Viaggio in una terra ancora sconosciuta al turismo di massa, scalo tecnico a Sidney con visita della città e tour di una settimana dell'isola principale della Nuova Caledonia, con vita da spiaggia su una delle isole secondarie (Ile Des Pins).

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 20/09/2008

Durata: 24gg

Luoghi: Noumea, Sydney

 

Descrizione del viaggio:

Partenza da Milano Malpensa destinazione SidneyPernottamento al Travelodge Hotel situato vicino al Central Business, in posizione che permette di arrivare agevolmente a piedi nel centro della città per visitare i luoghi principali. Bellisima la vista dell'Opera House con sullo sfondo lo Harbour Bridge passando per l'Hyde Park. Splendia anche la visita all'acquario con le sue specie particolari. Da mozzafiato la visita alla sommità della Sydney Tower (309 metri) da dove si sovrasta tutta la città per un panorama eccezionale (per i più temerari c'è anche la possibilità di andare all'esterno su una piattaforma panoramica).

Il tempo non è stato dei migliori avendo trovato pioggia, ma nulla ci ha impedito di fare un tour in pulmino con guida italiana che ci ha fatto visitare tutta la città con passaggio davanti alle case di personaggi famosi, il particolare quartiere di Woolloomooloo, la periferia (da notare la tranquillità e la civiltà di automobilisti e pedoni ligi alle segnaletiche). Di particolare nota la visita al Blue Mountains National Park e a Katoomba per visitare le bellezze naturalistiche di quei posti incontaminati e preservati, e al Featherdale Wildlife Park, dove si può interagire con gli animali simbolo di questa terra, i Canguri e i Koala, nonché con altre razze faunistiche in parte lasciate in libertà all'interno del parco.

La breve esperienza in terra australiana era il preludio al viaggio in Nuova Caledonia di qualche giorno dopo, raggiunta in volo aereo da Sydney.

Quest'arcipelago dell'Oceano Pacifico ancora poco conosciuto dal turismo di massa offre spunti molto attraenti. La nostra scelta è stata quella di noleggiare un'auto e di effettuare il tour di tutta l'isola (con alberghi prenotati in partenza per evitare problemi). Partenza da Noumea (la capitale) che già si presenta ai nostri occhi come una piccola cittadina con zone dismesse a contrapposizione dei grandi palazzi. La gente però è molto cordiale e ci fa capire che ovunque andremo saremo i benvenuti. Qui si può visitare il centro culturale Tjibaou costruito dall'italiano Renzo Piano con i suoi giardini e gli edifici in legno e il faro. E magari fare una capatina ad uno dei casinò presenti in ogni albergo.

Ci viene fornita una cartina e un breve riassunto di posti interesse che troveremo sul tragitto, o dovrei dire potremmo trovare, visto che abbiamo riscontrato che la lista non è proprio aggiornata e che alcuni punti di interesse non esistono più. Ma comunque si parte.

Primo giorno: partenza da Noumea e già dopo alcuni chilometri capiamo che la natura sarà incontaminata e che troveremo ambienti particolari. Sostiamo alla spettacolare Baie de S.Vincent, laguna creata da due barriere coralline e dal mare limpidissimo. Arrivo al villaggio di Sarramea immerso nel verde e pernottamento.

Secondo giorno: Proseguiamo verso la costa est. Visita al pittoresco villaggio Moindou. Sulla strada visita all'antico fortino Fort Téremba col suo penitenziario. Il fortino non è certo ben messo probabilmente perchè poco visitato, ma quello che c'è è ben descritto (non in italiano) e comunque ben curato, per una visita che vale la pena fare. Arrivo e pernottamento a Poindimie.

Terzo giorno: Bagno al mare sulle spiagge bianche. Ripartenza, lungo la strada è possibile ammirare la scogliera vulcanica di Linderalique Rocks con le sue roccie nere alte anche 60mt che contrastano con l'increspatura delle onde. Notte a Koulnoue Village.

Quarto giorno: Sosta per la visita alla cittadina di Hienghene e alle sue spiaggie. Visita al Centro Culturale Kanak dove si trovano ancora intatti gli stili di vita primitivi della popolazione natia. Possibilità di navigare il fiume del luogo con la piroga.

Quinto giorno: Ripartenza e, lungo la strada, ammiriamo le falesie d'origine carsica, di cui le più famose rappresentano una chioccia che cova e una sfinge. Visita a Balade, luogo dove nel 1774 il Capitano Cook mise per la prima volta piede su queste terre. Prazo a base di pesce appena pescato nella cittadina di Ouegoa.

