VitadaTurista

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L'Italia è ricca di parchi bellissimi, dove la natura ha saputo creare delle scenografie assolutamente mozzafiato. Oltre ai parchi più noti e dall'aspetto 'classico', c'è un'altra Italia che vogliamo farvi scoprire attraverso quest'articolo, ed è così particolare che non riuscirete più a cogliere il confine tra realtà e finzione.

Siete pronti a fare un giro della penisola attraverso i parchi e i giardini più strani del Belpaese? Noi ne abbiamo trovati quattro, e guardandoli siamo pronti a scommettere che non riuscirete a credere ai vostri occhi.

 

Bosco Verticale - Milano

Siamo ai margini del quartiere Isola a Milano, ed è qui che si trova il primo degli strani 'giardini' che abbiamo scovato per voi. Non si tratta di un giardino nel vero senso della parola, ma originale lo è di certo! Il Bosco Verticale, questo il nome col quale sta ormai facendo il giro del mondo, è un complesso di due palazzi residenziali le cui facciate sono decorate da una serie di piante disposte... in altezza!

Le sue immagini sono incredibili, anche se alla base di questo straordinario e azzardato progetto architettonico c'è un obiettivo 'ecosostenibile': sembra, infatti, che il Bosco Verticale rientri all'interno di un più ampio processo di riqualificazione del territorio e di ripristino ambientale, con la speranza che le piante riescano a ripristinare un microclima cittadino ottimale.

 

 

 

 

Il Giardino della Torre Guinigi - Lucca

Avete mai visto un giardino in cima ad una torre? In Italia succede anche questo, e succede precisamente nella cittadina toscana di Lucca dove la Torre Guinigi decisamente non è una torre come tutte le altre.

Si tratta di una costruzione storica di Lucca e di un vero e proprio simbolo della città che, altissima, domina e caratterizza il suo skyline. E non solo: è proprio sulla cima della Torre Guinigi che trova posto un rigoglioso giardino, che sarebbe riduttivo definire panoramico.

Un caso unico in Italia che vi consigliamo di vedere con i vostri occhi il prima possibile.

 

Vittoriale degli Italiani - Gardone Riviera

Gardone Riviera è una cittadina in provincia di Brescia, famosa proprio per il Vittoriale degli Italiani in cui il grande poeta Gabriele D'Annunzio visse gli ultimi anni della sua vita. Oltre a rivestire una grande importanza come testimonianza storica, il Vittoriale incuriosisce per il suo prezioso e stravagante giardino, dove sembra di poter trovare davvero di tutto (nel pieno spirito edonistico di D'Annunzio).

Nel cuore di questo polmone verde un po' fuori dagli schemi, infatti, potete vedere addirittura la prua della nave militare Puglia, il cimelio storico MAS 96 e il mausoleo del Vate, maestoso e dall'aspetto quasi surreale circondato com'è da frondosi alberi e da dieci arche monumentali dedicate agli eroi e ai legionari dell'impresa di Fiume.

 

Giardini di Isola Bella - Stresa

Si mostra agli occhi del visitatore come un regno barocco e favoloso: è il mondo dei giardini di Isola Bella, una delle famose Isole Borromee sospese sulle acque del Lago Maggiore. Siamo a due passi dalle coste di Verbania, la cittadina del Piemonte famosa per il parco di Villa Taranto che è considerata una delle più belle del mondo.

Piante dal sapore esotico, obelischi riccamente decorati, raffinate sculture e statue d'ogni genere arricchiscono e impreziosiscono i terrazzamenti naturali dell'isola, conferendole un aspetto che non conosce copie e paragoni al mondo. 

Come se non fosse abbastanza, sulla cima dei terrazzamenti è posto un unicorno, simbolo della famiglia Borromeo, che dà al tutto un aspetto ancora più magico e fantasioso!

 

Selfie ed estate sono due parole che ormai viaggiano a braccetto: andare in vacanza e non farsi un autoscatto con un mare da sogno alle spalle, magari nella magica ora del tramonto, per poi postarla su tutti i social sarebbe come non essere mai andati in vacanza.

Con l'arrivo della bella stagione Facebook, Instagram, Twitter e Snapchat e compagnia bella cominciano a riempirsi di foto al mare, sulla spiaggia, sulla cima delle montagne o in posa davanti ai monumenti delle maggiori capitali del mondo, e soprattutto degli scatti mozzafiato delle star in vacanza.

