Oggi l’offerta del viaggio è dedicata a tutti coloro vogliono trascorrere il week end del 25 aprile in giro per una delle città più divertenti e affascinanti della penisola Iberica: Barcellona.

La proposta del viaggio di oggi è offerta dal sito Logitravel.it e permette di trascorrere una splendida vacanza a Barcellona, la città di Gaudí e della sua Sagrada Familía, percorrendo le Ramblas assolate con un volo da Milano Malpensa e hotel a solo 261 euro a persona.

 


 

Residencia Erasmus Gracia, il pernottamento a pochi passi dal centro di Barcellona

Il pernottamento sarà alla Residencia Erasmus Gracia, a pochi passi da Casa Vicens e la Sagrada Familia, ostello pieno di comfort, integrato a diversi servizi ricreativi pronti a rendervi la vacanza piena di divertimenti.

La Residencia offre, inoltre, accesso wi fi gratuito, un’area picnic e una terrazza panoramica dove poter ammirare uno splendido panorama verso il centro della città catalana.

 

Volo A/R con Vueling da Milano Malpensa

L’offerta del viaggio di oggi con solo 261 euro a persona comprende il pernottamento e il volo con la compagnia aerea Vueling con partenza da Milano su classe turistica.

La partenza sarà da Milano Malpensa giorno 23 Aprile 2015 con imbarco alle ore 20,40 e l’arrivo a Barcellona alle ore 22,10, il ritorno il giorno 26 Aprile 2015 con partenza da Barcellona alle ore 07,20 e arrivo alle ore 08,55.

 

Ecco il link dal sito Logitravel.it

Amanti delle due ruote, fan di Valentino Rossi e Marc Marquez, ecco l'offerta che stavate aspettando! Sì, lo sappiamo, il Motomondiale è in stand-by e all'inizio delle corse manca ancora qualche mese, ma saprete meglio di noi che i giorni volano via come i giri in pista, e che bisogna fare in fretta per aggiudicarsi i biglietti per vedere dal vivo il GP di Spagna, sul circuito del Montmeló.

Che ne dite, dunque, di un'offerta che mette insieme biglietto d'ingresso al circuito per tutti e tre i giorni, pernottamento a Lloret del Mar, la località di mare più nota e vivace di Barcellona e dintorni, trattamento di mezza pensione in un hotel a quattro stelle, biglietto di ingresso al Casinò di Lloret e a un esclusivo evento della Formula 1, per la modica cifra di 229 euro?

 

 

No, non vi stiamo facendo sognare a vuoto! L'offerta è concreta e reale, e potrete trovarla semplicemente cliccando su questo link, ricordandovi anche il vecchio motto: chi prima arriva, meglio alloggia.

Allora, cosa state aspettando? In sella alla motocicletta, scaldate i motori e partite verso la Spagna, terra di sole, di mare e... di due ruote!

Un monumento di qua, una chiesa di là, la guida che aspetta per cominciare il tour … e "non ci vedo più dalla fame!". Come fare? Quando si è in vacanza e non si ha tempo, la soluzione è lo Street Food, il cibo da strada. Diventato chic dopo "Unti e Bisunti", il programma in onda su DMax con Chef Rubio, lo street food è una colonna portante delle vacanze, soprattutto low cost! 

Perché pranzo e cena non devono per forza prevedere una tavola imbandita, e questo vale ancora meno quando si è in giro a fare i turisti. Se si vuole mangiare bene, magari prodotti tipici e – meglio ancora – a costi e tempi ridotti, bisogna imparare l’arte dello street food. In ogni angolo del mondo è possibile prendere al volo qualcosa da mangiare, che i venditori offrono direttamente in strada.

 

 

Parigi, città della baguette

Che vacanza a Parigi è se non si percorre almeno qualche metro portando una baguette sotto il braccio? Tralasciando per un attimo, però, l’aspetto folkloristico del pane francese per eccellenza, la baguette può essere un’ottima soluzione per placare lo stomaco tra una ‘promenade dans les boulevards’ e l’altra. E non bisogna nemmeno sprecare troppo tempo a cercarne una, perché le panetterie le vendono praticamente a qualsiasi angolo di strada.

 

Riso alla cantonese by night

L’Asia si è da tempo adeguata a questa politica del cibo comodo e veloce da consumare. I noodles, questi spaghettini immersi in una zuppa salata, sono ormai approdati anche in Italia, e sono più che mai diffusi nel Mercato Serale di Miaokou, a Taiwan. Noodles e non solo: il menù di strada prevede delle omelette a base di ostriche, i tipici involtini primavera e, ovviamente, riso a volontà e in tutte le salse.

