VitadaTurista

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Sapevate che le Marche, secondo l'Associazione dei pensionati USA, sono la nuova Toscana? Paesaggi incontaminati, colline verdi, vigneti e uliveti vergini. In più molte perle nascoste qua e là: una su tutte? Urbino, ma anche il Parco Nazionale del Conero e Montefeltro, il tutto accompagnato da una natura incontaminata e da una enogastronomia d'eccezione.

Amate l’architettura modernista? Che ne pensate della splendida rotonda di Senigallia? E se a tutto questo aggiungessimo un soggiorno in una residenza d’epoca? Eccovi serviti: le camere dell'Albergo Diffuso Borgo Montemaggiore sono arredate con mobili d’antiquariato e con dettagli a metà tra lo stile barocco e il Liberty.

 

 

Borgo Montemaggiore dista solo pochi chilometri da Urbino, per un tour tra le colline marchigiane che vi permetterà di scoprire luoghi incantati e godervi una vacanza all'insegna della bellezza tutta italiana, dato che non fa mai male riscoprire le bellezze della nostra Italia.

Vi abbiamo convinti? E allora non vi resta che cliccare il link e cogliere l'offerta al volo!

Capodanno nel mondo, all'insegna di particolarità e stranezze che rendono la celebrazione dell'anno nuovo un rituale foriero di "follie", ma anche di allegri e divertenti rituali che ci fanno dimenticare le ristrettezze dell'anno vecchio e guardare con maggiore speranza a quello entrante.

Ecco allora un viaggio tra le celebrazioni di Capodanno più curiose, strane ed eccessive che segneranno il passaggio tra 2014 e 2015. Pronti a festeggiare?

 

 

 

New York

Non potevamo partire che con la Grande Mela. Ognuno nella sua vita ha visto almeno una volta, la scena di un film ambientato a Times Square alle 23.59 (sì, ma del 3 dicembre). E chi ha avuto la fortuna di prender parte a quei momenti vi può dire che è andata esattamente così. Tutto il mondo sembra riunirsi a Times Square durante la notte che annuncia il nuovo anno. Ma la città americana, si sa, è terra dalle mille scelte, per cui, per i poco timorosi, c’è anche un programma a dir poco alternativo. A Voney Coney Island, per esempio, il nuovo anno si saluta bagni e feste nell'Atlantico per il nuovo anno, al Coney Island Polar Bear's Club. Ma non finisce qui. A New York va di moda anche una più classica parata: tra le più originali e solorate senza dubbio la Persian Parade, nata per celebrare il Nowruz, il nuovo anno.

 

Europa

Anche nel vecchio continente il nuovo anno si saluta a suon di bagni i acqua, meglio ancora se fredda. A Venezia ogni anno il gruppo degli “ibernisti” (si, si chiama proprio così), il primo gennaio fa un bagno nelle acque del Lido. Li seguono i cugini alla lontana di Edimburgo, in Scozia. Prima si corre la Fun Run sulla Royal Mile, poi si nuota nel ghiacciatissimo River Forth, e si finisce con un concerto al K T Tunstall. La vicina Londra come al solito mantiene il suo stile, più classico senza dubbio: dallo sfrenato party al Millenium della notte di San Silvestro alla ordinata parata della mattina del Primo dell'Anno. Anche a Danzica, splendida cittadina affacciata sul mar Baltico, il novo anno viene salutato con un tuffo nelle “caldissime” acque del mare: il biglietto per partecipare? Un costume bizzarro.

 

Cina

In Cina, si sa, il Capodanno viene festeggiato un po’ in ritardo rispetto al resto del Mondo, tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. In quel periodo dell’anno è d’obbligo vestire in rosso e accendere lanterne colorate (che hanno dimensioni anche giganti). Ne vedrete anche di giganti. Spostandoci in provincie e paesini remoti l’antico folklore fa da padrone: nei villaggi Miao di Xijiang, nella provincia Guizhou, si tiene ogni anno il tradizionale Festival dei Tori.

 

Giappone

Il rito presiede anche alle cerimonie che si organizzano in Giappone: a Tokyo i sacerdoti shintoisti ogni anno organizzano una meravigliosa cerimonia al Santuario Meiji. Circa tre milioni di persone visitano il santuario per pregare affinché il nuovo anno porti salute e ricchezza. Il tutto mentre i fedeli si preparano al “misogi”, il bagno purificatore in acqua fredda.