Sesto giorno: Arrivo a Poum, pittoresco paesino affacciato su una bellissima baia di sabbia bianca. Da qui è possibile arrivare al viaggio di Voh dove è possibile, dall'alto ed in particolari periodi organizzandosi, vedere la famosa formazione a forma di cuore di una parte della foresta di mangrovie. Giunti a Konè è interessante visitare un sito archeologico dove sono stati rinvenuti oggetti ed utensili datati a 3000 anni fa.

Settimo giorno: Rientro a Noumea sulla costa Ovest non prima aver sostato a Bourail per ammirare la possente scogliera di Roche Percee di fronte a cui sorge un alto monolito scolpito dalle onde e la baia delle tartarughe.

Inutile dire che lungo tutta la strada si trovano angoli naturali stupendi da visitare e baie e calette con un mare cristallino e una spiaggia incontaminata dove "perdere" del tempo. Ogni paesino ha il suo angolo da andare a visitare, fosse anche solo una chiesetta sperduta. Conoscendo la lingua sarebbe bello anche fermarsi presso qualche tribù Kanak per meglio conoscere i loro stili di vita. Sicuramente ci siamo persi molti luoghi particolari a causa dell'itinerario obbligato, luoghi che con un pò più di calma ci avrebbero sicuramente stupito. In ogni angolo si nasconde uno sfondo fantastico per una foto ricordoOgni albergo  in cui abbiamo pernottato era ben curato e comodo, anche se non presentava i confort da grande albergo ma non cercavamo certo quello.

Le strade sono perlopiù asfaltate anche se in alcuni punti si viaggia sullo sterrato. Lungo il tragitto si dovrà anche traghettare su una chiatta, unico collegamento fra le rive di un fiume. Le strade più grosse si trovano nel rientro a NoumeaPochi i negozi dove poter comprare souvenir ma la particolarità è che lungo le strade si incontrano dei banchetti con in bella vista dei manufatti della zona (ma anche frutta e verdura coltivata da loro). È possibile fermarsi e guardare. Il prezzo è indicato da un biglietto perchè nessuno è presente al banchetto e la fiducia la fa da padrone (anche se il dubbio di essere osservati è sempre vivo). In ogni albergo il mangiare era ottimo e abbondante anche se nei villaggi ci è stato proposto di mangiare carne di pipistrello o un tipico verme arrostito e solo la poca temerarietà ci ha dissuasi da queste prelibatezze. 

L'ultima settimana l'abbiamo passata sull'isola dei pini (Ile Des Pins), naturalmente chiamata così dalla grande presenza di pini che crescono a volte non drittissimi sferzati dal vento, sulla sua superficie. Già l'arrivo sull'isola con un piccolo aereo pieno di gente del posto e l'aereoporto con un check in molto spartano ci ha fatto capire che qui pochi turisti arrivano ma il bello di questi posti è anche questo. Immacolata e strabiliante, la natura si estende a perdita d’occhio dalle spiagge deserte, costeggiate da piccoli sentieri ombreggiati da banani e dai pini colonnari, spiagge bianchissime e mare trasparente la fanno da padroni. Dominata dal picco Nga (262 metri d'altezza), l'Ile Des Pins emerge da una laguna, inserita nella prestigiosa Lista del Patrimonio mondiale Unesco, le cui acque sono di un blu che quasi abbaglia la vista. La piscina naturale della baia d’Oro ne è senza dubbio l'esempio più fedele.

La mancanza del turismo di massa rende tutta l'isola tranquilla e vivibile. Qui la vita notturna è per gente che sta sulla spiaggia a guardare le stelle ed ascoltare il mare. Qui si parla solo di vita di mare e spiaggia. L'isola si gira completamente in auto in un paio d'ore e anche qui i negozietti di prodotti tipici sono rarissimi. Anche l'aereoporto è aperto solo quando arrivano e partono aerei. È stata l'esperienza di viaggio che ho goduto di più, in un luogo da favola e con panorami stupendi.

L'accoglienza delle persone è stata magnifica, anche considerando che non sono territori che si basano principalmente sul turismo. Portate abiti leggeri ma anche una giacca a vento impermeabile e un pullover per le serate più fresche. La Nuova Caledonia gode di un clima tropicale temperato, pertanto il clima è primaverile quasi tutto l'anno. Le temperature medie sono comprese tra i 15°C e 32°C in base alla stagione. Spero di avere occasione di ripetere il viaggio con un po' più di esperienza per potermela godere di più.

Il treno è uno dei mezzi di trasporto più usati, specialmente quando si vuole andare in viaggio e non si ha voglia di avere seccature: guidare, stare attenti ai pedoni e trovare parcheggio sono solo alcuni dei motivi che spingono un viaggiatore a scegliere il treno invece della propria automobile. In più viaggiare in treno è un'ottima occasione per rilassarsi e godersi il panorama dal finestrino.