Ed è proprio guardando le loro immagini che a noi di Vita da Turista è venuta l'idea per quest'articolo, perchè osservando foto che sembrano uscite dalle copertine dei giornali ci siamo chiesti come fanno ad essere sempre così perfette. Siamo riusciti anche a darci una risposta, e non potevamo non condividerla con noi: se sono sempre al top in ogni scatto è solo perchè conoscono i giusti trucchi del mestiere (?).

Avete mai sentito parlare di bikini bridge, handsup e footselfie? Queste sono alcune delle manie formato selfie che hanno contagiato anche i personaggi più famosi - donne, in particolar modo - e, allo stesso tempo, piccoli accorgimenti da prendere per avere delle foto estive impeccabili.

Ma vediamole nello specifico.

 

 

Foot Selfie

Una moda che si conferma già da un paio di estati e che non accenna a diminuire: è il foot selfie, quegli scatti che ritraggono solo i piedi. Abbronzati, curati e smaltati, ma della spiaggia su cui ci si trova si vede solo la sabbia perchè i grandi protagonisti sono ben altri, e cioè i piedi. Cosa c'è di tanto furbo in uno scatto come questo, che in tanti avrete visto improvvisamente abbondare sulla vostra home? 

Mostrando solo i piedi non si mettono in mostra altre parti del corpo e, soprattutto, i punti critici che in estate sono per le donne delle vere e proprie afflizioni; allo stesso tempo, però, si riesce ugualmente a comunicare (anche se solo per immagini) che si è in vacanza, e magari anche in un posto molto cool (solo che nessuno lo saprà mai per davvero)!

Bikini Bridge

Le modelle di Victoria's Secret hanno dettato legge nel campo del bikini bridge, anche se molte di loro non avrebbero bisogno di nessun trucco per apparire bellissime.

Il bikini bridge è l'ultima frontiera in fatto di autoscatti per mostrare i propri muscoli, ma con qualche accorgimento in più che li rende ancora più vistosi e seducenti. Ad essere messo in mostra in particolar modo è il ponte - da qui il nome del 'fenomeno' - che si forma tra le anche delle ragazze, e che si fa più vistoso in alcuni casi. Quali?

Provate a sdraiarvi, e vedrete che risulterà più evidente anche in quelle donne che per natura non ne sono dotate!

Handsup

Questo è un segreto vecchio come il mondo, ma che è stato tirato fuori dai bauli appositamente per l'estate. L'handsup, le mani sollevate verso l'alto, è una tendenza che ha colpito anche tante star di Hollywood che, grazie a questa strategica posizione, in foto si sono scoperte persino più toniche e in forma di quanto ricordassero.

Il trucco sta nell'alzare le braccia al cielo, come festeggiando qualche evento davvero incredibile, e in un attimo il corpo si allunga e si assottiglia. L'importante è mantenere una certa naturalezza, ma scommettiamo che in pochi semplici gesti riuscirete a perdere almeno un paio di taglie?

Per molti è un sogno da vivere in completa solitudine, lontano da tutto e tutti; per altri è un'esperienza romantica da fare in due, 'via dalla pazza folla'. Qualunque sia il vostro soggiorno del cuore, per farlo nel modo più emozionante e originale possibile la scelta perfetta è una soltanto.

Che ne dite di dormire... in un faro?

Costruzioni antichissime, a picco sul mare, i fari sono da sempre luoghi che raccontano storie affascinanti e che regalano scorci di pura magia. Da quelli, famosissimi e da cartolina, che potete trovare in posti come la Bretagna francese o sulle coste inglesi della Cornovaglia, sono davvero tanti i fari che potete trovare in giro per il mondo e in molti di essi è anche possibile soggiornare per concedersi delle notti davvero da sogno.

Noi di Vita da Turista, però, vogliamo rimanere all'interno dei confini nazionali, e proprio per questo abbiamo scelto di mostrarvi quali sono i migliori fari in Italia dove è possibile anche dormire. 

La lista dei fari italiani pronti ad ospitarvi è lunga e va da un capo all'altro della penisola, Sicilia e Sardegna comprese.