Italians do it better. In fatto di cucina questo vale più di un mantra. In tutti i luoghi, anche in cielo. Anche il mensile americano “Global Traveler” non ha dubbi: la miglior cucina (anche quella d’alta quota), è quella di Alitalia, la compagnia di bandiera del Bel Paese. Com’è stata stilata questa classifica? Chiedendo opinione a circa 26 mila frequent flyer, ossia i viaggiatori che scelgono l’aereo con frequenza.  

Un questionario di tutto rispetto, dato che la celebre rivista statunitense pubblica questo sondaggio da ben undici anni. Ovviamente ci stiamo riferendo a menù da business class, ma c’è da dire che anche nei “piani bassi” (se di piani bassi si può parlare, visto che stiamo pur sempre parlando di aereo), il menù non è male. Torniamo per un attimo a sognare: seduti sulle comode poltrone della Magnifica (appunto, la business class targata Alitalia), potrete gustare autentiche prelibatezze. Qualche esempio? Medaglioni di manzo in salsa di vino bianco, accompagnati da rosette di patate. Oppure un buon Timballo di Taleggio Dop.

 

 

Lo scarto tra la cucina italiana e quella di altri competitors sta, come sempre, nell’accurata selezione, che tiene sempre in gran considerazione la regionalità di ogni prodotto, ma non è finita qui: una buona dose di espresso, tortine mignon e selezioni di dolci tipici è quello che vi aspetta se sceglierete di volare su uno degli A330 o B777 dell'Alitalia.

Vi starete chiedendo da dove vengono queste buone idee. Non si vince da soli infatti, e questo è il motivo per cui Alitalia realizza i suoi menù in collaborazione con ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana diretta da Gualtiero Marchesi; menù e sono accompagnati da vini selezionati in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Grazie alla collaborazione di oltre 60 grandi chef, Alma ha realizzato l'apprezzato progetto di “Cucina Italiana Contemporanea”. Al secondo e terzo posto, per vostra conoscenza, si classificano la Asiana Airlines, che presenta i classici della tradizione enogastronomica sudcoreana, e la Brussels Airlines, che risponde a colpi di cioccolato e delikatessen del Belgio.

Chi l’ha detto questo particolare, incredibile viaggio vada fatto solo per visitare la residenza ufficiale del celebre vecchietto con la barba? Andare a Rovaniemi vuol dire innanzitutto vedere l’Aurora Boreale. Anche se costa fatica, freddo e nottate all’aria aperta sarebbe una cosa assolutamente da matti arrivare fin qui e non provare questa esperienza. Per i più intrepidi, è a disposizione anche un tour: la partenza è da un accampamento nel bosco dove vengono cucinate salsicce e si beve succo di mirtillo caldo mentre si attende l’alba.

Andare a Rovaniemi può voler dire anche incontrare una renna che cammina per strada. O una renna che cammina in un bosco, ma per un incontro ravvicinato del terzo tipo c'è la Fattoria delle Renne, dove si possono accarezzare e si può partire con loro per un giro in slitta. A disposizione anche elfi cui potete chiedere qualche consiglio per spezzare il ghiaccio. Un po’ di relax? Entrate in una bella sauna in legno, passate qualche ora al caldo e sudate come foste nel Sahara.

 

 

“Ciao Mamma guarda come mi diverto”. No, Jovanotti non si è impossessato di questo articolo. Lo sapevate che al Circolo Polare Artico (precisamente alla latitudine di 66° 32' 35'), è presente una webcam posta proprio sulla linea immaginaria che divide l'Emisfero australe dalla zona polare? Un modo per mandare cartoline originali, senza dubbio.

Un po’ di ingredienti ve li abbiamo dati, ma ricordate: un elemento fondamentale per un viaggio ben riuscito a Rovaniemi è l'attenzione all'abbigliamento. Una volta arrivati (dopo aver fatto scalo a Helsinki, e aver preso un secondo aereo diretto al Rovanieminen Lentoasema, questo il nome ufficiale dell'aeroporto cittadino) è consigliabile indossare abbigliamento tecnico come se doveste andare sullo spazio, o a sciare in una delle località alpine che fanno tanto "chic". Le biondissime ragazze finlandesi che girano in minigonna per le strade sono “solo” scene da pubblicità, fidatevi!

 

Cogliamo l'occasione per fare a tutti i lettori di Vita da Turista i migliori e sinceri auguri di Buon Natale!

 

7 miliardi di ore di musica (praticamente una per ogni abitante della Terra) sono quelle ascoltate dagli utenti di Spotify nel 2014. Cinquanta milioni di utenti sparsi per i cinque continenti del mondo, che hanno idealmente stilato le classifiche delle canzoni più ascoltate di quest'anno. Volete scoprire quali sono i gusti musicali nei cinque continenti? Continuate a leggere!