Il discorso si fa un po' diverso quando i percorsi in treno sono quelli che vi mostriamo in questo video, che ridefiniscono il concetto di viaggio panoramico. Ecco una serie di immagini dei percorsi in treno più strani, panoramici e sicuramente mozzafiato del mondo.

 

 

Australia, Indonesia e Sudafrica: questi sono solo tre dei Paesi in cui si trovano questi originali percorsi in treno. Per scoprirli tutti dovete solo guardare il video!

 

 

Il lavoro vi rende nervosi e stressati, la vostra combriccola di amici vi annoia e siete stanchi dei pranzi forzati con la famiglia, anche quando il vostro desiderio più recondito sarebbe quello di respirare aria pura e limpida, lontani da tutto e tutti? Allora, viaggiare da soli potrebbe essere la soluzione migliore.

I viaggi in solitaria, infatti, garantiscono - a patto di non essere spaventati dall'idea di incamminarsi tra strade e sentieri anche lontani senza alcuna compagnia se non quella del nostro mega-zaino - un'esperienza assolutamente bellissima, che ci permetterà di rientrare in contatto con noi stessi, oltre a scoprire luoghi magnifici.

 

 

Giappone

Meta moderna e avanzatissima, ma anche tradizionale e tradizionalista, il Giappone è uno dei paesi che meglio si presta per un tour on the road in solitaria. Viaggiare da soli in Giappone, magari seguendo un percordo nord-sud o viceversa. Partite da Kagoshima, armati di un bagaglio efficiente che includa abiti da usare "a strati", dotazioni di sicurezza, medicine e una buona mappa del paese, e dirigetevi verso Fukuoka, prima di lasciare l'isola di Kyushu verso quella di Honshu, la più grande, dove si trovano, procedendo dal meridione al settentrione, Hiroshima, Osaka, Nagoya, Yokohama e la capitale Tokyo. Visitate anche Sendai e Aomori, prima di imbarcarvi verso Hokkaido, la più settentrionale delle isole giapponesi. Qui potrete scoprire le bellezze naturali dell'isola, fermarvi a Sapporo e concludere il vostro viaggio a Capo Soya, il punto più a nord del Giappone, una sorta di Capo Nord in versione orientale.

 

Australia

Forse il viaggio più "estremo" tra quelli proposti, il tour dell'Australia è uno dei più gettonati per coloro che vogliono viaggiare da soli. Noi di Vita da Turista vogliamo "evitarvi" la faticosa e poco consigliabile traversata nord-sud passando per il deserto e Alice Springs, non perché priva di fascino, tutt'altro, ma perché vogliamo focalizzare l'attenzione e lo sguardo su una rotta che tocchi l'oceano e le città più importanti. Giunti in aereo (da Dubai o Singapore, a seconda delle scelte) a Perth, avamposto dei viaggi nello Stato-continente, si parte (dotati di moto o automobile, la percorrenza a piedi è sicuramente da sconsigliare per le enormi distanze da percorrere) diretti verso est, passando per le belle riserve naturali di Nullarbor e Yellabinna, e giungendo dopo un migliaio di chilometri ad Adelaide, posta sull'oceano e di fronte la Kangaroo Island. Passando per l'entroterra si giunge a Melbourne, una delle città più grandi e vive dell'Australia, "capitale morale" della città, per poi virare a nord e dirigersi verso quella reale, Canberra, e subito dopo a Sydney. Il viaggio si conclude infine a Brisbane, dopo 5.500 km circa, in un percorso sicuramente affascinante e da scoprire.

 

Thailandia

Ispirandoci al tour che i nostri amici di Sognando la Thailandia hanno appena terminato, possiamo pensare di viaggiare da soli in questo paese del sud-est asiatico che è particolarmente adatto ai viaggi on the road. Qui, però, non ci sono rotte precise o indicazioni che meritano di essere consigliate più di altre, ma solo la fantasia e le idee che balenano nella vostra mente. Generalmente si parte dalla capitale Bangkok, posta al centro-sud del paese, ma nulla vi vieta di iniziare da Phuket, nell'estremo meridione, e risalire la Thailandia verso Tak e Chiang Mai, per poi virare a est verso l'Udon Thani e il Surin, tra paesaggi assolutamente incantevoli e una natura magica. Il pregio della Thailandia non è solo l'economicità dei luoghi, degli alloggi (ma tanti locali sono pronti ad ospitarvi anche a costo zero) e della gastronomia locale, ricca e variegata, ma anche la libertà che ispira e il sentimento che produce negli occhi dei visitatori.