 

 

 

In Calabria potreste dormire all'interno del faro di Capo Rizzuto, mentre chi sceglie le isole dell'arcipelago toscano sarà felice di sapere che all'Isola del Giglio, a due passi dal borgo di Giglio Castello, esiste un faro dedicato agli innamorati.

Non mancano all'appello le isole del Golfo di Napoli, poiché sembra che anche a Forio d'Ischia, sulla bella Isola Verde dal cuore partenopeo, il Faro di Punta Imperatore vi accolga in un caldo e indimenticabile abbraccio. Rimanendo in Campania, la Costiera 'rilancia' con il faro di Capo d'Orso a Maiori, che permette di avere una vista senza paragoni del mare italiano che tutto il mondo ci invidia.

Arriviamo alle isole, stavolta quelle grandi: Sicilia e Sardegna. Nella zona del siracusano, e precisamente al faro di Brucoli di Augusta e a quello di Murro di Porco, è possibile regalarsi una notte - o più di una! - che rimarrà per sempre indelebile nel vostro cuore e nella vostra mente. Anche a Levanzo, una delle pittoresche isole delle Egadi, il faro di Capo Grosso non aspetta altri che voi, per farvi ammirare dall'alto della sua cima lo spettacolo impagabile del mare azzurro che sembra stendersi infinito davanti a voi.

Chiudiamo in bellezza con la Sardegna, col faro forse più rinomato dagli amanti del genere: è il faro di Capo Spartivento, che sorveglia le acque del mare da oltre 150 anni e che proprio per questo è uno dei più antichi dell'isola. Vicinissimo a spiagge favolose come solo quelle sarde sanno essere, come Cala Cipolla, il faro è dolcemente immerso in una cornice di pini e ginepri che lo custodisce come un tesoro, e all'interno vi sorprende con tutti i comfort possibili.

Scommettiamo che dopo aver soggiornato in uno di questi strepitosi fari non avrete mai più voglia di dormire in albergo, nemmeno in uno di quelli a cinque stelle!

 

 

California Dream è il nuovo viaggio-contest di Vita da Turista organizzato in collaborazione con Visit California, Europ Assistance e Lufthansa che permetterà a 3 viaggiatori di godere per ben 16 giorni di una delle zone più incredibili degli Stati Uniti d'America.

La selezione dei viaggiatori che partiranno per la California tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre 2016 prevede tre "categorie" di partecipanti: travel blogger, agenti di viaggio e viaggiatori per passione

Partecipare a California Dream è davvero semplice, facile e immediato! Vai sul portale California Dream e registrati: creerai così il tuo profilo, che sarà una sorta di passaporto virtuale per guadagnarti la possibilità di un viaggio nella West Coast.

Nel profilo raccontaci un po' di te, qual è il tuo "modo di viaggiare" e perché gli utenti dovrebbero votarti e fare di te il prossimo protagonista di California Dream, condividendo il tuo profilo sui tuoi social network, per dare modo anche ai tuoi amici di votarti e farti scalare la classifica!

 

 

Se sarai scelto partirai per 16 giorni alla volta della California, dove racconterai il tuo viaggio on the road in diretta web per condividere con tutti noi la tua straordinaria esperienza a stelle e strisce, con foto, video e diari di viaggio.

Insieme a Vita da Turista, un magazine sul turismo che nasce da PaesiOnLine, uno dei più importanti siti italiani dedicati al mondo del turismo, California Dream è reso possibile dalla partecipazione di Visit California, una no-profit che vuole promuovere l'imprenditoria e il turismo del "Sunny State"; da Europ Assistance, leader mondiale del settore assicurativo e dell'assistenza privata in oltre 200 paesi sparsi per i quattro angoli del globo; Lufthansa, tra i maggiori vettori aerei europei e mondiali che con una flotta modernissima raggiunge ben 200 destinazioni in tutto il mondo, garantendo ai propri viaggiatori una qualità di viaggio altissima.

La fase di candidatura sarà aperta dal 12 luglio fino al 3 agosto 2016 (entro le ore 13.00), mentre due giorni dopo, il 5 agosto, saranno annunciati i finalisti che passeranno per una valutazione successiva, fino all'annuncio finale, l'11 agosto, dei vincitori per ciascuna delle tre categorie.

I 3 vincitori partiranno alla volta della California tra il 20 settembre e il 4 ottobre, e nella fase post-viaggio saranno invitati a partecipare alla TTG di Rimini, importante fiera del settore turistico, nei giorni 13, 14 e 15 ottobre 2016.