Best number one. La Top nel mondo è stata Happy, di Pharrell Williams. Complice anche la diffusione virale del video nei vari angoli del pianeta: tutti, ma proprio tutti da Cinisello Balsamo a Katmandu hanno ovluto immortalare gli angoli più belli della loro città con questa musichetta ilare e naif. Tra le più simpatiche segnaliamo la parodia "Tacky", a cui hanno preso parte diverse celebrità, la versione cambogiana #HappyKampot, la versione di Berlino, quella di Parigi e il remix senegalese di Xuman Begge. Mentre tra le più controverse c'è, purtroppo, la versione iraniana, i cui sei partecipanti sono stati arrestati con l'accusa di aver violato le leggi islamiche del Paese.

 

 

 

Italia. La corona dello Stivale la vincono i Milki Chance, un duo tedesco. Sul podio anche i ColdPlay, il solito immancabile Ligabue nazionale e Calvin Harris. La variante femminile vede vittoriose Katy Perry e la conturbante Lana Del Ray.

Calcio, Brasile e dolori. Una nazione si raccoglie sempre nel silenzio nei momenti peggiori. E poche altre volte forse il Brasile ha sofferto di questo silenzio che dopo aver perso contro la Germania 7 a 1 lo scorso sette agosto. Tutti i carioca allora hanno spento gli apparecchi multimediali per qualche ora. Solo la malinconica Recaìdas di Henrique y Juliano risuonava dal Manaus a Rio de Janeiro. Un tributo alla cultura musicale brasiliana e alla tradizionale saudade?

Enrique transoceanico. Lo avreste mai detto che a tenere uniti i cuori di Canada e Spagna del 2014 è stata una hit di qualche anno fa, di un cantante prossimo (ma ci dispiace dirlo) a diventare una meteora? Ve lo ricordate il motivetto Bailamos del sexy Enrique Iglesias? Ebbene, proprio lui è stato il motivetto più ascoltato in Spagna e Canada (qui nella versione inglese). Fossimo i due rispettivi ministri degli Esteri proporremmo un gemellaggio in suo onore.

Reykjavik vs Kingston Town. Si chiamano AmabAdamA e il loro tormentone è Hossa Hossa. Biondi, magri e dalla carnagione color chiaro di luna. Cantano nella lingua locale ma vi assicuriamo che sembra un idioma pidgin. Nel video sono esilaranti e il motivetto divertente. Con questo l’Islanda si aggiudica il premio stupore.

 

Tra i 3800 e i 5000 metri sul livello del mare ci può essere vita. No, non stiamo parlando di Marte e di strane apparizioni da extraterrestre, ma di alcune meravigliose location, magicamente arroccate sul tetto del mondo dove pare che gli umani vivano, e anche bene stando a giudicare, dalle foto e dalle numerose testimonianze.

In un viaggio che unisce idealmente l'America meridionale e l'Asia, lontane migliaia e migliaia di chilometri, andiamo alla scoperta dei paesi più alti del mondo, e di come questi possano essere adatti, con un pizzico di fantasia (e una bombola d'ossigeno di scorta, non si sa mai!) per un viaggio sui generis.

 

 

 

Parinacota, Arica-Parinacota in Cile - 4.400 m

Non molto distante dal Vulcano Parinacota si trova questo piccolo villaggio, costituito da isolate abitazioni poste a ridosso di una chiesa, con meno di trenta abitanti. Curiosità? E’ il centro di un cerimoniale “marka”, della comunità Aymara, originaria delle fasce più remote della Cordigliera delle Ande.

 

La Rinconada, Puno in Peru - 5.100 m

Sperduto centro posto al confine con la Bolivia, in una terra di mezzo isolata dal mondo, regno di e narcotrafficanti e Dio solo sa cosa altro. Ma non è tutto buio, anzi, La Rinconada è la capitale del folklore peruviano. Con i suoi 5 mila metri sul livello del mare è considerato il centro abitato più alto al mondo. Parzialmente spopolato (ma non c’è da stupirsi), si sta parzialmente ripopolando perché sembra che vi siano state trovate alcune miniere d’oro. 

 

El Aguilar, Jujuy in Argentina - 4.895 m

Udite udite: in questo luogo abitano circa 3.600 persone, abitanti che negli ultimi anni sono calati dell’83% circa. Un record per trovarci a quasi 5 mila metri d’altitudine. Il motivo? E’ stato un importante centro minerario per la produzione di piombo, zinco e argento, ma ora le riserve sono quasi del tutto esaurite.

