VitadaTurista

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Saranno Alec Ramazzotti-Malin e Vincenzo Avallone a partire, dal 29 al 31 luglio, alla volta della splendida regione tedesca del Baden-Württemberg. Sono loro, infatti, che hanno ottenuto il maggior numero di presenze e che dunque sono risultati i vincitori di La Germania che non ti aspetti.

Organizzato da Vita da Turista, in collaborazione con TMBW - Ente della promozione turistica della regione del Baden-Württemberg e Boscolo Tours, che organizza dal 1980 tour e viaggi all'insegna della qualità, La Germania che non ti aspetti permetterà ad Alec e Vincenzo di scoprire Baden-Baden, Stoccarda e Tubinga, tre città straordinarie di questa regione, segnate da un profondo legame con la cultura e la natura.

 

 

Adesso vogliamo presentarvi i vincitori, che impareremo a conoscere meglio nei prossimi giorni e durante il loro viaggio nel Baden-Württemberg.

Alec Ramazzotti-Malin è un ragazzo italo-irlandese, che studia Beni culturali all'Università di Torino. Ha una grande passione per la fotografia, l'arte e ovviamente i viaggi. Il suo viaggio ideale è quello "con la reflex al collo e a bocca aperta ogni tre passi", e come ci ha raccontato, spera durante le sue tappe tra Baden-Baden, Stoccarda e Tubinga di assaggiare il goulasch e la birra, tra i tanti piatti che questa regione ha da offrire ai suoi tantissimi turisti! E chissà, magari potrà farlo all'Aeroporto di Stoccarda, dove c'è l'unico ristorante stellato al mondo che si trova in uno scalo aeroportuale.

Potete trovare Alec su Facebook e su Instagram.

Vincenzo Avallone è un bravissimo fotografo, molto seguito sui social per la sua capacità di catturare con la reflex colori, impressioni e sorrisi. La foto di Venezia che campeggia sulla sua pagina Facebook sembra ricordare un quadro del Canaletto, con colori e forme ben equlibrate. Per Vincenzo, il viaggio per eccellenza è quello "originale, stimolante e gustoso", e a proposito di buoni cibi e tanti sapori, la Germania certamente non lo deluderà! Dal canto suo, si aspetta di bere un bel bicchiere di birra (ma sapete che il Baden-Württemberg è famoso soprattutto per i suoi tanti vigneti?) e di mangiare tanti bretzel, insieme ai prodotti tipici di Stoccarda e dintorni, come ad esempio i gustosissimi Spätzle.

Vincenzo lo trovate su FacebookInstagram e Youtube.

Continuate a seguire La Germania che non ti aspetti sulla pagina Facebook de I viaggi di Vita da Turista; il bello deve ancora arrivare!

Bibione, celebre località turistica del Nord Adriatico è una deliziosa cittadina balneare tra Venezia e Trieste che offre ai suoi visitatori la possibilità di trascorrere una vacanza all’insegna del mare, della natura, dello sport e del benessere. E’ la meta ideale sia per le famiglie che per le coppie, sia per chi non sta mai fermo che per chi desidera solo relax assoluto. La posizione invidiabile poi permette straordinarie escursioni alla scoperta del territorio circostante, da Venezia e Trieste, da Treviso a Conegliano e alle Colline del Prosecco.

Ecco i 4 motivi per sceglierla per le vostre prossime vacanze

LA SPIAGGIA E IL MARE
A Bibione vi aspetta un lungo litorale di morbida sabbia pulita, ampio e spazioso e super attrezzato. Troverete sia il sofisticato stabilimento che la spiaggia libera, oltre a un tratto di arenile dedicato a chi non si separa mai dal proprio amico a quattro zampe. Il mare ottiene da anni la bandiera blu, che ne garantisce le acque pulite e un fondale che declina lentamente verso il largo, così da poter far fare anche ai più piccini il bagno in tutta sicurezza.  Andare in spiaggia non è stressante in qualsiasi luogo della cittadina vi troviate: non sarà assolutamente necessario prendere la macchina e angosciarsi a cercar parcheggio: un comodo trenino fa tappa dagli alberghi a tutti gli stabilimenti sulla spiaggia. La spiaggia di Bibione è non fumatori, una delle prime in Italia, e completamente coperta da Wi-Fi, così che possiate rimanere sempre collegati anche sotto l’ombrellone.

