VitadaTurista

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Avete mai provato delle patatine fritte davvero particolari? Le patate stanno bene in tutti i modi e in tutte le salse: come contorno, come antipasto, da sole. Talmente bene che a Roma proprio alle patatine fritte è stato dedicato un intero store: "Fries", che si trova in Via di Porta Cavalleggeri 19, nel quartiere Prati. Niente a che vedere con le chips che strabordano negli scaffali dei supermercati.

Eppure queste patatine riprendono proprio la forma (sottilissima e a spirale) e la croccantezza delle patatine in busta. Quel che cambia, però, è il gusto! Gli ingredienti? Olio (buono possibilmente) e sale.  Oltre alle patate, ovviamente! Per i più ghiotti non mancano le salse: fino a 20 salse diverse tra le quali 8 senza glutine e 5 vegane. Un modo per dar retta davvero a tutti i gusti!

 

 

Si va dal classico ketchup al curry, dalla salsa esotica Samuray all'Hot Shot per palati coraggiosi. E poi patatine con il formaggio Cheddar, all'Andalusa, all'Algerina e molte altre. L'idea sembra vincente: “Fries” si avvia a diventare una catena di street food d’autore, con aperture imminenti a Viterbo, Avezzano e in Emilia Romagna.

Perché proprio queste città? La risposta è che sono alcune delle migliori zone d'Italia per la produzione di patate. L’obiettivo è accorciare il più possibile la filiera, rendendo le patatine un prodotto a chilometro 0 (o quasi).

Maggiori informazioni sul sito di Frieswww.deliciousfries.com

Gli altri speciali sullo Street Food d'autore, sono qui e qui.

Bruxelles ci piace, e siamo sicuri che piacerà tanto anche voi. Dovete solo andarci e ve ne innamorerete! D'altra parte, Bruxelles non è solo la città dove hanno sede le più alte cariche d’Europa. Avete mai assaggiato una tazza di vero cioccolato belga? Fatelo e capirete la differenza. Ne rimarrete estasiati. Preferite il salato? Allora è il caso che proviate la birra belga (secondo molti la migliore del mondo) accompagnata da cozze e patatine fritte.

 

 

Ma lo stomaco non è tutto. E una volta a Bruxelles, non lasciatevi ingannare dalle apparenze e andate subito a vedere l'Atomium, il simbolo della città, prima di passeggiare nei quartieri Art Nouveau, che rendono questa città una delle più intriganti e caratteristiche d'Europa. Per permettervi di fare tutto questo, abbiamo un’offerta per voi: volate a Bruxelles a soli 149 a persona, con partenza da Bergamo, Roma o Bologna. Dormirete tre notti all’Hotel Des Colonies nel centro della città, a pochi passi dalle principali vie dello shopping: Rue Des Croisades, infatti, è famosa per le sue boutique alla moda.

Allora, cosa aspettate? Non fatevi scappare questa possibilità per scoprire la Capitale d'Europa. L'offerta è disponibile su travelbird.it.

Vetrine, scaffali, reperti antichi, quadri da guardare e non toccare. Questo è, di solito, un museo. Di solito non vuol dire sempre perché in tutta Italia ci sono tanti musei in cui toccare non è vietato, anzi, è praticamente obbligatorio!

Niente più bambini che vengono trascinati a forza nelle sale museali. Basta con le scolaresche annoiate in cerca di qualcosa che non c'è. Qui le cose da fare non mancano, anzi sarete voi a dover trascinare via i bambini che non vorranno allontanarsi per niente al mondo.

E non importa dove abitate. Ci sono musei adatti ai più piccoli il tutta Italia e la maggior parte è facilmente raggiungibile. Toccare per credere

 

 

Museo Explora, Roma

Explora - Roma

In questo museo i bambini sono liberi di esplorare, di sperimentare e vestire i panni di diversi mestieri e mestieranti. Non mancano anche laboratori guidati di arti plastiche. La visita dura solo un’ora e quarantacinque minuti, un motivo in più per andare! (www.mdbr.it)

 

InfiniTo, Torino

InfiniTo - Torino

Quattro piani di museo per un viaggio nello spazio, con tanto di nebulose, pianeti del sistema solare e astronauti. Da non perdere le proiezioni della volta celeste e tanti eventi e appuntamenti da non perdere. Siamo sicuri che divertirà anche voi! (www.planetarioditorino.it)

 

Muse, Trento

Muse - Trento

Un museo di cultura locale, ma non solo. Questo museo racconta infatti la storia millenaria delle Dolomiti, concentrandosi sulla flora e sulla fauna che popolano queste montagne. Non stupitevi se dopo questa visita i vostri bambini da grandi vorranno fare le guardie forestali! (www.muse.it)