 

Stati Uniti

Route 66? Sì, ma non solo. Quasi un cliché, il viaggiare da soli negli Stati Uniti d'America è l'esperienza più bella per chi vuole scoprire panorami apparentemente lontanissimi, mari e montagne, deserti e parchi naturali vasti come tutta l'Italia (o anche di più). Gli USA possono essere percorsi in tutti i versi, ma certo il viaggio classico è da est ad ovest, seguendo le orme dei pionieri. Fissata New York (o Washington, o anche Boston) come città di partenza, si possono seguire tre direttrici: quella settentrionale, quella centrale e quella meridionale. Viaggiando verso nord si può ammirare la zona più verde d'America, passando per le cascate del Niagara e toccando città storiche come Detroit e Chicago, toccando Minneapolis e poi immergersi tra Montana e Washington prima di arrivare a Portland e Seattle, avamposti del nord USA. Al centro si può scoprire la tradizione maggiore e lo "zoccolo" americano, tra St. Louis e Kansas City, deviando poi per Denver e Las Vegas in direzione California. Al sud, invece, terra di contrasti e contaminazioni etniche, ma anche della magnifica musica country (il Tennessee e Nashville sono tappe obbligatorie per gli amanti del genere) si possono toccare Atlanta, Dallas e Albuquerque, prima di ricongiungersi al sentiero centrale e fermarsi a San Francisco, la città libera e multietnica, e Los Angeles, casa delle star hollywoodiane.

Siamo in autunno, l'inverno sta aprendo le sue porte. Tutti noi però continuiamo ad avere voglia d'estate. Un'estate vera, possibilmente, non come quella appena trascorsa. Dove possiamo trovarla ... Pensa che ti ripensa abbiamo trovato la soluzione: a Sydney! E così siamo partiti, solo con la mente purtroppo. E vogliamo raccontarvi tutto quello che abbiamo visto, cominciando dal viaggio!

Sydney è lontana, molto lontana, forse troppo lontana. Ore inquantificabili di viaggio in aereo, condite anche da scali in Kazakistan o in Cambogia se siete proprio sfortunati (con un po' di fortuna, invece, vi toccano Dubai e Singapore). Appena arrivati, abbiamo subito deciso (sempre virtualmente, eh) che ne sarebbe valsa la pena. Siamo andati in giro per questa città che sta riscoprendo la primavera ed ecco la nostra personalissima top five.

 

 

1. Opera House. Un genio, questo Jorn Utzon, architetto danese che, dopo James Cook, sembra esser entrato di diritto nella sfera dei colonizzatori di quello che una volta era chiamato il  “nuovissimo” continente. Vele che sembrano tuffarsi nella baia, che diventano incredibili con i fuochi a Capodanno. Le visite guidate al teatro sono possibili tutto l’anno, e non dimenticate di prendere un caffè nella mitica terrazza panoramica!

Sydney Opera House

 

2. Sydney Harbour. Uno dei porti naturali più belli del mondo: 240 chilometri di linea costiera intervallata da corsi d'acqua. Lungo questo percorso frastagliato, il Sydney Harbour National Park (inserito nella lista dei Patrimoni UNESCO) è una vera scoperta, insieme a piccoli antri dove trovare, nella modernità, perle rare di cultura aborigena. Un melting pot unico.

Sydney Harbour Bridge

 

3. The Rocks. Il quartiere storico della città. Qui i primi colonizzatori europei trovarono riparo nel nuovo mondo. Cosa rimane oggi di questa storia? Un piccolo angolo di Vecchio Continente, fatto di un insieme di stradine e vicoli ciechi in pietra arenaria. Non mancano tour guidati tra i fantasmi.

Sydney: The Rocks 

 

4. Bondi Beach. Cerchiamo l'estate e non possiamo non trovare la spiaggia. E che spiaggia! Distante solo dieci minuti dal centro è il luogo ideale dove rilassarsi dopo una giornata da turista. Surfisti, mercatini, mostre d’arte e feste sulla spiaggia. Ce n’è per tutti i gusti e tutti i portafogli.

Bondi Beach

 

5. Mardi Gras. Questo purtroppo ce l'hanno solo raccontato. Ma d'altra parte, chi l’ha detto che il copyright sul carnevale è solo veneziano? Lontano dal Mediterraneo (e anche dalla samba carioca), a febbraio si celebra il Gay e Lesbian Mardi Gras. Esplosione di colori e joie de vivre, con i carri che percorrono Oxford Street, con il loro must sono colori e paillettes.

Mardi Gras a Sydney 

La notte di San Lorenzo è il momento giusto per esprimere i nostri desideri, ma quali sono  i posti più belli per vedere le stelle cadenti? Tutti sanno oramai che per vedere al meglio cadere le stelle bisogna allontanarsi dalle luci della città o da agglomerati urbani, tentando la fortuna in località costiere in riva al mare distesi sulla sabbia, ma nel mondo ci sono molti luoghi dove la visibilità è ottimale, e perché no, si può prendere spunto da una serata romantica e organizzare un bel viaggio.

