VitadaTurista

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Amanti delle due ruote, fan di Valentino Rossi e Marc Marquez, ecco l'offerta che stavate aspettando! Sì, lo sappiamo, il Motomondiale è in stand-by e all'inizio delle corse manca ancora qualche mese, ma saprete meglio di noi che i giorni volano via come i giri in pista, e che bisogna fare in fretta per aggiudicarsi i biglietti per vedere dal vivo il GP di Spagna, sul circuito del Montmeló.

Che ne dite, dunque, di un'offerta che mette insieme biglietto d'ingresso al circuito per tutti e tre i giorni, pernottamento a Lloret del Mar, la località di mare più nota e vivace di Barcellona e dintorni, trattamento di mezza pensione in un hotel a quattro stelle, biglietto di ingresso al Casinò di Lloret e a un esclusivo evento della Formula 1, per la modica cifra di 229 euro?

 

 

No, non vi stiamo facendo sognare a vuoto! L'offerta è concreta e reale, e potrete trovarla semplicemente cliccando su questo link, ricordandovi anche il vecchio motto: chi prima arriva, meglio alloggia.

Allora, cosa state aspettando? In sella alla motocicletta, scaldate i motori e partite verso la Spagna, terra di sole, di mare e... di due ruote!

In Italia terrorizzano e vengono cacciate via a colpi di ciabatte e chi più ne ha più ne metta, un po' per la loro fama di animali pericolosi e velenosi e un po' perché non sono esattamente lo spettacolo improvvisato che vorremmo ritrovarci davanti da un momento all'altro.

In Oriente sono un piatto pregiato: siam sempre lì insomma, dove un piatto non è conosciuto dall'altra è una delikatessen. Ciò che per i nostri palati sopraffini è off limits, all’estero è leccornia apprezzata. A questo punto, vi chiederete voi: di cosa stiamo parlando? Facile, delle tarantole. Il luogo dove sono tanto amate? Ancora più facile: la Cambogia.

 

 

Qui sono una vera prelibatezza d’autore, à la street food diremmo noi. Potrete acquistarle ogni angolo della città e costano solo pochi centesimi. Che sapore hanno? Chi le ha assaggiate parla di grilli, di pollo o rane fritte, apprezzando lo stacco tra l’esterno croccante e un interno morbido (sembra che stiamo parlando di un cioccolatino, vero?). Una sola raccomandazione: aracnofobici, statene alla larga.

Se ancora non siete sazi dei sapori cambogiani potrete provare allora le rane in umido, accompagnate con riso e un mix di verdure. Ma il vero piatto nazionale è l’Amok: “mok” vuol dire cucinare il curry al vapore con foglie di banano (noi abbiamo la lattuga e loro il banano, e allora?). Questo perché la base di questo piatto è una coppa di ceramica ricoperta di foglie di questa pianta locale e un ciuffo di verza, con sopra pesce al curry giallo. Si può trovare anche la variante al pollo. Ammetterete che abbiamo esordito in modo estroso, ma quest’ultima variante non è male.

Venezia, quartiere Dorsoduro, giusto dietro le Zattere, lì dove un tempo gli antichi abitanti della Serenissima parcheggiavano, lucidavano e riparavano le loro barche.

Oggi è diventato uno dei quartieri più belli e ordinati della città, e proprio tra i palazzi nobiliari si affaccia una cantina che, dall’esterno ha l’aspetto di un vero e proprio ritrovo per marinai. Legno scuro e scorticato dalla salsedine, dove spicca l’insegna “Cantine del vino già schiavi - Al Bottegon”, in caratteri (forse un tempo), aurei.

Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: entrando troverete una vera e propria oasi per gli amanti del buon vino e degli stuzzichini d’autore. Partiamo dal primo: si sa, a Venezia non si può non ordinare pesce, che potrete accompagnare o con il classico spritz (anche nella variante locale, più amarognola “al seltz”), oppure con una buona ombra di bianco fresco. Vi consigliamo di usare il lessico locale, fondamentale per sopravvivere nella Serenissima: “ombra” infatti sta per calice.

 

 

Ma veniamo al bello: per accompagnare degnamente il vostro aperitivo potrete scegliere tra 63 cicchetti, bruschettine di pane farcite con ogni bene che mare e monti possono offrire. Anche se la specialità di Venezia rimane sempre la stessa: il baccalà mantecato, la “crema” di pesce spalmata sul pane. Ma non mancano gamberetti in saor e tartare di tonno. Si fa davvero fatica a non prenderli tutti.

