VitadaTurista

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Un luogo da fiaba ma a due passi da casa. Potrebbe iniziare così una fiaba che ha per protagonista la stupefacente Croazia, Paese e destinazione turistica che ottiene da qualche anno sempre maggiore richiamo internazionale, capace di sfatare il mito di un Mare Adriatico bello da vivere, meno da farci il bagno. Eppure la Croazia si trova nel medio-alto Adriatico, in corrispondenza delle coste italiane da Trieste al confine tra Molise e Puglia: e, allora, perché le sue acque sono così cristalline?

Chi è già stato in Croazia avrà già la risposta pronta e non riguarderà l’annoso problema dell’inquinamento. Le fortune della Croazia sono soprattutto legate alla natura e vanno ricercate, salvo le immancabili eccezioni, nel mix perfetto tra fondali rocciosi, acqua alta in prossimità della costa e correnti fresche anche in piena estate.

 

 

Se questi fattori si riflettono sulla bellezza del mare croato, va anche detto che per le vacanze in famiglia possono rappresentare un problema, peraltro di facile soluzione. Chi viaggia con bimbi piccoli, infatti, per questioni di sicurezza conosce bene quanto possano essere importanti e preferibili dei fondali sabbiosi e delle spiagge che digradano dolcemente verso il bagnasciuga, così come il vantaggio di una temperatura dell’acqua vicina a quella corporea.

Complice la sua straordinaria vocazione turistica, però, la Croazia ha saputo rispondere anche a queste esigenze delle famiglie ed è oggi un punto di riferimento anche per chi viaggia con bambini. Come? I campeggi in Croazia sono all’avanguardia in termini di accoglienza, qualità delle sistemazioni e dei servizi, così come per la qualità dei servizi delle spiagge dedicate alle famiglie. Il tutto senza dimenticare, a proposito di comodità, che i campeggi in Istria sono davvero a due passi dall’Italia, anche se via terra, cielo o mare (con i numerosi traghetti da Trieste e Ancona) la Croazia è davvero vicinissima!

Discorso diverso per chi cerca espressamente le spiagge di sabbia in Croazia che, al contrario di quanto si creda, non sono così rare. Tra le località turistiche con lidi sabbiosi, da segnalare la caratteristica Zlatni Rat o Corno d’Oro sull’Isola di Brazza, Novalja sull’isola di Pag, Lopar o Loparo sull’isola di Rab, Baska o Bescanuova sull’isola di Krk, senza dimenticare la parte continentale della Croazia con Omis o Almissa e Makarska in Dalmazia. Suggestiva, a tratti caraibica, la spiaggia di Turkovic Bay sull’isola di Mljet. Insomma, la Croazia vi attende per sorprendervi e... farvi innamorare!

Il Trentino è una terra dalle mille risorse, perfetta per ogni tipo di vacanza e per ogni tipo di compagnia. Con le località su misura di famiglia, inserite nella splendida cornice naturale delle Dolomiti, il Trentino è la destinazione ideale anche per un soggiorno con figli di tutte le età, a partire dai più piccoli fino ad arrivare a ragazzi ormai adolescenti.

Alcune località si sono nel tempo dotate di una serie di strutture family friendly, e presentano iniziative dedicate ai più piccoli per garantire una vacanza indimenticabile a tutta la famiglia.

Nel viaggio che vi proponiamo tra le località più votate ad un turismo famigliare si parte dall’Altopiano della Paganella che, grazie all’iniziativa Andalo for Family, propone ai suoi ospiti hotel con servizi dedicati e un programma settimanale fatto di numerose e diverse attività: dalle visite in fattoria e quelle al Centro visitatori del Parco Naturale Adamello Brenta, sono tante le esperienze che i bambini sono liberi di provare e che gli permettono di avere un contatto diretto con la flora e la fauna locali.

Il grande parco attrezzato di Andalo è consigliatissimo con i suoi numerosi giochi, il mini golf, i campi da tennis e il centro Acqua In dotato di piscine, area baby e un centro wellness per le mamme.

Dal 19 al 26 giugno, inoltre, si tiene il Dolomiti Family Festival, l’evento a misura di famiglia che è davvero da non perdere.