LE TERME
Bibione è l’unica località di mare dotata di elegante e moderno Centro Benessere immerso nella pineta, di fronte alla spiaggia e dotato di sorgente termale. E’ il luogo ideale per concedersi una pausa rigenerante in qualsiasi stagione dell’anno, grazie alle piscine coperte e scoperte e all’area SPA di alto livello, con saune finlandesi, hammam, docce emozionali, cabina salina secca e naturalmente trattamenti estetici. Le acque termali di Bibione sono perfette per curare le patologie otorinolaringoiatriche, ma non mancano i trattamenti di fangoterapia e balneoterapia, fisioterapia e riabilitazione. Abbinare una vacanza al mare a Bibione con un ciclo di cure termali è l'ideale per rigenerare la mente e il corpo dallo stress della vita quotidiana.

LA NATURA
Bibione è circondata da Oasi naturali dove la natura incontaminata la fa da padrona. La località balneare è un’isola separata dalla terraferma dal Fiume Tagliamento, dal canale della Lugugnana a nord e dalla Litoranea veneta a ovest. Abbracciata dal mare a est, alle sue spalle regala la bellezza del Parco Naturale della Val Grande, un’area protetta che si può visitare a piedi, in bici o cavallo. Arrivare è facile, grazie a lunghe piste ciclabili e pedonabili che dal centro vi portano fino dentro al Parco dove la biodiversità regna sovrana. Qui incontrerete daini, cerbiatti, cavalli allo stato brado, una gran varietà di uccelli e altri animali. Insomma a pochi passi dall’effervescente vita del centro di Bibione, con i tanti negozi e locali che si affacciano lungo la lunga via principale, c’è un’oasi di pace che vi aspetta!

 

 

 

SPORT
Ovviamente a Bibione non mancano le occasioni per fare sport. E’ la meta ideale per chi ama il fitness: la spiaggia è per tutta l’estate sede di numerose manifestazioni sportive di richiamo internazionale anche grazie al Bibione Sport Village una struttura sulla spiaggia aperta a tutti di 5000mq, che accoglie campi di beach volley, beach tennis, beach soccer e rugby oltre a una palestra per l’attività fisico-motoria. Tutte le strutture alberghiere poi mettono a disposizione dei loro ospiti le racchette per fare nordic walking e bici per escursioni in sella.

DOVE DORMIRE?
A Bibione c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma se volete star tranquilli potete affidarvi a chi ha un lunga esperienza nel settore. La famiglia ROS offre ampie, spaziose e accoglienti camere in riva al mare all’interno delle eleganti strutture Hotel Las Vegas e Hotel Palma de Majorca. In qualità di ospiti otterrete anche sconti e tariffe speciali presso il Centro ippico, il Tennis Club, il Circolo Velico, il Golf a 18 buche, la Scuola di Windsurf, le Terme di Bibione e il Reptilarium.

 

Presentato in questi giorni il bando di gara per le case cantoniere Anas.

Alle costruzioni dal tipico colore rosso pompeiano, costruite in gran parte intorno al 1830,  sarà data una seconda vita che le vedrà al servizio dei viaggiatori sotto forma di alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione turistica.

Tra gli obiettivi dell’Anas vi è proprio quello di rendere più agevole la vita dell’automobilista, che guida fuori dalle autostrade e dalle arterie principali.

Frutto di una collaborazione tra l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, il Ministero per i Beni Culturali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Agenzia del Demanio, il progetto mira a riqualificare  e valorizzare gli immobili sulla base del Protocollo d’Intesa sottoscritto lo scorso dicembre.



Il bando si rivolge a singoli imprenditori, aziende, associazioni, cooperative e consorzi, i quali dovranno presentare l’offerta entro il 31 ottobre 2017.

Secondo quanto previsto dal progetto, la selezione delle proposte più interessanti si baserà su valutazioni di carattere sia economico che qualitativo.

Le ristrutturazioni saranno a carico dell’Anas, pronta a investire quasi 8 milioni di euro in tre anni.
Sarà invece il concessionario a dover sviluppare l’attività che, in linea con quanto previsto dal bando, dovrà garantire servizi turistici e ricettivi di base come ad esempio pernottamento, ristoro, wi-fi gratuito, informazione turistica e postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.

