si viveva ai tempi della Stasi, il servizio segreto tedesco ai tempi della divisione della città (per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo il film “Le Vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck).

 

Ore 13.00 - A spasso nel Mauerpark

Se avete la fortuna di essere a Berlino di domenica non potete perdere un giro al Mauerpark, dove c’è il mercato delle pulci tra i più grandi della città: non solo bancarelle (con il meglio dello street food se avete anche fame), ma musica all’aperto e un giro per alcune vere chicche, tra reperti della DDR e articoli di design e mobilio industrial.

Subito dopo, un bel giro a Schlosspark Charlottenburg. Se siete a Berlino in una giornata di sole, meglio per voi. Non è immenso come il Grosser Tiergarten, ma più intimo, con un giardino barocco e un grande parco all’inglese.

 

Ore 18.00 - Aperitivo multiculturale 

Per l’ora dell’aperitivo vale la pena fare un salto a Kreuzberg, il quartiere più piccolo e multiculturale della città, una sorta di Pigneto alla berlinese, per strizzare l'occhio alla nostra Capitale.

Un tempo abitato da operai, oggi da immigrati, studenti e artisti. E’ qui che si trovano studi d’artista, gallerie d’arte e locali alternativi, una zona molto piacevole da frequentare e nella quale trascorrere qualche ora di "ispirazione".

 

Ore 20.00 - A cena nel XIX secolo

Per cena vi consigliamo il Prater Garten, nella zona di Berlino est. Un locale in stile ottocentesco dove potrete assaggiare alcune specialità berlinesi, come le uova sode con salsa di senape e purè.

Per il dopocena la Kulturbrauerei, una vecchia fabbrica di birra di 25 mila metri quadrati che oggi è diventata spazio multifunzionale con cinema, teatri e discoteche, per concludere al top la vostra giornata berlinese e, chissà, progettare già il prossimo viaggio!

Era la metà dell’800 quando, a Livorno, fu inventato il prototipo del primo stabilimento balneare d’Italia: piccole cabine in paglia che le donne potevano trasportare facilmente di lido in lido, con delle sedute incorporate da cui si poteva godere della brezza marina, senza il minimo problema della sabbia.

Inutile dire che, da allora, molta ne è passata di acqua (e di rena), sotto i ponti, tanto che, ormai, gli stabilimenti sono diventati quasi dei mini villaggi turistici, e la modernità ha fatto compiere a queste strutture dei passi da gigante.

 

 

Nel 2015, in Corea del Sud, siamo nella nuova frontiera del posto sulla spiaggia “fai da te”. In che senso? Continuate a leggere per scoprirlo e, magari, farvi venire voglia di vacanza. 

I coreani, ai quali la genialità non pare certo mancare, hanno ideato delle particolari capsule mobili a forma di uovo, ideate da un’azienda di design, la Korean Studio Yoon; queste particolari “uova spaziali”, simili in tutto a navicelle di alieni, possono essere trasportate di spiaggia in spiaggia: ora si trovano a Yangyang-gun, nella Corea del Sud.

Di secolo in secolo, di novità in novità: se i livornesi per i loro sollazzi in riva al mare avevano utilizzato un materiale leggero come la rete, i coreani del XX secolo non sono da meno, realizzando le loro uova futuristiche in poliuretano espanso, un materiale leggero, ecologico e facilmente trasportabile.

Queste cabine sono accomunate dalla presenza quasi totalitaria del colore bianco, ma a distinguerle ogni uovo dall'altro sono le porte colorate. Ovviamente c’è la finestra che da sul mare e, di notte, potrete dormire sotto le stelle grazie a un oblò. Cosa desiderate di più? Forse un albergo, ma i gusti spartani, si sa, vanno sempre per la maggiore, specie in tempi di ristrettezze economiche.

Chi è abituato al traffico delle città non sa che cosa vuol dire la “beatitudine” (perché proprio di questo si tratta) del prendere la propria bicicletta, attaccarla con una catena e pedalare, pedalare, pedalare.

In tranquillità, magari con il cestino pieno di fiori e baguettes. Per non parlare dei tanti risolti “green” della faccenda. Ci sono città in Europa e non solo che hanno investito sul trasporto a due ruote, con risultati importanti in termini di turismo, sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità della vita. Scopriamo quali sono, e come possono adattarsi al nostro "vivere da Turista".

