VitadaTurista

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Pensavate di poter trovare le palafitte solo tra le pagine dei libri di storia, quelle che ci hanno costretto a studiare sui banchi di scuola? E invece c'è un posto dove le palafitte esistono ancora oggi e potete vederle con i vostri stessi occhi.

E se credevate di dover arrivare dall'altra parte del mondo per vederle, le sorprese continuano, perché il 'posto delle palafitte' si trova proprio in Italia. Chi l'avrebbe mai detto?

Sappiamo che l'Italia è un Paese straordinario e che in quanto a patrimonio storico, naturale e culturale non è secondo a nessuno, eppure è riuscita ancora una volta a sorprenderci con un luogo fermo nella storia, e quasi sospeso tra sogno e realtà, così incredibile che è difficile credere che possa esistere sul serio. Ma andiamo con ordine.

Le palafitte di cui vogliamo parlarvi, e che da queste parti sono comunemente conosciute come 'casoni', rappresentano una delle maggiori attrazioni turistiche di Caorle, piccola cittadina di mare della Laguna veneta non distante da Venezia. Tanti i turisti che la scelgono come meta della propria estate, affascinati dalle acque del mare su cui affaccia e da un centro storico delizioso fatto di casette piccole e colorate che danno l'impressione di trovarsi in un vero e proprio dipinto a cielo aperto.

 

 

 

Ma è solo spostandosi di poco dal centro che si apre davanti ai vostri occhi lo strabiliante scenario dei casoni, strutture dall'architettura elementare, caratterizzate da tetti di canne intrecciate e pavimenti di terra battuta. In passato erano abitate dai pescatori, e da alcuni di loro vengono utilizzate per questo scopo ancora oggi, ma questo non toglie che nel tempo siano diventate delle attrazioni turistiche che ogni anno attirano qui moltissimi viaggiatori e curiosi. Il loro successo ha fatto sì che i loro immediati dintorni siano stati dotati di attrezzature e strutture turistiche pensate per i visitatori: basti pensare che è possibile affittare una bicicletta ed esplorare la zona su due ruote, oppure salire a bordo di un bragozzo, una tradizionale imbarcazione lagunare in grado di trasportare circa una quindicina di persone, e fare un giro panoramico ma da una prospettiva diversa, quella dell'acqua, che garantisce emozioni a non finire. 

Lo spettacolo che offrono è, in effetti, molto particolare poiché, con la loro posizione sulle acque e l'aspetto spartano, in un attimo riescono a trasportare in un passato lontano, che per l'occasione si fa più vicino e vivo che mai. Se siete in cerca di un'idea di viaggio originale, con i casoni di Caorle l'avete appena trovata, e se vi sono piaciuti pensate che nemmeno il grande Ernest Hemingway riuscì a restare immune al loro fascino.  La zona dei casoni era infatti particolarmente amata dallo scrittore, tanto che fu la sua fonte di ispirazione nella scelta dell'ambientazione del suo romanzo Di là dal fiume e tra gli alberi.

L’estate 2016 è ormai alle porte e, con essa, i turisti italiani cominciano ad occuparsi della prenotazione delle proprie vacanze estive. Semplici e pratici, arrivano anche i cinque consigli da tenere a mente se si sceglie di trascorrere le proprie ferie in campeggio, che permettono di cogliere il meglio dalla vacanza all’aria aperta e che sono targati Campeggi.com, il portale di riferimento del network KoobCamp per la scelta di campeggi e villaggi, e PaesiOnLine, sito specializzato in destinazioni turistiche.

Vediamo, punto per punto, ognuno di questi cinque consigli.

  1. Individuare il proprio stile di campeggio

Non importa che siate avventurosi come Bear Grylls o in cerca di soluzioni comode più in linea con lo stile di Benny Hill: oggi andare in campeggio non vuol dire solo ed esclusivamente dormire in tenda o in sacco a pelo. Anche chi ama la comodità e non è invece in cerca d’avventura può trovare facilmente la propria dimensione, scegliendo un campeggio con bungalow, case mobili o chalet che garantiscono un soggiorno comodo senza rinunciare al più autentico contatto con la natura. Se invece è proprio l'avventura che state cercando, e magari condita da un pizzico di originalità, perché non provare tende di legno, bungalow a forma di botte o, addirittura, una vera e propria casa sull'albero?