 

 

Stati Uniti

L’estensione territoriale del Nord America consente di poter coniugare una vacanza on the road con delle notti ricche di stelle!

Luogo fondamentale per gli amanti delle stelle si trova nello Utah, il cuore degli Stati Uniti, al Natural Bridges National Monument, dove è possibile ammirare la via Lattea illuminare il cielo.

Altro posto molto noto per gli amanti delle stelle è il Joshua Tree National Park, parco nazionale situato in California, un luogo dall’aspetto desertico che fa da cornice allo spettacolo stellare dell’Universo.

 

Australia

Nel New South Wales è possibile assistere alla notte di Wiruna, un’area di ben 100 acri di terreno ricca di piante di eucalipto dove è possibile dedicarsi all’osservazione del cielo e delle stelle cadenti in tutto relax.

Inoltre, è possibile usufruire degli strumenti di alta tecnologica per l’osservazione delle stelle, messi a disposizione dalla società che si occupa della manutenzione del parco.

 

Italia

Per tutti coloro che non possono o non vogliono allontanarsi dal Bel paese ma vivere un’esperienza unica nella notte di San Lorenzo, è consigliabile allontanarsi dalla luce e dal rumore delle grandi città ed avvicinarsi a località costiere, soprattutto le isole, piuttosto che aree montuose.

Uno dei luoghi più gettonati per vedere le stelle è in provincia di Aosta, precisamente a Nus, località nota per la presenza dell’Osservatorio Astronomico della Regione che, proprio in occasione delle giornate delle stelle cadenti, organizza serate a tema per approfondire e conoscere il mondo astronomico, passeggiando nel cielo.

Se amate la vacanza light, quella senza troppe pretese di hotel di lusso o crociere, ma soprattutto quella da birra e barbecue nel bosco allora amate anche il campeggio, una soluzione sicuramente adatta per vacanze tra amici o per famiglie "low cost".

Età o meno, però, il rumore della pioggia sulla tenda, il calore che la stessa emana dopo le 8 del mattino e lo scomodo materassino da campeggio sono proprio cose che non sopportate. Gioite, abbiamo la soluzione che fa per voi! Il camping, il contatto con la natura ma anche comodità, perché anche tra boschi e spiagge dorate il lusso è d’obbligo (insomma, non un Cinque stelle superior, ma certo migliore del vostro "solito" campeggio estivo!)

 

 

Eco Beach Resort, Australia

Una struttura mastodontica completamente immersa nel verde. Si può dormire in case eco friendly (sono trenta e tutte dotate di terrazzo privato con vista sull’oceano), oppure in tende in stile safari. Perché anche nella grande Australia, non si rinuncia a un "piccolo" tocco chic! Si trova a Broome, nel Wester Australia, a circa tre ore di volo dalla città di Darwin.

 

Red Dunes Lodge, Namibia

Solo dodici capanne dai 50 ai 60 metri quadrati. Questa struttura è splendida se non altro per la sua fascinosa proposta: nel bel mezzo del deserto del Kalahari, accanto al luogo dove un tempo vi era il vecchio lago Vlei, oggi prosciugato. La natura che circonda il lodge è qualcosa che supera ogni aspettativa, e che potrete ammirare tutta con le vetrate a 360 gradi. In inverno, rassicuranti camini riscaldano gli ambienti.

 

Tenuta delle Ripalte, Italia

Un vero e proprio resort sull’Isola d’Elba. Tende glamour (vagamente in stile safari), immerse nella natura. Tendaggi bianchi e toni chiari del legno vi faranno dimenticare ogni scomodità connessa all’idea di campeggio. Amaca? Solo in stile. Fornelletti? No grazie? Materassini in terra? Idem, solo comode alcove.

Avete mai fatto snorkeling alla Barriera Corallina? Cominciate da questo video, in attesa di farlo da vivo!

Migliaia, centinaia di migliaia, milioni. Sono le persone, i turisti, affascinati dallo spettacolo del mare. E la Grande Barriera Corallina è sicuramente una delle più grandi e imponenti meraviglie della Natura, che si lascia ammirare da esperti e principianti. Per chi non l'ha mai vista dal vivo, ecco un bel video per immergersi nelle acque dell'oceano e far finta di essere lì. In attesa di andarci davvero! Intanto, fate un bel respiro e ... rilassatevi!

 

 

Nuotare insieme a migliaia e migliaia di pesci diversi, di tutte le forme e di tutti i colori, è una sensazione unica, qualcosa che non si può dimenticare. La Grande Barriera Corallina si estende al largo del Queensland, in Australia, ed è la più grande del mondo con una lunghezza di circa 2.200 chilometri. Ospita più di 1.500 specie di pesci diverse ed è composta da oltre 900 isole. È Natura all'ennesima potenza mentre l'uomo è soltato un ospite di passaggio. Un ospite che si ferma per qualche minuto o poco più mentre la vita in fondo al mare scorre per l'eternità...