Insomma, se cercate un luogo curioso ed emozionante nel pieno della vostra visita veneziana dove ristorarvi con gusto, stile e senza rinunciare a una gastronomia d'eccellenza, Al Bottegon farà per poi. Un "paradiso" dello street food in senso piuttosto ampio, ma sicuramente da provare se volete scoprire i veri sapori della città lagunare.

Italia e falsi miti, anche in fatto di cucina. Proseguiamo questa nostra rubrica come se fosse un piccolo vademecum degli errori che i nostri turisti non possono assolutamente permettersi di fare quando sono in vacanza.

Millantati ristoranti italiani (dai nomi rassicuranti come Alfredo’s o Salvatore’s), non devono trarvi in inganno. Ma questo lo sapete già. Oggi “uccidiamo” (metaforicamente parlando) un altro grande classico: la polpetta. Regina di tutte le tavole e piatto che mette d’accordo tutti i palati da nord al sud. Non esiste persona nello Stivale che non abbia quel meraviglioso ricordo della polpetta della nonna.

Se siete in viaggio può capitare di trovarvi di fronte una strana situazione: gli “Spaghetti with meatballs”. Una soluzione economica per mescolare in un unico piatto primo e secondo? Forse si; non dimentichiamo che la maggior parte delle ricette italiane cucinate in America sono frutto nientemeno che dello spirito di adattamento dei nostri migranti. Sta di fatto però, che oggi, unire polpette fritte con olio di ben dubbia provenienza, con spaghetti forse scotti e conditi con sugo al ketchup, è qualcosa che mette paura anche allo stomaco più forte che ci sia.

 

 

C’è chi dice che dietro la diffusione di questo mito culinario ci sia lo zampino di Lilly e il Vagabondo, nella famosa scena della cena al ristorante. Una variante non meno sinistra sono gli spaghetti “Bolognesa-Bolognesi-Bolognaise” (vi diamo tutte le possibili varianti così siete sicuri di non sbagliare), a metà tra il nostro ragù e la pasta con le polpetta, spesso con cascate mai richieste di prezzemolo a crudo.

Per tutti coloro che sono affezionati al classico abruzzese delle fettuccine con le polpette, quelle fatte con pane casareccio ammollato nel latte e carne di vari tagli, insaporite con uovo e parmigiano, forse è il caso di passare oltre sul menù, per non ritrovarsi a rimpiangere di non aver scelto il più prosaico hot-dog al chiosco all'angolo.

Il pesce non è solo un piatto pregiato da gustare comodamente seduti al ristorante, o almeno, non più. Anzi, un buon fritto di pesce, magari al cartoccio è qualcosa che riesce a ravvivare anche le più fredde giornate invernali. Succede a Marina di Varazze, splendido borgo in provincia di Savona.

Il Pesce Pazzo nasce dall’idea di una cooperativa di 18 pescatori, di cui quattro hanno deciso di trasformare la loro barca, generalmente usata solo per la pesca e per rifornire i diversi negozi e pescherie del luogo, in una friggitoria di bordo. Dal produttore al consumatore, senza scendere mai dall’acqua, in una vendita che si può a giusta ragione definire "a chilometri zero". Ecco così che il Pesce Pazzo esce per la sua battuta di pesca, attracca al porto e frigge a bordo per la felicità di chi potrà assaporare questo take away. L’idea nasce da due giovani street chef, Alessia Parodi e Simone Bianchi.

 

 

Qual è il valore aggiunto di questa fritturina da strada (o sarebbe meglio dire da barca)? La cura nel dettaglio: il cartoccio, ad esempio, non è il classico, scomodo pezzo di carta arrotolato, ma un cestino simile a quello per il pane: per mangiare bisogna esser comodi. Il pane è quello ai semi di sesamo, preparato direttamente a bordo. E per finire un buon calice di fresco Vermentino ligure.

Ma di cosa è fatto il Pesce Pazzo? Totani, acciughe, gamberi e triglie, tutti pescati nelle acque antistanti Varazze, e dunque con la garanzia (e non è da poco, in tempi di truffe alimentari e sequestri di cibi avariati o provenienti da chissà dove) di un prodotto di qualità, italiano e preparato con tanta dovizia di particolari. Noi abbiamo già l'acquolina in bocca, e voi?

Cracovia si contende, insieme a Varsavia, il primato di città più affascinante della Polonia. Inoltre, rispetto alla prima, è stata risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale: il risultato è un centro storico ancora intatto, tanto da essere inserito nella lista dei patrimoni Unesco.

E noi vi diamo la possibilità di visitarla a poco prezzo: 119 euro con volo compreso, per vedere il più grande mercato d'Europa, ospitato nella piazza centrale, con una superficie di 40.000 mq. Ma non perdete Wawel, il castello posto sulla riva della Vistola e il fascinoso quartiere ebraico.