 

 

Anche la Val di Fiemme accoglie in grande stile le famiglie proponendosi come un autentico paradiso per bambini e genitori. Hotel specializzati e attività diverse ogni giorno rappresentano la punta di diamante dell’offerta turistica dedicata, che si arricchisce di iniziative quali visite alle fattorie ed esperienze nel campo dell’apicoltura. Dal 2 al 16 luglio imperdibile l’appuntamento col Fantabosco, con narrazioni animate delle fiabe più belle che si tengono nel cuore dei verdi boschi delle Dolomiti e fanno sognare tutti i bambini. E con la Fiemm E-motion Card tutto diventa ancora più accessibile!

Nell’offerta turistica che il Trentino ha pensato per le famiglie non poteva mancare la Val di Fassa: i Fassalandia Hotel sono le strutture ‘formato famiglia’ per eccellenza, e propongono tante attività settimanali, tutte diverse tra loro e tutte specifiche per genitori e figli. Ce n’è per tutti i gusti, dalle visite al museo della geologia alla possibilità di diventare alpinista per un giorno, mentre i più curiosi potranno imparare le tecniche di mungitura in malga. A disposizione dei bambini ci sono anche ben nove baby park, sia in valle che in quota, e tutti facilmente raggiungibili con gli impianti.

Non fanno eccezione, nell’ambito delle vacanze in Trentino per famiglie, Pinzolo e la Val Rendena: punti di partenza privilegiati per escursioni alla scoperta delle meravigliose Dolomiti di Brenta, propongono moltissime iniziative dedicate alle famiglie e fruibili grazie alla DolomeetCard Family.

Per maggiori informazioni sulle vacanze formato famiglia in Trentino è possibile consultare la sezione dedicata del sito e partire da qui per iniziare a programmare il vostro soggiorno da sogno nel cuore delle Dolomiti!

Tra le piazze più suggestive e famose di tutta Roma, una posizione privilegiata spetta indubbiamente a piazza Navona. Tra i luoghi più eleganti della città, custodisce al suo interno alcuni gioielli artistici dal valore inestimabile, come per esempio la straordinaria Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.

Ma chi arriva in piazza, noterà subito la sua forma particolarissima: un grande rettangolo con però uno dei lati brevi a forma semicircolare. Chi fu l’architetto che diede alla piazza questa forma così bizzarra? Nessuno. In realtà la piazza ricalca esattamente, nella forma e nelle dimensioni, l’antico Stadio di epoca romana, fatto edificare in città dall’imperatore Domiziano nell’86 d.C. L’imperatore infatti fece realizzare nell’Urbe un nuovo edificio destinato alla celebrazione del Certamen Capitolino Iovi, una serie di gare musicali e ginniche da disputare alla maniera delle olimpiadi greche, ogni quattro anni. L’edificio diventò così il primo e unico esempio di stadio in muratura costruito a Roma che ospitava le gare di atletica tra cui la corsa, la lotta, il pugilato, il pancrazio (una particolarissima lotta in cui quasi ogni colpo era ammesso) e ovviamente il pentathlon, la specialità agonistica a cinque prove: lancio del disco e del giavellotto, salto in lungo, gara di lotta e corsa. I giochi che si svolgevano nello Stadio, erano detti agones. Ecco che l’attuale nome della piazza, si deve al mutare di questo termine durante il corso dei secoli: da “agone” “in agone”, poi “navone” e infine Navona! L’area sotterranea dello Stadio, scoperta nel 1936, è oggi visitabile grazie ad un attento lavoro di recupero e valorizzazione degli antichi scavi, divenendo una sede interessantissima di un museo interamente dedicato allo sport e al divertimento nell’antica Roma.

 

 

Lo Stadio fu di fatto utilizzato fino alla fine dell’impero: quando Roma iniziò il suo lento oblio che culminò con la caduta dell’Impero, ecco che l’edificio inizio il suo lento abbandono. Ma durante il Medievo tornò in parte vivere: proprio all’interno di una delle arcate dello Stadio, la matrona romana Agnese subì un atroce martirio, divenendo santa. E proprio in quel punto, fu costruita una prima chiesa a lei dedicata, radicalmente trasformata poi tra 1500 e 1600, divenendo la bellissima Basilica di Sant’Agnese in Agone che noi tutti oggi possiamo visitare. E proprio al posto degli spalti dell’antico stadio, iniziarono a comparire abitazioni, botteghe e palazzi. Il più sontuoso di tutti è oggi quello dell’Ambasciata del Brasile, che appartenne in passato alla famiglia Pamphilj, ricordata soprattutto per due suoi famosi esponenti: papa Innocenzo X e la spregiudicata cognata, Donna Olimpia Maildaichini. Si deve principalmente a loro due, la realizzazione della piazza barocca più famosa del mondo. Per loro volontà, ad abbellire il loro angolo di Roma, furono chiamati i due artisti più importanti del 1600: Francesco Borromini e Gian Lorenzo Bernini. Al primo si devono molte modifiche proprio in Sant’Angese – in primis la facciata ricurva della chiesa – al secondo invece, la realizzazione di due delle fontane al centro della piazza: la Fontana del Moro proprio davanti a Palazzo Pamphilj e la celebre Fontana dei Quattro Fiumi, un capolavoro assoluto della storia dell’arte mondiale. Per raggiungere la simmetria, nel 1873 il Comune di Roma decide di indire un concorso pubblico per la realizzazione di una terza fontana da porre nella piazza. Vincitore del progetto furono Gregorio Zappalà e  Antonio della Bitta, i quali scelsero Nettuno e le Nereidi come soggetti scultorei da porre al centro della Fontana.