 

Wen Quan, Qinghai in Cina - 5.019 m

Il secondo classificato tra i villaggi più alti al mondo parla cinese, anzi secondo la classifica del Guinness World Records sarebbe proprio lui a detenere lo scettro. Un centro abitato molto piccoli, ma costituito da numerosi stabilimenti termali.

 

Hikkim, Himachal Pradesh in India - 4.572 m

Le abbondanti nevicate invernale rendono questo piccolo villaggio della provincia di Lahaul-Spiti, in India, più isolato dell’albergo tra le nevi di Shining. Potrete consolare anima e corpo con una visita allo splendido monastero di Tangyud, nelle vicinanze.

Inverno, caldo e splendide (quanto rilassanti) terme. Cosa volete chiedere di più a Babbo Natale se non una vacanza che sappia conciliare questi tre ingredienti?

Non stiamo parlando di una Spa, magari graziosa e immersa nelle montagne, ma di una capitale europea tra le più eleganti (e economiche, questo ci piace dirlo) d’Europa. Potrete volare e dormire a Budapest con soli 119 euro a persona e (udite udite!) scegliere anche la città dove preferite partire: Roma, Bergamo o Napoli.

 

 

 

Potrete trascorre tre notti al Golden Park Hotel in camera doppia. L’offerta comprende drink di benvenuto, colazione e una cena offerta dallo staff del’hotel, e in più la possibilità di usufruire della palestra e della sauna. L’Hotel inoltre si trova a pochi minuti a piedi dal centro di Budapest. 

Volete concedervi, o girare a un amico o parente, un regalo all'ultimo minuto? Vi basta un click!

Nell’atmosfera di Via Veneto, una delle vie più scintillanti e prestigiose del centro di Roma, avrà luogo il il prossimo 31 dicembre il Capodanno 2015 più esclusivo e regale.

Un ultimo dell’anno targato “Dolce Vita” per rivivere i fasti dei tempi felliniani ed il fascino che negli anni ’60 portarono nei club della prestigiosa via le star di tutto il mondo, e un'idea elegante e di particolare interesse per celebrare il Capodanno 2015 all'insegna della "Grande Bellezza" romana.

 

 

Due piani e altrettante aree in cui dilettare il palato con cucina ricercata e la mente con musica dal vivo. Dalle ore 20,00 vi attende il Welcome Drink che farà da apripista ad un succulento menù del gran cenone del Capodanno Restaurant Veneto. Dopo il brindisi di mezzanotte seguirà un programma musicale dance ed il classico cotechino e lenticchie di buon augurio per il nuovo anno.

Il Capodanno Restaurant Veneto 2015 è un evento di particolare interesse, e dunque i posti sono limitati. Obbligatoria, per questo, anche la prenotazione. Maggiori informazioni e i mezzi per prenotare possono essere trovati collegandosi a questo sito.

New York, si sa, è una città che riesce a stupire in ogni suo angolo. Ci sono luoghi retrò che non pensereste mai di riuscire a vedere nella città della velocità, delle luci e della moda. Ma lo sapevate che è anche piena di angoli che trasudano di pagine scritte, di amori e di passioni finiti magari in qualche romanzo?

In questi hotel letterari, luoghi che hanno storie e segreti da leggenda, potrete davvero "leggere" il meglio della proposta culturale di New York, per un tour della città sicuramente alternativo, ma che non potrà non stupirvi e incantarvi.

 

 

Chelsea

Qui soggiornò Jack Kerouac, che in soli tre giorni qui scrisse la prima bozza del suo capolavoro “On the road”. Ma non finisce qui: anche Mark Twain, Tennessee Williams e William Burroughs ebbero il piacere di dormire in queste stanze. Stiamo parlando purtroppo di preistoria, perché questo meraviglioso hotel dal fascino neogotico non esiste più. Chiuso poiché impossibile sostenere gli alti costi della ristrutturazione. Verrà riaperto come un algido e moderno stra-lusso? Chi lo sa. nel frattempo consoliamoci pensando che qui, Allen Ginsberg e Gregory Corso si trovavano per filosofeggiare e parlar di poesia.