Sono 30 le case cantoniere oggetto di questo primo bando; 10 anni la durata della concessione, trascorsi i quali gli edifici saranno rimessi in gara.

Secondo stime e previsioni l’apertura delle prime strutture ricettive e turistiche dovrebbe avvenire a giugno 2017.

Puglia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta le regioni nell’ambito delle quali sono dislocate le 30 case cantoniere.

Secondo quanto affermato dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, l’apertura del bando rappresenta il primo step di un progetto ben più ampio, che prevede il reperimento dei 300 milioni necessari per la riqualificazione delle altre case cantoniere presenti su tutto il territorio italiano.

A commentare positivamente e con ottimismo la presentazione del bando anche il sottosegretario al Mibact con delega al Turismo, Dorina Bianchi, la quale ha evidenziato le numerose potenzialità del progetto in relazione alla promozione del turismo sostenibile e culturale.

Bianchi ha inoltre sottolineato l’incredibile opportunità per i giovani imprenditori, desiderosi di puntare su un nuovo modello di business che consente, tra l’altro, di abbinare a ricettività e ristorazione una serie di altri beni e servizi come ad esempio prodotti enogastronomici e/o artigianali locali.

Tutti dettagli per la partecipazione al bando sono consultabili sul sito acquisti.stradeanas.it

 

Il National Geographic, istituzione forte di una storia lunga oltre un secolo, ha riconosciuto alla Puglia il Best value travel destination in the world Prize. Insomma, la Puglia è stata riconosciuta come la regione più bella del mondo.

Un riconoscimento straordinario, soprattutto perché riguarda una classifica mondiale e non solo continentale, e che dimostra ancora una volta la ricchezza turistica dell'Italia. Il premio alla Puglia, secondo il National Geographic, è stato assegnato perché la regione "vanta il meglio dell'Italia meridionale: i ritmi di vita, le tradizioni, la bellezza dei luoghi".

Una regione indomita, la definisce il celebre mensile di natura, fotografia e scienza, il cui riconoscimento è stato immediatamente ripreso da altre due importantissime testate: il New York Times e la guida turistica Lonely Planet, un'altra autorità in fatto di viaggi.

 

 

La tranquillità dei suoi borghi straordinari, come Ostuni o Locorotondo; l'incredibile tradizione enogastronomica del Gargano e del Salento con i suoi vini e i prodotti di terra e di mare (sapevate, peraltro, che la Puglia è la terza regione in Italia per produzione di vino?); le sue spiagge celestiali, come Punta Prosciutto o Baia dei Turchi; e ci sarebbe tantissimo da dire, parlando anche della tradizione religiosa (imperdibili il Santuario di Finibus Terrae a Santa Maria di Leuca o i luoghi della vita di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo) o dell'artigianato, con la cartapesta, i lavori in vimini o le sculture in legno.

Insomma, che la Puglia fosse la regione più bella del mondo forse noi italiani lo sapevamo già, e i milioni di turisti che ogni anno la scelgono lo dimostrano, ma il National Geographic ha voluto dare a questa terra straordinaria un riconoscimento che, peraltro, era stato ottenuto dalla Puglia già nel 2014.

In quell'occasione, a ottenere l'ambitissimo riconoscimento della rivista insieme alla Puglia c'erano Sochi (Russia), Capo Verde (Africa), la città balcanica di Sarajevo, Riga in Lettonia e il Liechtenstein, a dimostrazione di scelte variegate che premiano la natura, le architetture e le tradizioni, ma anche la percezione che un turismo sempre più globale ha verso i luoghi scelti. E la fama della Puglia, ancora una volta, non manca di stupirci e inorgoglirci! 

Complice anche la vittoria a Euro2016, il Portogallo è tornato ad essere al centro delle cronache internazionali e, di riflesso, dell’interesse turistico di tanti turisti che partono alla volta delle vacanze estive nel Vecchio Continente.

Lisbona, la capitale di questo bellissimo stato iberico, è una città particolarmente adatta per delle vacanze con tutta la famiglia, grazie a un clima caldo ma piacevole e a tante attrazioni e divertimenti kids-friendly, come ad esempio l’Ocenario. Questo museo oceanografico, che include un enorme acquario, ospita l’incredibile numero di 15.000 specie animali e floristiche, conservate in diverse vasche d’acqua che contengono complessivamente ben 7 milioni di litri di acqua salata.