 

 

Amsterdam

Dopo essere la città dei canali, è anche la città delle biciclette, grazie a politiche per la promozione di questo mezzo di trasporto avviate dagli anni ’60. Il risultato? Più della metà delle persone si muove in bici e ci sono ben 500 chilometri di piste ciclabili, spesso oculatamente separati dalla carreggiata, in modo da diventare una “barriera” naturale a difesa dei cittadini. Insomma, la Venezia del Nord è anche la capitale europea dei ciclisti felici.

 

Copenaghen

Anche la capitale della Danimarca in fatto di bici la sa lunga. Più della metà delle persone ama muoversi in bicicletta, questo grazie anche alla presenza di dispositivi che facilitano la vita del guidatore su due ruote. Un esempio? I semafori per i ciclisti si attivano qualche secondo prima di quelli per gli automobilisti, cosicché possono attraversare con maggior calma.

 

Svizzera

Lasciamo la dimensione urbana, e spostiamoci in quella nazionale, appena al di là delle nostre Alpi. La particolarità della Confederazione Elvetica è quella di avere il miglior servizio di trasporto treno più bici del Vecchio Continente; in quasi tutti i treni è possibile portare la bicicletta. Zurigo e Basilea spiccano in questa gara di eccellenza, l’ultima soprattutto per la presenza di percorsi fuori della città, ma in generale tutte le città, da Ginevra a Lugano, sono "bike-friendly". Niente male, no?

 

Italia

Capitolo a parte merita il Belpaese, e non in una prospettiva positiva. Roma purtroppo detiene la maglia nera su questo lato, in quanto è l’unica capitale europea ad avere una percentuale nello spostamento delle persone in bici pari allo zero. E non è solo colpa del traffico intenso, quanto del fatto che in anni e anni di governo, nessuno ha mai pensato a una seria politica per i ciclisti, con il risultato cha a Roma, le piste ciclabili non esistono affatto.

Per trovare buone e virtuose abitudini dobbiamo spostarci al nord. Bolzano detiene il record di un 29 percento degli spostamenti in bicicletta. Al secondo posto Mestre, con i suoi lunghi viali alberati e dove tutta una serie di servizi sono gestiti dalla bicicletta, come ad esempio la consegna della posta.

Dal Salento al Gargano, dal mare ai centri cittadini: questi, e molti altri, i punti di forza di quella magica regione che è la Puglia e che noi vogliamo raccontarvi attraverso un video che non è semplicemente un video. Si tratta di un vero e proprio viaggio emozionale lungo i luoghi, la storia e le tradizioni di questa bellissima terra nota anche come il tacco d'Italia.


Il video che vogliamo mostrarvi racconta una regione che ormai da anni è tra le mete più scelte del turismo estivo, grazie a acque dai colori caraibici, una movimentata vita notturna che la rende una destinazione prediletta soprattutto dai giovani e a centri dalle forme splendide e suggestive, molti dei quali affacciati sul mare.

 


Il viaggio virtuale attraverso i posti più belli della regione poteva avere una colonna sonora diversa da quella della straordinaria pizzica locale? Il ballo tradizionale per eccellenza, che riuscirebbe a far muovere a ritmo di musica anche i sassi!

Un video che è anche un gioco e un'occasione per mettervi alla prova: amate la Puglia e magari ci siete stati anche molte volte, ma siete certi di conoscerla davvero? Ecco perchè, guardando il video, potete provare a 'pizzicare' tutti luoghi che compaiono nel video. Vi stupirete di sapere quanti ne conoscete, ma anche di quanti ne scoprirete di nuovi!

Santorini è tra le più grandi, amate e frequentate isole della Grecia. E in effetti ci sono tanti, anzi tantissimi motivi che la rendono una meta turistica così ambita da viaggiatori che vengono da ogni angolo del mondo!

Le sue spiagge sono strepitose e in grado di soddisfare tutti i gusti, adatte sia a chi ama la sabbia che a chi preferisce quelle rocciose. E a metterle in comune è il mare, un mare dalle acque cristalline che sono davvero paradisiache! La spiaggia di Perissa e la Spiaggia Rossa, che si chiama così proprio per il particolare colore della sua sabbia, sono solo due delle numerose spiagge - alcune conosciute, altre seminascoste e tutte da scoprire - che contribuiscono al successo di Santorini.