  1. Decidere con chi partire (anche con tutta la famiglia)

Tra Mini Club e parchi acquatici, sono tantissime e diverse le tipologie di camping a misura di famiglia che, al loro interno, sono dotate di tutte le strutture per regalare un soggiorno ideale a ospiti di tutte le età, dai più grandi ai più piccoli. Ristoranti, parchi piscine e tutto il necessario per il benessere e il divertimento sono solo alcune delle possibilità a disposizione nei moderni camping, e soddisfano sia i genitori che i bambini. 

 

 

  1. La scelta del miglior periodo per partire in campeggio

Quello della stagionalità è un elemento da non sottovalutare quando bisogna scegliere il periodo del proprio soggiorno all'aria aperta, ed è da tenere fortemente in considerazione per evitare problemi e disagi. Anche influenzati dalle spinte dei coupon e delle offerte low cost, spesso i viaggiatori si lasciano tentare dalle promozioni della bassa stagione, ritrovandosi poi a dover affrontare delle temperature veramente impreviste. Dal momento che non vogliamo andare in campeggio e sentirci come un orso polare in Africa, il consiglio è quello di tener conto del susseguirsi delle stagioni, e di preferire camping di mare in estate, quelli a due passi dalle città d'arte e dalle terme in primavera e gli chalet di montagna in inverno.

Pur non trattandosi di un consiglio rigido e da seguire alla lettera, un pizzico di attenzione in più in questi casi non fa male!

  1. La preparazione del bagaglio

Durante un soggiorno in campeggio il bagaglio riveste un'importanza essenziale, e bisogna prepararlo con un occhio alla scelta fatta. Chi sceglie, infatti, un autentico e classico camping in tenda potrebbe infatti avere bisogno di un materassino gonfiabile per evitare di dormire scomodamente a terra, di un kit multiuso con utensili vari, di una torcia, una borraccia per l'acqua e un fornello da campo, soprattutto se nel camping non è previsto un ristorante.

Il bagaglio di chi, invece, ha optato per un campeggio comodo potrebbe essere molto meno voluminoso perchè lì è possibile trovare tutto quello di cui si ha bisogno, o comunque averlo facilmente a disposizione e in tempi brevi!

  1. Un grande sorriso

L'ultimo consiglio è, forse, quello più importante, perchè per vivere bene il campeggio, sia che si scelga quello in tenda che quello in villaggio, bisogna armarsi di un sorriso! La vacanza all’aria aperta è, per definizione, una vacanza votata alla socializzazione, all'allegria e alla condivisione, e un sorriso non può mai mancare quando si sta in compagnia!

Attività sportive e all’aria aperta, ma anche tradizione, folclore e gastronomia per essere protagonisti nel contesto delle Dolomiti.

In un territorio incantato, immerso nelle più belle montagne dolomitiche (elette Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO), la Val Gardena propone una vacanza dimenticando l’auto in garage e dedicandosi al fisico e alla mente, attraverso attività sportive e un’alimentazione buona, sana e genuina. I tre comuni di Ortisei, Santa Cristina e Selva offrono tante opportunità per trascorrere giornate all’aria aperta tra passeggiate, trekking, arrampicate, mountain-bike, nordic walking in mezzo alle vette delle Odle, del Sella, del Sassolungo e del Cir, passando le serate a soddisfare i piaceri del palato con la cucina locale.

 

Una vacanza Active

Iniziato cinque anni fa, il progetto Val Gardena Active è valido da giugno a ottobre e prevede un fitto programma di attività, non solo sportive, durante tutta la settimana, personalizzabile in base alle esigenze e alle richieste di ciascuno. Esistono diversi Val Gardena Active Point dove è possibile scegliere e organizzare il proprio programma e quello della famiglia, giorno per giorno, seguendo il calendario delle attività divise per temi. Gite culturali per assistere allo spettacolo naturale dell’alba dalla cima delle montagne, escursioni botaniche per conoscere e raccogliere erbe medicinali e gite con le famose Guide Alpine Catores per scoprire gli angoli più nascosti della Val Gardena, sono solo alcune delle proposte del programma Val Gardena Active.

 

 

Per chi ama la mountain-bike tantissimi percorsi scaricabili dal sito www.mtb-dolomites.com, con oltre 30 itinerari tra i quali il famoso giro "Sellaronda Track", in entrambi i sensi (durata circa 6 ore, obbligatoria la guida). Il programma per i più piccoli (Kids Active) include tanti giochi, gite, grigliate, la pesca sui ruscelli e nei laghetti, lezioni di bricolage e visite didattiche ai masi.

Per quanto riguarda l’organizzazione di corsi, imperdibili quelli di cucina, per apprendere i segreti della tradizione culinaria locale e quello di scultura del legno, seguiti dagli esperti maestri gardenesi.

