VitadaTurista

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Viaggiare in treno è l'elogio massimo dello slow travelling, ma viene apprezzato anche (e soprattutto) per questo. La pioggia sul finestrino, la nebbia sulle pianure infinite. Captare una montagna, una chiesa o un paesino lontano e perderlo con lo sguardo non appena si avvicina con la mente.

Questo e molto altro rappresenta il viaggiare in treno. Ci sono destinazioni che si apprezzano solo ed unicamente in questo modo. Oggi vi portiamo proprio alla scoperta di queste mete uniche, raggiungibili non solo, ma preferibilmente viaggiando in treno. Scopriamo insieme quali

 

 

Ecuador, Tren Crucero

Dal 1873, un’istituzione. Un tratto quasi completamente in verticale lungo 41 chilometri che scende dalla ripida collina di Nariz del Diablo fino alla costa. Quattro giorni di viaggio attraverso le montagne andine che hanno fatto guadagnare a questo itinerario il titolo di “treno difficile”. Color rosso fuoco, aspetto retrò e poltroncine di velluto. I paesaggi? Quattordici vulcani, montagne andine innevate e le colorate coste sudamericane. Ad ogni tappa è possibile fare escursioni.

 

Giappone, Shinkansen

Dal 1964, 300 chilometri all’ora. Questo treno compie un itinerario memorabile, unendo Tokyo e Osaka. Un vero pionere dell’alta velocità ante litteram. La formula giapponese, inoltre, comprende un pacchetto treno più hotel che permette così di visitare il paese in velocità, fermandosi nelle tappe più suggestive.

 

Italia, Orient Express

Tutti lo conoscono, anche chi i romanzi di Agatha Christie li ha solo sentiti nominare. Parte da Venezia e arriva a Londra o Budapest toccando rispettivamente Parigi e Vienna. Atmosfera da art deco, paesaggi affascinanti e tocco glamour retrò fanno in modo che questo treno non invecchi mai. Una novità disponibile a breve è la possibilità di arrivare fino in Irlanda.

 

Svizzera, Bernina Express

Un tragitto breve (appena cento chilometri), ma talmente bello da essersi guadagnato il diritto di entrare tra i siti del Patrimonio Unesco. Questo treno rosso parte da Chur, cittadina poco distante da Zurigo e arriva a sud della Confederazione Elvetica passando per 55 gallerie e 196 ponti e valichi tra i più belli delle Alpi. Un itinerario che si perde tra borghi innevati, laghetti montani e abbazie antiche.

 

Russia, Transiberiana

Non potevamo che chiudere con il tratto più lungo e forse più noto della storia di tutti i tempi. Parte dalla stazione Yaroslavsky di Mosca e arriva a Vladivostok, al confine con Cina e Corea del Nord, quasi diecimila chilometri. Sette giorni di viaggio per quasi mille fermate. Le tappe più affascinante? Manciuria, Mongolia, Siberia, il lago Bajkal, gli Urali, che il treno guarda immutati dal 1916, quando venne inaugurato dallo zar Nicola II.

Un weekend nella splendida Gallipoli a meno di 60 euro? Assolutamente possibile, e Vita da Turista, sempre attenta alle destinazioni italiane, vi dice come fare. L’offerta di oggi vi permette di trascorre ore primaverili nel Salento. Gallipoli, antico borgo marinaro, è tra le città più belle e apprezzate della provincia di Lecce.

Il Joli Park Hotel si trova nel porto della cittadina, a pochi passi dal lungomare. La struttura dista anche 15 minuti di auto dalla riserva naturale Torre del Pizzo e 60 km dall'aeroporto di Brindisi. Godetevi il tramonto ammirando i pescherecci che dondolano sul mar Ionio.

 

 

Ma non finisce qui, perché incluso in questo prezzo davvero low cost c'è anche la colazione a buffet, wi-fi gratuito per gli ospiti e piatti tipici della tradizione salentina sono la ciliegina sulla torta di questa occasione. Offerta valida per pernottamenti da marzo alla fine di maggio. Dovete solo scegliere il vostro weekend!

Ecco il link per approfittare dell'offerta. Da parte nostra, l'augurio di un buon fine settimana all'italiana!