 

 

Indimenticabili, poi, i profili dei mulini a vento che si stagliano tra il blu del cielo e quello del mare, i tramonti da Fira che sono considerati tra i più spettacolari del mondo e le escursioni sulla Caldera: tutto questo, e molto altro ancora, è quanto si può ammirare durante una vacanza a Santorini.

Fin quando non ci andrete di persona, però, noi vogliamo farvi sognare con questo video che in pochissimi minuti mette insieme tutto il bello di Santorini e vi fa letteralmente sognare. E scommettiamo che appena finirete di vederlo correrete a prenotare la vostra prossima vacanza estiva nell'isola delle meraviglie della Grecia!

Con Expo Milano la Città di Torino ha stabilito un fitto scambio di collaborazione e di progettazione comune nell'ambito degli eventi per l’Esposizione Universale 2015. Anche nella splendida città sabauda, dunque, è previsto un fitto calendario di eventi che si inseriscono in questo progetto di collaborazione noto come ExTo-Expo2015. Tutti gli eventi e le manifestazioni in programma sono disponibili sul sito www.inpiemonteintorino.it.

 

 

All’interno di questa fruttuosa collaborazione, i vertici di Expo hanno proposto all’Amministrazione torinese di ospitare, a partire dal prossimo aprile e per tutto il periodo dell’Esposizione fino al 31 ottobre 2015, un’installazione artistica dell’architetto Michele de Lucchi, quale spazio temporaneo dove presentare le diverse iniziative della città collegate ai temi di Expo.

Torino verso Milano, dunque, ma anche un pizzico di Milano a Torino: alimentazione, innovazione, territori, sostenibilità ed educazione saranno i grandi protagonisti non solo di Expo ma anche all’interno di Agorà, un luogo aperto e polifunzionale riservato al confronto e alla riflessione sui temi più alti dell’Esposizione milanese. Dopo essere stata in funzione al Castello Sforzesco di Milano fino a marzo 2015, questa struttura è arrivata il 17 aprile 2015 a Torino in Piazza Castello e si caratterizza principalmente per la specialissima attenzione dedicata al mondo dei bambini e della didattica. Agorà si configura, dunque, come una struttura aperta, versatile, funzionale ed elegante per ospitare attività pratiche e di laboratorio, gratuite per le scuole primarie e secondarie di primo grado e tutte chiaramente incentrate sui temi che sono le colonne portanti di Expo, primo tra tutti il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Durante i weekend sarà coinvolto anche Childrenshare, il progetto di inclusione di Expo tutto dedicato ai più piccoli, con alcune attività pensate appositamente per loro e proposte alle famiglie.

Al di là dell’attenzione al mondo dei bambini, lo scopo di Agorà è anche quello di diventare un punto di riferimento per informazioni e suggerimenti sugli eventi torinesi e milanesi, in collaborazione con Turismo Torino. Proprio in questa scia si inserisce la volontà di organizzare incontri ed eventi che spingano alla riflessione sulle problematiche legate al territorio.

Per un primo maggio in musica non perdetevi un grandissimo evento: il Concertone che si tiene a Taranto.

La città pugliese ospita per il secondo anno consecutivo una manifestazione davvero monumentale che vede la partecipazione di alcuni dei grandi nomi della musica italiana.

Attesissime le performance di Caparezza, che aprirà il concerto, insieme a quelle di Vinicio Capossela, Sud Sound System e del gruppo di Roy Paci & Aretuska, ma anche del gruppo torinese dei Subsonica e dei Marlene Kuntz. E questi sono solo alcuni degli artisti previsti sul palco del concerto di Taranto, insieme ad altri personaggi della tv e della rete che nel corso del tempo hanno visto una vera e propria esplosione di popolarità, come Andrea Rivera – che è una figura nota soprattutto negli ambienti romani – e il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio.

Il palco di questo concerto rappresenta, inoltre, l’occasione di avere una maggiore visibilità per nuovi gruppi musicali: ecco il motivo per cui sono previste anche esibizioni di band emergenti.