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Active Families & Active Ladies

Novità di quest’anno, due programmi speciali: parliamo di Active Families e di Active Ladies.

Active Families include una settimana di attività concentrate sui bambini e i loro genitori, come il GEO Caching: Resciesa / La caccia al tesoro del nuovo millennio, la visita agli antichi mulini e il roseto di Bulla, la grigliata sul Monte Pana, il corso di arrampicata per principianti, la visita al maso Resciesa, la visita a un laboratorio di scultura e il E-Bike Relaxtour .

Active Ladies, invece, prevede attività come Escursione naturalistica nel Parco Naturale, Il corso di cucina con la contadina Anna, un viaggio nel mondo delle erbe medicinali in uno die masi più antichi della Val Gardena, e MTB Tour con colazione ePowered by Bosch, un’escursione multisensoriale sul Col de Flam e lo Stretching all’aria aperta.

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Una gastronomia sana e naturale

Che si decida di sedersi sulle comode sedie di un ristorante raffinato o su una panca in legno di un rifugio o di un maso, una cosa è certa: i cibi che si gusteranno saranno provenienti da questa terra. Infatti, è cultura e uso comune in Val Gardena utilizzare in cucina prodotti locali, curati e preparati dai contadini della zona. Gli chef e i cuochi dedicano molta cura nella scelta delle materie prime, alla base di ogni pietanza. Nel ristorante Anna Stuben di Ortisei, lo chef Raimund Brunner (una stella Michelin), utilizza esclusivamente prodotti biologici, come la farina di pere (provenienti dalla Val d’Isarco, essiccate e macinate), usata per la preparazione di primi piatti e dessert.

Sulle tavole dei tanti masi, trattorie e rifugi si possono gustare cibi più semplici ma sempre creati con materie prime locali, come insegna Martin Mussner, il giovane agricoltore di Selva, che gestisce il maso di famiglia “Valin” e si dedica alla produzione di formaggi, burro e yogurt vendendoli direttamente sul posto.

Infine, da ricordare che nel programma Val Gardena Active sono inclusi la gita gastronomica sull’alpe di Mastlé o i corsi per la preparazione di strudel e dolci tradizionali.

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Highlights - Sport estivi

Südtirol Dolomites HERO 18 giugno 2016

Sellaronda Bike Day 19 giugno 2016

Eco Dolomites settembre 2016

 

Highlights - Cultura

V. Biennale Gherdëina dal 12 luglio 2016

Concerti di musica classica "Jëuni de Mujiga" dal 12 luglio al 02 dicembre 2016

Incontri con l’Autore da luglio 2016

Val Gardena in Costume 07 agosto 2016

Giorgio Moroder in concerto 12 agosto 2016

Ferragosto in Val Gardena 14/18 agosto 2016

UNIKA, la fiera di sculture 01/04 settembre 2016

Transumanza settembre 2016

Grande festa d’autunno “Segra Sacun” ottobre 2016

 

Il nostro viaggio tra le località francesi che ospiteranno le partite di Euro2016, gli Europei di Calcio, tocca stavolta la bella città settentrionale di Lille, che si trova nell'omonimo arrondissement, a solo pochi chilometri di distanza dal confine con il Belgio.

Questa città, di antica tradizione fiamminga (visitandola sembra di trovarsi nelle Fiandre, piuttosto che ancora in Francia), gode di una posizione piuttosto favorevole per i trasporti, trovandosi a quasi eguale distanza tra Parigi e Londra (via Tunnel della Manica). 

 

Euro2016 Lille - Le partite

Presso lo Stade Pierre-Mauroy (che è situato a Villeneuve d'Ascq, un comune periferico ma immediatamente collegato a Lille città) si terranno ben 6 partite degli Europei 2016, di cui quattro riguarderanno la fase a gironi, un ottavo di finale e un quarto di finale.

Una di queste partite, e più precisamente la partita conclusiva della fase a gironi, riguarderà proprio la nostra Nazionale, come possiamo vedere nel calendario che segue:

Data Orario Partita Fase
12 giugno 21.00 Germania - Ucraina Gironi
15 giugno 15.00 Russia - Slovacchia Gironi
19 giugno 21.00 Svizzera - Francia Gironi
22 giugno 21.00 Italia - Irlanda Gironi
26 giugno 18.00 1C - 3A/B/F Ottavi
1 luglio 21.00 M2 - M6  Quarti

 

 

Euro2016 Lille - La città

Come abbiamo detto, Lille è una città davvero molto particolare, la cui storia e i cui monumenti sono chiaramente influenzati dalla vicinanza alle Fiandre, la regione del Belgio dove si è diffuso lo stile "gotico brabantino" o "gotico fiammingo", caratterizzato dallo splendore delle architetture, la forte tensione architettonica verso l'alto e i richiami artistici molto decorativi.