Turista col dizionario? Utile sì, ma non in questi casi. In ogni nazione, e in ogni lingua, troverete sempre quelle parole (una manciata a dire la verità), che tradotte in qualsiasi lingua del mondo perdono parte della loro forza espressiva e della loro ricchezza lessicale di base.

Non c’è dizionario che tenga: alcune sensazioni, emozioni, stati d’animo possono essere espressi solo in virtù e grazie a quel particolare gioco fonetico. Noi di Vita da Turista vi proponiamo allora un piccolo pamphlet che dovreste “rischiare” di imparare. Non per nulla, sopravviverete comunque anche senza (non si tratta di chiedere dov’è la toilette), ma per apprezzare fino in fondo quelle sfumature che fanno il viaggio, o meglio, la cultura del viaggio.

 

 

Sobremesa (spagnolo)

L’hanno inventata gli spagnoli e un po’ corrisponde anche al nostro stile di vita all'italiana, pur con alcune differenze geografiche. La sobremesa indica lo stare intorno a un tavolo dopo pranzo e chiacchierare, chiacchierare, chiachierare, quasi a non voler rinunciare a quei momenti di convivialità e rilassatezza da post abbuffata.

Verschlimmbessern (tedesco)

Cercare di tamponare una buca e un’altra voragine più grande si apre. Non c’è niente da fare, è successo proprio a tutti. Non esistono parole per tradurlo come un semplice disastro, è qualcosa di ancora più grande, e il tedesco ci viene in soccorso: è un Verschlimmbessern.

Abbiocco (italiano)

Più romano che italiano forse, ma è davvero una sensazione non traducibile altrimenti. La palpebra che cala, la pancia piena e quell’irrefrenabile desiderio di distendere tutti i muscoli per una mezzoretta almeno. Sappiamo che anche i turisti stranieri dopo aver assaggiato i nostri “fettuccini” provano la stessa cosa, ma forse non sanno ancora che nome dargli (altrettanto diffusa è la variante cecagna, sulla quale però le scuole di pensiero si dividono: è provocata o no dal sonno post-prandiale?)

Desenrascanço (portoghese)

Quando vi trovate in una situazione un po’ alla MacGiver. Desenrascanço è proprio quel momento quando, in modo rocambolesco e con pochi mezzi a disposizione, si risolvono situazioni preannunciate come certamente poco facili. All’ultimo minuto, una zona Cesarini alla lisbonese, insomma!

Am I going down? è l'app più... spaventosa che un turista possa scaricare sul suo smartphone! In un senso più ampio, "Am I going down" è anche la frase che tutti, in tutte le lingue, diciamo a noi stessi ogni volta che siamo comodamente seduti sul nostro aereo, cinture allacciate, assistente di volo che controlla e percezione che il vuoto sta arrivando sotto ai nostri piedi.

Si sa, possiamo prendere un aereo a settimana, fare viaggi intercontentali oppure di poche ore, ma la paura di volare è atavica: non c’è proprio nulla da fare. E quindi? Qual è la soluzione? Da oggi ce lo racconta un’app, che risponde proprio alla fatidica domanda: Sto andando giù? Se la risposta è “no”, voi sarete immancabilmente salvi (si spera).

 

 

Volete mettere però l’adrenalina in quella frazione di secondo, quando vi state per imbarcare e sarà il vostro telefono a dirvi se arriverete sull’altra sponda dell’oceano? L’applicazione “Am I Going Down” è stata sviluppata da Vanilla Pixel, da un londinese che, con questo escamotage, voleva placare il timore di volare di sua moglie. Gli obiettivi di quest’applicazione sono più che speranzosi, se pensate che un altro software sviluppato sempre dalla stessa compagnia si chiama “Bring me sunshine”, portami il sole appunto.

Ma come funziona in realtà Am I going down? Inserite i dati del vostro aereo (che sia un Boeing o un Airbus, poco importa), l’aeroporto di partenza e quello di arrivo e il “gioco” è fatto, ovvero saprete subito qual è la possibilità che il vostro aereo finisca in acqua, piuttosto che sulla pista del prossimo aeroporto. Per ora l’applicazione è disponibile solo sui dispositivi Apple, ma siamo certi che a breve arriverà anche la versione di Android.