Altro importante edifico presente in piazza, è Palazzo Braschi, oggi sede del Museo di Roma. Al suo interno vissero, durante il corso dei secoli, alcune delle famiglie più importanti della città: gli Orsini, i Carafa ed i Braschi ovviamente. Nell’800 diventò la sede del Ministero dell’Interno, poi del Partito Fascista Repubblicano e della Guardia Armata, fino alla sua trasformazione in museo negli anni '50 del secolo scorso. Una curiosità. Addossata alla facciata laterale di Palazzo Braschi, si trova una statua famosa per i romani e assai divertente. Si tratta di Pasquino, una delle sei statue su cui, fin dal XVI secolo, i Romani affiggevano (tradizione che continua in realtà ancora oggi) messaggi anonimi, contenenti per lo più critiche, e componimenti satirici contro governanti, papi, cardianali e tutti gli altri personaggi importanti dell’epoca. Questi messaggi son detti “pasquinate”, dalla statua parlante più nota di tutte, il nostro Pasquino appunto. Un esempio per capire la loro sagacia? “Quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i Barberini”. Il Barberini in questione era papa Urbano VIII, il quale decise di spoliare il Pantheon delle sue decorazioni in bronzo per far realizzare al Bernini il possente Baldacchino della Basilica di San Pietro!

Autore L’Asino d’Oro Associazione Culturale

La Germania che non ti aspetti è il concorso-social che Vita da Turista ha pensato e realizzato in collaborazione con TMBW (Tourismus Marketing GmbH Baden-Württemberg), l'Ente della promozione turistica della regione del Baden-Württemberg per promuovere le bellezze di una delle più iconiche regioni della Germania meridionale, situata al confine con la Svizzera e la Francia.

Il clima mite e soleggiato e la vicinanza ad altri paesi come la Francia, la Svizzera e l’Austria rendono questa destinazione unica, variegata e ricca di cose da scoprire in tutti i periodi dell’anno: dalla Foresta Nera al Lago di Costanza, da Heidelberg a Baden-Baden senza dimenticare Stoccarda, la capitale del Land e sede delle raffinate industrie automobilistiche Mercedes-Benz e Porsche.

Dal 16 giugno 2016 al 15 luglio 2016 sarà attiva, sulla pagina Vita da Turista - La Germania che non ti aspetti la possibilità di candidarsi al concorso, attraverso tre semplici step che potrete effettuare con facilità: la registrazione, da fare attraverso il proprio profilo Facebook/Google oppure via mail; la creazione del profilo personale, nel quale inserire una breve biografia personale, la foto e le risposte alle due domande "base"; la condivisione del profilo personale sui profili social, per accumulare voti e risultare, alla fine della selezione, il più votato.

 

 

Come funziona il viaggio? Grazie al lavoro di partnership che Vita da Turista (un progetto Valica) ha portato avanti con l'Ente della promozione turistica del Baden-Württemberg e con Boscolo Tours, l'azienda del Gruppo Boscolo che dal 1980 promuove l'arte dell'ospitalità e dell'accoglienza grazie a una accurata gestione dei viaggi nel perfetto stile Boscolo, i viaggiatori voleranno alla volta del Baden-Württemberg per 3 giorni.

Il travel blogger e l'appassionato di viaggi saranno tre giorni in Germania, scoprendo le favolose città di Stoccarda; Baden-Baden e Tubinga, raccontandoci l’esperienza di viaggio in diretta live. Ciascuno dei due partecipanti otterrà un contratto di collaborazione occasionale per la durata di 10 giorni e riceverà una remunerazione netta di 150 €, oltre alla copertura delle spese di viaggio e di alloggio.