Tutte le informazioni e il regolamento di California Dream potete trovarlo sulle Terms of Use dell'iniziativa. Che aspettate? Iscrivetevi e raccontateci perché dovreste essere i protagonisti di California Dream!

Viaggiare fa bene, e pare addirittura che faccia vivere più a lungo (come vi dicevamo qui), ma sembra che ci siano anche dei tempi più efficaci quando si parla di durata delle vacanze. 

Quanto dovrebbe durare una vacanza per fare davvero bene alla mente, al corpo e all'anima?

Se alcuni studi dimostravano che una settimana fosse più che sufficiente per ricaricare la batterie, ce ne sono di più recenti che hanno decisamente allungato il periodo. E non sono studi qualsiasi, ma risultati che vengono dritti dritti dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha stabilito che il corpo comincia a scaricare lo stress accumulato dopo 3 giorni di inattività, a reagire positivamente agli stimoli delle vacanze dopo 8 giorni di riposo, e che proprio per questo motivo la durata del soggiorno ideale si aggira intorno ai 14 giorni.

In queste due settimane sono compresi anche due giorni di 'assestamento', quelli in cui si torna dal viaggio e ci si prepara psicologicamente a tornare a lavoro e a riprendere il tran tran quotidiano. Dopo due settimane di ferie, però, sembra che si torni carichi al 100% e perfettamente in grado di affrontare nuove sfide con tante energie a disposizione!

 

 

Il viaggio è un piacere e, come tale, aumenta il livello di serotonina (il cosiddetto ormone della felicità) nel nostro organismo, aiutandoci a ritrovare il buonumore e a sentirci meglio sia emotivamente che fisicamente.

Spiegazioni scientifiche a parte, pare che per ottenere il senso di relax e appagamento tanto agognato durante il duro anno di lavoro siano fondamentali anche le fasi di preparazione alla partenza. Pianificare il proprio viaggio, prenotare aereo ed alloggio contribuisce a rendere noi felici e a soddisfacenti le nostre ferie, e pare che sia un momento di tale benessere che gli studiosi raccomandano di dedicarcisi non solo in vista della partenza ma addirittura qualche mese prima. Gli esperti, infatti, suggeriscono di trarre il massimo piacere da quest'attività preparatoria non solo quando il viaggio è ormai vicino, ma già da qualche tempo prima: in ufficio potreste prendervi qualche minuto a dicembre per consultare le offerte per il mese di luglio, per esempio, e questo piccolo gesto da solo potrebbe già rendervi più contenti.

Provare per credere, no?

 

Arriva il momento delle vacanze, quello che tutti abbiamo sognato durante le lunghe ore di lavoro in ufficio: tra una mail e l'altra non vedevamo l'ora di stenderci al sole su una spiaggia tropicale oppure di andare spensierati alla scoperta di una città nuova. Sono spesso emozioni positive quelle legate al mondo dei viaggi e al desiderio di muoversi, eppure sembra che anche i viaggiatori più accaniti vengano presi da qualche piccola ansia pre-partenza

Se pensate di esserne immuni, scommettiamo che dopo aver letto l'articolo vi renderete conto di essere molto più preoccupati e 'fifoni' di quanto immaginavate; noi di Vita da Turista vi invitiamo a prendere coscienza dei vostri timori di viaggio ma senza lasciarvi sopraffare dalla paura. Conosci il tuo nemico, combattilo e poi... parti senza problemi!

Abbiamo fatto una piccola 'lista' delle paure più diffuse tra i viaggiatori, quelle che accomunano diverse fasce d'età, dai più giovani ai più anziani passando per adulti con famiglia al seguito, e abbiamo trovato le 4 paure più diffuse.

1. Paura delle novità

Se ad una prima occhiata vi sembra che una paura del genere non possa esistere nell'animo di una persona che ama viaggiare, vi consigliamo di non lasciarvi influenzare dalla prima impressione perchè il timore di non riuscire ad affrontare delle situazioni nuove in viaggio è molto più complessa e diffusa di quanto potreste immaginare.

Vi siete mai chiesti come farvi capire durante una vacanza, ad esempio, in Cina? Specialmente se non si è del tutto padroni dell'inglese, lingua di scambio a livello mondiale, l'ansia di non riuscire a comunicare durante il vostro soggiorno sì che potrebbe cominciare a farsi sentire!