Le attività guidate, le visite e i contenuti dell’Oceanario sono proposti in diverse lingue, per venire incontro a un pubblico internazionale e delle età più diverse, e il fatto che sia aperto tutti i giorni lo rende adatto per una visita anche quando il tempo non ci permette delle gite o una bella sosta in spiaggia.

 

 

L’Oceanario si trova nei pressi del centralissimo Parque das Naçoes, il Parco delle Nazioni, che costituisce uno dei punti di ritrovo preferiti dagli abitanti della capitale. Qui, infatti, le famiglie si ritrovano per fare picnic, passeggiare o semplicemente per godere di qualche ora immersi nel verde oppure visitando i padiglioni dell’esposizione permanente Pavilhão Do Conhecimento – Ciência Viva, dove i bambini possono scoprire i segreti della chimica, della fisica o dell’archeologica, sentendosi per un giorno come degli scienziati in erba.

Tanta natura e divertimento anche nel grande Zoo, che ospita ben 2.000 animali (400 specie diverse) che si possono ammirare in maniera tradizionale, avvicinandosi cioè agli spazi nei quali giocano e si divertono, oppure dall’alto della Teleferica, per una vista d’insieme sullo Zoo e sul parco divertimenti The Animax, sempre dedicato al tema degli animali selvaggi e non, e al quale si accede gratuitamente.

Lisbona offre anche tante attrazioni più tradizionali, che i bambini e le famiglie possono scoprire passeggiando tra le strade del quartiere di Alfama o di Baixa, oppure prendendo al volo uno dei classici tram gialli che attraversano la città, superano dislivelli e regalano incredibili visuali sulle principali strade della capitale lusitana.

Per tutti quei bambini che vogliono sentirsi come in un’avventura, non c’è niente di meglio che una visita alla famosissima Torre di Belém, uno dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO della città, oppure al Castello di San Giorgio, che domina Lisbona dall’alto della collina, regalando un panorama unico di tutto l’abitato storico.

Mentre camminate per la città, non perdete lo spettacolo dell’Elevator Santa Justa, un ascensore urbano in elegante stile Liberty che, da inizio Novecento, permette di superare l’ampio dislivello verso Rua do Carmo, e di scoprire così la città in maniera ancora più affascinante.

E di ascensori Lisbona ne ha a profusione: l’Elevador da Gloria, che sorge nel pieno della città tra case e palazzi nobiliari, e quello che permette di “scalare” il Monumento alle Scoperte, il grande edificio dedicato ai conquistatori del Nuovo Mondo come Cristoforo Colombo e Ferdinando Magellano.

I più golosi (mica solo i bambini!) troveranno poi grande soddisfazione in uno dei dolci più famosi della città e del Portogallo intero: i Pastéis de Belem. Si tratta di dolci prodotti con pasta sfoglia e ripieni di una freschissima crema pasticciera calda, serviti con una spolverata di zucchero a velo per dargli ancora più sapore e profumo.

Insomma, Lisbona è proprio la città più adatta per una vacanza in famiglia: vi troverete tanto divertimento e una atmosfera che vi farà sentire proprio come a casa vostra!

Jesolo è una delle località di mare del nord Italia più note, sia per il lungo litorale sabbioso che declina dolcemente verso il mare, attrezzato di tutto punto e perfetto per grandi e piccini, sia per l’effervescente vita serale fatta di shopping e locali che anima il centro, Via Bafile, la più lunga isola pedonale d’Europa. Oltre a queste qualità Jesolo è anche vicinissima a Venezia e alla sua incantevole Laguna, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici acquei dalla località Cavallino Treporti.

Jesolo è situata sull’estremità di una lunga lingua di terra che divide la Laguna dal Mare Adriatico e chiunque soggiorni in questa località balneare sfrutta la posizione per godersi il mare ma anche qualche incursione a bordo della motonave che la collega (da Treporti raggiungibile in macchina o bus in 10/15 minuti) al centro storico di Venezia, partendo così alla scoperta del quieto e suggestivo ambiente lagunare, per sbarcare poi nel cuore della città, proprio in Piazza San Marco.