La selezione seguirà un calendario preciso: i 20 finalisti verranno ufficializzati il 18 luglio 2016, mentre il 21 luglio saranno resi noti i nomi dei vincitori, uno per ciascuna categoria (travel blogger e appassionato di viaggi), che partiranno alla volta della Germania tra il 29 luglio e il 31 luglio prossimi, durante i quali racconteranno in diretta web la loro esperienza tra le città e i luoghi più appassionanti del Baden-Württemberg. 

 

 

Una delle regioni a maggiore caratura industriale di tutta la Germania, il Baden-Württemberg ha acquistato soprattutto negli ultimi anni una rilevanza che l'ha portata ad essere una sorta di "Baviera bis", grazie a una ampia serie di fattori che ne hanno permesso una conoscibilità molto ampia in tutta Europa.

La sua elegante capitale, Stoccarda, forte di una popolazione di 200.000 abitanti che la rende la sesta città più grande della Germania, è universalmente conosciuta come la "patria dell'automobile": è infatti qui che hanno sede Mercedes-Benz, Maybach-Motorenbau e Porsche, tra i più importanti marchi del settore "high-end" dell'automobilismo.

 

 

Splendide città della regione del Baden-Württemberg sono poi Karlsruhe, la Città a Ventaglio, dove tra le altre cose ha sede la Corte Costituzionale Tedesca, che contrariamente a quanto ci si aspetterebbe è sita proprio in questa città "di provincia", e non già nella capitale Berlino; Friburgo, con il suo terreno di origine vulcanica particolarmente adatto ai vigneti (il vino del Baden-Württemberg è spesso considerato tra i più buoni d'Europa) e le splendide architetture che mescolano gusto gotico e rinascimentale (e che si possono ammirare dall'antichissimo Schloßberg); Baden-Baden, piccolo borgo termale al confine con la Svizzera e circondato dalla suggestiva Foresta Nera; Mannheim, la città dove nacque l'automobile, a opera di Carl Benz, nel 1886.

Non si può certamente dire che il Baden-Württemberg sia una regione noiosa, anzi! Con le sue innumerevoli attrazioni può facilmente rispondere e soddisfare anche il gusto più esigente. Chi ama la tradizione, infatti, potrà farsi conquistare dalla Burgenstraße, la Strada dei Castelli, che unisce la regione con la Baviera e la Repubblica Ceca, toccando Mannheim, Schwetzingen, Heidelberg e Neckargemünd. 

Stoccarda (Copyright: Shutterstock.com)

Chi è appassionato di autovetture non potrà perdere il Mercedes Museum e il Porsche Museum di Stoccarda, o anche seguire il percorso della Bertha Benz Memorial Route, dedicata a Cäcilie Bertha Benz, moglie di Carl Benz e prima "autoturista", che con il prototipo di automobile del marito coprì il viaggio da Mannheim a Pforzheim e ritorno, e che tocca alcuni deliziosi borghi, come Wiesloch, dove si trova il "primo distributore di benzina al mondo", o anche l'Hockenheimring, il circuito di Formula 1 situato nel pieno della Foresta Nera.

Se siete amanti della buona cucina, benvenuti nel vostro regno! Sapevate che il Baden-Württemberg ha ben otto ristoranti con almeno una stella Michelin? Di cui uno, il Restaurant Top Air, si trova in una location molto particolare: il Terminal 1 dell'Aeroporto internazionale di Stoccarda! Appena arrivati, o poco prima di andarvene, potrete gustare i sapori di questa regione, i cui vigneti sono tra i più rinomati della Germania.

La Residenz di Ludwisburg (Copyright: Shutterstock.com)

È il caso di Ludwigsburg, con le sue ben 192 aziende vitivinicole che coprono un territorio complessivo superiore ai 2000 ettari, coltivati a uve bianche e rosse che danno vita a Trollinger, Silvaner, Riesling e numerosi altri vini dal sapore ricco e deciso, alla pari di quelli del Centro Italia.

Da non perdere, poi, è il Lago di Costanza, splendido bacino situato a cavallo tra le regioni del Baden-Württemberg e della Baviera in Germania, del Voralberg in Austria e dei cantoni svizzeri di Turgovia, San Gallo e Sciaffusa. Questo lago, chiaramente alpino e di origine glaciale, vede sulle sue sponde affacciarsi alcune città molto belle, tra le quali Costanza e Friedrichshafen, comodamente raggiungibili via treno o automobile (e in alcuni casi anche in aereo) da Stoccarda e dalle principali città europee.