 

Il gusto della Rambla

Frutta, verdura, pesce e prodotti tipici, primo tra tutti il prosciutto spagnolo. È tutto quello che potete gustare all’interno di uno dei mercati più famosi d’Europa: il mercato della Boqueria di Barcellona. Tanti i vantaggi del mangiare qui: cibo economico e di qualità, location bellissima proprio nel cuore della città, affacciato sulla Rambla, e un’immersione nella vita spagnola di tutti i giorni.

 

Germania terra della birra… e del bratwurst

Poco tempo e tanta voglia di sperimentare il cibo locale? La parola è una sola: bratwurst, il simbolo della gastronomia tedesca. È una salsiccia di notevoli dimensioni, spesso accompagnata da salse come la senape, e dalle immancabili patate. Si può gustare anche al centro di una piazza importante come Alexanderplatz, prendendola da uno dei numerosi venditori ambulanti. E non dimenticate di innaffiare il vostro spuntino con un’adeguata dose di birra.

 

"Incartami un gyros pita, per favore"

Equivalente in salsa greca del kebab turco, il gyros pita è il cibo di strada ideale se avete fretta di fare un tuffo nelle acque cristalline di Mykonos o di ammirare l’Acropoli di Atene. Generalmente viene servito avvolto nella carta, e dunque si può continuare a camminare e contemporaneamente soddisfare il proprio palato con questo panino ripieno di carne di maiale e condito con una speciale salsa di yogurt chiamata tzatziki.

PHOTO: © mykafkaesquelife.blogspot.it

 

"Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra ... e un pianoforte sulla spalla..." Quando ripenso alla mia vacanza a Lloret de Mar mi viene spontaneo pensare a questo verso di Venditti. Non perché fossimo partiti davvero con chitarre e pianoforti (tantomeno sulla spalla) ma semplicemente perché quello è stato il viaggio della maturità, il viaggio di una notte dopo gli esami, tanto per restare in tema.

 

 

Descrizione del viaggio 

Un viaggio mitico e mitizzato, che resterà per sempre impresso. Avevamo diciotto, diciannove anni, tanta voglia di divertirci, di conoscere gente, di conoscere ragazze, soprattutto. E Lloret de Mar era il posto perfetto per riuscirci. Lo pensavamo prima e ne abbiamo avuto la conferma dopo. E dopo Lloret, per non farci mancare nulla, ci siamo fermati quattro giorni a Barcellona. Ne è valsa la pena, non tanto e non solo perché abbiamo dato un tono “culturale” alla nostra vacanza da maturati, ma perché il divertimento è continuato ... Già, perché Barcellona è davvero una delle città più divertenti che io abbia mai visitato (o forse solo perché avevo 18 anni e ora non li ho più!).

Ma partiamo dall’inizio. Viaggio agostano. Classica vacanza di otto diciottenni alla fine della scuola. Arriviamo all’aeroporto di Barcellona e un autobus ci porta a Lloret, un’oretta, un’oretta e mezzo di viaggio se non ricordo male. Prendiamo possesso di quelle che saranno le nostre case per una settimana e iniziamo a perlustrare la zona. La vita a Lloret scorre tranquilla: sveglia tardissimo, mare nel pomeriggio fino al tramonto e oltre, ritorno a casa per cenetta all’italiana e poi via, in discoteca. Già dal secondo giorno iniziamo ad allargare il giro. Conosciamo un gruppo di ragazze di Torino e così le uscite si organizzano insieme. Ci si vede in spiaggia subito dopo ora di pranzo (in realtà abbiamo sì o no fatto colazione) e ci organizza per la serata. A Lloret due cose non mancano mai: le discoteche e gli italiani. Tanti PR dei locali sono italiani e ti avvicinano già sapendo che non devono nemmeno sprecarsi a parlare in spagnolo. Le discoteche organizzano serate con Dj italiani, sapendo che faranno colpo sulla clientela. In una settimana, ci siamo ritrovati con una serata con Molella, a cantare l’inno e Rino Gaetano remix, e con un’altra con Gigi D’Agostino in console. In quegli anni era un po’ un totem, lo si ballava ovunque e un appuntamento del genere non si poteva perdere.