Molto particolare la sede arcivescovile, rappresentata dalla Cattedrale di Nostra Signora della Pergola, chiesa neogotica dal gusto modernista, che fu completata soltanto nel 1999, dopo oltre un secolo e mezzo di lavori, che riflettono lo stile gotico portandolo nel XX secolo. Per chi cerca la tradizione, interessante è la Chiesa di San Maurizio, con la sua alta torre campanaria e la splendide abside.

Di grande pregio la Vieille Bourse, l'edificio della Borsa costruito a metà Seicento dalle corporazioni della città, e caratterizzato da uno stile rinascimentale, pur con alcune scelte, costruttive e cromatiche, che ben si confanno allo stile della città.

Anche dopo le partite delle 21, infine, Lille vi accoglierà con una atmosfera calda e familiare, e soprattutto con una enogastronomia d'eccellenza. Locali all'aperto e non solo, brasserie e tavole calde, dove poter gustare le tipiche torte salate oppure il "Welsh", un piatto completo (non leggero, ma gustosissimo) realizzato con pane immerso nella birra, cheddar e prosciutto crudo, accompagnato dalle tradizionali "frites", le patate fritte molto in voga nelle Fiandre, e anche nella vicina Bruxelles.

 

Il bel Capoluogo del Dipartimento della Loira, nella regione del Rodano-Api, sarà una delle mete francesi che faranno da sfondo all’attesissimo evento sportivo che durerà un mese: gli Euro2016.

La passione calcistica della città è sempre stata molto forte, infatti la storia e le vicende della squadra locale AS Saint-Étienne sono sempre state molto sentite. L’identificazione degli abitanti con i cosiddetti “Verdi” durante le partite è talmente potente da far soprannominare lo Stadio: il “Calderone”.

 

Lo Stadio Geoffroy-Guichard ed il calendario dei match

L’impianto sportivo della città di Saint-Etienne dove si terranno alcune delle partite degli Euro2016 è lo Stadio Geoffroy Guichard. Lo Stadio, che veniva comunemente chiamato lo Chaudron ossia il “Calderone”, ha affrontato svariati interventi per quanto riguarda la sua struttura, in modo da essere attualmente più moderno e soprattutto funzionale.

Si è intervenuto in maggior modo sulle estremità, sui quattro angoli, sul tetto e sulla parte multimediale, infatti si è aperto un nuovissimo centro media importantissimo per la stampa. I lavori per lo Stadio Geoffroy Guichard sono stati ultimati già da Novembre, prontissimo ad accogliere i match di quattro partite degli Euro2016, di cui tre della fase a gironi ed una degli ottavi di finale. Lo stadio è facilmente raggiungibile dal centro città con la linea T2 del tram (fermata G. Guichard).

VitaDaTurista vi riporta tutte le sfide e tutte le date dell’Euro2016 nella bellissima città francese di Saint-Etienne.

 

 

DATA               ORA                 MATCH                                             FASE

14 giugno        21.00           Portogallo - Islanda                                  girone F

17 giugno        18.00           Rep. Ceca - Croazia                                  girone D 

20 giugno       21.00           Slovacchia - Inghilterra                              girone B 

25 giugno       15.00           Seconda A - Seconda C – Match 1             ottavi di finale

 

La splendida città

Saint-Etienne, città di design e moda, è celebre per il suo amore per la natura e per l’arte, infatti è ricca di musei come il Museo d’Arte Moderna che contiene più di 15.000 opere tra cui quelle di artisti del calibro di Picasso, Léger ed Andy Warhol. Da vedere sono anche il Museo di Arte e Industria ed il più recente Museo della Miniera.

Dopo aver ammirato la Torre del Chimico, il Municipio e la Prefettura, vi consigliamo di passeggiare e rilassarvi nel Parco Regionale del Pilat: una riserva molto importanteper la flora e la fauna di queste affascinanti zone montuose. E poi... come non ammirare la maestosa Cattedrale di San Carlo Borromeo. Potrete approfittare degli Europei 2016, inoltre, per passeggiare per l’affascinante centro storico della città, ricco di boutique di ogni genere e di ristorantini dove assaggiare le delizie locali.