Insomma, qualsiasi sia il vostro ideale di vacanza, il Baden-Württemberg saprà conquistarvi. Willkommen!  

 

 

Con questo articolo non vogliamo proporvi le solite mete estive per single in vacanza, perché sarebbe troppo semplice – e poco originale – consigliarvi Mykonos o Ibiza dove rimorchiare in spiaggia è facilissimo e dove è ancora più facile scatenarvi in pista nelle discoteche che offrono e che sono tra le più famose d’Europa.

Le destinazioni che abbiamo scelto sono perfette per chi ha da poco interrotto una relazione e ha voglia di godersi la propria estate di libertà, dedicandosi alle attività che ama in totale solitudine, che in alcuni casi è sinonimo di relax e, soprattutto, indipendenza. Abbiamo selezionato delle mete in Europa, distanti e molto diverse tra loro, ma ciascuna con delle caratteristiche peculiari che le rendono ‘a misura di single in vacanza’.

Scopritele tutte insieme a noi, e dopo aver letto l’articolo non vi resterà che scegliere quella che fa per voi (e chissà che non facciate incontri interessanti con persone che hanno avuto la vostra stessa idea!).

 

Zagabria, la città delle relazioni finite

Non è un modo per farvi deprimere dopo la rottura: se abbiamo scelto Zagabria, la bella capitale della Croazia, è perché in questa città potete visitare un museo molto particolare che riuscirà a farvi vedere la separazione con occhi diversi. Aperto da poco, il Museo delle Relazioni Finite ha cominciato a far parlare molto presto di sé perché si tratta davvero di un posto unico nel suo genere. All’interno delle sue sale, infatti, vengono raccolti tutti i ricordi, i regali, gli oggetti che ricordano e raccontano una storia finita (molto spesso male). Ci sono album fotografici, cd di canzoni d’amore e – e non stiamo scherzando – persino qualche coltello.

Pensate ancora di aver avuto sfortuna in amore?

 

 

Barcellona, l’arte terapeutica

È la città di Gaudì, il centro principale della Catalogna e una delle maggiori destinazioni turistiche non solo d’Europa ma del mondo: è la magica Barcellona, che si apre davanti ai vostri occhi come un autentico dipinto a cielo aperto grazie alle sue costruzioni dalle forme azzardate, curiose, stravaganti e uniche frutto del genio del grande artista.

Potevamo scegliere tra tante città d’arte in Europa, ma se abbiamo optato per Barcellona è per la quantità e la qualità di arte che potete ammirare per strada e non necessariamente chiudendovi in un museo. L’arte fa bene al cuore e all’anima, e avere la possibilità di ammirare dei capolavori come questi non può che essere un’esperienza altamente terapeutica. Casa Battlò, la Pedrera, la Sagrada Familia: sono edifici talmente belli che è impossibile non rimanerne conquistati in modo così totale da non avere quasi tempo di pensare ad altro.

E poi lo sanno tutti che gli spagnoli sono calorosi e che gli piace moltissimo divertirsi, quindi non si sa mai che potreste essere coinvolti in inaspettate e piacevoli serate in compagnia…

 

Norvegia, quando la natura fa bene

Recenti studi hanno dimostrato che i viaggi nella natura hanno il potere di curare la depressione e rimettere in sesto l’anima. E allora quale scelta migliore della Norvegia, terra in cui la natura ha raggiunto i suoi livelli più alti, maestosi e impressionanti? 

La cittadina che permette di avere i famosi fiordi norvegesi a portata di mano è Bergen, con i suoi coloratissimi edifici adagiati sulle acque. Vivace e rilassante allo stesso tempo, è una meta perfetta: pur essendo movimentata e sempre piena di turisti, nel tempo è riuscita a conservare la sua antica anima tradizionale da borgo di pescatori, in un felice connubio che la rende unica nel suo genere e in cui i contrasti convivono nel modo più felice.

Sono moltissime le possibilità di escursioni e crociere che partono dal porto di Bergen e che conducono attraverso i paesaggi norvegesi, che sono assolutamente mozzafiato, e che sicuramente avranno effetti positivi sul vostro umore. E scommettiamo che ne sentirete i benefici anche una volta rientrati a casa!