La settimana trascorre veloce, troppo veloce. Senza conquiste, almeno per quanto mi riguarda, ma con tanto divertimento e con pochissima voglia di tornare a casa. Per fortuna la vacanza non è finita, non è ancora finita. L’ultima sera ci si vede tutti insieme per una bella cena spagnola. Paella e sangria per tutti. Gli effetti si vedono ma è meglio non soffermarsi troppo sui particolari ... comunque è  l’ultima sera a Lloret e bisogna festeggiare! Il giorno dopo, di buon’ora, un autobus ci riporta a Barcellona. Le nostre compagne di viaggio partono per Girona, dove si trova l’altro aeroporto che serve la zona. Per loro c’è il rientro a Torino, per noi altri quattro giorni di festa. Arrivati a Barcellona, ci sentiamo un po’ spaesati. La città è grande, immensa, e per chi arriva da una cittadina di provincia e ha diciotto anni l’incontro è un bel colpo! I nostri appartamenti si trovano dalle parti della Rambla, in pieno centro.

Appena arrivati parte subito il primo giro in centro. Iniziamo a prendere le misure alla città. Abbiamo solo un  paio di giorni pieni e vogliamo vedere il più possibile. Dopo una settimana a Lloret, decidiamo di saltare il mare, quindi niente Barceloneta. Arte e cultura di giorno e movida di notte. Siamo riusciti a visitare la Pedrera, la Sagrada Familia, nonostante una fila chilometrica, Parc Guell e passeggiando per lo shopping, ci siamo fermati anche a Casa Batlò. In due giorni non siamo riusciti a fare di più e ci siamo ripromessi di tornare. Sono passati un po’ di anni e quella promessa ancora non l’ho mantenuta. La sera, invece, il nostro punto di ritrovo era il Maremagnun, il mega centro commerciale sul mare che ospita anche tanti locali e discoteche. Quando hai poco tempo e non puoi rischiare, ci è sembrata la scelta migliore anche se la vita notturna di Barcellona regala tanto altro e forse anche di meglio.

Purtroppo, però, le cose belle sono destinate a finire e anche il nostro supplemento di vacanza si avvia verso la fine. Ferragosto è passato da pochi giorni quando un autobus, l’ennesimo, ci accompagna all’aeroporto, come sempre con largo anticipo. Il nostro aereo decolla, ci riporta a casa ma per fortuna la nostra vita universitaria non inizierà prima di novembre! Il tempo per divertirsi non è finito. L’estate è ancora lunga!

La bellezza suggestiva della Sagrada Familia, il richiamo sportivo del Camp Nou, ma anche il panorama incredibile dal Montjuc. Barcellona, una città dalle mille attrazioni, e soprattutto la meta della nostra offerta di oggi!

TravelBird ci ha abituati a ottime offerte, ma stavolta si supera: cinque giorni a Barcellona, con soggiorno e volo A/R dall'Italia, a 189 euro! No, non stiamo scherzando, siamo serissimi, e l'offerta vale sicuramente la pena di essere colta al volo, quindi continuate a leggere!

 

 

Soggiorno all'Hotel Amrey Sant Pau

L'ottimo hotel Amrey Sant Pau di Barcellona si trova in una posizione centralissima, a pochi passi dalla Sagrada Familia, e non lontano da Plaza de Catalunya e la Rambla, la lunghissima "passeggiata" che divide il centro cittadino.

Nell'offerta è compreso il soggiorno per quattro notti in camera doppia, con una ottima e completa dotazione che comprende WiFi, TV satellitare, bagno privato con doccia o vasca e asciugacapelli personale.

 

Volo A/R dall'Italia

189 euro per quattro notti in hotel e... il volo! E sì, perché in questo ottimo prezzo c'è incluso anche il volo andata e ritorno da Milano - Orio al Serio o da Roma Ciampino, da scegliere a seconda della vostra città di provenienza.

L'arrivo, in ambedue i casi, sarà all'aeroporto di Barcellona El Prat, il principale scalo cittadino, che dista solo pochi chilometri dal centro della capitale catalana. Insomma, davvero un'offerta valida!

 

Per ulteriori informazioni o per prenotare il vostro viaggio, fate clic qui!

Noi di Vita da Turista siamo sempre attenti alle vostre vacanze, anche in inverno. E questa volta vi mandiamo in Spagna, in quella Barcellona calda (se non di temperatura, quanto meno di passione!) tutto l’anno.