 

2. Paura di volare

C'è chi prende l'aereo senza problemi, chi al solo pensiero si sente male e chi lo fa ma senza mai stare del tutto tranquillo. La paura di volare è, del resto, una paura atavica in qualche modo legata al timore dell'ignoto e alla mancanza di controllo su di sé che si percepisce durante il volo. Stando a chilometri e chilometri d'altezza, in caso di problemi gravi sarebbe ben poca cosa quello che potreste fare, ed è proprio quest'impotenza che causa la paura dell'alta quota.

 

 

Le due paure che vi abbiamo 'svelato' finora sono paure molto serie, che affondano le radici nel profondo dell'animo umano e che hanno delle giustificazioni psicologiche ben preciso. Dal momento che non vogliamo terrorizzare nessuno, gli ultimi due timori dei turisti di cui vogliamo parlarvi sono molto più leggeri e divertenti, eppure non è detto che non scatenino attacchi di panico nel vero senso della parola!

 

3. Paura di non avere la connessione Internet

Al terzo posto di questa originale classifica si piazza la paura di restare senza connessione Internet per tutta la durata della vacanza. In un mondo come quello in cui ci troviamo a vivere, in cui essere costantemente connessi è quasi una necessità, cosa succederebbe se ci trovassimo all'improvviso con lo smartphone offline?

Non potremmo usarlo per muoverci, per trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno; qualcuno ha detto addirittura che sarebbe una tragedia trovarsi di fronte ad un tramonto bellissimo e non potersi scattare un selfie da postare live su Instagram!

 

4. La Prova Costume

La prova di tutte le prove, la prova di ogni estate, la prova più temuta è sempre lei: la prova costume.

Andare in vacanza, specialmente per le ferie estive e in località di mare, vuol dire scoprirsi e mettere bene in piazza il proprio corpo. Se una buona fetta della popolazione è riuscita a correre in tempo ai ripari, i più pigri si trovano spesso davanti allo specchio, in procinto di fare la valigia, mostrandosi ipercritici nei confronti della propria versione in costume e a farsi quasi venir meno la voglia di andare in vacanza. 

Noi vi consigliamo di stare tranquilli: a volte basta trattenere un po' il respiro per avere una perfetta pancia piatta e degli addominali scolpiti!

 

In qualunque stagione e con qualunque budget a disposizione si decida di visitare Roma, la Capitale saprà riservare sempre delle interessanti sorprese, perché qui vi sono mille segreti da scoprire e molti luoghi da vedere e rivedere, poiché ogni volta raccontano una storia diversa!

Chi infatti ha già avuto la fortuna di concedersi una vacanza in città, avrà senz’altro passeggiato lungo via del Corso, via Condotti, via del Babuino, giungendo nelle splendide cornici regalate da piazza di Spagna o piazza del Popolo.

Ma forse non tutti sanno che questi furono proprio gli stessi luoghi che nei secoli scorsi, divennero meta indiscussa del Grand Tour, il viaggio di formazione che i giovani rampolli delle famiglie benestanti del Nord Europa compivano nel Bel Paese per accrescere la propria conoscenza e la personale sete di curiosità. Meta indiscussa era ovviamente Roma, con le sue romantiche rovine immerse in una folta vegetazione, con le numerose chiese rinascimentali e barocche che adornavano ogni angolo della città e con le sue antiche tradizioni ancora ben radicate alla fine dell’Ottocento.

Piazza del Popolo ad esempio, era l’ingresso ufficiale in città da Nord e cioè dalla Via Flaminia: chi arrivava qui, fino al XVIII secolo, si trovava davanti una piazza molto diversa da quella attuale, più piccola e senza le belle esedre laterali o la fontana centrale, opera successiva dell’architetto Valadier. L’impatto doveva comunque essere impressionante, basti pensare che qui sorgono ben tre chiese dedicate alla Vergine, tutte opere di eccelsi artisti e custodi di veri e propri capolavori della Storia dell’Arte, come le tele di Caravaggio in Santa Maria del Popolo. La piazza inoltre doveva apparire ai viaggiatori come un punto di snodo per altre destinazioni e sicuramente, ieri come oggi, un crocevia di persone da ogni parte del mondo, grazie anche al celebre ed elegante Tridente: via del Babuino, via del Corso e via di Ripetta.