E d’estate non mancano le occasioni non solo per vivere la Venezia, i suoi suggestivi canali e i suoi meravigliosi palazzi, le sue mostre e i suoi musei custodi di tesori inestimabili, ma anche i suoi eventi come la Festa del Redentore, che tutti gli anni si svolge il terzo weekend di luglio. Si tratta di una manifestazione folcloristica assolutamente da non perdere e cui partecipare almeno una volta nella vita. Migliaia di barche si radunano a partire dalle 18.30 in Bacino San Marco, mentre migliaia di fedeli, turisti e curiosi attraversano il ponte di barche creato ad hoc per unire le Zattere con la Chiesa del Redentore. Si tratta di un evento in cui sacro e profano si fondono alla perfezione: a mezzanotte tutti, fedeli e non, in barca o a piedi, volgono lo sguardo al Bacino San Marco per ammirare uno degli spettacoli pirotecnici più unici al mondo, quando migliaia di luci si specchiano sulle acque della Laguna e sui palazzi che vi si affacciano.

 

 

 

Soggiornare a Jesolo permette di visitare facilmente Venezia ma anche di usufruire di strutture ricettive di altissimo livello ad un prezzo molto più contenuto rispetto alla Laguna. Se ad esempio si sceglie l'Hotel Orient&Pacific, un comodo 4 stelle fronte mare, si può godere di servizi d’eccellenza come raffinate e spaziose camere, spiaggia privata, piscina riscaldata e un interessante servizio di noleggio gratuito di bici, che vi permette di usufruire delle lunghe piste ciclabili di Jesolo ma anche di partire alla scoperta della Laguna in sella alla bicicletta. Come? Arrivando a Treporti e poi prendendo le suggestive stradine che si inoltrano tra le barene verso Lio Piccolo. Decisamente un’escursione che permette di immergersi in un’atmosfera rilassante e suggestiva, pedalando avvolti nel silenzio dei paesaggi lagunari mentre all’orizzonte si profilano le isole di Burano e Torcello.

La bicicletta è utilissima anche per esplorare le rive del Sile, da Jesolo fino ad arrivare a Treviso (solo per i più sportivi!). È del 2015, infatti, l’ultimazione di una lunghissima pista ciclabile, detta la Restera, che attraversa il Parco Naturale del Fiume Sile e collega il mare con l’elegante cittadina veneta.

Siamo quasi agli sgoccioli del progetto La Germania che non ti aspetti, e manca sempre meno al momento in cui finalmente scopriremo chi saranno i due fortunati che partiranno alla scoperta dei posti più belli del Baden-Württemberg. Il 21 luglio 2016 saranno infatti resi noti i nomi dei viaggiatori più votati, amati e appassionati tra tutti quelli che si sono candidati (e sono stati davvero tanti!).

Nell'attesa di svelarvi i volti dei protagonisti di questa fantastica avventura, vediamo cosa dovranno fare e, soprattutto, dove lo faranno.

Baden-Baden, Stoccarda e Tubinga: sono loro le tre 'principesse' che si preparano ad accogliere i ragazzi al loro ingresso nel Baden-Württemberg, e che promettono di regalargli dei momenti indimenticabili; pur molto diverse tra loro, ciascuna delle tre città conserva un fascino unico e dei tesori dal valore inestimabile, che siamo sicuri conquisteranno i nostri 'viaggiatori per passione' e anche tutti voi che li seguirete in diretta sui nostri social.

Ma come si svolgerà la loro incredibile esperienza? Vediamo insieme l'itinerario del viaggio, e prepariamoci a viverlo in prima persona anche noi attraverso i loro occhi, i loro scatti e i loro racconti.

 

 

I ragazzi arriveranno all'aeroporto di Stoccarda, ed è da qui che comincia il loro percorso nel cuore del Baden-Württemberg: Stoccarda li accoglierà con un irresistibile mix di antico e moderno, con la bellezza delle sue piazze, le curiosità dal mondo automobilistico (siamo pur sempre 'a casa' di Mercedes-Benz e Porsche!) e le gustose prelibatezze della cucina locale. Sono molte le attività in programma che i ragazzi saranno chiamati a svolgere durante la loro permanenza a Stoccarda, e alcune sono così interessanti che vi consigliamo di non perdervene nemmeno un minuto!