 

Un viaggio dell’altro mondo. Banale dirlo, ma andare in Australia è proprio così. E non solo geograficamente. In Italia siamo 60 milioni in un paese tutto sommato piccolo, lì sono solo 22 in un paese enorme, sconfinato. Non che l’abbia girata tutta, l’Australia, ma l’idea di vivere in posto extralarge, almeno in relazione agli abitanti, ti colpisce da subito, appena inizi a guardarti intorno.

 

Descrizione del viaggio

Il mio viaggio in Australia si è concentrato in tre città della parte orientale dell’isola: Melbourne soprattutto, poi Sydney e Canberra. Andiamo con ordine.

 

MELBOURNE... LA PERFEZIONE FATTA CITTA'

Melbourne è davvero una delle città al mondo dove si vive meglio. Affacciata sul mare, ricca di locali e di cose da fare, non dà l’idea di essere una metropoli anche se lo è con i suoi oltre 4 milioni di abitanti. Sono stato per tre settimana a casa di una mia zia, emigrata ormai cinquant'anni fa dall'Italia. Il fatto di essere ospitati dai parenti rappresenta allo stesso tempo un vantaggio e uno svantaggio. Il vantaggio è che ti permette di vivere come uno del posto, con i loro orari, le loro incombenze di tutti i giorni e quanto di più quotidiano possa esserci. Lo svantaggio è che un po’ ti limita ed è difficile riuscire a girare quanto vorresti, soprattutto se non li vedi da 25 anni circa. Il primo ricordo che ho dell’Australia, però, è legato proprio a casa di mia zia. Prima mattina, non mi sono per niente ripreso dal fuso orario (ci vuole anche una settimana nel peggiore dei casi), esco di casa e mi fermo sulla porta: non lontano da me un bel gruppo di canguri si allontana saltellando. Immaginavo e speravo di vederli ma non forse non così presto e non così liberi!

Dicevo di Melbourne, la città che mi ha colpito di più tra quelle che ho visitato nel mio breve tour dell’Australia. Mi ha colpito perché è completamente diversa da ciò a cui siamo abituati: è enorme eppure ordinata, non è caotica, in alcuni frangenti quasi silenziosa. Certo, parlare di architettura e di arte facendo il confronto con l’Italia o con l’Europa è inutile ma ci sono alcuni punti di Melbourne che mi sono rimasti nel cuore. Mi riferisco in particolare a Federation Square, un civic centre costituito da due grandi open space che si mixano perfettamente con uno spazio coperto, The Atrium. Loro, gli abitati di Melbourne, la odiano o comunque non ne sono entusiasti ma a me è piaciuta proprio tanto. Un discorso a parte meriterebbe lo shopping: se vi piacciono gli articoli e da surf, Melbourne è il vostro paradiso degli acquisti. Dovunque ci si giri si trovano negozi che vendono tutto, ma proprio tutto, per gli amanti della tavola. Non mi riferisco ovviamente all’abbigliamento tecnico, materia in cui non sono per niente ferrato, ma ai vestiti delle più svariate marche legate alla moda streetwear e surfwear. Una scelta pressoché infinita di prodotti tra cui scegliere. Peccato che i prezzi siano tutt’altro che contenuti e se non si sta attenti si rischia di tornare a casa con il conto completamente svuotato!

 

IL VIAGGIO SI MOVIMENTA: ECCO SYDNEY

Se Melbourne è la faccia “tranquilla” dell’Australia, Sydney è la sua versione caotica. Non posso dire che non mi sia piaciuta, tutt’altro. Da un punto di vista oggettivo è sicuramente più bella di Melbourne, più ricca. La Opera House è qualcosa che lascia senza fiato come pure la Baia di Sydney, capace di regalare una vista davvero unica. Eppure nel suo complesso la città mi ha colpito di meno, forse perché mi sembrava più familiare, più vicina a quello a cui sono abituato rispetto a Melbourne: mi ricordo che la mia prima impressione è stata: “C’è talmente tanto casino che sembra di stare a Roma!” (una sensazione, questa, che non ho provato neppure a New York, la metropoli per eccellenza). Una città caotica e trafficata, certo più facile da girare rispetto a Roma ma non così diversa sotto alcuni punti di vista. Niente a che vedere con la tranquilla Melbourne (certo che poi dipende dai gusti). Non potrei parlare di Sydney senza parlare di Bondi Beach, la spiaggia cittadina più famosa, vero paradiso dei surfisti e di chiunque ami il mare. Arrivati a Bondi, il tempo passa senza rendersene conto: gruppi di ragazzi e ragazze che si muovono senza mai abbandonare la loro tavola, persone che prendono il sole, tipi strani che si aggirano sulla spiaggia. Una varia umanità, colorata e multiculturale, rumorosa e rilassata. Impossibile non rendersi conto di quanta distanza ci sia tra questa spiaggia e l’Italia!