In ogni caso, una cosa è certa: Am I going down è stata ideata per tranquillizzare, non il contrario. Le probabilità di schianto che emergono infatti sono sempre bassissime: secondo l’applicazione, se si prende un volo ogni giorno per i prossimi 11146 anni, sarà improbabile che ci si ritrovi in un incidente. Ai posteri l’ardua sentenza?

Il Carnevale di Viareggio è una location sicuramente nota ai più ed è, in Italia, secondo solo al carnevale di Venezia. Se non altro, la ridente cittadina versiliana può vantare di un’offerta sicuramente più economica: niente costi esorbitanti per parcheggi, vaporetti e alberghi e niente tour de force a piedi per i vicoli stretti con l’acqua alta.

D'altro canto, pur non avendo lo stesso fascino romantico, il Carnevale di Viareggio si contraddistingue per le celebrazioni allegre e spensierate, al limite del politically correct, che lo rendono un evento sicuramente di grande spessore e attrattività in tutta Italia. Insomma, ecco la nostra guida utile al Carnevale di Viareggio.

La location del Carnevale di Viareggio: anticamente si svolgeva nella Via Regia, oggi nella Cittadella del Carnevale, una struttura che (ma con le dovute proporzioni), riprende un po’ l’idea del Sambodromo di Rio de Janeiro. Suo fulcro è l’enorme piazza ellittica che in estate si trasforma in arena per grandi spettacoli. Qui sono concentrati i laboratori per i costruttori, gli hangar in cui vengono costruiti e conservati i carri, due Musei, un Centro documentario storico. Tutto questo un tempo (la costruzione e cura dei carri), aveva luogo nella città in modo più o meno spontaneo. Oggi ha un suo nome e cognome, e anche residenza. Niente male, vero?

 

 

Info e biglietti. Partecipare al Carnavale di Viareggio ha un costo che va dai 10 ai 18 euro a persona, con possibilità di risparmiare qualcosa acquistando il biglietto in prevendita. I ragazzi pagano un ridotto, così come anche le comitive. Passiamo ora al programma del Carnevale di Viareggio. Ovviamente il top dell’offerta sono le sfilate, organizzate in abbondanza. Ben cinque corsi mascherati, da domenica 1 febbraio a sabato 28, a partire dalle 15. Per l’ultima giornata è previsto anche uno spettacolo pirotecnico. E poi ci sono laboratori didattici per bambini, e tanto altro da scoprire.

La storia del Carnevale di Viareggio è particolarmente ricca, e noi ve la riassumiamo. La prima sfilata di carrozze addobbate a festa nella storica Via Regia, nel cuore della città vecchia, è datata 1873. L’idea di una sfilata per festeggiare il Carnevale a Viareggio è nata tra i giovani che frequentavano il caffè del Casinò. Era il 24 febbraio 1873; il giorno di Martedì Grasso. Sul finire del secolo comparvero in sfilata i carri trionfali, monumenti costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali ed allestiti da carpentieri e fabbri che in Darsena lavoravano nei cantieri navali. Di lì il trasferimento alla Passeggiata al mare. Una breve pausa a causa della Seconda Guerra Mondiale per poi riprendere, sfolgorante come sempre.

Ma Viareggio non è solo il suo Carnevale, ma anche non solo mare e non solo d’estate. Consigliamo un tour al Lago di Massaciuccoli, sulle cui sponde si trova la Casa Museo di Puccini, uno dei grandi compositori della storia italiana, ma anche una camminata nelle vicine Alpi Apuane (neve permettendo). E poi Lucca e la sua frazione di Torre del Lago, dal fascino medievale tutto da scoprire, Forte dei Marmi che d'estate è tra le mete più chic e Pietrasanta, tra le città più importanti d'Italia e del mondo per la lavorazione artistica del marmo.

I tedeschi per alcune cose hanno proprio una marcia in più, non c’è niente da fare. Hanno capito infatti che l’odio per il viaggiatore arriva quando gli aeroporti, anche loro malgrado, trasformano un romantico viaggio in una situazione assolutamente da incubo, complici ritardi e problemi vari. Ve ne avevamo parlato tempo fa, nella lista delle cose da fare se il vostro volo viene cancellato.