Altro giro, altra tappa: da Stoccarda si arriverà a Baden-Baden, la bella città ai confini della Foresta Nera da sempre famosa per il suo Casinò, che garantisce serate all'insegna del divertimento e, perchè no?, della fortuna, e soprattutto per le sue terme, che la rendono una meta eletta dagli amanti del benessere e di cui i ragazzi potranno approfittare grazie ad un percorso wellness appositamente pensato per loro. Un metodo niente male per ricaricare le energie e sentirsi pronti alla tappa successiva.

Tubinga è l'ultima destinazione in programma, e chiude in bellezza un itinerario di tre giorni davvero speciale: considerata una delle cittadine più fiabesche d'Europa grazie alle casette colorate affacciate sulle acque del fiume, è una meta sospesa tra sogno e realtà che regalerà ai ragazzi, ma anche a tutti noi che li seguiremo, delle immagini da cartolina e delle forti emozioni.

Noi non vediamo l'ora di accompagnarli virtualmente nella loro avventura in Germania: non ci resta che aspettare il 21 luglio per scoprirli, conoscerli meglio e partire insieme a loro!

Avete presente il film ‘La Grande Bellezza’, che ha permesso al regista Paolo Sorrentino di portare a casa un Oscar? È come il protagonista Jep Gambardella che ci si sente quando si decide di soggiornare all’Hotel Mercure Roma Centro Colosseo o semplicemente di trascorrere una serata sulla sua terrazza panoramica. Perché è proprio da lassù che si hanno le viste migliori su alcuni dei maggiori monumenti della Capitale, ed è da quassù che Roma… non è mai stata così bella.

 

Affacciati al cornicione della terrazza, quello che si apre davanti ai vostri occhi è uno spettacolo che non conosce paragoni: da un lato l’antichissima storia del Colosseo e l’imponenza del Vittoriano a Piazza Venezia, dall’altro la sacralità della Basilica di San Giovanni, con una vista a 360° che da sola varrebbe il viaggio (e il soggiorno presso l’Hotel Mercure Roma Centro Colosseo).

 

La sua posizione strategica in Via Labicana 144 consente di muoversi liberamente lungo i più imperdibili itinerari turistici romani, e al vostro rientro vi accoglie con un’eleganza e una classe che sono ormai il marchio di fabbrica di questo 4 stelle del marchio midscale del gruppo AccorHotels.

 

 

 

Ha riaperto i battenti a luglio con una veste rinnovata e irresistibile, e per tutta l’estate del 2016 l’hotel prevede una stagione inedita e imperdibile, che ha come location d’eccezione proprio la sua strepitosa terrazza panoramica, dotata di tanti comfort pensati per rendere la vostra esperienza unica e indimenticabile: impreziosita da una fantastica piscina, che al calar del sole viene suggestivamente illuminata, la terrazza dell’Hotel Mercure Roma Centro Colosseo vi avvolge in un caldo abbraccio e vi coccola con un’accurata selezione di sandwich, salumi, formaggi DOP, gelati e semifreddi artigianali, da gustare presso il suo favoloso rooftop bar.

 

Quando arriva l’ora dell’aperitivo, a partire dalle 19, l’atmosfera si scalda sulla terrazza dell’hotel, e fino a tarda serata si trasforma in una straordinaria cornice per eventi al top: sia che optiate per un veloce happy hour che per una cena deliziosa, avrete a disposizione un’ampia scelta di cocktail, vini tra i migliori d’Italia e raffinati calici di champagne, taglieri di formaggi e salumi e piatti gourmet preparati dallo chef in diretta, che si esibisce in show cooking che vi lasceranno a bocca aperta.

 

L’Hotel Mercure Roma Centro Colosseo è la meta ideale anche per chi ama la musica: una volta a settimana, infatti, è prevista una serata di musica jazz dal vivo che, in una cornice simile, diventa ancora più godibile e affascinante.

Cosa state aspettando a prenotare il vostro prossimo soggiorno da sogno o a trascorrere una serata che ricorderete per tutta la vita?

 

La CNN, il principale network d'informazione statunitense, con redazioni in tutto il mondo, ha voluto fare una incursione nella cultura enogastronomica mondiale, una sorta di pot-pourri delle migliori cucine del globo.

