Avete paura dell'aereo? Fate di tutto per evitarlo, disposti a lunghi viaggi in macchina o treno? Bene, questo articolo rafforzerà la vostra idea. Se invece l'adrenalina è il sale dei vostri viaggi, allora siete a casa vostra. Scherzi (mica tanto) a parte, andiamo alla ricerca degli aeroporti con le piste di atterraggio più pericolose. Tra ghiaccio, nebbia e addirittura attraversamenti pedonali, ce n'è per tutti i gusti. Questi i 10 luoghi in cui atterrare è sconsigliato ai deboli di cuore.

 

 

1. GIBRALTAR INTERNATIONAL AIRPORT - GIBILTERRA

State percorrendo in macchina una delle vie più trafficate di Gibilterra (dalle parti di British Lines road) e ad un certo punto vi si abbassa davanti una sbarra. Sta per passare un treno, situazione già vissuta altrove e ormai abbastanza rituale. No, per niente. Il rumore si fa assordante, alzate gli occhi al cielo e davanti ai vostri occhi si manifesta un aereo in fase di atterraggio. Sì, avete capito bene, tutto questo accade in una delle piste dell'International Airport dello stretto che separa Spagna e Marocco. Basta per convincervi che sia il più pericoloso al mondo? Così la pensa il sito listverse.com, autore della particolare ricerca.

 

GIBRALTAR INTERNATIONAL AIRPORT - GIBILTERRA

 

2. MADEIRA AIRPORT - PORTOGALLO

Atterrare sull'Isola di Madeira resta una delle imprese più complesse anche per i piloti più esperti. In questo caso, la difficoltà sta soprattutto nelle difficile operazioni di allineamento dell'aereo, condizione essenziale per mettersi in condizioni ottimali per l'atterraggio. Con la pista situata proprio all'estremo dell'isola, a due passi dall'Oceano Atlantico e in presenza di montagne, sbagliare approccio non è affatto consigliato...

 

MADEIRA AIRPORT - PORTOGALLO (© Miguel Claudio)

 

3. TENZING-HILLARY AIRPORT - NEPAL

Meta di tutti gli scalatori pronti a misurarsi con le impervie vette del Monte Everest, l'aeroporto regala un panorama davvero suggestivo, incastonato in una delle catene rocciose più belle del mondo. Ma in Nepal le condizioni meteo sono spesso proibitive. Forti raffiche di vento, nebbia e pioggia rendono la vita difficile ai piloti, per non parlare del fatto che al termine della pista si trova subito uno strapiombo di circa 700 metri.

 

TENZING-HILLARY AIRPORT - NEPAL

 

4. TONCONTIN INTERNATIONAL AIRPORT - HONDURAS 

Situato a Tegucigalpa, in una vallata ricca di montagne che rende difficile la manovra di allineamento, l'aeroporto honduregno si contraddistingue per una pista relativamente corta (poco più di 2 km, non tantissimo se consideriamo la velocità di atterraggio e la distanza che serve agli aerei per arrestarsi). Ma il dato più allarmante è che la pista, a differenza di quanto avviene di solito, è a doppio senso di marcia. In pratica al vostro fianco potreste vedere un altro aereo in fase di decollo...

 

TONCONTIN INTERNATIONAL AIRPORT - HONDURAS

 

5. BARRA INTERNATIONAL AIRPORT - SCOZIA

Il Barra Airport si trova nelle Ebridi Esterne, un gruppo di isole al largo della costa occidentale della Scozia. Questa caratteristica lo rende probabilmente l'unico aeroporto al mondo che funge anche da complesso balneare o quasi. Di sera, ad aiutare i piloti, sono più i fari delle macchine che la luce proveniente dalla struttura. In più, nel pieno di una passeggiata romantica sulla spiaggia, potreste essere interrotti da un segnale di allerta: qualcuno sta arrivando sull'isola...

 

BARRA INTERNATIONAL AIRPORT - SCOZIA

 

6. COURCHEVEL AIRPORT - FRANCIA

Stazione sciistica tra le più note, ma non solo. Anche sede di uno degli aeroporti più rischiosi al mondo. Un po' come in Nepal, anche in questo caso la pista è circondata da montagne, solo che a rendere il tutto ancor più difficile ci sono le gelide temperature del posto e il ghiaccio, pericoloso ospite della pista. Non a caso, tra coloro che hanno sfidato la sorte c'è anche James Bond, protagonista di un atterraggio da brividi nell'episodio 'Il domani non muore mai'.