 

CANBERRA, IL GRAN FINALE

L’ultima tappa di questo breve resoconto è Canberra. La ho visitata per due motivi: è la capitale e poi l’autobus della Greyhound che ho preso al ritorno da Sydney ci passava. Perché non fermarsi, mi sono detto?! Canberra in effetti sembra che sia stata costruita un paio di giorni fa, non c’è granché da vedere e in più si tratta di una città molto piccola, che si gira davvero in poche ore (e noi ci siamo fermati solo un paio di giorni). Ne vale la pena? In generale forse no. Poi dipende dal proprio programma: se si è limitati negli spostamenti, come è successo a me, può essere una sosta piacevole, anche per dire di esserci stati. Se invece si deve scegliere tra Canberra e un’alternativa, è molto probabile che l’alternativa sia migliore. Uno degli momenti più divertenti però l’ho vissuto proprio a Canberra. Entro in un bar che espone il marchio di un celebre caffè italiano. Mi siedo e scopro che il proprietario dice di essere italiano (non è affatto difficile incontrare italiani in Australia, sia emigrati di lunga data sia di ultima generazione). Quando si avvicina con il caffè, però, c’è qualcosa che stona. Bastano due domande per rendersene conto: il proprietario non è affatto italiano, ma libanese. Si spaccia per italiano perché questo attira clienti. Un giochetto che con gli australiani funziona benissimo ma con noi si rivela molto meno utile. Scoperto, il “libanese” cede e finiamo a fare quattro chiacchiere sulla forza del Made in Italy. Il caffè però era buono davvero. Succede anche questo, in questo mondo a testa in giù!

Dite la verità. Mentre leggete, vi state già lamentando del primo, brusco calo delle temperature? Il pareo e il cappello di paglia vi implorano una seconda chance, invece di attendere pazientemente il loro turno nei prossimi otto mesi? Non abbandonatevi alla disperazione! La nostra bellissima, grandissima Terra vi mette a disposizione destinazioni meravigliose per godere, ancora una volta, della magia e del calore dell'estate. Certo, non si tratta di viaggi mordi e fuggi, e molto probabilmente alcune di queste proposte potranno essere decisamente fuori budget, ma sognare non fa male e chissà, magari sotto l'albero di Natale troverete dei biglietti proprio per una di queste destinazioni esotiche

 

 

Allora partiamo subito per il nostro giro del mondo alla ricerca dell'estate perenne!

 

Cuba, i colori dei Caraibi

Cuba - L'isola caraibica per eccellenza, scoperta da Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio oceanico del 1492, Cuba è un luogo magico e contraddittorio, dove la natura tropicale e le grandi architetture neocoloniali si accompagnano a un embargo decennale, che ha reso l'isola più povera, ma sicuramente più indipendente. Come destinazione turistica, Cuba è adatta a chi cerca una vacanza particolare, con la possibilità di godere dei confort dei resort, ma anche alloggiando in abitazioni private, scoprendo così la vita spartana, semplice e affascinante del popolo cubano. L'isola è abbastanza ben collegata all'Europa dalle compagnie continentali: dall'Italia, ad esempio, partono voli stagionali sia da Milano Malpensa che da Roma Fiumicino. Da visitare a Cuba sono non solo le città principali, L'Avana e Santiago de Cuba (una delle primissime città dell'isola), ma anche le comunità più piccole, le spiagge straordinariamente intatte e la natura che ricopre buona parte dell'isola.

 

La Sydney Opera House al tramonto

Australia - Un'isola che è un continente, con numerosi fusi orari e migliaia di chilometri di distanza tra città principali, dominata da deserti brulli, inospitali e pressoché fuori dalla civiltà. L'Australia, a primo occhio, potrebbe sembrare il posto meno bello dove trascorrere una vacanza, ma l'apparenza si sa, inganna. Questa nazione meravigliosa, infatti, ha saputo svilupparsi lungo le sue lunghissime coste, aprendosi a una vita turistica appassionante ma "di nicchia". Raggiungere l'Australia, infatti, richiede moltissime ore di viaggio (circa 20, oltre alle 12 ore di fuso orario che la separano dall'Italia che si trasformano in circa due giorni di viaggio), uno o più scali aerei, e una discreta disponibilità economica. In cambio offre oceani brulicanti di vita marina, luoghi turistici influenzati dall'architettura britannica, una vita culturale attiva e divertimenti per qualsiasi fascia d'età. Melbourne, Sydney, Canberra, Perth, ma anche Alice Springs, posta a metà della ferrovia che collega nord e sud dell'isola, tutta l'Australia è una magica esperienza da vivere e portare sempre nei propri ricordi.