 

La città della Scienza, Napoli

Città della Scienza - Napoli

Quando la scienza ... diverte. Un posto che, nonostante l’incendio di qualche anno fa, non ha perso la voglia di fare, di sperimentare e di proseguire nel suo percorso didattico. Provare per credere. E per sostenere visto che il museo si sta risollevando pian piano. (www.cittadellascienza.it)

 

Hangar Bicocca, Milano

Hangar Bicocca - Milano

Un vecchio hangar progettato da una nota industria italiana e rivalutato per ospitare attività favolose e divertenti, per bambini e non. Con un occhio di riguardo all’arte, ovviamente, tanto che il museo è organizzato in modo di affinare il gusto estetico dei più piccoli. Tatto e vista la fanno da padroni!. E poi, ci si porta a casa sempre un piccolo ricordo dei lavori d'arte. (www.hangarbicocca.org)

 

Immaginario Scientifico, Trieste

Immaginario Scientifico - Trieste

Il museo più a est d’Italia, almeno per quanto ci riguarda. Uno staff in gamba e molto coinvolgente guida i più piccoli in un viaggio tra i principi della fisica e le scoperte scientifiche. Dalla turbina alle esplosioni, fino al planetario. Un tuffo nella scienza di circa un’ora. (www.immaginarioscientifico.it)

Una volta finite le vacanze di Natale è dura tornare a lavoro. Ma se a Gennaio ci fosse Bruxelles ad aspettarvi a braccia aperte per regalarvi un week end "post feste" assolutamente indimenticabile?

Per concedervi questo piccolo lusso vi bastano 139 euro, prezzo che comprende il volo e tre giorni (due notti) in camera Club con prima colazione presso l’Hotel 4 stelle Thon EU. L’hotel ha una posizione incredibile all’interno del pittoresco Quartiere Europeo e pensa anche al vostro benessere in quanto dotato di una SPA interna.

 

 

Le date e gli aeroporti di partenza sono stabiliti all’insegna della flessibilità: le date di partenza spaziano dal weekend del 9-11 Gennaio a quelli del 15-18 e del 23-25 Gennaio, mentre gli aeroporti di partenza possibili sono quelli di Milano, Roma, Venezia, Bologna e Napoli.

Rinunciare ad una simile offerta è più difficile che approfittarne! Sarà l’occasione perfetta per visitare una delle città europee più eleganti e suggestive che ci siano, che in quanto ad attrazioni non delude mai. Dalla Grand Place, considerata una delle più belle piazze al mondo, al più moderno Atomium, Bruxelles è da vivere a 360°!

Alfredo, questo sconosciuto! Almeno in Italia. Oggi vi raccontiamo la storia di un piatto che qui in Italia è off limits, ma che in America è secondo solo ai “tomato spaghetti”: le Fettuccine Alfredo, appunto!

Sono talmente famose al di là dell'Oceano che le si trova addirittura sui banchi del supermercato. In Italia, invece, praticamente non esistono.

 

 

Le origini del piatto sono tuttavia italiane. Le Fettuccine Alfredo nascono agli inizi del '900 da un’idea di Alfredo di Lello, un cuoco che aveva il suo ristorante a Roma, in Via della Scrofa. 

Il successo oltreoceano arriva quando Mary Pickford e Douglas Fairbanks, due famosi attori americani del cinema muto, assaggiano queste fettuccine condite con burro inzuppato in una sana manciata di Parmigiano Reggiano, passato sulle stesse per ben tre volte. Sembra che la nascita della ricetta sia legata alla vita personale dello stesso Alfredo, con la moglie incinta e zero voglia di mangiare. Quale migliore idea, quindi, se non quella di preparare un piatto al quale fosse impossibile rinunciare?

Da quel momento, complice un virale passaparola, il ristorante di Alfredo divenne il punto di riferimento preferito per gli attori di Hollywood che venivano a Roma e le Fettuccine Alfredo cominciarono la loro inesorabile avanzata sui banchi e nelle cucine degli Stati Uniti. La variante “moderna” del piatto è rappresentata da spaghetti conditi con una salsa a base di una strana panna acida.

Insomma, ora sapete cosa sono le "Fettucine Alfredo", anzi i "Fetucini" per dirla alla newyorkese, e sapete a cosa andate incontro se decidete di ordinarle in America. Oppure potete provare a vedere cosa succede ordinandole a Roma o in un qualunque ristorante italiano: "Ma chi è st'Alfredo?!".