C’è da dire che i mesi invernali sono forse i migliori per visitare la città: poco affollamento e soprattutto poco caldo. La città che ha plasmato il genio di Antony Gaudi vi aspetta: potrete godere del tepore autunnale per fare una passeggiata al Parc Guell o ammirare la Sagrada Familia.

 

 

Partenza da Milano il 23 febbraio e rientro il 25. Dormirete al TRYP Barcelona Condal Mar Hotel, hotel moderno e di design. Tra la sua ricca offerta potrete fruire di una piscina all'aperto con una vista spettacolare a 360° sulla città, una completa palestra, un bagno turco, cabina per massaggi, WIFI gratuito.

Non ci siamo dimenticati della parte più importante, il prezzo. Per 120 euro tutto questo sarà vostro. L'offerta è rapidamente consultabile a questo link.

 

Barcellona è una delle città che tutti (o quasi) sognano di visitare almeno una volta nella vita, avvolta da un'aura di leggerezza e spensieratezza, adatissima al turismo giovane che cerca divertimento a costi contenuti e mare tutto l'anno, ma estremamente valida anche per coloro che preferiscono la tradizionale visita di cultura, relax e shopping.

Quello che forse non sapete, però, è che la capitale catalana è un'ottima destinazione anche per chi vuole visitare i tradizionali mercatini di Natale, tradizione che in città, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, ha molta presa e soprattutto una storia centenaria da raccontare.

 

 

Il mercatino più importante, quello che nei fatti ha seguito l'evoluzione storica della città, è la Fira de Santa Llúcia (le cui celebrazioni, il 13 dicembre, sono in alcuni paesi come ad esempio la Svezia di pari intensità rispetto a quelle del Natale), che si tiene addirittura dal 1786 nella zona di Plaza Nova, la Piazza della Cattedrale di Sant'Eulalia. Qui, fino al 23 dicembre, è possibile scoprire il lato più autentico della tradizione barcellonese, dalla gastronomia natalizia - famosissimo, e buonissimo, il torrone catalano - all'artigianato, passando per le decorazioni di albero e Presepe alle idee regalo più ricche e variegate.

Molto frequentata è anche la Fira de Nadal, che si tiene in Avenida de Gaudì, non lontano dalla Sagrada Familia, principale monumento e attrazione cittadina. Nonostante questo mercatino risalga solo agli anni '60 del Novecento, la sua felice collocazione lo ha reso ormai una meta tradizionale dei locali, che vi si recano tanto per passeggiare nell'atmosfera natalizia quanto per acquistare doni e regalie di ogni tipo.

La Fira de Reis, invece, si tiene nella centralissima Gran Via, e rispetto ai due precedenti mercatini termina il 6 gennaio. I Reis del nome, infatti, non sono nient'altro che i Re Magi, e dunque l'idea di protrarre l'esposizione fino all'Epifania è data proprio da questa ricorrenza. Il mercatino si divide in due grandi zone tematiche: quella dell'artigianato tradizionale, adatta soprattutto a un pubblico adulto, e la mostra del giocattolo, che invece non potrà che far felici i bambini, che sicuramente non mancheranno di trovare qualche regalo da farsi acquistare.

Il Natale di Barcellona è accompagnato poi da numerose altre tradizioni, tra le quali quella delle esposizioni di presepi artistici (similmente a quanto accade a Napoli), soprattutto il plaça Sant Jaume e presso l'Ayuntamiento, e dal Tio de Nadal, un tronchetto di legno coperto da un manto rosso sotto il quale gli adulti nascondono dolci fino alla Vigilia di Natale, e che poi i bambini scoprono "picchiando" il Tio come una pignatta. Quella del Tio è una delle caratteristiche identitarie del Natale catalano, e spagnolo nel suo genere, ed è dunque molto bello anche per i turisti scoprire e approfondire queste tradizioni.

 

Divertirsi in vacanza è un mantra assoluto, nonché uno dei criteri sui quali in molti, soprattutto i giovani (ma non solo!) basano la scelta della meta per le ferie. I portali del turismo europeo GetYourGuide (in inglese) e GoEuro (in tedesco) hanno lavorato insieme per stilare una speciale classifica, quella delle dieci città più divertenti al mondo! Tra discoteche, locali di ogni tipo, pub, ma anche concerti e divertimento all'aperto, sono tantissimi i criteri di giudizio e di selezione che ci fanno passare ore e ore a consultare guide e siti internet per arrivare ad una decisione finale.

