Non è detto che l’inverno debba essere necessariamente tetro, triste, da cioccolata calda e copertina davanti alla centesima replica della serie TV del momento, e altrettanto non è detto che il brutto tempo possa privarvi di occasioni per partire (anche perché, diciamocelo, questi mesi stanno regalando molte giornate di sole).

Un weekend col sorriso, italianizzazione del termine smily winter, è una soluzione piacevole per stemperare la tensione della settimana uscente, godendosi del sano relax in alcuni luoghi dal particolare fascino, votati al divertimento o semplicemente allo stare bene.

 

 

Montagna

Avete mai sentito parlare di Scanno? Questa piccola località si trova in Abruzzo, più precisamente nella provincia dell'Aquila. Arroccata su un piccolo quanto fascinoso colle che affaccia sul Lago omonimo, Scanno presenta un borgo dal fascino unico, interamente in pietra, dove anche il fruscio delle foglie si sente in lontananza. Lasciatevi stupire dalle magnifiche creazioni orafe degli artigiani del luogo, e rilassatevi in una passeggiata tra le vicine Gole del Sagittario, magari gustando i tipici mostaccioli o cercando di scorgere, in lontananza, un orso bruno o un lupo che passeggiano tra i boschi.

 

Mare

Versilia con il freddo. Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Lucca. Una zona splendida, a metà tra le bellezze della Toscana (non c’è neanche da dirlo) e le Cinque Terre, che si trovano solo un po’ più a nord. Una zona che in estate è quasi inavvicinabile, ma che in inverno propone interessanti pacchetti dove potrete provare il lusso, ma senza spendere troppo. Un esempio? L’Hotel Il Principe a Forte dei Marmi, che in questo periodo propone un pacchetto che include un aperitivo sulla terrazza del 67 Sky Lounge Bar, cena gourmand e percorso benessere.

 

Città

Oggi vi proponiamo Venezia. Non solo perché la città lagunare è un luogo sempre suggestivo, ma perché, in inverno, la sua bellezza forse aumenta. Se Giosuè Carducci, nel lontano 1883, scriveva  “la nebbia a gl'irti colli”, per Venezia andrebbe bene una riedizione chiamata “la nebbia tra i canali”. La nebbia, l’umidità, la pioggia e anche la pur scomoda acqua alta creano un effetto che non ha eguali. Febbraio è il mese in cui Venezia esplode per i colori delle maschere (molti hotel e b&b offrono ai loro ospiti un kit ad hoc per il Carnevale) e dei balli in maschera. Ma a gennaio, ve lo assicuriamo, potrete apprezzarla in tutto il suo silenzio fascinoso.

Il fascino della lentezza e di un treno che scorre piano. Questo è quello che in queste giornate di primavera molti vogliono riscoprire. E non serve poi andare troppo lontano per scoprire itinerari che sanno di altri tempi.

Stiamo parlando dei percorsi sulle ferrovie storiche d'Italia, che hanno davvero un fascino unico, frutto di un recupero storico-industriale di opere d'altri tempi. Sono ferrovie dismesse per i trasporti ordinari, ma rivalutate a fini turistici. Vediamo quali, e ammiriamo il loro fascino.

 

 

Ferrovia della Val D’Orcia, Toscana

È stata chiusa nel 1994 e riaperta appena due anni dopo l’alta vocazione turistica. Si trova a soli due chilometri dalla stazione di Asciano ed è un tuffo nella Val d’Orcia. Si parte dalle note Crete Senesi, con l’Abbazia di Monteoliveto Maggiore, con l’incantevole chiostro e gli affreschi di Luca Signorelli (lo stesso artista del Duomo di Orvieto), con le Storie di San Benedetto.