 

 

L'offerta che vi proponiamo comprende un pernottamento di tre notti più colazione all’Aparthotel Maly Cracovia, una struttura moderna ma che all’interno del centro storico, dunque molto comoda anche per chi si sposta con i mezzi pubblici.

Affascinati e incantati dall'offerta? Eccovi il link per coglierla al volo!

Sognate da una vita di andare a Istanbul, ma non volete perdere il fascino della Cappadocia? Siete ammaliati da quelle montagne che sembrano cambiar colore al tramonto? Bene, l’offerta di oggi è quello che fa per voi. Che ne dite di un tour di otto giorni che vi farà apprezzare l’uno e l’altro?

Valle pietrificata di Goreme, e le città sotterranee di Serhatli o Ozkonak. Possibilità di fare la visita in mongolfiera (all’alba). Istanbul? L’Ippodromo, l'Obelisco Egizio, la Sorgente Germanica, la Colonna dei Goti e la meravigliosa Moschea Blu. Da non perdere il Palazzo Topkapi.

 

 

Tutto questo per 295 euro a persona. L’offerta comprende volo A/R da Roma, pernottamento di 6 notti, colazioni e un trattamento in mezza pensione.

Come fare a prenotare? Cliccate qui, ma fate in fretta!

 

Il viaggio di Alia continua. Siamo ancora a Belfast: La capitale dell'Irlanda del Nord è la seconda destinazione di Aliapiedi a ... Dublino, il libro/racconto di Alia Zuffi, alla scoperta di una delle città più belle d'Europa.

Se vi state chiedendo di cosa stiamo parlando, lo trovate spiegato qui mentre qui trovate gli altri episodi del racconto di Aliapiedi ... a Dublino.

 

 

Lottiamo contro gli elementi, stringendo fortemente i nostri fragili ombrelli, e dopo pochi, eterni minuti, appare un nuovo, e pittoresco, rifugio: la Palm House.

Entriamo diretti in questa serra vittoriana dalle forme curvilinee e, tra gigantesche piante tropicali che sembrano voler avvolgerci con le loro forti radici, con i loro autoritari rami e con le loro foglie invadenti – forse era meglio rimanere esposti alle intemperie! – aspettiamo, ancora una volta, con una certa inquietudine nel corpo, i segni di una leopardiana quiete dopo la tempesta.

"Ecco il sereno, rompe là da ponente..." e finalmente udiamo gli uccelli far festa.

Ognuno riprende il proprio cammino: i turisti verso i monumenti, i bambini verso le giostre e le mamme... dietro i bambini!

La vita riprende il suo corso quotidiano.

 

Il nostro appuntamento con Alia e il suo "Aliapiedi ... a Dublino" è per la prossima settimana, con la settima puntata. Il libro "Aliapiedi ... a Dublino" è disponibile sul sito Twins Store, oltre che tramite tutti i principali canali di vendita online (Feltrinelli, IBS, Webster).

Il libro"Aliapiedi ... a Dublino" è edito da David and Matthaus S.r.l.

Il blog di Alia Zuffi è aliapiedienfamilia.wordpress.com.

Buon 2015!

Avete voglia di una vacanza esotica ma vi annoia l'idea del classico safari in jeep tra la giungla africana? Bene, abbiamo un’idea (o meglio, alcune idee) che potrà fare al caso vostro. Uniche controindicazioni: non essere claustrofobici e non essere allergici al pelo degli animali.

Oggi infatti vi portiamo alla scoperta di hotel nel mondo decisamente "non convenzionali", dove può capitare che un ippopotamo bussi al vostro bagno mentre voi siete in doccia oppure che una giraffa sia “comodamente” seduta vicino a voi mentre sorseggiate il caffè. In fondo, a chi non piacerebbe una vacanza in stile Libro della Giungla?

 

 

Disney’s Animal Kingdom LodgeResort, Orlando

In questo hotel vi sembrerà di essere in Africa invece che in Florida. Qui i fortunati ospiti dell’hotel condividono pacificamente lo spazio della loro vacanza circa 200 animali diversi. Non mancano gazzelle, fenicotteri, zebre e giraffe, che potrete osservare camminando beatamente in giardino.

 

Giraffe Manor, Nairobi

Ora ci troviamo davvero in Africa. Quest’hotel si trova nel bel mezzo di una riserva dedicata alla tutela di questi simpatici animali. La struttura ha solo sei stanze, ma i fortunati ospiti potranno vivere l’esperienza di far colazione insieme alle giraffe che vivono nel verde. Gradisce una zolletta di zucchero, signora giraffa?