Proseguendo lungo Via del Corso, al civico n. 18, si incontra la casa dove soggiornò uno dei più grandi personaggi del passato, Johann Wolfgang von Goethe, anche lui giunto a Roma per godere delle sue bellezze e del suo clima. Oggi sorge proprio qui la sua Casa Museo, un vero gioiello nel cuore della città, assolutamente da visitare!

 

 

Nei dintorni di questa zona sono molte le strade che raccontano un tassello di questo importante viaggio: come via del Babuino e via Margutta, che ospitavano numerose botteghe di artisti ed artigiani, ma anche caffè e locali molto in voga in quel periodo. Anche se il caffè più amato dai nostri viaggiatori era senza dubbio il Caffè Greco, in via dei Condotti n. 86: sorto nel 1760 per volere di un certo Nicola della Maddalena, è senza dubbio ancora oggi una memoria indiscussa della città. Era frequentato da molti intellettuali del tempo, sia romani come Trilussa, sia provenienti da ogni dove. Tra i nomi più noti possiamo ricordare Stendhal, lo stesso Goethe, D’Annunzio, Joyce, Keats e Shelley. E proprio questi due giovani poeti inglesi, così come anche Lord Byron, furono tra il gruppo di intellettuali che scelsero l’Italia come meta della propria formazione e studio. In particolare, in un angolo della splendida scalinata di Piazza di Spagna, sorge la Casa Museo dedicata proprio a Keats e Shelley, anche questa imperdibile! In realtà, come già per Goethe, la scelta di questo edificio non fu casuale: qui infatti dimorò e morì proprio Keats, che era venuto in Italia anche per trovare giovamento dalla grave patologia che lo affliggeva. Ma non solo inglesi. In piazza di Spagna, come dice il nome stesso, la colonia iberica era infatti molto numerosa: non è un caso che in un angolo della grande piazza si trovi il bel palazzo che oggi ospita l’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Ma numerosi erano anche i francesi, che qui da molti secoli avevano importanti possedimenti, come la preziosa chiesa della Trinità dei Monti.

In piazza di Spagna i giovani avventurieri potevano inoltre trovare numerose carrozze che li avrebbero condotti in altre zone della città e anche fuori, nella tanto amata Campagna Romana, alla ricerca di nuove suggestioni. Tra le altre mete privilegiate, ancora oggi visitabili, vi era l’area del Foro Romano e la Via Appia Antica, con i suoi monumenti funebri, come il Mausoleo di Cecilia Metella, alternati alle splendide ville di epoca romana come quella dell’imperatore Massenzio.

Tornando nel cuore della città, sempre in piazza di Spagna e nei suoi pressi, si trovavano locande e ostelli per l’alloggio, oltre a locali alla moda dove trascorrere alcune ore in solitudine o compagnia. Tra questi spicca il famoso Babington’s, la prima sala da tè aperta in città per conto di due intraprendenti signore inglesi, ancora oggi meta di romani e turisti, sita in piazza di Spagna n. 23.

Non resta dunque che provare questo originale itinerario, per sentirsi un po’ i nuovi turisti del Grand Tour, regalandosi antiche emozioni!

Associazione L'Asino d'Oro

 

Avete mai pensato di trascorrere una vacanza a Malta, in questo piccolo arcipelago del Mediterraneo che fa parte dell’Unione Europea ma dove è presente una forte influenza araba? Se sì, vi darò 5 idee per fare una vacanza all’insegna della sostenibilità, se no, vi darò 5 buoni motivi per visitarla. Iniziamo innanzitutto a conoscere questa repubblica e capire perché vale veramente la pena di soggiornarci.

Per prima cosa vi voglio parlare della particolare atmosfera che si percepisce appena si giunge su quest’isola. Pur essendo consapevoli di essere in Europa si avverte la sensazione di essere in Nord Africa ad iniziare dalla loro lingua, il maltese, una lingua di origine semitica derivante da dialetti arabi parlati nel Maghreb con l’aggiunta di parole prese dal siciliano. In secondo luogo non si può non notare il divertente contrasto che si crea vedendo le auto circolare a sinistra e le cabine telefoniche rosse in perfetto “British style” dovuto alla passata dominazione britannica. Difatti la loro seconda lingua ufficiale è l’inglese ed è il luogo ideale per apprenderla essendoci diverse scuole sia per giovani che per adulti.

