VitadaTurista

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Viaggiare senza visto può essere una vera e propria comodità del viaggiatore. Perché si sa che prenotare un aereo nel momento giusto fa risparmiare circa il 55% del costo previsto, ma anche il non doversi preoccupare di richieste e autorizzazioni varie non ci dispiace.

Proprio a questo proposito, e per aiutare i viaggiatori a districarsi tra le tante leggi, domande e richieste in carta bollata, il sito di booking online Trivago ha stimato che sono quasi 100 i paesi nel mondo dove si può viaggiare senza visto (e in molti casi, almeno per noi europei, anche senza passaporto), con un ulteriore risparmio sia di tempo, che di denaro, poiché spesso il visto richiede un pagamento, che in alcuni casi non è esattamente economico come si potrebbe immaginare.

Europa. Iniziamo con il facile. Quasi nessun paese del Vecchio Continente infatti richiede il visto per viaggiare. Una rivoluzione introdotta anche grazie all’avvento dell’Unione Europea: unità doganale per unità monetaria. Occhio solo alle differenze di prezzi durante l’alta e la bassa stagione: in Grecia ad esempio, prenotare un albergo in primavera costa circa 79 euro, farlo ad agosto 158. Comunque, è l'unica discrepanza della quale dovrete occuparvi. Moneta unica e documenti sono praticamente gli stessi.

Africa. Nel continente nero, il periodo più economico dove andare è sicuramente giugno. I paesi dove non serve il visto sono le Mauritius, l’Egitto, la Tunisia e il Sud Africa, dove conviene sempre andare ad inizio estate (giugno luglio), piuttosto che a dicembre. Considerate infatti che, essendo l’emisfero boreale, le stagioni sono invertite.

America Centrale e Meridionale. Anche in questo caso il periodo più caro è dicembre, che corrisponde alla piena estate. In ogni caso, Guatemala, Nicaragua, Panama, El Salvador e Costa Rica sono i Paesi che non richiedono il visto. Anche in Argentina, Brasile o Ecuador vi basterà il passaporto. Solo in Colombia occorre munirsi anche del visto. Ai Caraibi (soprattutto per quanto riguarda l’arcipelago delle Barbados e delle Bahamas), conviene sempre andare in settembre.

Chiudiamo parlando della situazione particolare degli Stati Uniti. Qui, dopo i fatti dell'11 settembre, il livello di sicurezza è stato molto innalzato, ma già da tempo ai viaggiatori europei, e italiani, viene richiesto di aderire all’ESTA, il Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio. Si tratta di una sorta di visto online, da richiedere tramite un sito governativo, che previo pagamento di una piccola tassa autorizza all'ingresso negli USA. Se volete saperne di più, abbiamo approntato questa guida per voi.

Ci sono hotel che in realtà sono scrigni del peccato, insomma, mete lussuriose. Un po’ come trovarvi nel set di Eyes Wide Shout per capirci. Qui il pernottamento diventa un’esperienza estrosa e a tratti irriverente, adatta per chi voglia togliersi qualche sfizio "osè".

Un esempio? Andate a Parigi, e cercate di prenotare una stanza all’hotel ViceVersa: una struttura a sette piani dove ognuno è dedicato a uno dei sette vizi capitali. Li avete dimenticati? Bene, ripassiamoli insieme: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia.

Qui non troverete, a mo’ di personificazione, le belve (il leone, la lonza e la lupa), incontrate da Dante nella Divina Commedia. Il top l’hotel lo raggiunge in una cura del dettaglio quasi maniacale, affidato al genio della stilista Chantal Thomass. Ecco quindi che all’interno di queste stanze, ci sono enormi letti a forma di lecca lecca (la gola?), personificazioni di personaggi storici stravaganti. Tutto condotto nella massima cura e attenzione al design. Vi lasciamo solo immaginare cosa potrete trovare nel piano dedicato alla lussuria: qui peccare sarà la cosa più banale che vi possa capitare di fare.

Cambiamo decisamente zona e spostiamoci in medio Oriente, a Gerusalemme. L’Hotel King David è una struttura a dir poco eccezionale: una struttura in pietra calcarea affacciata sulla città vecchia, dove forse il peccato non c'è, anzi, ci troviamo in una "Città Santa", ma la bellezza la fa da padrona.