Se volete quale altro consiglio sui piatti italiani da evitare all'estero, lo trovate qui.

Architettura contemporanea, bella ma scomoda? AC - CO - MO - DA - TE - VI! Reversible Destiny è il progetto che ritiene che comodità faccia rima con morte. Per cui meglio soffrire un po’ in questa vita, non sia mai che ci avanzi un po’ di gioia.

Se non avete capito di cosa stiamo parlando, siete perdonati. Ci siamo fatti trascinare dall'entusiasmo. Andiamo con ordine.


 

 

Cos’è Reversible Destiny e cosa c'entra con Vita da Turista? Questo strano progetto è legato a una fondazione fondata da Shusaku Arakawa, artista giapponese neo-dadaista, e da Madeleine Gins, architetto, poetessa e filosofa morta all’inizio del 2014.  L’idea è quella di allungare la durata media della vita puntando sulla scomodità, e farlo con l’architettura.

Come si traduce questo nella pratica? In una serie di loft costruiti a Mitaka, sobborgo di Tokyo. Gli appartamenti sono coloratissimi, attraenti, belli da vedere, della serie "non sapete cosa vi aspetta". All'interno, invece, sedie scomode (ed è il minimo che ci si possa aspettare da chi propugna la scomodità come stile di vita), prese per la corrente messe a un’altezza tale che bisogna fare ginnastica per arrivarci e associazioni di colori talmente audaci che sarete costretti a fare i conti con frequenti mal di testa.

Cosa c'entra tutto ciò con Vita da Turista? Semplice, i loft di Mitaka possono essere prenotati per un giorno o per una settimana (i prezzi variano dai 60 ai 90 euro al giorno) e rappresentano una delle attrazioni più innovative della capitale giapponese. Non capita mica tutti i giorni di pagare per stare scomodi!

A tre settimane da Halloween, c’è chi non ha ancora tanta voglia di scherzare con i mostri. Per questo vogliamo presentarvi i ristoranti più spaventosi del mondo. Non si tratta di quelli della serie "Cucine da Incubo", con piatti sconditi, scarsa pulizia e lo chef Gordon Ramsay a sistemare tutto in pochi giorni. Qui si tratta di ristoranti che fanno paura nel senso proprio del termine.

In questa accuratissima selezione, infatti, non sarà la cucina solo a farvi fare gli incubi, ma tutto ciò che ruota attorno. Siete curiosi di sapere cosa? Allora, continuate a leggere....

 

 

Ninja, New York

Lo dice il nome, con lo scenario preso in prestito dal Giappone. Vi accoglie uno scenario labirintico che simula la Tokyo del Medioevo, di notte! Quando meno ve l’aspettate i Ninja balzeranno fuori dall’oscurità. Lo spavento è assicurato. Mentre poi sarete comodamente seduti al vostro tavolo, arriverà l’illusionista, esperto in giochi di prestigio. Avete presente il gioco Fruit Ninja? Bene, in questo caso potrete viverlo davvero: vedrete tagliare una noce di cocco come fosse una patata! Katana rules.

 

The Lockup, Tokyo

In realtà non si tratta di un solo ristorante, ma di una catena ben nota tra i quartieri di Shibuya, Shinjuku, Omiya e Ikebukuro. Prima di aver visto questo posto, non avrete sicuramente mai pensato a quanto sia “difficile” entrare in un ristorante: una sola porta su tre conduce all’interno, altre nascondono spaventosi scherzi. Non ne avete ancora abbastanza? Una volta dentro il vostro appetito sarà "stuzzicato" da immagini raccapriccianti, come quella di un condannato a morte in procinto di avvicinarsi alla sedia elettrica.

 

Jekill & Hyde Club, New York

In questo caso non si tratta di vero e proprio spavento, piuttosto di un divertimento per famiglie. Ambiente horror ricreato ad hoc e studiato in ogni minimo dettaglio la fanno da padrone. Il punto di forza del locale è la cena spettacolo: Dr. Jeckyll e Mr. Hyde e altri personaggi vi faranno visita durante la vostra tranquilla cena. Passaggi segreti e botole conducono al bagno e molto altro ancora.

 

Le Festin Nu, Parigi

Brividi per il palato: la cucina di questo ristorante parigino è specializzata in manicaretti a base di cavallette, scarafaggi e altri simpatici invertebrati. Ma lo sapete che gli insetti sono ricchi di proteine? E allora che aspettate? Aggiungete il tutto a un’atmosfera chic e trendy che si respira all’interno e le vostre papille gustative saranno più concilianti. Forse.