 

 

Come terzo punto va assolutamente citato il suo grande patrimonio architettonico dovuto ad un susseguirsi di potenze dominatrici che hanno lasciato la loro traccia durante 7’000 anni di civilizzazione. Ovviamente non mi sono dimenticata degli amanti del mare dove possono rigenerarsi sulle spiagge sabbiose o nuotare nelle acque di un blu intenso che brillano sotto i raggi del sole. Tutto questo è possibile sia sull’isola principale Malta che sulle sue sorelle minori, Gozo e Comino. 

Da ultimo chi è appassionato di immersioni, ma anche chi è principiante non potrà resistere alla tentazione di esplorare il mondo sottomarino che ospita tra le più svariate specie marine che si trovano in mare aperto, nelle baie o vicino alla innumerevoli grotte.

Se ciò ha suscitato il vostro interesse o comunque avevate già scelto questa destinazione, vi fornisco alcune proposte di escursioni alternative che vengono organizzate in loco.

  • Alla scoperta del paesaggio rurale, vi sono diversi itinerari da fare sia a piedi che in bici come ad esempio da Rabat a Dingli 7,7 km o da Siġġiewi a Qrendi  km 6.
  • Visita delle Tre Città, Vittoriosa, Senglea e Cospicua ( dove i Cavalieri si sono inizialmente insediati nel 1530) a bordo di auto elettriche chiamate Rolling Geeks.
  • Partecipare ad un evento speciale come la Birgufest o ad un festa di paese che vengono organizzate durante i mesi estivi.
  • Passare qualche giorno in un Bed and Breakfast di una fattoria a conduzione famigliare a Gozo dove è possibile fare delle degustazioni enologiche e ovviamente gustare la prelibata cucina locale.
  • Partecipare ad un workshop artistico a Gozo. Dopo aver raccolto fiori, piante e terra potrete dare sfogo alla vostra creatività artistica esclusivamente con pigmenti naturali.

 

Questo articolo e tanti altri che compongono la rubrica Turista Sostenibile sono curati da Monica Losen - Maradise Viaggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Monica Losen - Maradise Viaggi.

La Route 66 sarà anche la strada del sogno americano, ma la Strada dei Troll è quella del sogno norvegese!

Trollstigen, questo il suo nome originale, è infatti uno di quei percorsi che tutti gli amanti dell’avventura e dei viaggi on the road dovrebbero provare almeno una volta nella vita, perché le emozioni che regala sono davvero impagabili.

Quella dei viaggi su strada è un’esperienza perfetta da concedersi in Norvegia, perla del nord Europa famosa per i paesaggi che regala al turista e che sono tanto belli da non riuscire quasi a distinguere dove finisce la realtà e inizia il sogno.

La Strada dei Troll è un passo di montagna che attraversa luoghi di straordinaria bellezza: ad attendervi ci sono impetuose cascate e altissime montagne che, in alcuni casi, si presentano con forme sorprendenti e surreali, e che creano immagini che riempiono gli occhi, il cuore e l’anima.

 

 


Poco conosciuta dai turisti italiani, che della Norvegia e amano principalmente i caratteristici e riconoscibili fiordi, la Strada dei Troll consente di conoscere un altro volto di questo maestoso Paese. È un volto così bello che vi possiamo assicurare che, per ammirarlo, vale la pena fare sei ore di macchina da Oslo: per raggiungerla dovete guidare lungo la E136 a sud di Åndalsnes, e anche se vi sentirete un po’ indolenziti di sicuro vi riprenderete appena vi troverete davanti allo spettacolo che questo ‘angolo’ di Norvegia ha in serbo per voi.

Se siete pronti a raggiungere gli 800 metri d’altezza e ad arrampicarvi lungo tornanti (ben 11!) e strade in forte pendenza, questa è la strada che fa per voi, e che premia il vostro coraggio con i paesaggi impressionanti della valle di Isterdalen. E di coraggio ce ne vuole abbastanza, dal momento che la Strada dei Troll è considerata una delle più pericolose al mondo: consigliata rigorosamente nei mesi estivi, può essere percorsa anche in bici, con soste ‘tattiche’ per ammirare la splendida cornice naturale che si apre intorno a voi.