Non andate via prima di aver assaporato le ciambelle dette Brugnes, il formaggio Sarason e le Rapèe, a base di patate e marmellata.

Domenica 12 giugno torna l'appuntamento con Advantix Running, la corsa non competitiva a sei zampe nata con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica contro l'abbandono e i maltrattamenti subiti dagli animali domestici. La manifestazione si svolge presso il Parco Esposizioni Novegro di Milano; partenza prevista alle 17.00.

Giunta alla quarta edizione, Advantix Running è ormai una certezza tra gli appuntamenti dedicati ai cani e ai loro padroni sul finire della primavera. La corsa, della lunghezza complessiva di 5 chilometri, è organizzata come ogni anno da Bayer e si svolge all'interno di Quattrozampe in Fiera, evento dedicato al mondo degli animali domestici, con sfilate, spazi dedicati alla bellezza di cani e gatti, percorsi di agility e consigli per tutti i proprietari di un animale da compagnia.

Oltre a trascorrere una giornata in allegria in compagnia del proprio cane, i partecipanti ad Advantix Running aiuteranno tanti animali abbandonati e senza una casa a trovare una sistemazione. In linea con l'obiettivo della manifestazione, infatti, l'intero ricavato sarà devoluto a "Effetto Palla Onlus", un'associazione che opera sul territorio di Milano e che si occupa di aiutare e accudire tutti gli animali rimasti senza un tetto.

Tanti i volti noti della TV che saranno presenti al Parco Esposizioni Novegro; ci saranno Marco Berry, ex Iena e da sempre in prima linea nella difesa degli animali, Edoardo Stoppa, storico inviato della trasmissione Striscia la Notizia che più volte ha dedicato i propri servizi al tema dei maltrattamenti ai danni degli animali domestici, Giuliana Moreira e Nadia Toffa, anche loro protagoniste delle reti Mediaset, al timone di Paperissima Sprint e Le Iene. La madrina della manifestazione sarà Susanna Messaggio, storica annunciatrice televisiva e molto impegnata a favore degli animali.

La vera protagonista della manifestazione, però, sarà Palla, la cagnetta più famosa d'Italia, che dopo aver rischiato la vita a causa dei maltrattamenti subiti, è guarita, si è ripresa ed è diventata in breve tempo una star dei social network.

Chi desidera partecipare alla corsa non competitiva di Advantix Running può iscriversi attraverso il sito internet dedicato alla manifestazione: www.advantixrunning.it.

Il costo è di 5 euro "a coppia". Tutti i corridori avranno diritto al parcheggio gratuito per la durata dell'evento e riceveranno un kit con le due pettorine, per il proprietario e per il suo cane.

L'appuntamento è per domenica 12 giugno presso il Parco Esposizioni Novegro di Milano; la corsa inizia alle ore 17.00 circa.

Non solo uno ma mille sono i volti di Roma che non ci si aspetta di vedere una volta giunti nella Capitale. E invece, oltre ai grandi classici che non stancano mai, è possibile anche concedersi dei “fuoripista” davvero interessanti, anche se il tempo a nostra disposizione non è molto. Infatti una delle esperienze più belle da fare se si viene in città da turisti – ma lo consigliamo anche a chi a Roma vive – è quella di “perdersi” anche solo per un’ora nella intricate strade del centro storico, dove è possibile riconoscere la città più vera ed originale.

Tra i nostri itinerari preferiti c’è sicuramente quello nel Ghetto ebraico, un angolo di città in bilico tra moderno e antico, dove si può non solo passeggiare, ma fare una vera e propria esperienza di “romanità”, mangiando anche qualche piatto tipico in uno dei numerosi ristoranti della zona.

Il Ghetto infatti occupa la maggior parte di quello è che il più piccolo quartiere di Roma, il Rione Sant’Angelo, così chiamato in onore di Gregorio Magno, che qui aveva la sua casa paterna, proprio dove oggi sorge la chiesa a lui dedicata. Infatti questo papa è divenuto famoso anche per il miracolo dell’angelo: si racconta che durante una processione per scongiurare la fine della peste, gli sia apparso, proprio all’altezza del Mausoleo di Adriano, l’arcangelo Michele nell’atto di rinfoderare la spada e che da quell’istante la città fu salva. Il miracolo fu talmente importante da regalare il suo nome a Castel Sant’Angelo, a questo rione e ad un’altra chiesa che si trova proprio qui, all’interno del Portico di Ottavia. Infatti la Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria e l’annesso Oratorio dei Pescivendoli, i cui nomi ricordano la presenza sin dall’epoca medievale del più importante mercato ittico, sono sorti esattamente sulle rovine del grandioso complesso culturale e religioso che Ottaviano Augusto fece costruire in onore della defunta sorella Ottavia, il Portico d’Ottavia. Oggi resta solo una parte della fronte d’ingresso e alcune colonne, che proseguono fino all’interno di uno dei ristoranti kosher più rinomati della zona (Gigetto al Portico d’Ottavia).