 

COURCHEVEL AIRPORT - FRANCIA (© Wallaby)

 

7. ICE RUNWAY - ANTARTIDE

La stazione McMurdo è una delle più importanti risorse in ambito scientifico perché permette agli esperti di studiare la meraviglia naturale dell'Antartide. Già, ma per arrivarci... In confronto il freddo di Courchevel è una barzelletta, per non parlare delle raffiche di vento gelido (pericolosissimo per motori ed ali) e il ghiaccio, unico - o quasi - componente della pista. Bilanciare il peso ed evitare di rompere le lastre diventa allora fondamentale.

 

ICE RUNWAY - ANTARTIDE

 

8. GUSTAV III AIRPORT - ANTILLE FRANCESI

Alcune foto che girano su internet basterebbero da sole a rendere l'idea dell'impressionante difficoltà che questo aeroporto situato sull'Isola di Saint Barthélemy. In pratica la pista di atterraggio è stata costruita al di sotto di una normale strada, questo comporta il fatto che gli aerei in discesa si ritrovino a sorvolare (nel senso più stretto del termine) le teste dei passanti. Farsi un giro in motorino, insomma, non è proprio il passatempo più tranquillo della zona...

 

GUSTAV III AIRPORT - ANTILLE FRANCESI (© Paolo Rossini)

 

9. QAMDO BAMDA AIRPORT - TIBET

Apparentemente non mostra particolari motivi di preoccupazione. Spazi aperti, nessun ostacolo particolare. In realtà, dall'alto dei suoi 4300 metri, è una pista di atterraggio molto particolare perché accoglie aerei che vista l'altitudine devono gestire la velocità in modo molto più difficoltoso rispetto a quanto avviene sul livello del mare. Non a caso, sono necessari tutti i quasi 6 chilometri di pista per consentire un arresto in condizioni di sicurezza degli aerei.

 

QAMDO BAMDA AIRPORT - TIBET

 

10. JUANCHO E.YRAUSQUIN AIRPORT - ANTILLE OLANDESI

Coi suoi 396 metri di lunghezza, questa pista che si trova sul'Isola di Saba è una delle più piccole al mondo. Condizione di per sé poco agevole e ancor più problematica considerando un contesto fatto di scogliere con immediato sbocco sullo splendido mare dei Caraibi. Molto rischioso anche il decollo, visto che il limitato spazio utile per prendere velocità prima di alzarsi in volo rischia di giocare bruttissimi scherzi a piloti e passeggeri.

 

JUANCHO E.YRAUSQUIN AIRPORT - ANTILLE OLANDESI (© Daniel Jef)

 

COPYRIGHT: © Miguel Claudio (Aeroporto Madeira) - © Wallaby (Aeroporto Courcheval) - © Daniel Jef  (Aeroporto Antille Olandesi) - © Paolo Rossini (Aeroporto Antille francesi)

I tedeschi per alcune cose hanno proprio una marcia in più, non c’è niente da fare. Hanno capito infatti che l’odio per il viaggiatore arriva quando gli aeroporti, anche loro malgrado, trasformano un romantico viaggio in una situazione assolutamente da incubo, complici ritardi e problemi vari. Ve ne avevamo parlato tempo fa, nella lista delle cose da fare se il vostro volo viene cancellato.

Zaini come letti e bottiglie di plastica a mo’ di cuscini sono solo dettagli per chi non riesce a trascorrere quelle dannate ore in aeroporto. E poi volete mettere il wi-fi che non è mai gratuito? Insomma, ve le siete inventate tutte, ma proprio tutte per rendere meno faticosa l’attesa, ma non riuscite a mitigare questo limbo? All’aeroporto di Monaco hanno pensato proprio a voi (premurosi, no?)!

Da un’idea forse rubata ai capsule hotel giapponesi, nascono le Napcabs, cabine dotate di ogni confort e del tutto autosufficienti. Un letto, il wi-fi e un po’ di privacy ai viaggiatori sono quello che riescono a offrire. Ma non finisce qui: in soli quattro metri quadrati sono presenti anche una scrivania e un computer, una playlist musicale che potrete personalizzare a piacimento e una sveglia (giusto per non perdere il vostro aereo!).