 

Hotel Elysee

L'Elysée (che si rifà al nome del Palazzo presidenziale francese) è noto perché qui lo scrittore Tennessee Williams decise di trascorrere gli ultimi quindci anni della sua vita, in silenzio e isolamento dal mondo. Talmente dedito al lavoro, che i vicini di casa erano soliti lamentarsi per il continuo ticchettare della macchina da scrivere. Morì qui in solitudine e tra i fumi dell’alcool nel 1983. Ancora oggi, alcune celebrità, oltre che turisti e uomini d’affari amano soggiornare in questo hotel nella Midtown, a pochi passi dalla Quinta strada e dal Rockefeller Centre.

 

Algonquin Hotel

L'Algonquin si trova sulla 44esima, tra la 5° e la 6° strada. Qui nel 1950 William Faulkner scrisse il suo discorso prima di ricevere il Premio Nobel alla Letteratura, ma non finisce qui. In questo luogo erano soliti riunirsi sin dalla metà degli anni ’20, letterati e critici che diedero vita a quella che ancora oggi è conosciuta come “The Algonquin Round Table”. Tra i membri di questo gruppo, che si autodefiniva ironicamente “he Vicious circle”, si ricordano la grandiosa Dorothy Parker, George S. Kaufman, Marc Connelly, Edna Feber e Alexander Woollcott.

Per far vivere ai vostri piccoli il fascino natalizio non occorre munirvi di slitte e andare nella fredda Lapponia. Anche in Italia esistono diverse possibilità per sognare e farvi sognare. Del resto, si sa, il Natale non è la festa solo dei bambini, ma anche dei più grandi.

Da Nord al Sud vi sveliamo qualche località dove potrete viaggiare con la fantasia, piccoli o grandi che siate, alla (ri)scoperta del fascino di Babbo Natale e della festività più bella dell'anno.

Il Piccolo borgo di Govone (in provincia di Cuneo), già patrimonio dell'Umanità UNESCO per la sua rinomata bellezza, a Natale si ammanta di eventi che fanno esultare grandi e bambini. Per i primi c’è un mercatino natalizio (il terzo in Italia per numero di bancarelle presenti e qualità), che offre il meglio dell’artigianato piemontese. Tra una bagnacauda e un gianduiotto, potrete accompagnare i vostri bambini nella casa di Babbo Natale, con numerosi spettacoli: i bambini infatti potranno scegliere tra “Le 5 leggende”, oppure “La Fabbrica del cioccolato di Babbo Natale”. Tutti attori professionisti e in tutti gli spettacoli i bambini potranno interagire con gli attori. Dove? Nella dependance della casa di Babbo Natale!

 

 

A Riva del Garda, poi, lo spettacolo si fa grande, ma si sa: il Trentino è sempre il top quando si parla di Natale. Dal 5 al 30 dicembre i più piccoli potranno incontrare Babbo Natale nella Rocca della cittadina affacciata sul Lago. Ci sono proprio tutte tutte le fasi dell’incontro: dalla scrittura (guidata) della letterina, che i bambini potranno imbucare nell’ufficio postale. Seguono laboratori dove si preparano lavoretti con il cartoncino e l'assaggio di leccornie (ma attenti ai mal di pancia!). Il momento più emozionante? L’incontro, che avverrà rigorosamente sulle ginocchia di Babbo Natale. Prezzi modici (i bambini fino ai 14 anni pagano solo 2 euro) e il venerdì ingresso gratis per tutti.

Montecatini Terme, durante il Natale, non è solo Spa e bagni al vapore per i più grand, poiché la splendida cittadina in provincia di Pistoia diventa un luogo prediletto anche dai bambini. Fino al 6 gennaio il Castello delle Terme Tamerici si trasforma nella Casa di Babbo Natale, con un programma fittissimo di eventi. Un mare di giochi sotto l’albero vi aspettano al Villaggio degli Elfi. Non solo l’incontro con il vecchietto dalla barba bianca, ma tanti laboratori didattici dove i bambini potranno costruire (e portare a casa) il loro giocattolino in legno.

Chiudiamo questa carrellata natalizia con la bella Martina Franca. Chi l’ha detto che il Sud è troppo “caliente” per immortalare l’atmosfera natalizia? Andate nella ridente cittadina in provincia di Taranto e ricredetevi. Non solo un’area riservata, ma tutto il centro storico si trasforma nel Villaggio di Babbo Natale, fino al 6 gennaio. Sul trenino rosso potrete visitare il centro storico, fare una sosta, fermarvi e guardare uno spettacolo natalizio. Vi è venuta fame? Stand enogastronomici con il meglio delle specialità pugliesi sono lì a tentare i vostri sensi. Non poteva mancare ovviamente la pista di pattinaggio sul ghiaccio.