Quella che ne è venuta fuori è una classifica dei paesi dove si mangia meglio, una top 10 di sapori, profumi e colori a tavola che rispecchiano culture spesso molto differenti, ma tutte unite dalla passione per la buona cucina.

Al decimo posto troviamo il Vietnam, dove sono ben 500 i piatti tradizionali, soprattutto prodotti con riso, verdure, carne di maiale (come il Bò kho o il Thit kho), e che si può assaggiare non solo sul luogo, ma anche nei tanti ristoranti etnici che troviamo, ad esempio, nelle principali città italiane.

Nono posto per la cucina greca, un vero concentrato di profumi e prodotti mediterranei (olive, pomodori, formaggi e verdure) accompagnati da una tradizione fortemente influenzata dalla dominazione ottomana. La feta e il tzatziki, la moussaka e l'ouzo, sono davvero gustosi e freschi i piatti della cucina greca, che renderanno una vostra vacanza nell'Egeo ancor più ricca!

La cucina dell'India guadagna poi l'ottavo posto; si tratta di una serie di piatti molto speziati, come ad esempio il pollo tandoori o quello al curry, ma anche di latticini e prodotti vegetariani. Sostanzialmente la cucina indiana si divide in settentrionale (ricca di carni) e meridionale (più legata al vegetarianesimo e al veganesimo). 

In settima posizione c'è la cucina di Hong Kong, un porto globale nel quale si possono ritrovare le influenze di tantissime culture diverse, dall'Oriente all'Occidente. Tanto riso, ma anche verdure, carne e pesce, sushi e non solo, per una tradizione enogastronomica che merita un assaggio.

Un piatto della cucina di Taiwan: zuppa di carne, noodles e verdure

Al sesto posto troviamo poi la Malesia, la cui cucina fortemente speziata (soprattutto peperoncino e citronella) si basa sull'uso prevalente di riso, latte di cocco e carne, come nel Nasi Lemak (una cupola di riso accompagnata da legumi e carne) o nel Satay Senibong, degli spiedini di carne fritta accompagnati da cetrioli e cipolle.

Metà classifica, e posizione numero 5 per la cucina del Giappone, la patria del sushi. Quella nipponica è una cucina molto delicata, realizzata prevalentemente con riso e pesce, ma ricca di variazioni e prodotti unici, come i bentō, le "scatole del cibo" che sono un must per tutti i pendolari e chi mangia spesso fuori casa.

Medaglia di legno per l'ormai diffusissima cucina della Thailandia, un ricchissimo affresco di profumi e sapori. Tanta carne, magari servita in zuppe con latte di cocco (vedi il kaeng phet pet yang o il prawn tom yam) oppure singolarmente, come il khao man kai o il phat si-io, ma anche "delikatessen" come gli insetti sullo spiedino. Se avete coraggio...

Posizione immeritata, almeno secondo noi, è il terzo posto dell'Italia, la cui dieta mediterranea è riconosciuta come Patrimonio immateriale dell'Umanità dall'UNESCO. Pasta, pizza, carni e pesce, dolci e verdure, formaggi, insaccati. Insomma, c'è altro da dire?

Secondo posto per la cucina delle Filippine, altra presenza asiatica nella quale è molto forte la componente a base di riso e pesce, ma anche molto pollo, una carne diffusa a causa della sua economicità, e tanta frutta tropicale.

Al primo posto nelle cucine mondiali, per la CNN, c'è la cucina di Taiwan. La piccola repubblica "ribelle" della Cina fa tesoro delle sue influenze regionalistiche ospitando sia gusti tipici del Giappone che della Cina. Tra i piatti più interessanti? Il danzai mian, una zuppa di tagliolini, verdura e gamberi e il popiah, un "rotolo" di sfoglia leggera ripieno di verdure e noccioline tritate.

Tutti conoscono la Sagrada Familia, la colossale cattedrale neogotica che Antoni Gaudí iniziò a costruire a Barcellona a fine Ottocento e i cui lavori, nella migliore delle ipotesi, dovrebbero terminare nel 2026, 144 anni dopo la posa della prima pietra. 

Quello che forse non sapete è che in Spagna, e precisamente a qualche decina di chilometri da Madrid, nel comune di Mejorada del Campo, esiste una sorta di "Sagrada Familia bis", una costruzione religiosa eclettica - a dire poco - progettata da un uomo visionario che da oltre mezzo secolo la sta costruendo in solitaria, pezzo dopo pezzo, utilizzando soprattutto materiali riciclati e scarti industriali.