 

I grandi resort su palafitte delle Maldive

Maldive - Il mare d'inverno, il Capodanno in spiaggia, i cocktail e le spiaggie bianchissime. Le Maldive, arcipelago turistico tra i più noti e frequentati dell'Oceano Indiano, sono una meta per certi versi "trita e ritrita", ma che non può non essere presa in considerazione da quanti amino l'estate e i bagni nelle acque tropicali. Dici Maldive, e dici vacanza. Divenute negli anni '90 una sorta di cartina tornasole dello status sociale, queste isole, racchiuse in un arcipelago-stato che ha meno abitanti della sola Firenze, presentano degli atolli-resort tutti da scoprire: da Moofushi a Madoogali, spesso gli alberghi sono costruiti a mo' di palafitte, con passerelle che li collegano alle strutture comuni, passeggiando a pochi centrimetri da un mare azzurro, acquamarina. Anche qui, ottimi i collegamenti aerei, gestiti da compagnie di bandiera o da aziende specializzate in voli verso destinazioni turistiche.

 

La cartolina più famosa del Brasile

Brasile - Mentre si sono da poco esauriti gli echi dei Mondiali di calcio, una manifestazione che in questo paese è come portare la neve sulle Alpi, i preparativi per le Olimpiadi di Rio 2016 sono in frettolosa evoluzione. Parliamo, come potete immaginare, del Brasile. Terra sconfinata, attraversata dall'Equatore e dalle numerose variabili ambientali, il Brasile non è solo le spiaggie di Copacabana o il Cristo Redentore che domina il Pan di Zucchero, ma un complesso ecosistema, naturale e sociale, nel quale trovano spazio realtà spesso contraddittorie. Brasilia, la sua capitale, è una città che ha appena 60 anni di vita, creata dal nulla grazie ai progetti del genio di Oscar Niemeyer, che la progettò come un laboratorio artistico a cielo aperto. Natal, con il suo porto internazionale, ma anche Refice, Salvador de Bahia e Fortaleza, con i lungomare ispirati a quelli della Florida, fino alle meravigliose zone della Foresta amazzonica, dove riscoprire una natura bellissima e fragile.

 

I magnifici colori del Mar Rosso

Mar Rosso - Similmente alle Maldive, anche le due location di Marsa Alam e Sharm El Sheikh sono divenute, negli ultimi decenni, le mete più gettonate del turismo italiano transcontinentale. Favorite da pacchetti turistici molto vantaggiosi, infatti, queste destinazioni si sono guadagnate la fama di "capitali" del Mar Rosso, una zona che, oltre al mare e al deserto, offrono poco da vedere. Certo, è possibile praticare numerose escursioni, partire alla volta delle Piramidi di Giza e delle tombe dei faraoni, ma in molti preferiranno crogiolarsi serenamente al caldo sole mediorientale, per poi scatenarsi nelle discoteche dei villaggi turistici fino a notte inoltrata, e concedersi qualche seduta di shopping compulsivo nei souk disseminati qua e là. Il Mar Rosso è una meta "popolare", che ha perso per certi versi il fascino esotico di un tempo, ma che al contempo permette di godere di panorami mozzafiato, spiagge totalmente libere dall'urbanizzazione forzata e grandi possibilità per gli sport acquatici.

Una giornata normale può diventare eccezionale? Sì, se ti trovi in Australia, più precisamente a Sydney, meglio ancora se a Bondi Beach. C'è il sole e, soprattutto, ci sono le onde! Che il surf abbia inizio!

È impossibile non essere affascinati dal surf: un uomo con la sua tavola contro la forza della natura. Bondi Beach è una delle destinazioni più famose per i surfisti. Basta scendere in spiaggia, una spiaggia enorme, per rendersene conto: centinaia di persone, giovani e meno giovani, uomini e donne, distesi al sole con accanto la tavola. Come si fa a rinunciare? Buon divertimento!

 

 

Una normale giornata da surfisti. Il surf, in Australia, è qualcosa di "naturale", qualcosa con cui i bambini entrano in contatto anche da piccoli. Non è un caso quindi che proprio l'Australia sia una delle mete più famose e gettonate tra gli amanti della tavola. E la spiaggia più famosa è quella di Bondi Beach, a Sydney: una enorme distesa di sabbia che si affaccia sull'Oceano Pacifico! I surfisti (oltre ai semplici bagnanti) arrivano da tutto il mondo. Se siete stati in Australia lo sapete già: è quasi vietato visitare Sydney senza affacciarsi a Bondi Beach. Tanto più nei prossimi mesi, visto che l'estate, lì, sta arrivando...

 
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