Praga è una città bellissima e fidatevi di noi se vi diciamo che merita di essere visitata in tutte le stagioni. L'inverno, però, è capace di renderla ancora più affascinante, quando la neve la ricopre e la rende un gioiello di inestimabile valore. Immaginate le soste al profumo di vin brulè e di cioccolata calda. Ma anche le passeggiate tra i vicoli stretti della Città Vecchia, con il fumo dei camini accesi e i rintocchi degli orologi a pendolo. Insomma, se Franz Kafka ha deciso di trascorrere a Praga tutta la sua vita, ci sarà pure un motivo!

 

 

Praga, però, ha un altro pregio, anche più importante. È una città economica, sia da raggiungere sia da vivere. Soprattutto se approfittate dell'offerta che vi proponiamo oggi, grazie alla quale scoprirete a fondo il quartiere di Mala Strana, uno dei più pittoreschi della città e situato in una zona assolutamente centrale. Potrete così comodamente raggiungere il Castello (i mezzi di trasporto funzionano a meraviglia) oppure dirigervi verso la Torre Petřín, che si trova in cima alla collina omonima. e rappresenta una delle attrazioni della città. Ancora, potrete passeggiare romanticamente sul Ponte Carlo, lasciandovi trasportare dalla magia.

Ma veniamo al dunque. L'offerta di oggi comprende 3 notti all'Hotel Atos, con colazione continentale inclusa. Partenze da Fiumicino, Orio al Serio e Bari. Il prezzo? Tenetevi forte: solo 129 euro. Offerta disponibile su travelbird.it.

Secondo articolo della serie "Cosa non mangiare all'estero". La scorsa volta vi abbiamo portato in Giappone, alla scoperta del "fugu" (il pesce palla). Questa volta, invece, restiamo in Asia ma andiamo in Cambogia, Vietnam e Laos dove sembrano essere molto apprezzati ... i pulcini (di anatra o di gallina). Fin qui, forse, niente di male. Certo, può sembrare strano il fatto che si mangino i pulcini ma anche noi occidentali in fondo abbiamo le nostre crudeltà, basta pensare agli agnelli.

 

 

 

La cosa ancora più assurda è il modo in cui vengono mangiati, la cui spiegazione è tutta nel nome, "balut", che significa letteralmente "incartato". Culinariamente parlando, questo si traduce nel fatto che questo piccolo incarto viene buttato nell'acqua bollente e il pulcino viene mangiato quando è ancora nell'uovo. L’idea è molto simile a quella di mangiare un essere imbalsamato.

Non è tutto. In questi paesi, il "balut" viene considerato un alimento afrodisiaco, e questo ne giustifica la vendita all'esterno di molti locali notturni (altro che cornetto o panino notturno con la salsiccia). Anzi, se proprio si vuol fare bella figura con una ragazza, da queste parti scelgono proprio uno dei ristoranti super lusso dove viene servito questo povero uccellino.

Paese che vai, usanza che trovi. Certe cose, però, è meglio saperle prima!

Gli Stati Uniti sono nella morsa del freddo polare. Già l'anno scorso si era contraddistinto per il Polar Vortex e per un inverno particolarmente freddo, ma quest'anno inverno e forti nevicate sono in anticipo rispetto al solito. E non riguardano solo gli Stati e le città che siamo abituati a vedere "in bianco" ma anche quei posti, come le Hawaii e la Florida, in cui il freddo sembra non dover arrivare mai.

Nel complesso, metà degli Stati Uniti sono coperti da una bianca coltre di neve. E non mancano, purtroppo, le vittime. Lo stato in cui la situazione è più complessa è quello di New York: a soffrire non è tanto la Grande Mela quanto la città di Buffalo, al confine con il Canada e affacciata sulle cascate del Niagara. In poche ore è caduta la quantità di neve che di solito scende in un'intera stagione e la città si trova sotto uno strato di circa 2 metri.

 

 

Fa freddo, tanto freddo, anche dove non dovrebbe e dove di solito, in questa stagione, si continua tranquillamente ad andare al mare. L'isola di Big Island, una delle più grandi dell'arcipelago delle Hawaii, ha visto la colonnina scendere sotto lo zero. Stessa sorte anche a Panhandle, la zona delle Florida che si affaccia sul Golfo del Messico: anche qui le temperature sono scese fino a -7° C.

Se avete già il vostro biglietto per la Florida, però, non preoccupatevi. La situazione, almeno nel sud degli Stati Uniti, dovrebbe presto tornare normale e le temperature dovrebbero rientrare nelle medie stagionali. Più complessa la situazione nel nord del paese, dove il freddo dovrebbe continuare. Sperando che il maltempo nel frattempo non causi altre vittime e disagi.