Anche quest’anno l’evento ha un tema portante, e nel 2015 il tema scelto è legato al mondo della legalità e della giustizia, oltre che del diritto alla salute: su questa scia si inseriranno gli interventi di grande personalità del panorama politico italiano attuale.

Eccezionale anche la cornice, in quanto a fare da sfondo all’evento c’è il Parco Archeologico delle Mura Greche.

Photospotland è il dispositivo Mobile/Web dedicato a tutti i nerd della fotografia. O meglio, a chi viaggia per fotografare ed è sempre alla ricerca di nuovi scorci, itinerari, angolazioni. Da fotografare in modo maniacale, s’intende.

Photospotland è un progetto tutto italiano. Nasce ad Acitrezza nel 2012 da un fotografo esperto di social media, Mario Bucolo. L’idea è profondamente diversa dalle diverse app più o meno concorrenti. Non è come Instagram, che permette a tutti i dilettanti (nel senso più buono del termine), più o meno dotati di interfacciarsi con la fotografia grazie a dei filtri particolari, che  trasformano ogni scatto anche anonimo in un’esperienza a più dimensioni.

E non è neanche come Flickr, sito che consente ad ogni fotografo di postare un numero crescente di sue fotografie, dei luoghi che ama, scegliendo poi se condividerle in modalità aperta con il pubblico (utilizzando ad esempio la licenza Creative Commons), oppure privata.

 

 

Ma come funziona, in termini assoluti, Photospotland? Semplicemente, fa il passaggio inverso. Non più dalla fotografia al social, ma partire dal web per arrivare alla fotografia, e di conseguenza agli scambi umani. Tutto si basa sullo “spot” appunto, il luogo. Questo può essere un monumento, ad esempio Piazza San Pietro di Roma o la Torre degli Asinelli di Bologna, oppure una singola città, ma ancora eventi particolari (come feste tradizionali), o eccezionali, come potrebbe esser, ad esempio, l’ultima eclissi di sole.

Photospotland, in ogni caso, permette a tutti gli appassionati non solo di condividere momenti e scatti. Infatti chiunque ha raggiunto il proprio spot, e lo ha fotografato, mette in rete tutta una serie di informazioni pratiche come: attrezzatura, angolazioni, filtri, ora del giorno.

Si tratta di un supporto e di una collezione di “best practices” da condividere. L’obiettivo è di creare una rete che dal social, permetta di arrivare alla vita reale, non il contrario, come avviene in molte app di fotografia e non solo.  Un’idea di turismo “esperienziale”, dove un radar consente di verificare quanti fotografici sono presenti in quel momento intorno allo “spot” e chissà, condividere esperienze e dritte. Un utile strumento anche per i fotografi con difficoltà o deficit visivi, perché consente loro di trovare dettagli specifici sui luoghi e poi di cercare gli altri colleghi che, se vicini, potrebbero aiutarli nella ricerca di un bello scatto.

New York, la Grande Mela, la Metropoli per eccellenza. Si potrebbero spendere fiumi di parole (cit. Jalisse) per descrivere questa città dal fascino mondiale, e forse non si riuscirebbe a rendere l'idea di ciò che una visita in questo luogo suscita.

Certo, pensare di dedicare una sola giornata alla visita di una città come New York è quasi impossibile. Se Milano ha un’estensione media di 9 chilometri in larghezza, dovete sapere che ogni isolato di New York è grande circa 3 chilometri e mezzo. Potreste però volere (o dovere, chissà) condensare tutte le sue bellezze in una visita di 24 ore. E dunque ecco alcuni consigli e "must" da non perdere in città!

 

 

Ore 9.30, Manhattan e Times Square. Se avete la fortuna di dormire in un hotel del centro, allora non potete perdervi il quartiere più pulsante del mondo di mattina. Quando dicono che New York è la città dove non si dorme mai, a Manhattan avrete la prova che ciò è vero. Appena scenderete in strada avrete l’impressione che questo brulicare sia un continuum e non sia mai terminato. Prendete un caffè caldo bollente e cominciate a camminare, per vivere a modo New York bisogna apprezzarne al meglio l’atmosfera.