Mangiare in viaggio: per alcuni è importantissimo, per altri è un modo di avvicinarsi alla cultura del Paese che si visita, per altri ancora è un modo per confermare a se stessi che l’Italia è il posto dove si mangia meglio al mondo. Qualunque sia il motivo che vi porta a scegliere un viaggio enogastronomico, con questo articolo vogliamo sradicare ogni vostra certezza e portarvi a scoprire le cucine del mondo da una prospettiva diversa e originale.

In questo viaggio del gusto l’Italia non poteva proprio mancare, ma stavolta non c’è spazio per pizza, amatriciana o polenta, perché la cucina che vi proporremo non ve l’aspettate, ma siamo pronti a scommettere che non vedrete l’ora di assaggiarla di persona.

Il nostro viaggio a base di sapori parte dal Giappone, la mitica terra dell’altrettanto mitico sushi protagonista di tutti gli all you can eat del mondo. Se anche voi siete del team sushi, e se anche voi lo cercate già a partire dall’ora dell’aperitivo, dovete sapere che il celebre pesce crudo in salsa nipponica non è l’unico pesce mangiato dalle parti del Sol Levante. Pare, infatti, che in alcuni paesi del Giappone – alcuni dei quali piccoli e ancora lontani dalla civiltà, ancorati alle proprie tradizioni anche quando si parla di cibo – sia abituale consumare del pesce crudo intero, mangiandone addirittura la coda. Un nuovo modo di vedere la formula dell'all you can eat!

Rimaniamo nel mondo del mare e dei pesci, ma ci spostiamo nelle fredde terre del nord, le più fredde di tutte. In Islanda la pesca è una pratica molto diffusa, ma i pescatori islandesi non si dedicano solo a cercare trote, orate e gamberetti. A Reykjavik tra i piatti tradizionali più diffusi c’è lo hákarl, e se il nome a prima vista non vi dice niente, tranquilli: è del tutto normale, ed è proprio per questo che siamo qui per spiegarvelo. Questo prodotto dal nome così complesso altro non è che… squalo imputridito. E non stiamo scherzando: qui, tra basse temperature e paesaggi mozzafiato, la carne di pesce viene lasciata fermentare e seccare, al fine di ottenere un sapore intenso – per usare un eufemismo – che a chi ha avuto il coraggio di assaggiarlo ha ricordato il formaggio.

Anche se viene voglia di fare della facile ironia, sappiate che questo è un piatto considerato estremamente prelibato da queste parti.

 

 

Rimaniamo in Europa, ma ci allontaniamo dal freddo glaciale del nord per raggiungere il caldo del Portogallo e, insieme a lui, dei sapori molto diversi (sicuramente moltissimo da quello dello squalo!). Centri come Lisbona e Porto sono delle destinazioni perfette per chi è in cerca di un soggiorno a base di gusto, sapore e golosità, e negli ultimi anni la sua cucina ha conosciuto successo e fama (e scatenato non pochi attacchi di fame).

Il famoso bacalhau,il piatto nazionalpopolare per eccellenza che i portoghesi preparano in tutti i modi possibili e immaginabili, si può consumare in ogni ristorante dell’Alfama della capitale portoghese o della coloratissima Ribera di Porto. Se siete invece interessati ad andare nello specifico, a Porto non mancate di fare un sorso di vino omonimo in una delle numerose cantine della città, mentre a Lisbona regalate momenti di puro godimento alle vostre papille gustative con un morso ai pasteis, i deliziosi dolci locali che trovate facilmente in tutte le pasticcerie. 

Siamo alla fine del nostro viaggio, e vogliamo concludere in bellezza con la nostra Italia. Se anche Chef Rubio l’ha celebrata, vuol dire che è davvero una cucina gustosissima: stiamo parlando della gastronomia del Molise che, fatta di ingredienti poveri ma ben amalgamati tra loro, dà vita a piatti che affondano le radici nella tradizione e che – ve lo diciamo – è soprattutto destinata a stomaci forti perchè non è esattamente una cucina light: dai primi piatti ai dolci, passando per i prodotti tipici tutti realizzati all’insegna della genuinità e della qualità, un assaggio della cucina molisana diventa un’esperienza unica.

I cavatelli, gnocchi rigorosamente fatti a mano e conditi in modi diversi (dal ragù al tartufo, il prezioso tubero che abbonda in queste terre ancora incontaminate); la sostanziosa panonta in cui si mescolano salsicce, formaggi e uova; le ostie ripiene e la ‘campana’ di Agnone, dolci tipici dell’intera regione; il caciocavallo e i formaggi freschi, prodotti soprattutto nelle zone di montagna dell’Alto Molise. Queste e molte altre sono le delizie che vi attendono nella regione italiana che nemmeno gli italiani conoscono, ma che impareranno sicuramente ad apprezzare dopo il primo morso!