 

 

Ma questo è uno solo dei numerosi locali che costeggiano via del Portico d’Ottavia, il cuore pulsante del Ghetto, che da un lato conserva il fronte della antiche case che ospitarono per secoli gli ebrei romani e dall’altro invece rivela nettamente gli interventi urbanistici della fine dell’Ottocento e degli inizi del Novecento, quando fu anche costruita la grande Sinagoga, un esempio perfetto di stile eclettico che unisce alla leggerezza del Liberty, la tradizione di derivazione orientale.

Molto graziose sono poi anche le piazzette che qui si aprono come Piazza delle Cinque Scole, che ricorda nel nome le cinque scuole rabbiniche e su cui si affaccia Palazzo Cenci Bolognetti, dove visse alla fine del Cinquecento la giovane e sfortunata Beatrice Cenci, vittima delle ingiustizie dei papi di una volta, che la condannarono ad una straziante morte per essersi ribellata a soprusi e violenze inflitti dal terribile padre. In un angolo della piazza vi è poi la Chiesa di Santa Maria del Pianto, sfortunata anch’essa visto che non fu mai terminata e che fu anche colpita da un fulmine: all’interno però è conservata un’immagine miracolosa della Vergine, che sembra abbia versato copiose lacrime per l’assassinio di un povero uomo, proprio sotto i suoi occhi. Completa la piazza la Fontana del Pianto, spostata qui in epoca recente, famosa per essere stata la prima fontana ad essere realizzata nel ghetto dopo la sua istituzione. Papa Paolo IV Carafa infatti istituì “il serraglio degli ebrei” con un atto ufficiale nel 1555, costringendo così la comunità ebraica romana ad essere rinchiusa all’interno di uno spazio angusto, privo di ogni comfort e privandola di molti diritti. Tragica situazione questa che perdurò per più di tre secoli, fino al definitivo smantellamento alle fine dell’Ottocento.

Questo clima di intolleranza – che purtroppo si ripresentò con le leggi raziali del periodo fascista – prevedeva anche l’istituzione delle messe coatte, che dovevano servire a convertire gli ebrei al Cristianesimo. Queste avvenivano anche nel piccolo Tempietto del Carmelo che si affaccia su Piazza Costaguti: in perfetto stile neoclassico, un tempo conteneva la sacra immagine della Madonna del Carmine.

La passeggiata non dovrà poi trascurare gli stretti vicoli del ghetto, luoghi che hanno mantenuto particolarmente intatto tutto il loro antico fascino, come per esempio via della Reginella che conduce in uno dei luoghi più eleganti della città, Piazza Mattei. Qui, oltre alla deliziosa Fontana delle Tartarughe - opera cinquecentesca del Della Porta e del Landini, divenuta ancor più celebre per le tartarughe qui poste nel Seicento dal Bernini – si potranno ammirare due splendidi palazzi nobiliari: uno appartiene ancora oggi ai Costaguti e l’altro era proprietà della famiglia Mattei. Le due nobili casate erano, insieme ad altre importanti famiglie, le detentrici delle chiavi dei portoni del serraglio del ghetto che venivano chiusi al tramonto e riaperti ogni mattina, segregando così al suo interno tutti gli abitanti. Per fortuna oggi queste storie di intolleranza e violenza non ci sono più e a noi resta solo la bellezza di questo angolo di Roma tutto da scoprire!

 

L’Asino d’Oro Associazione Culturale

 

                                                                                          

Si avvicina il momento in cui i pub ed i locali delle città si riempiranno di tifosi che, muniti di sciarpa della squadra beniamina, si ritroveranno per seguire gli Europei 2016 di calcio. Quest’anno le partite degli Europei 2016 saranno ospitate da nove differenti città della Francia tra cui la splendida Lens

I match si terranno nello Stade Fèlix Bollaert-Delelise che, dopo l’ultima ristrutturazione tenutasi appositamente per il grande evento, ha raggiunto una capienza di circa 39.000 posti; l’impianto calcistico farà da sfondo a tre partite della fase a gironi, ed una degli ottavi di finale.