Arriviamo in Italia, ad Amalfi. Anche qui il lusso capitale è la superbia, la voglia dell’uomo di sfidare la natura: un ascensore scavato nella roccia consente agli ospiti dell’hotel Santa Caterina di accedere direttamente in spiaggia, privata, s’intende. Qui il vizio superbo vi farà fare un bagno nella piscina d’acqua salata a picco sul mare, per finire la vostra giornata nella suite Giulietta e Romeo, con il suo terrazzo a picco sul mare che ricorda la tragedia dei due amanti veronesi.

San Valentino è appena trascorso, e anche San Faustino direte voi.  Ma per scegliere la vostra prossima vacanza, sarà fondamentale sapere dove, come e perché, se quello che cercate è l’altra metà della mela ovviamente. Il sito GoEuro (una piattaforma di ricerca di viaggi in aereo, treno e autobus), ha fatto un riscontro incrociato con la nuova chat d'incontri Loovo, stendendo un sondaggio a 65mila single sui gusti, le abitudini, le voglie degli europei in viaggio.

Ne è uscita una specie di mappa sentimentale allargata alle "stelline", dell'Unione Europea in questo caso, con risultati peraltro piuttosto interessanti: ad esempio, sapevate che se siete uomini il vostro posto d’eccellenza potrebbe essere la Germania, o se invece siete donne meglio puntare su Belgio e Spagna? In questi paesi infatti “insistono” il maggior numero di single dei rispettivi sessi, e dunque la probabilità, meramente matematica certo (ma in fondo anche la matematica può essere al servizio degli affari di cuore), di trovare l'anima gemella aumenta.

Dall’indagine emerge una sorta di vademecum/etichetta delle regole da seguire durante un incontro galante: ad esempio, noi italiani (popolo di ritardatari cronici), soffriamo chi non arriva puntuale ad un incontro. E ci sembra giusto.

Oppure che i francesi sono fissati con il look: mai arrivare trascurati ad un appuntamento! Sempre i nostri cugini di primo grado, amano i complimenti e le effusioni verbali. Si sa, popolo di grandi poeti e letterati, e dunque anche di galantuomini pronti a sfoderare il complimento giusto.

Ma, udite udite? Lo sapete qual è il popolo più galante in assoluto? Gli inglesi, soprattutto quelli di sesso maschile. Sembra infatti che faccia parte dell’etichetta comportamentale del buon english man invitarvi a cena, portare un mazzo di fiori (come ha dichiarato il 21% degli intervistati) e addirittura pagare il conto (o almeno, il 58% afferma così). Vi sembra di essere tornati al 1950, agli incontri galanti dei vostri nonni? Bene, anche a noi. E i maschietti italiani invece? Eh, che dire: un magro 19% afferma di non sentirsi imbarazzato sul pagare o meno il conto. Fate un po’ voi su dove andare in vacanza la prossima estate!

Se pensate che chi affronta viaggi in moto viene mosso da spirito d’avventura e tanta voglia di stare insieme agli altri, vi sbagliate di grosso. Il sito italiano motociclismo.it ha fatto un sondaggio ai suoi amati lettori, intervistando quasi 3mila persone tra i 26 e i 55 anni.

E ne sono venute fuori delle belle. Ad esempio, la maggior parte dei mototuristi ama fare il viaggio da soli o, al massimo, accompagnati da un solo altro viaggiatore, come un amico o la propria compagna. Solo il 42% degli intervistati ha risposto infatti di amare i viaggi in compagnia o le grandi carovane di motociclette a spasso per le campagne dello Stivale.

 

 

Anche in fatto di sicurezza, il sondaggio stupisce: niente tour immensi da stacanovista, oppure i grandi raduni a base di birre e musica hard rock come sottofondo. Il mototurista del 2015 preferisce percorrere pochi chilometri: relativamente 3-400 al giorno, poco più della distanza Roma-Firenze, per capirci.

E i festival dove li mettiamo? Bah, robe d’altri tempi ci dicono. Tra gli itinerari preferiti compaiono alcune interessanti new entry, fattibili in ogni periodo dell’anno, come: il nord della Sardegna, ad esempio: 368 chilometri tra Monte d'Accodi, la Roccia dell'Elefante, la Spiaggia di San Pietro a Mare, Nuraghe Mannu, Necropoli di Sant'Andrea Priu, Nuraghe Sant'Antine e di Palmavera, Capo Caccia e Grotta di Nettuno per finire a Porto Ferro.