 

L’estate è in arrivo, e comincia a farsi sentire forte la voglia di sole e mare, di spiagge su cui abbronzarsi e di acque cristalline in cui fare il bagno. Il mese di giugno apre la stagione estiva, ma è anche il mese in cui vi consigliamo destinazioni diverse da quelle di mare, che impazzeranno invece nei mesi successivi.

Abbiamo pensato per voi a diverse destinazioni e a tre differenti tipologie di viaggio, in modo che ciascuno di voi possa trovare quella che preferisce e che meglio gli si adatta.

 

Stoccolma, per cominciare l’estate al fresco

La capitale svedese è la meta ideale per tutti quelli che non amano particolarmente il caldo e che già tremano all’idea di dover trascorrere i prossimi mesi ad altissime temperature. Nel mese di giugno Stoccolma è ancora una città fresca, piacevole da girare e ricchissima di cose da fare e vedere ad ogni ora del giorno e della notte.

Insieme a molti altri centri della Scandinavia, la ‘Venezia svedese’ – come molti la definiscono per via dei suoi scorci sull’acqua – ha visto di anno in anno aumentare il numero di turisti che arrivano fin qui solo per lei, merito di un patrimonio di bellezze immenso e variegato, e che la rende appetibile per ogni tipo di turista.

Dalla zona di Gamla Stan, quella che custodisce la sua anima più antica e gli alti edifici colorati e riccamente decorati, passando per il Museo delle Navi Vichinghe che rappresenta un’eccellenza  del settore su scala europea, fino ad ammirare la maestosa costruzione del Parlamento sull’acqua, Stoccolma è una città tutta da scoprire e che renderà speciale il vostro mese di giugno!

 

 

Croazia, un soggiorno di mare e storia

La Croazia è famosa da anni per le sue spiagge bagnate dall’Adriatico, e magari qualcuno di voi potrebbe scegliere le sue località per il primo bagno della stagione. Dal momento che per il mese di giugno ancora non vogliamo proporvi mete di mare, se abbiamo scelto la Croazia è per altri motivi, che sono tutti da ricercare nella storia, nella cultura e nell’arte concentrate nelle sue città.

Centri come Dubrovnik, Spalato e Rovinj, infatti, sono rinomati per le loro spiagge ma, allo stesso tempo, garantiscono un soggiorno completo e soddisfacente anche a tutti quei viaggiatori che non vogliono rinunciare ad un pizzico di cultura nemmeno mentre sono in riva al mare.

La cittadella fortificata di Dubrovnik, da percorrere lungo le antiche mura, il prezioso centro storico di Spalato dove spicca il Palazzo dell’Imperatore Romano Diocleziano, le stradine pittoresche di Rovinj delicatamente affacciate sull’acqua, sono solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto a consigliarvi, per il mese di giugno, questo straordinario Paese dal quale siamo separati ‘solo’ dal Mar Adriatico.

Un mese di benessere italiano

A tutti quelli che non hanno intenzione di lasciare l’Italia nel mese di giugno proponiamo un’idea di viaggio alla quale è davvero impossibile resistere, e che vi rimetterà al mondo – anima e corpo – preparandovi ad affrontare un’estate di grandi ‘fatiche’.

L’Italia è un Paese che, in quanto a bellezze, non conosce paragoni, dotata anche di numerosi centri termali che i turisti scelgono per un soggiorno all’insegna del benessere e del relax. Ma se vi dicessimo che esistono, e proprio in Italia, località termali a cielo aperto e, dunque, a costo zero? Quelle della Val d’Orcia, come Bagno Vignoni e Bagni San Filippo, ma anche le terme di Saturnia, sono tra le più famose, ma non sono loro quelle che vogliamo consigliarvi.

Stavolta abbandoniamo la Toscana per arrivare in Sicilia, e precisamente sull’isola di Vulcano, rinomata per la zona dei suoi fanghi termali naturali al 100% e completamente gratuiti. Se non ne avete mai sentito parlare non sapete cosa vi siete persi, e se ancora non ci siete stati non sapete come ci si sente una volta riemersi da questi fanghi così terapeutici!

Nati dall’attività vulcanica dell’isola, presenta delle caratteristiche particolari e sono estremamente consigliati per la cura di malattie sia epidermiche che respiratorie. Una destinazione ideale, dunque, per qualche giorno totalmente dedicato a voi, al vostro corpo, alla vostra salute e, perché no?, alla vostra bellezza!