 

 

Lo Stadio e le partite

Lo Stadio porta il nome di due personaggi molto importanti per la città e per la regione Nord-Pas de Calais: Fèlix Bollaert fu il direttore generale della compagnia mineraria di Lens e si battè per la costruzione dello Stadio. Andrè Delelis invece fu ministro e sindaco di Lens per oltre trent’anni, e partecipò attivamente per mantenere in vita la squadra di calcio locale. Lo Stadio, a soli 15 minuti a piedi dal centro della città, è uno degli impianti sportivi storici della Francia, dal momento che la sua inaugurazione risale ormai al 1934 ed ancora oggi ospita le gare interne della squadra di calcio locale Racing Club de Lens.  VitaDaTurista vi riporta il calendario delle partite che terranno in città.

 

DATA                             ORARIO          MATCH                                                 FASE

11 giugno                       15.00            Albania - Svizzera                                    girone A 

16 giugno                       15.00            Inghilterra - Galles                                   girone B 

21 giugno                      21.00            Rep. Ceca - Turchia                                 girone D

25 giugno                      21.00           Vincitrice D - Terza B/E/F – Match 3           ottavi di finale

 

 

 

La città

Anche se non siete così appassionati di calcio, Lens è una città che ha molto da offrire e gli Euro 2016 potranno essere l’occasione per scoprire le sue principali attrazioni. Prima tra tutte è il Museo Louvre-Lens ovvero l’estensione decentralizzata del Louvre di Parigi, la quale ogni anno attrae turisti, non solo critici d’arte, da tutto il mondo.

All’interno della struttura dall’architettura contemporanea, sono ospitate opere a dir poco pregevoli, tra cui La Libertà che guida il Popolo: il famoso dipinto di Eugéne Delacroix. La struttura è costruita in vetro, cristallo e acciaio ed è collocata dove un tempo vi era un sito minerario; attualmente è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Dopo le partite potrete fare un giro nel centro della città dove troverete svariati pub dove assaggiare le ottime birre locali: la famosa Ch’ti e l’artigianale Page 24. Le persone del posto sono molto gioviali ed accoglienti; sicuramente vi faranno assaggiare i formaggi: maroilles, mimolette ed il tipico fort de Lens. Vi divertire sicuramente!

Capitale dell'Occitania, la storica regione che occupava un territorio molto vasto compreso tra Spagna, Francia e Italia, Tolosa (o Toulouse che dir si voglia) è una delle città che ospiterà i match degli Europei 2016, sebbene sarà una delle città "secondarie".

A Tolosa, infatti, si svolgeranno complessivamente quattro partite, tre della fase a gironi e un ottavo di finale. Questa programmazione più "blanda" ci darà quindi modo di poter scoprire le bellezze e le curiosità di una città che mescola sapientemente vecchio e nuovo.

 

Euro 2016 Tolosa, lo stadio e le partite

Costruito nel 1937, e ristrutturato per ben due volte (nel 1949 e nel 1997, in quest'ultimo caso in vista dei Mondiali di Francia '98), lo Stadium Municipal, forte di poco meno di 36.000 posti disponibili, sarà uno dei dieci impianti scelti per Euro 2016.

Primo di pista d'atletica, e con gli spalti interamente coperti, lo Stadium Municipal tolosano ospiterà i seguenti incontri, tra i quali figura uno degli impegni della fase a gironi della nostra nazionale:

Data Ora Partita Fase
13 giugno 15.00 Spagna - Repubblica Ceca Gironi
17 giugno 15.00 Italia - Svezia Gironi
20 giugno 21.00 Russia - Galles Gironi
26 giugno 21.00 1F-2E Ottavi

 

 

Euro 2016 Tolosa, alla scoperta della città

Abbiamo detto che Tolosa, centro di riferimento dell'Occitania, è una regione dalla storia e dall'identità molto forti. Sono numerosi gli esempi di come la cultura e le tradizioni abbiano positivamente influenzato l'architettura stessa di Tolosa, a partire dalla splendida Basilica di Saint-Sernin, con il suo splendido campanile ottagonale sormontato da una guglia piramidale.

Molto interessante anche il Campidoglio, antica sede di potere e ancora oggi ospitante gli uffici municipali, mentre per chi ama le atmosfere più moderne non può mancare una visita alla Cité de l'espace, un parco a tema scientifico inaugurato nel 1997 e interamente dedicato al mondo dell'esplorazione spaziale. Al suo interno si trova, tra gli altri, una riproduzione in scala 1:1 di Ariane 5, il vettore europeo per i lanci spaziali.