I fattori che hanno influenzato la posizione in classifica di una o dell'altra città sono, nel loro complesso: il costo di una pinta (o lattina) di birra, la qualità e gli orari del trasporto pubblico, così come di bar e locali, nonché le attività proposte e le zone (e i prezzi) dello shopping, così come i concerti e le attività paragonabili.

 

 

Al primo posto, e forse non è un caso che sia già da qualche anno la meta prediletta dagli under-30, troviamo Berlino. La capitale tedesca sbaraglia la concorrenza di tante colleghe europee (oltre che di una città americana e due asiatiche) grazie soprattutto all'enorme offerta musicale e culturale, che varia dal rock al pop fino alla musica classica e operistica, ai tanti luoghi di ritrovo, a metropolitane e autobus disponibili 24 ore su 24 e con una diffusione capillare, e al bassissimo costo della birra, il "criterio base" che si posiziona a 82 centesimi, un valore molto inferiore a quello delle città che seguono.

Secondo posto per la sempre viva Londra, dove certo la musica è uno dei punti a favore della città. Proprio per qualità dell'offerta musicale si piazza al primo posto, ma viene penalizzata da due elementi: l'orario ridotto della Tube, simbolo di una cultura notturna non ancora profusa al massimo, e di un costo medio della birra piuttosto alto, ben sopra i 2 euro. Medaglia di bronzo per Parigi, anch'essa con dei servizi pubblici non molto night-friendly (dopo le 2 di notte si ricorre quasi solo al taxi), ma dall'alta qualità dei locali e delle attività all'aperto.

Fuori dal podio troviamo New York, la città delle mille opportunità. Destreggiarsi tra i locali di Williamsburg e Soho, scegliere uno dei centinaia di spettacoli teatrali di Broadway, vivere il Central Park e la 5th Avenue è un sogno per chiunque, anche tenendo a mente la presenza di una metropolitana che connette ogni punto della città, e che rimane aperta 365 giorni all'anno, senza interruzioni di alcun genere. Buon quinto posto per Tokyo, anch'essa brillante nei trasporti, meno però in attrazioni, mentre lo shopping, soprattutto quello tecnologico, è uno dei suoi punti di forza.

La Germania piazza un'altra pedina, con Amburgo che si classifica al sesto posto, grazie al ridotto costo del boccale schiumoso e alla buona qualità dei trasporti. Settimo posto, e unica italiana nella Top 25 allargata, è Roma, che sbaraglia la concorrenza della più "modaiola" Milano. La Capitale è scelta soprattutto per una cultura che ha pochi eguali al mondo, con centinaia di musei e mostre, mentre fatica sui trasporti pubblici, sullo shopping (piuttosto costoso nelle vie del centro) e sul tema concerti, che d'estate riceve un minimo boost grazie al Rock in Roma.

Chiudono la classifica Vienna (premiata per intrattenimento e cultura), Barcellona (attività per i giovani e servizi a disposizione) e Istanbul (shopping e attività diurne e notturne), mentre si classificano in posizioni più basse altre città dal grande valore turistico, come Amsterdam e Las Vegas, che si classificano rispettivamente all'undicesimo e sedicesimo posto. Insomma, qualche sorpresa sì, ma neanche troppo!

Andando via da Barcellona penso solo una cosa: ci tornerò presto! Sì, perché la mia permanenza è troppo breve: le mie amiche ed io siamo di passaggio, e abbiamo dunque poco tempo per ammirarla in tutte le sue sfumature. Poco meno di due giorni, durante i quali cerchiamo però di assaporarla al meglio.

 

Descrizione del viaggio

Il nostro albergo è nei pressi di Plaza Catalunya, una zona molto centrale e, devo dire, davvero affascinante. Per fortuna la navetta dall’aeroporto ci porta direttamente nella piazza, e da lì ci spostiamo a piedi senza problemi.

La prima cosa che noto, durante il breve tragitto a piedi, sono le vie affollate di persone. Considerando che le temperature non sono delle più miti, la cosa mi stupisce. Guardando, poi, i numerosi boccali di birra che vanno di mano in mano capisco subito qual è il loro segreto per stare al caldo!

La festa non finisce lì: dalla stanza, e con tanto di finestre sbarrate, si sentono le risate e le voci dei ragazzi. Di certo il divertimento non manca!