La comunicazione digitale ha letteralmente rivoluzionato il modo di fare business: anche le aziende più tradizionali, al giorno d'oggi, devono fare i conti con le grandissime opportunità che il web offre.

Opportunità che troppo spesso finiscono per diventare veri e propri ostacoli se il mondo digitale non si approccia in maniera corretta. In pochi sanno davvero far fruttare le potenzialità della comunicazione online; infatti quasi la metà delle PMI non ha un sito internet, tra quelle che lo hanno, solo il 30% ha un sito full responsive (visibile anche da mobile), un errore gravissimo se si considera che quello proveniente da smartphone è ormai il traffico internet più consistente.

 

 

Per questo Ford, marchio automobilistico da sempre attento all'innovazione, ha pensato proprio ai professionisti e alle PMI, con un progetto destinato a portare innovazione nel settore dei veicoli commerciali. Con "Go Digital with Ford” il marchio automobilistico americano ha scelto di mettere in campo un pacchetto completo di facilities digitali per le aziende che sceglieranno Ford.

Oltre al veicolo e all'assistenza, Ford mette a disposizione anche un ulteriore strumento di marketing per potenziare la propria attività. Si parte dalla realizzazione gratuita di un sito web completamente responsive - powered by Ford - che, per l'occasione, ha attivato una partnership con la digital company DPlace. Il pacchetto comprende dominio, attività di SEO, caselle di posta dedicate, hosting e 12 mesi di assistenza gratuita.

Ford Transit Van
Ford Transit Van

In alternativa, l'assistenza prevede la gestione delle pagine Facebook, con l'elaborazione di strategie di Social Media Marketing, apertura della pagina, set up, pubblicazione di un post ogni settimana, servizio di moderazione dei contenuti e sei mesi di consulenza gratuita.

Chi dovesse avere già a disposizione gli strumenti in questione potrà ugualmente sfruttare il pacchetto Ford, partecipando al corso di formazione sviluppato in collaborazione con Sole24Ore Business School, vero e proprio punto di riferimento in fatto di aggiornamento professionale, con particolare riguardo al digital marketing.

L'offerta a tiratura limitata di "Go Digital with Ford" si applica a tutti i veicoli commerciali Ford: Transit, Transit Custom, Transit Connect e Transit Courier, ognuno con specifiche diverse ma tutti dal look professionale e contemporaneo, in grado di rispondere a ogni tipo di esigenza business.

Gamma Ford Transit
Gamma Ford Transit

Le immagini di questo paesino stanno facendo il giro del web per merito di un'iniziativa molto, molto particolare. Avete sentito parlare del posto in cui Internet diventa reale

Internet e tutto quello che è legato al mondo della rete è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, e per la maggior parte di noi sarebbe impensabile pensare ad un'esistenza priva di Whatsapp, Facebook, Instagram e Google che ci permette di avere tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno e in pochissimo tempo.

 

Un discorso che, a quanto pare, non vale a Civitacampomarano, un minuscolo paesino molisano in provincia di Campobasso che conta poco più di 400 anime e in cui i collegamenti sembrano essere particolarmente difficili. Anche a causa della scarsità e della poca funzionalità delle connessioni, in questo centro sembra che Internet e tutto quello che è ad esso collegato sia percepito come molto lontano, ed è da questa considerazione che nasce il particolare progetto che sta rendendo famosa Civitacampomarano in tutta Italia e anche al di fuori dei confini nazionali.

 

 

 

Dietro questa originalissima iniziativa c'è la mano di un artista milanese, Biancoshock, che in questo minuscolo centro immerso nel verde, isolato e ricco di tradizioni antiche ha trovato terreno fertile per la creazione di un villaggio web 0.0. Avete capito bene: Civitacampomarano è diventato un posto unico al mondo, in cui Internet scende letteralmente in strada e viene rappresentato così come sarebbe nella vita reale!

Ecco, allora, che al posto di WhatsApp c'è una cabina telefonica, di quelle che non siamo quasi più abituati a vedere in giro per le città; non c'è Wikipedia, ma la signora del quartiere che è fonte inesauribile di informazioni che al sito più usato del mondo non ha davvero niente da invidiare, e le cui conoscenze spaziano dalla cucina alle cure mediche; e chi ha bisogno di twittare quando a scambiare notizie ed informazioni ci pensano le donne del posto radunate in piazza?