Zaini come letti e bottiglie di plastica a mo’ di cuscini sono solo dettagli per chi non riesce a trascorrere quelle dannate ore in aeroporto. E poi volete mettere il wi-fi che non è mai gratuito? Insomma, ve le siete inventate tutte, ma proprio tutte per rendere meno faticosa l’attesa, ma non riuscite a mitigare questo limbo? All’aeroporto di Monaco hanno pensato proprio a voi (premurosi, no?)!

Da un’idea forse rubata ai capsule hotel giapponesi, nascono le Napcabs, cabine dotate di ogni confort e del tutto autosufficienti. Un letto, il wi-fi e un po’ di privacy ai viaggiatori sono quello che riescono a offrire. Ma non finisce qui: in soli quattro metri quadrati sono presenti anche una scrivania e un computer, una playlist musicale che potrete personalizzare a piacimento e una sveglia (giusto per non perdere il vostro aereo!).

 

 

Un’idea che risulterà particolarmente gradita soprattutto a chi viaggia molto per affari o al personale in volo: in entrambi i casi è fondamentale resistere ai vari cambi di jet lag. Riposarsi per qualche minuto o qualche ora, insomma, non è mai stato così piacevole!

D'altro canto, però, le Napcabs non sono perfettamente economiche: si paga infatti dai 10 ai 15 euro all’ora a seconda della fascia oraria e le tariffe minime partono dai 30 euro. Ma, entrare nella cabina è facilissimo: vi basterà strisciare la vostra carta di credito e niente più sedie dei terminal! In fondo il comfort si paga...

Trivago, che ormai lo sappiamo è uno dei siti più importanti nel mondo per quanto riguarda il booking (complice anche una campagna pubblicitaria ammiccante, prepotente e hipster al punto giusto), ha commissionato un interessante studio sugli "hotel da incubo", o per meglio dire sugli indici di gradimento degli utenti negli alberghi.

Come? Mandando agenti in incognito, che hanno così beneficiato di un rimborso di 80 euro per essersi sottoposti ad alcuni semplici questionari. Venticinquemila sparsi in tutto il mondo, per l’esattezza. Un vero e proprio "esercito della valutazione alberghiera", si potrebbe dire. Vediamo più a fondo quali sono le cose che i viaggiatori assolutamente detestano.

Le attese al check in: presentazione documento, firma della liberatoria al trattamento dei dati personali, registrazione, pagamento e consegna chiavi sono operazioni percepite dai clienti come esageratamente lunghe.

Il wi-fi: ad abbassare notevolmente l’indice di gradimento dell’offerta di un hotel, e renderlo degno della categoria "hotel da incubo", è la presenza o meno della connessione internet (e cosa vi aspettavate da un mondo che è sempre più legato alle tecnologie mobili?). In ogni caso, quando è gratuito, spesso avviene che il router dell’hotel non supporta le connessioni di tutti i clienti, quando è a pagamento il 72% degli intervistati considera i suoi costi esageratamente alti (spesso arrivano anche a due euro al giorno).

In ogni caso, al top della black list ci sono: presenza di residui e capelli di precedenti ospiti, cabina doccia e bagno piccolo (e guai a notare residui di calcare sul vetro!), il pavimento tendente all’ “allagamento” dopo la doccia (85%) e, per tutti i sound designer in viaggio, la poca insonorizzazione delle stanze.

Ai vertici delle best practices ci sono invece la colazione (e il sorriso dei camerieri che servono a tavola di prima mattina) e la presenza di palestra o piscina, ma devono essere servizi rigorosamente gratuiti!

Infine, un altro accenno agli orari. State per partire e dovete sottostare agli orari del check out? Forse le vostre rimostranze sono esagerate, visto che comunque il 91% degli intervistati considerano avvenire ad un orario ragionevole. Insomma, lamentarsi quando serve, ma senza esagerare!

Le isole spagnole non sono cool solo d’estate, quando anzi la folla eccessiva di turisti rende l’atmosfera quasi soffocante. In primavera invece, potrete risparmiare, godere di temperature già calde che non vi impediranno di fare un bagno e soprattutto eviterete la calca.