Justo Gallego è un signore di 91 anni, che sin da giovane ha sperimentato una fortissima fede cristiana; respinto dal monastero dove voleva prendere gli ordini religiosi a causa di una forma, poi guarita, di tubercolosi, Gallego decise di mettere la sua fortuna familiare (soprattutto terreni, ma anche una buona rendita) a disposizione della sua fede.

Nel 1961 iniziò così a costruire, su un terreno della sua famiglia di circa 8.000 metri quadrati, una vera e propria cattedrale, consacrata al culto della Vergine del Pilar, la cui devozione in Spagna è fortissima. 

Una visione d'insieme dell'interno della Cattedrale di Nostra Signora del Pilar, o Cattedrale di Justo

Justo Gallego è poco più che un analfabeta: deve abbandonare infatti gli studi per lo scoppiare della Guerra Civile, ma nel suo saper leggere studia con grande interesse i testi sacri e di architettura, carpisce i segreti e i dettagli su ogni chiesa, ogni basilica e ogni cattedrale del passato e si mette all'opera per realizzare la "sua" Cattedrale, un dono a Dio e alla Vergine Maria che gli richiederà un'intera vita di lavoro. 

Ancora oggi, nonostante la sua età sia piuttosto avanzata, Justo Gallego lavora dal lunedì al sabato con orario "da cantiere" aggiungendo o integrando alla struttura nuove parti. La Cattedrale di Justo, così viene comunemente chiamata, non ha un vero e proprio stile, si potrebbe quasi definire un lavoro di "arte marginale", poiché presenta una facciata tra il romanico e il gotico, una ampia cupola circolare di impostazione rinascimentale, mentre i pilastri laterali richiamano quasi l'arte mudejár, ovvero l'arte islamica che segnò profondamente la Spagna tra l'VIII e il XV secolo.

Non esiste un vero e proprio progetto della cattedrale, poiché Justo Gallego ha sempre voluto lavorare a un progetto personale e quasi intimistico, un po' come Gaudí con la sua celebre Sagrada Familia; esistono però delle ricostruzioni di massima di come dovrebbe essere l'edificio una volta completato, con due alte torri campanarie gemelle sormontate da cupole ribassate, e vari pinnacoli che cingono le navate e il transetto, ugualmente sormontati da cupole più piccole.

Justo Gallego al lavoro su una delle cupole laterali della Cattedrale. L'uomo, che ha 91 anni, lavora quasi esclusivamente da solo all'opera

Dall'esterno la cattedrale sembra quasi un tempio eclettico, un work in progress con la facciata completata quasi per metà, le mura perimetrali ben avanzate, mentre della cupola non si ha che lo scheletro metallico, colorato di azzurro come il manto della Madonna. L'interno, che segue una ripartizione a tre navate, presenta diversi affreschi e pitture realizzate da vari artisti nel corso degli anni, e che richiamano gli episodi biblici, soprattutto legati alla vita di Maria, ma si nota la difficoltà nell'avanzamento dei lavori.

L'edificio della Cattedrale di Justo è aperto al pubblico e visitabile, e vi si può entrare gratuitamente, magari scoprendovi (tutti i giorni tranne la domenica) l'anziano Justo Gallego al lavoro; l'uomo è quasi del tutto afono, e chi ha visitato l'edificio sa bene che la sua fede autentica lo rende piuttosto schivo a tante spiegazioni e dettagli, in misura tale che un cartello all'ingresso racconta la storia sua e della cattedrale.

La manodopera e le offerte sono gradite, perché Justo Gallego ha sempre lavorato gratuitamente, acquistando o recuperando di volta in volta i mattoni, il cemento, il metallo necessario per realizzare ogni singola parte di questo "capolavoro sconosciuto". Non vi è una data certa di completamento dei lavori, e molto probabilmente in un futuro, se Justo non vi sarà più, difficilmente qualcuno proseguirà in questo visionario progetto. Ciò che più ci stupisce ed emoziona, però, è la passione e la dedizione di un ultranovantenne che, spinto dal suo credere, ha realizzato e continua a portare avanti un progetto meraviglioso, da scoprire con occhi e animo puri.