Non si può dimenticare che, nei pressi dell'Aeroporto internazionale di Tolosa (raggiungibile con voli diretti dall'Italia), si trova la fabbrica di Airbus, il più grande consorzio globale di costruzione di aerei. Da qui, ogni giorno, partono e arrivano nuovi aerei destinati al mercato globale, e dunque è facile considerare Tolosa come una sorta di "crocevia" per i trasporti aerei.

Come capitale della nazione ospitante, Parigi sarà il fulcro di Euro2016. Non solo, infatti, vi si terranno ben 8 partite della fase a gironi, ma anche due ottavi di finale, uno dei quattro quarti di finale e, ovviamente, la finale.

In previsione di questo grande sforzo, l'impegno degli organizzatori degli Europei 2016 si è concentrato non su una, ma su ben due strutture, preesistenti e centrali nel panorama sportivo d'Oltralpe: lo Stade de France, situato nel vicino comune di Saint-Denis, e il Parc des Princes, a Parigi città, lo stadio dove gioca il Paris Saint-Germain

Sul lato turistico di Parigi parleremo approfonditamente, ma intanto iniziamo a parlare delle strutture e delle partite che si giocheranno a Parigi città, e a Parigi-Saint-Denis.

 

Euro 2016 Parigi, gli stadi e le partite

Come già detto in apertura di questo speciale, le strutture parigine che ospiteranno i match di Euro 2016 sono lo Stade de France e il Parc des Princes.

Lo Stade de France è, allo stesso tempo, sia lo stadio più grande di Francia che quello più grande di questa edizione degli Europei di Calcio, con oltre 81.000 posti a sedere disponibili. Queste sono le partite che vi si svolgeranno:

Data Orario Partita Fase
10 giugno 21.00 Francia-Romania Gironi
13 giugno 18.00 Irlanda-Svezia Gironi
16 giugno 21.00 Germania-Polonia Gironi
22 giugno 18.00 Islanda-Austria Gironi
27 giugno 18.00 1E - 2D Ottavi
3 luglio 21.00 M4 - M8 Quarti
10 luglio 21.00 SF1 - SF2 Finale

Il Parc des Princes, o Parco dei Principi, è il più grande stadio solo calcistico di Francia, e infatti, a differenza dello Stade de France, non è dotato di pista d'atletica.

È inoltre, al netto delle ristrutturazioni, uno dei più antichi stadi di Francia, essendo stato costruito nel 1897, mentre la struttura attuale è frutto dei lavori inaugurati nel 1972. Nella "casa" del PSG si terranno i seguenti match:

Data Orario Partita Fase
12 giugno 15.00 Turchia - Croazia Gironi
15 giugno 18.00 Romania - Svizzera Gironi
18 giugno 21.00 Portogallo - Austria Gironi
21 giugno 18.00 Irlanda del Nord - Germania Gironi
25 giugno 18.00 1B - 3A/B/C Ottavi

 

Euro2016 Parigi, la città da scoprire

Tour Eiffel, Museo del Louvre, Notre-Dame-de-Paris. Parigi è un vero e proprio calderone di monumenti e attrazioni "popolari", ma spesso la città più bella è quella nascosta, o che non sempre si tende a visitare, vuoi per mancanza di tempo o per interesse.

Il New York Times, prestigioso giornale statunitense, ha da tempo lanciato le sue "36 hours guide", delle mini-guide per scoprire varie città in appena 36 ore. A Parigi, sono pochissimi i luoghi più noti citati, e dunque possiamo selezionarne alcuni che potranno essere interessanti da scoprire anche durante Euro 2016.

È il caso, ad esempio, del Gallery Ghetto, una delle destinazioni più amate dell'arte contemporanea in città, che mescola esposizioni temporanee e fisse, wine bar e divertimento. Tra Rue de l'Équerre e Rue de Vaucoulers, sono numerose le strutture da scoprire.

Per chi ama lo shopping, una sosta da Jean-Charles de Castelbajac, in rue des St-Pères (zona St-Germain) vi permetterà di scoprire gli oggetti di design "aristocratici" che anche Lady Gaga è solita acquistare durante le sue soste parigine.

Se non volete mancare l'appuntamento con i tradizionali musei, evitate il Louvre e dirigetevi al Musée-Gare d'Orsay, l'antica stazione ferroviaria della città trasformata in enorme collezione di lavori compresi tra metà Ottocento e inizio Novecento, e i cui spazi interni furono riprogettati dall'architetto italiano Gae Aulenti.