Ore 11. L’Empire State Building è il luogo dove è stato "girato" Godzilla e altri luoghi dell’immaginario del sogno americano; molto belle e commoventi le fotografie che ricordano le fasi della sua costruzioni. Si trova tra la 5th Avenue (la strada dello shopping e dei negozi) e West 34th Street. Unica accortezza le lunghe file per l’accesso. Alcuni pensano che sia meglio visitarlo al tramonto, invece noi pensiamo che la cosa migliore sia farlo al mattino, quando la vista si perde lontano.

 

 

Ore 13. Guggenheim Museum. Ovviamente non è il solo museo di arte di New York, e neanche l’unico museo di arte contemporanea: c’è il Metropolitan, che per girarlo tutto occorrono quasi due settimane (o giù di lì), e il MoMa, ma pensiamo che il Guggenheim sia il posto migliore dove trascorrere un paio d’ore (gli altri hanno una collezione molto più grande, che quindi richiede molto più tempo): nella spirale disegnata da Frank Lloyd Wright rimarrete letteralmente basiti dalle opere di Kandinskij, Chagall, Modigliani, Seurat, Picasso, Cézanne, Mondrian e molti altri.

Ore 17. Ellis Island. Un tour obbligato nell’isola che ha rappresentato i sogni (infranti o esauditi) di milioni di emigrati, spesso e soprattutto di tantissimi italiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, vi sono sbarcati in cerca di una vita migliore. Vi porta lì un ferry e a quel punto potrete decidere se scendere e salire sulla Statua della Libertà, oppure guardare tutto beatamente da fuori. L’importante è assaporare l’atmosfera, anche quella del passato. La magia di New York passa anche dal ricordo.

Quello che un tempo era l’antico ducato di Parma e Piacenza conserva ancora oggi un fascino senza tempo. I motivi sono vari: un paesaggio certo lussureggiante, perso tra l’Appennino Tosco-Emiliano, e l’aver conservato le tracce di un passato glorioso, commisto a una cura nel conservarlo che, in Italia, nella zona che dal centro nord, non ha eguali.

Parma è famosa per il suo Battistero medievale e per aver dato i natali a Giuseppe Verdi, ma la città, dopo una pur approfondita visita, lascia spazio alle bellezze delle zone circostanti, che hanno poco da invidiare alla "magna Parma". Vediamo cosa offrono i borghi che la circondano.

 

 

Castello di Scipione

Si trova a Salsomaggiore Terme, località nota e famosa per le sue acque depurative. Questo castello, fu oggetto di contese fin dal primo Medioevo, quando a guerreggiare erano guelfi e ghibellini. Il particolare nome è dovuto a Gneo Scipione, antico patrizio romano proprietario della villa sui cui resti i marchesi Pallavicino costruirono il castello. Un piccolo borgo si apre alle sue pendici.

Molto bello il chiostro quadrangolare interno, circondato da torri circolari. Il castello era conosciuto anticamente come “Castello del sale”, perché la zona intorno a Salsomaggiore aveva un’importanza strategica in questo commercio. Oggi è ancora possibile pernottare al suo interno.

 

Castell’Arquato

Si trova in provincia di Piacenza, ma è esattamente a metà strada tra le due città: trenta chilometri da Parma, come dalla prima. È stato definito, non a torto, uno dei borghi più belli d’Italia. In questo manipolo di stradine e case medievali, sembra davvero di vivere l’esperienza di un set cinematografico: completa la sua bellezza, il fiume Arda, poco distante.

La collegiata medievale (di origini che si datano al IX secolo d.C.), la Rocca che ospita il Museo di vita medievale, passando per la ricostruzione del ponte sul profondo fossato, lo splendido panorama che da esso si può godere.

 

Castello di Contignaco

 

Questo castello è una costruzione molto antica, probabilmente del 1030. Immerso nelle colline parmensi, la sua torre svetta da 30 metri di altezza. Il castello ha avuto varie vicende storiche: appartenuto in origine ai conti Pallavicino (gli stessi del Castello di Scipione), poi agli Aldighieri di Parma (lo stesso ceppo da cui discende Dante Alighieri), per finire nel maturo ‘500 in mano agli Sforza Pallavicino.

Oggi il castello è privato, ma è parzialmente visitabile perché sede di una azienda agricola specializzata nella produzione dei vini locali. Enoturismo? Perché no. In fondo, queste zone meritano davvero una visita.