Ma lo sapete che Palma de Malliorca tra le isole Baleari è quella che vanta grotte bellissime e nascoste che fanno capolino sulla spiaggia? Con stalattiti e stalagmiti che arrivano quasi a toccare il mare, e scenari assolutamente da scoprire.

 

 

Proseguite poi il vostro tour all’insegna del verde con una visita ai vari parchi naturali, l’isola ne è piena! L’offerta di oggi vi permette di dormire cinque giorni in un grazioso appartamento in riva al mare, con partenza da Milano il 19 aprile e rientro il 23.

Il tutto a soli 96 euro a persona. Niente male, vero? Ecco il link all'offerta.

Vi piace il mare della Grecia ma non siete proprio i tipi da brocca piena di mojito e cannucce al vento? I tipi dei selfie al tramonto con l’occhiale specchiante vi fanno venire il nervoso, per non dire nulla di altrettanto anti convenzionale? C’è allora un piccolo paradiso che fa per voi, e che risulterà ai vostri occhi molto poco modaiolo.

La domanda (lecita) è: perché parlare di isole greche a febbraio? Perché ci teniamo che le vostre vacanze siano il più possibile low cost, e sappiamo che prenotando in anticipo si fanno grandi affari, in particolare per una zona già così economica come la Grecia.

Ma approfondiamo da vicino il “problema”: Leucada (o anche detta Lefkada), si raggiunge con un po’ di difficoltà in effetti (volevate un’isola nascosta? Eccovi accontentati). Per prima cosa dovete sapere che non è stata sempre un’isola, ma è stata separata dalla terraferma con un canale che i suoi abitanti aprirono nel lontano VII sec. a.C. Non vi aspettate aeroporti (come la più grande Rodi). In ogni caso l’aeroporto più vicino è l’Aktion International Airport di Preveza,: in estate inoltre, la compagnia aerea Blue-Express opera un collegamento diretto da Roma Fiumicino. Se non volete spostarvi in aereo esiste un collegamento via mare e in ogni caso numerosi traghetti.

 

 

Lefkada è il giusto equilibrio tra chi ama una vacanza naturalistica ma è anche appassionato a storie varie, e dunque offre molto da vedere: monasteri, castelli e molto altro. Per i primi basta ricordare la verdeggiante natura fatta di olivi e macchia mediterranea, che “nascondono” alcune delle spiagge più belle della Grecia, come Porto Katsiki, conosciuta anche come “rupe del salto di Leucade” (affollatissima, vi consigliamo di andarci nelle prime ore del mattino).

C’è un po' d’Italia anche in quest’isola (perché si sa, quando si viaggia è piuttosto frequente incontrare qualche connazionale!): il Castello di Santa Maura è stato costruito dai dominatori sicialiani. Per quale motivo, chiedete? Per difendere l’isola dalle invasioni dei pirati. Un luogo suggestivo dove poter assaporare il meglio della cultura ortodossa è il monastero della Maria Vergine Illuminata: segnatelo in agenda per la domenica, quando viene celebrata la messa in greco antico e in abiti ortodossi. Sarà come fare un viaggio nel tempo.

Noi lo spunto di un salto nel passato ve lo abbiamo dato, adesso tocca a voi! Fateci sapere i vostri "luoghi nascosti preferiti", e magari ne parleremo... al prossimo articolo!

In Italia c’è la neve in questi giorni, e dove non c’è…la minaccia incombe. Non siete amanti delle catene da neve, del traffico in tilt e della metropolitana che non funziona e avreste solo voglia di staccare la spina e aspettare che questo gelido febbraio passi in fretta?

Pensiamo a tutto noi, con un'offerta rigorosamente low cost, ma anche last minute e, se non fate in fretta, anche last chance! Budapest è il posto che fa per voi, dove potrete pensare ai vostri rimedi anti-freddo facendovi coccolare dal caldo delle terme (ci sono più di 60 stabilimenti termali sparsi nella città). E poi volete mettere il Danubio innevato che separa i due cuori della città?

 

 

Tutto questo a quanto? 156 euro per persona, albergo e volo incluso. Partenza il 5 febbraio. Un last-minute così non ve lo regala nessuno.

Vi lasciamo il link dell'offerta, per regalarvi qualche giorno di relax, magari proprio per San Valentino!