 

Sea Lion Island, Isole Falkland

Il Sea Lion è un accogliente hotel a tre stelle, ma la sua peculiarità non sono i leoni (neanche quelli marini), ma una colonia di pinguini che vive pacificamente e vicino alla residenza degli ospiti. Altro che "battaglie" tra Argentina e Regno Unito, i veri padroni delle Falkland sono i simpatici palmipedi.

 

LapaRios Eco Lodge, Costa Rica

Il LapaRios è un luogo che dovrete scoprire, nel vero senso della parola. Vi sfidiamo a trovare un hotel nascosto all’interno di una foresta pluviale di mille ettari. La sua particolarità? Un contatto “diretto” con la natura: in tutti e 16 i bungalow si affacceranno, di tanto in tanto, scimmie, bradipi e tucani.

 

State Game Lodge, South Dakota

In una "classifica" dedicata agli ambienti naturali più particolari e grandi, non potevano certamente mancare gli Stati Uniti d'America. Lo State Game Lodge si espande su un territorio di ben 71 mila ettari, "abitati", è il caso di dirlo, da ben 1.300 bisonti, una specie che richiede sempre più tutele. Possibilità di prenotare un tour in jeep per una vera e propria immersione "green", insomma, cosa volete di più?

 

Il Natale è passato, ma non la voglia di acquistare; anzi ora con le svendite invernali, si può ben dire che inizia il bello. In realtà quella dei saldi di “fine” stagione è una moda solo italiana, poiché all’estero (Inghilterra e Stati Uniti al primo posto), sconti, offerte e promozioni sono anticipati proprio al periodo natalizio per riservare allo shopping matto e disperatissimo gli affari migliori.

Oggi andremo a scoprire i luoghi di Londra, New York, Madrid e Dubai dove si spende più e meglio, poiché per ogni città c'è un’idea diversa di qualità a buon mercato (quanto a Dubai, beh, non sappiamo proprio come aiutarvi sul risparmio!).

 

 

Barney’s, New York

Per Barney’s è sbagliato parlare di centro commericiale, dato che si tratta sostanzialmente di un tempio del lusso. Elegante e austero, domina Manhattan dal 1923. Specializzato nelle grandi firme, con un occhio di riguardo alla moda italiana. Boston, Chicago, Las Vegas e Beverly Hills sono gli altri luoghi dove potrete trovarlo, ma solo la Grande Mela vi offrirà il fascino dell'originale.

 

Macy’s, New York

Si trova al centro della Herald Square, anche detto “Big American Mall”, per i suoi undici piani di compere, idee e affari. Tutto quello che potete desiderare: centinaia di brand per ogni vostra esigenza. Una dritta? Andate nel reparto sale e clearance, capi marchiati con sconti fino all’80 percento. Imperdibili!

 

Harrods, Londra

Un nome, un’istituzione. Harrods è tappa fissa per tutti, ma proprio tutti. I romantici vanno da Harrods per sospirare sotto l’immagine di Lady Diana e Dodi Al-fayed. I curiosi ma “cheap” per comprare almeno una scatola da tè oppure una delle famose bustine in plastica con l’indimenticabile brand. A tutti quelli che hanno una carta di credito “consistente” lasciamo fare tutto il resto. Non avranno che l'imbarazzo della scelta.

 

Primark, Londra

Al centro di Oxford Street si trova questo piccolo tempietto dello shopping senza sensi di colpa. Primark veste tutto e tutti, compresi simpatici complementi d’arredo. Non esiste cosa che non vorreste avere andando da Primark perché tutto ha un design originale e soprattutto a buon mercato. Una buona notizia? Nel 2015 previste aperture a Venezia, Roma e Milano.

 

El Corte Inglés, Madrid

Sebbene si tratti di una catena di negozi con sedi sparse qui e là in tutta la Spagna, El Corte Inglés trova il suo "store" più rappresentativo a Puerta del Sol, uno dei luoghi turisti per eccellenza di Madrid. In questo negozio che ricorda le ambientazioni di Velvet, la serie TV basata su una galleria di moda anni '50, o il lusso della nostra Rinascente, troverete undici piani di abbigliamento, profumi, accessori e ogni cosa abbiate mai pensato di voler acquistare.

 

Mall of the Emirates, Dubai

Questo centro commerciale vanta della “modica” offerta di 350 negozi per 22 mila metri quadri di spazio. Più tutta una serie di svaghi: cinema, un acquario con murene, squali e pesci tropicali. Ma c’è una particolarità che rende questo posto unico al mondo: una stazione invernale al coperto, con cinque piste da sci; #nonsolodeserto, come direbbero su Twitter.