Per spostarci al nord, segnaliamo un altro tour interessante: con partenza da Brescia e arrivo a Iseo. Un viaggio tra i paesi di produzione del Franciacorta, con visita al Monastero di San Pietro in Lamosa, per passare dalle Torbiere del Sebino e finire con l’Abbazia Beneddettina Olivetana di San Nicola.

Con l’arrivo della primavera, che per definizione è la bella stagione, crescerà la voglia di fare gite fuori porta e itinerari inconsueti. Non basta andare troppo lontano e spendere troppo: ogni regione ha i suoi scrigni segreti che potete visitare anche in una giornata.

Ad esempio, nel minuscolo Molise, si segnala un posto quasi magico: la rocca di Oratino, sullo sfondo della Valle del Fiume Biferno. È posta su un imponente sperone roccioso a circa 5 Km dal centro abitato. Costruita tra il X e l’XI secolo. Questo luogo magico si trova a circa 70 chilometri da Termoli.

 

 

Spostiamoci a Roma e alle sue rovine archeologiche: tante, direte voi. Invece a meno di mezz’ora di viaggio dal centro, sorge quello che un tempo era il porto della città, la cui bellezza è troppo spesso e a torto offuscata dalle imponenze della Capitale. Colosseo incluso. Invece ad Ostia sorge una città antica in miniatura. Il punto più panoramico? L’antico anfiteatro.

Ci rechiamo ora, con un salto piuttosto rapido (se fatto in treno o in aereo) in Lombardia, una regione che, con l’avvento di Expo 2015, non deve essere considerata Milanocentrica. Tra le Alpi e la pianura Padana ci sono dei percorsi cicloturistici adatti a tutti, giovani e famiglie: uno su tutti? Il percorso della ciclovia della Valle Brembana: 38 chilometri intorno a Bergamo che tocca alcuni centri di bellezza suggestiva: primo tra tutti San Pellegrino Terme.

Ultimo ma non ultimo? Parma, in Emilia Romagna. Non solo lo splendido battistero e l’eleganza di una città di provincia, e che in primavera acquista ancor più fascino, ma anche un tour tra quelli che erano i castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza. Un po’ di nomi tra tutti? Rocca Bianca, Compiano e Fontanellato.

Vi hanno fatto sognare da sempre. La valle della Loira è un luogo che più di qualcuno pensa adatto a viaggi organizzati per più o meno adulti. Ma non è detto che sia sempre così. Diamo ora uno sguardo ai migliori, quelli che non potrete proprio perdere.

Pensiamo che un tour di cinque giorni potrebbe bastare, ma: dov’è la Loira? E’ una regione piuttosto vasta a dire la verità che, come potrete ben immaginare, segue il corso dell’omonimo fiume, toccando alcuni importanti centri come Amboise, Angers, Blois, Chinon, Nantes, Orléans, Saumur e Tours. In questa ampia zona, è presente un alto numero di castelli e fortezze compresi tra il Medio Evo e il Rinascimento. Noi abbiamo provato a selezionare i cinque più belli.

 

 

Castello di Blois

Sicuramente uno dei più rappresentativi, si trova nell’omonima cittadina di circa 50mila abitanti nella regione del Centro. Il risultato oggi è una fusione tra lo stile gotico e barocco: questo perché il castello ebbe una lunga vita, essendo stato residenza di ben sette tra re e regine di Francia, anche se inizialmente era la roccaforte dei potenti conti di Blois. Curiosità? Nella Camera del Re si è consumato un episodio turbolento: la morte del duca di Guise colpito da otto spadaccini, mentre il re osservava la scena da dietro un arazzo. Invece lo studio della Regina Maria de’ Medici è chiamato anche Camera dei Segreti: nasconde quattro armadi a muro che si innescano con un meccanismo segreto.

 

Castello di Chenonceau

E’ indubbiamente uno tra i più eleganti di tutta la valle, tanto da essersi guadagnato il titolo di Castello delle Donne perché destino ha voluto che fossero una serie di donne illustri al averlo ingentilito: ogni parte del Castello infatti, riflette questo tocco femminile, cosa visibile soprattutto nei giardini: qui una fontana spruzza un getto d’acqua alto sei metri. Destino ha voluto che un’altra parte del castello legasse la sua fama a una donna: quella di Caterina de’ Medici, che ha una superficie di 5.500 kmq, un labirinto di oltre un ettaro e un orto botanico.