Ultimata nel 1936, è una strada storica dal forte valore turistico che quasi vi prende per mano e vi conduce nel cuore della natura norvegese: è qui che potete avere le migliori viste sul Parco Nazionale del Reinheimen, il terzo per grandezza del Paese.

Ancora non vi è venuta voglia di partire per la vostra prossima avventura in salsa norvegese?

L'annuncio che molti aspettavano non arrivasse è alfine giunto: il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea. Il cosiddetto Brexit, sancito con un referendum che è passato con poco più del 51% dei voti, porterà Londra ad attuare tutte le iniziative legali per recedere dall'Unione e tornare ad essere, come dicono i favorevoli al Brexit, "liberi e indipendenti". 

Il processo legale tra il Regno Unito e l'Unione Europea per l'uscita è regolato dall'art. 50 del Trattato di Lisbona, che prevede la possibilità per uno stato membro UE di "recedere dall'Unione", secondo un percorso piuttosto complesso e la cui durata può variare da alcuni mesi a diversi anni (dopo due anni, infatti, l'Unione può approvare un documento finale che porta all'uscita dello Stato membro), soprattutto in caso di riorganizzazione dei partenariati commerciali e non solo.

 

 

Ciò che al momento preoccupa della Brexit è l'eventualità, per centinaia di migliaia di cittadini comunitari che si trovano nel Regno Unito per motivi di studio, lavoro o anche semplicemente di turismo, di non poter più avere la stessa libertà di movimento e circolazione che è uno dei punti fondanti dell'Unione Europea intesa come comunità di popoli e di stati. Sono diverse, in ogni caso, le possibilità che si aprono rispetto alla circolazione dei cittadini europei nella Gran Bretagna, ma tutte dipendono dall'esito degli accordi post-Brexit. Vi proponiamo alcune delle possibilità in esame:

Modello Norvegia (AELS) - La Norvegia non è uno stato membro dell'Unione Europea, nonostante ciò ha aderito all'Associazione europea di libero scambio, della quale fanno attualmente parte anche Svizzera, Islanda e Liechtenstein. L'AELS era nata come una sorta di "porta d'ingresso" alla UE, e infatti vi ha aderito, dal 1960 al 1972, anche il Regno Unito. Se il Brexit evolverà verso il modello AELS, i viaggiatori europei potranno continuare a recarsi nel Regno Unito senza particolari restrizioni, e semplicemente esibendo la carta d'identità, senza cioè l'obbligo del passaporto.

Modello Svizzera (accordi bilaterali) - Anche la Svizzera, come già detto, è membro dell'AELS, ma anche dello Spazio Schengen (al quale il Regno Unito, per concessione dell'Unione Europea, non ha mai aderito). Tra i paesi Schengen non vi sono restrizioni ai viaggi, né dogane o controlli dei passaporti, ed è così possibile viaggiare con il proprio documento d'identità nazionale. Difficilmente dopo la Brexit la Gran Bretagna accetterà di entrare in Schengen, e dunque il modello svizzero "semiaperto" non sarà applicato.

Modello Turchia (paese candidato) - Dal 2005 la Turchia ha avviato il processo di adesione all'Unione Europea, ma già dal 1996 era attiva l'unione doganale Turchia-UE. Come paese candidato, e in virtù delle importanti relazioni commerciali, la Turchia non richiede ai viaggiatori provenienti dalla UE il passaporto (tranne in casi specifici), ma solo il documento d'identità, che viene integrato da un "documento provvisorio" rilasciato in aeroporto e che va restituito prima di lasciare il paese. Dopo il Brexit, un successivo governo britannico potrebbe chiedere di rientrare nella UE, e dunque si potrebbe configurare una situazione prossima a quella attuale della Turchia.

Nessun accordo (worst scenario) - Già negli scorsi giorni Jean-Claude Juncker ha fatto intendere che, in caso di Brexit, il Regno Unito sarebbe del tutto fuori dalla "cerchia europea". Se gli accordi preliminari all'uscita del paese dovessero concludersi con un nulla di fatto sulle posizioni comuni, si potrebbe tornare a una piena separazione tra UK e UE. In questo caso, per viaggiare nel paese verrebbe necessariamente richiesto il passaporto, e forti limitazioni sarebbero introdotte verso lavoratori, studenti e rifugiati. È però abbastanza improbabile che questo scenari si verifichi realmente.