Il tempo di posare le valigie e decidiamo di andare a fare una passeggiata sulla Rambla, uno dei posti più caratteristici della città che è davvero a due passi da Plaza Catalunya. Una strada lunghissima, non molto illuminata a quell’ora, ma proprio per questo ancora più suggestiva. Artisti di strada ogni due metri, e ragazzi con dei volantini in mano che cercano di convincerci a passare la serata in uno dei numerosi locali dei dintorni. Curiosità: ci parlano in italiano. In Spagna questo non dovrebbe sorprendermi, perché le persone preferiscono parlarci in italiano quando capiscono la nostra nazionalità. L’inglese non è una lingua molto gettonata. Ma questi ragazzi non ci hanno nemmeno sentite parlare! Che ce l’abbiano letto in faccia?

Il posto è talmente bello che, camminando, arriviamo quasi senza accorgercene al porto della città, costeggiato da un lungomare lunghissimo, via Cristoforo Colombo. La zona del porto è molto carina, e i riflessi della luna sull’acqua sono davvero spettacolari. Proprio sul molo notiamo anche una costruzione molto grande, che scopriamo poi essere un tetto con i pannelli solari. Barcellona ecosostenibile, insomma!

 

La mattina successiva ripercorriamo la Rambla e notiamo cose che ci erano sfuggite, innanzitutto il caratteristico mercato della Bouqueria, colorato, rumoroso, affollato, dove mangiamo un boccone al volo ammirando le bancarelle piene di frutta, verdura e prodotti tipici.

Non avendo molto tempo a disposizione, decidiamo di andare a vedere uno dei luoghi più belli e affascinanti di Barcellona, il Parc Güell. Non un semplice parco, ma una vera opera d’arte, dove l’impronta di Gaudì emerge in ogni punto: decorate e splendide le sculture di animali fantastici, le  maioliche variopinte che, insieme a dei semplici cocci di vetro, ottengono un grande mosaico che ho trovato eccezionale. Arrivate alla piazza principale del parco abbiamo quasi qualche dubbio sul sederci o meno,perché la panca che ne circonda tutto il perimetro è stupenda, un pezzo d’arte dalle forme ondulate e sinuose.

Per fortuna gli spostamenti in città sono molto semplici: i mezzi pubblici sono molto efficienti, e ci permettono di arrivare immediatamente alla nostra tappa successiva, il simbolo della città: la Sagrada Familia. Gaudì è onnipresente a Barcellona, e la sua mano si vede anche in questa maestosa e particolarissima costruzione che ancora oggi risulta incompleta, ma che forse deve gran parte del suo incredibile fascino proprio all’essere un vero cantiere aperto.

 

L’ultima sosta che ci concediamo prima di tornare a Plaza Catalunya per prendere la navetta (di nuovo in direzione aeroporto) è Plaza de Espanya. Meravigliosa! Due torri si trovano proprio al centro, e gli spazi sono immensi. Immensi sì, ma pieni di persone: la piazza è infatti un punto di incontro rinomato dagli spagnoli. Il traffico circostante è giustificato dal fatto che qui si incrociano alcune delle strade principali della città.

 Un’ottima idea venire qui, anche per la Font Magica, una delle maggiori attrazioni della città grazie ai suoi fantastici giochi di luci eseguiti a tempo di musica, e un po’ ci dispiace non poterla ammirare di notte, quando lo spettacolo sarebbe ancora più bello. Ci consoliamo, però, perché la fontana merita anche alla luce del giorno!

In viaggio verso l’aeroporto, verso la destinazione successiva, ci guardiamo tutte e ci ripromettiamo di tornare. Anche perché la prossima volta non ci lasceremo scappare la celebre movida spagnola!

State già pensandoal vostro weekend d’estate ma volete farlo in tutta economia? Che ne dite allora di Barcellona? La città è l’ideale per conciliare il mare della Costa Brava, divertimento assicurato e, perché no, un po’ di cultura che non ci sta mai male (Gaudì e Sagrada Familia annessi).

L’offerta di oggi prevede 7 notti in campeggio a 100 euro a persona nella cittadina di Canet de Mar, lungo la costa a 40 km da Barcellona. Il Camping Globo Rojo a 4 stelle, con sistemazione a bungalow, ma con tutti i comfort necessari per una vacanza piacevole.

 

 

Tra i servizi aggiuntivi, infatti, troviamo piscina all’aperto, acquagym e lezioni di nuoto, campi da calcio e tennis. Incluso nel pacchetto il divertimento serale nei diversi bar e locali presenti nella struttura.

I dettagli? Scopriteli qui

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