 

Castello di Sully-sur-Loire

Conserva ancora gran parte della sua facies medievale, e questo lo rende una fortezza di rara bellezza, quasi fiabesca. Ogni terzo fine settimana di maggio, si svolge qui la festa in stile medievale Le Ore Medievali, che acquista un fascino particolare tra i camminamenti e fossati che contraddistinguono questo castello

 

Castello di Saumur

Questo castello si trova alla confluenza del fiume Thouet, nella Loira, nell’omonima città del centro carolingio. Il suo aspetto attuale si deve alla famiglia d’Angiò, che ha trasformato l’aspetto del castello in una residenza con torri poligonali, interni decorati. Al suo interno, spiccano gli affreschi del pittore Jan Van Eyck.

 

Castello di Villandry

Costruito nel 1536, ha una particolarità che lo rende assolutamente unico: la presenza di sei giardini disposti su quattro livelli. Tra i più belli, il parco d’acqua circondato da un chiostro di tigli, il giardino ornamentale chiamato anche giardino dell’amore e che è diviso in parti, una per ogni stato emotivo: l’amore tenero, l’amore passionale, l’amore capriccioso e l’amore tragico.

Il Principe dei Sogni. Non è il titolo dell’ennesimo film romantico e con il classico lieto fine. È il titolo di un’importantissima mostra che si terrà a Roma, nel Salone dei Corazzieri al Quirinale, la residenza ufficiale del nostro Presidente della Repubblica.

Si tratta di un appuntamento culturale imperdibile perché, dopo ben 150 anni, sono stati riuniti i 20 arazzi medicei del Cinquecento commissionati da Cosimo I De’ Medici a Pontormo e Bronzino, che raffigurano la storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, narrata nella Genesi. Dopo essere stati sottoposti a lavori di restauro e recupero durati decenni, queste incredibili opere d’arte tornano a splendere in questa attesissima esposizione, in occasione della quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che saranno aperte più sale del Quirinale, compatibilmente con gli impegni istituzionali.

 

 

L’appuntamento è dal 17 febbraio al 12 aprile 2015. I visitatori potranno accedere alla mostra gratuitamente e senza bisogno di prenotazione dal martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. L'apertura domenicale è dalle 8.30 alle ore 12.00, mentre la mostra rimane chiusa il lunedì.

Se non riuscite a vederla a Roma, niente paura. Gli arazzi saranno infatti anche a Milano il 29 aprile in occasione dell’Expo nella sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e a Firenze dal 15 settembre nella Sala de’ Dugento.

Il treno è uno dei mezzi di trasporto più usati, specialmente quando si vuole andare in viaggio e non si ha voglia di avere seccature: guidare, stare attenti ai pedoni e trovare parcheggio sono solo alcuni dei motivi che spingono un viaggiatore a scegliere il treno invece della propria automobile. In più viaggiare in treno è un'ottima occasione per rilassarsi e godersi il panorama dal finestrino.

Il discorso si fa un po' diverso quando i percorsi in treno sono quelli che vi mostriamo in questo video, che ridefiniscono il concetto di viaggio panoramico. Ecco una serie di immagini dei percorsi in treno più strani, panoramici e sicuramente mozzafiato del mondo.

 

 

Australia, Indonesia e Sudafrica: questi sono solo tre dei Paesi in cui si trovano questi originali percorsi in treno. Per scoprirli tutti dovete solo guardare il video!

 

 

Cipro è il giusto mix per chi ama fare un viaggio a metà tra Europa e Oriente. L’isola, repubblica indipendente dal 1959, offre molti percorsi naturalistici, grazie alla presenza di una flora tipicamente mediterranea e un clima piacevole senza essere eccessivamente freddo (o caldo).

Inotre, sono molti i percorsi archeologici tra i numerosi resti romani e le roccaforti medievali nascosti tra le rocce dei monti delle Cinque Dita. Interessante anche una visita alla capitale Nicosia, attraverso la quale passa il confine tra la Cipro europea e quella del nord, filo-turca.

 

 

A soli 127€ a persona, è compreso il volo A/R con partenza da Milano dal 15 al 22 Aprile 2015. Sono disponibili ulteriori date di soggiorno con partenza da Milano e da Roma. Dormirete al Florea Hotel Apartments, una struttura con piscina e wi-fi gratuito.

Scoprite i dettagli qui.

Ci sono Nazioni sulla Terra che purtroppo, per una vasta e spesso preoccupante serie di motivi che forse potrete immaginare bene, non vengono visitati e scoperti come si dovrebbe, benché possano (e in certi casi lo facciano davvero) offrire ottime attrattive turistiche.