 

 

Un’idea che risulterà particolarmente gradita soprattutto a chi viaggia molto per affari o al personale in volo: in entrambi i casi è fondamentale resistere ai vari cambi di jet lag. Riposarsi per qualche minuto o qualche ora, insomma, non è mai stato così piacevole!

D'altro canto, però, le Napcabs non sono perfettamente economiche: si paga infatti dai 10 ai 15 euro all’ora a seconda della fascia oraria e le tariffe minime partono dai 30 euro. Ma, entrare nella cabina è facilissimo: vi basterà strisciare la vostra carta di credito e niente più sedie dei terminal! In fondo il comfort si paga...

Voli cancellati. Due parole che possono gettare nel panico anche il turista più navigato, l'appassionato di aerei ed aeroporti, la coppia in vacanza o la famiglia di ritorno dal villaggio vacanze all'ultimo giorno di ferie. Vuoi per maltempo, per problemi della compagnia aerea o in caso di sciopero, i voli cancellati rappresentano un intoppo che però non deve spaventarci, perché sono possibili molte soluzioni per proseguire con il proprio viaggio o anche solo per ingannare il tempo di attesa.


 

Se vi trovate in uno dei paesi dell'Unione Europea e siete "vittime" di voli cancellati, potete già tirare il fiato: la Rete europea dei consumatori, un organismo interno alla Commissione europea, ha già da tempo messo in atto delle linee guida alle quali tutte le linee aeree operanti sul suolo comunitario devono attenersi. In caso di voli cancellati, infatti, la ECC prevede che il passeggero possa scegliere se essere rimborsato dell'intero costo del biglietto o essere riprotetto, ovvero ricevere un biglietto di pari valore per il primo volo utile disponibile, almeno che non si tratti di circostanze eccezionali (problemi ambientali, ad esempio). 

Se i voli cancellati, come già detto, sono a problemi imputabili alla compagnia aerea, o comunque vi impediscano di prendere quel volo che avevate prenotato, potreste dover attendere molto tempo prima di tornare a casa. Ecco dunque alcuni consigli utili su come farvi trovare preparati in evenienze simili.

 

Cercate un altro volo

Skyscanner, FlightStats, sono tanti i siti che vi permettono di capire, in tempo pressoché reale, se per rispondere ai voli cancellati c'è un volo disponibile per la vostra stessa destinazione. Acquistando il biglietto, verrete poi rimborsati del volo cancellato successivamente, così da coprire i costi improvvisi del nuovo biglietto

 

Noleggiate un automobile

Se la vostra destinazione finale non è eccessivamente lontana, potreste voler fuggire dai voli cancellati e optare per un mezzo diverso. Rivolgetevi ai desk delle compagnie di autonoleggio che spesso si trovano negli aeroporti (AVIS, Europcar e Sixt solo per citarne alcuni), e cercate una vettura che possa riportarvi con facilità e rapidità a casa (stesso discorso si applica al treno, certo un mezzo meno rapido dell'aereo, ma sicuramente valido in caso di impedimento al volo per condizioni meteo avverse).

 

Prenotate una camera d'albergo

Avete parlato con la vostra compagnia, che si è scusata per i voli cancellati, ma dovete arrendervi all'idea di partire il giorno dopo. Nessun problema: quasi tutti i maggiori aeroporti, nelle immediate vicinanze, sono dotati di ottimi hotel nei quali potrete trascorrere un'ulteriore notte di vacanza. In alternativa, alcuni scali dispongono di "lounge", zone riservate per il pernottamento, e in ogni caso permettono ai passeggeri, in casi straordinari, di dormire nelle sale di attesa. 

 

Rilassatevi, e aspettate!

Esaurite tutte le formalità, non vi rimane che... beh, mettervi l'anima in pace e aspettare. Approfittate di questi momenti per assaporare la "vita aeroportuale": camminate tra le zone shopping, che spesso offrono prodotti di alta qualità a prezzi contenuti, ed esentasse, mangiate un boccone in uno dei tanti bar-ristoranti, e rimanete in contatto con amici e parenti sfruttando le zone WiFi, quest'ultime meno diffuse (e a volte a pagamento), ma disponibili gratuitamente nei grandi aeroporti internazionali. E chissà, magari sui voli cancellati c'è anche qualcuno che conoscete o con il quale intrattenere una chiacchierata!