Il percorso poi prosegue per il Monte Amiata fino ad arrivare a Castiglion d’Orcia. Le tariffe (con partenza da Siena), sono 32 euro per gli adulti e 3 per i bambini fino a 10 anni.  Info su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Palazzolo-Paratico-Sarnico, Lombardia

Il tratto corre staccato ma parallelo alla linea Bergamo-Brescia, e costeggia il fiume Oglio per giungere alla riva meridionale del Lago d’Iseo. Il percorso è anche chiamato “Tratto Blu”, per la presenza del fiume e la vegetazione cui da luogo. Gran parte del paesaggio che potrete vedere dal vostro finestrino è costeggiata dai vigneti di produzione del noto Franciacorta, dove spicca qua e là qualche architettura di rilievo, come la residenza nobiliare di Castel Montecchio.

Il tratto è lungo circa 10 chilometri, e prima di giungere al capolinea passa per l’elegante Borgo di Fosio, per arrivare a Paratico e Sarnico. La prima, una moderna cittadina affacciata sul lago d’Iseo, la seconda un borghetto medievale arroccato sulle sue stradine. Per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ferrovia Sulmona-Isernia, Abruzzo-Molise

È anche chiamata “La Transiberiana d’Italia”, per il suo camminare ad alta quota e, in inverno, tra paesaggi innevati. Il percorso attraversa ben due Parchi nazionali (Abruzzo, Lazio e Molise e Majella) e le Riserve naturali del Monte di Mezzo e del Monte Genzana, ma non mancano i borghi storici.

Tra questi, ricordiamo Sulmona, famosa per i confetti e per aver dato i suoi natali ad Ovidio, ma anche Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo e Pescolanciano, oltre che Isernia, città di partenza. Il biglietto, costa 35 euro per gli adulti e 20 per i bambini fino a 12 anni ed include degustazioni di prodotti tipici. Prenotazioni su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Benvenuti in Abruzzo, quella regione del centro sud Italia troppo spesso tenuta in poca (e colpevolmente, diremmo noi) considerazione, ma che al contrario offre un paradiso unico di mare, montagna e borghi da scoprire nell'entroterra.

L'Abruzzo, da sempre terra al centro di storiche contese con il vicino Abruzzo, al quale è stato legato in una regione unica, Abruzzo e Molise, fino a non molti decenni fa, si propone al turista standard come un luogo con un appeal turistico molto forte, ma potenzialmente (e purtroppo) espresso in maniera incompleta.

Certo, prima del terremoto di qualche anno fa L’Aquila era un vero fiore all’occhiello in quanto a offerta culturale, e la ricostruzione non è stata ancora completata, con gravi perdite per l'economia cittadina e della città in genere. Tuttavia, ci sono luoghi, come la Fontana delle 99 Cannelle o la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che possono essere comunque ammirati nella loro quasi totale bellezza pre-sisma.

 

 

L'Abruzzo è quello che potremmo definire il gioiello tra il Mar Adriatico e il Gran Sasso. E poi ci sono Vasto Marina e Alba Adriatica, cittadine che, quanto a turismo, competono più che dignitosamente con i boss dell’ospitalità che si trovano poco più a nord: la Riviera del Conero e quella Romagnola.

Lasciatevi incantare, poi, dal fascino medievale di Sulmona, luogo preferito anche dai palati dei più, dal momento che il borghetto è rinomato in tutto il mondo per i confetti, una preparazione adatta non solo agli sposini in procinto di salire all'altare, ma anche ai palati dei golosi.

Non finisce qui: a Scanno, un comune di meno di duemila abitanti in provincia de L’Aquila, vi troverete immersi in un borgo di pietra a mille metri d'altezza, esplorando le bellissime botteghe orafe o godendo lo spettacolo dei fuochi d'artificio che si tiene dopo Ferragosto.

Di luoghi fiabeschi in luoghi surreali: ad Atri, in provincia di Teramo, i Calanchi danno luogo ad un paesaggio quasi apocalittico. Si trovano all’interno della Riserva Naturale Guidata, affrontabile senza difficoltà grazie ai sentieri segnalati che possono esser percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo. I Calanchi formano un paesaggio surreale, quasi lunare diremmo noi. In realtà si tratta di un fenomeno geologico per niente raro che solo nella zona dell'Adriatico italiano ha diverse manifestazioni, ma che qui ad Atri assume questa forma particolarmente aguzza.