Oggi noi di Vita da Turista vi portiamo a conoscere quali tra questi stati detengono questo triste primato. Alt, questa è una classifica al contrario: al decimo posto c’è chi è considerato “meno”, ovvero che è maggiormente visitato.

 

 

Afghanistan. 10° posizione con 17.500 turisti/anno (2012, New York Times)

C’è una regione a nord del Paese, il Badakhshan, che dovete immaginare come una Toscana con gli occhi quasi a mandorla e i colori delle steppe. Lo scorso aprile, poi, è stato anche inaugurato il primo parco nazionale, il Band-e-Amir National Park, in una zona famosa per la presenza di sei laghi circondati dalle montagne dell’Hindu Kush. Anche Kabul sarebbe uno splendore, ma la situazione politica non è delle migliori, e i viaggi sono piuttosto difficoltosi.

 

Comore, Africa Orientale. 9° posizione con 15.000 touristi/anno (2010, UNWTO)

Le Comore sono un piccolo stato insulare, composto da un arcipelago, situate poco lontano dal Madagascar, ma che purtroppo non godono dello stesso sviluppo turistico. Eppure il mare (anzi l’oceano, quello Indiano) è lo stesso.

 

Sao Tome e Principe, Africa. 8° posizione con 8.000 touristi/anno (2010, UNWTO)

Anche in questo caso si tratta di un minuscolo arcipelago, situato in Africa Occidentale, proprio a cavallo dell’Equatore. Eppure queste piccole isole situate nel Golfo di Guinea hanno un’offerta che, a differenza delle Mauritius, è meno lussuosa, ma sicuramente più economica. Ah, il mare è comunque splendido.

 

Turkmenistan. 7° posizione con 7.000 touristi/anno (2007, UN)

Ex repubblica appartenente all'Unione Sovietica, il Turkmenistan si trova nell'Asia Centrale, affacciato sul Mar Caspio e confinante, tra gli altri, con Afghanistan e Iran. Qui un tempo passava la Via della Seta, che collegava l'Europa ai regni orientali. La sua capitale, Ashgabat, è una città dai viali ampi e dalle costruzioni monumentali. A rendere difficili i contatti con l'esterno, soprattutto, è il forte accentramento del potere, con una dittatura personalistica che domina la scena politica sin dal crollo dell'URSS.

 

Guinea Equatoriale. 6° posizione con 6.000 turisti/anno (2012, stima dal World Bank)

Ignorato per molto tempo a causa dell’instabilità politica e della conseguente assenza di marketing turistico, si prepara però a veder crescere le sue quotazioni sul mercato. Il motivo è la scoperta di molti giacimenti petroliferi.

 

Isole Marshall, Oceania. 5° posizione con 5.000 touristi/anno (2011, UNWTO)

Una miriade di piccoli atolli per 68 mila abitanti circa. Gli atolli maggiori sono Majuro (la capitale) e Kwajalein, tra i più estesi in superficie. Curioso è il caso di Taongi (detto anche Bokak), uno sperduto atollo disabitato e adibito a riserva naturale, che è tuttavia rivendicato come un territorio del "Dominio di Melchizedek", uno stato fantoccio fondato dal truffatore statunitense M. Pedley, che tentò forse di rifugiarvisi.

 

Kiribati, Oceania. 4° posizione con 4.700 touristi/anno (2011, UN)

Googlando compare solo una parola: Micronesia. E abbiamo detto tutto.

 

Tuvalu, Polinesia. 3° posizione con 1.200 touristi/anno (2011, UN)

Anche in questo caso, si tratta di un micro-stato, grande 26 kmq, diviso per quattro isole, ma per un’area di 1,3 milioni di chilometri quadrati nell’Oceano pacifico. Stanchi di fare i conti? Bene, anche noi.

 

Somalia, Africa. 2° posizione con 500 touristi/anno (2012, stima su fonti stampa)

Troppe guerre che le hanno fatto guadagnare una fama luttuosa. Eppure ha le sue bellezze: Barbera ad esempio, era la capitale della Somalia Britannica, con rovine coloniali ancora presenti, come a Mogadiscio del resto. Nella città si trova la spiaggia di Baathela, una delle più belle della Somalia.

 

Nauru, Oceania. 1° posizione con 200 touristi/anno (2011, Crikey)

Duecento persone all’anno per uno Stato che detiene il primato di più piccola repubblica al Mondo non sono affatto male se ci pensate. E’ più barriera corallina che superficie calpestabile praticamente.