Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Volo dell’Angelo, l’esperienza mozzafiato proposta dalla Basilicata ai turisti più coraggiosi e curiosi.

Immersi nella splendida cornice delle Dolomiti Lucane i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, due dei Borghi più belli d’Italia, inaugurano l’8 maggio la decima stagione della spericolata avventura.
L’occasione è imperdibile per gli amanti delle emozioni forti che desiderano ammirare lo spettacolo delle vette lucane da una prospettiva insolita e di grande fascino, della quale generalmente soltanto gli uccelli possono godere.

Per compiere il famoso Volo dell’Angelo tra i due borghi è prevista un’imbracatura agganciata in tutta sicurezza a un cavo di acciaio che collega la piattaforma di partenza a quella di arrivo.




Dal 2013 l’ebrezza del volo può anche essere condivisa, con il partner o con un amico.
Grazie al sistema progettato dalla società francese Aerofun è possibile volare perfettamente allineati a un’altra persona, opportunità che rende l’esperienza ancora più affascinante.
Per le coppie di innamorati rappresenta lo spunto perfetto per un momento romantico, difficile, se non impossibile, da dimenticare.

Due le linee sulle quali poter volare.
La prima linea, detta di San Martino, parte dai 1020 metri di Pietrapertosa e arriva agli 859 di Castelmezzano dopo un percorso di 1415 metri e una velocità che raggiunge il suo picco intorno ai 110 chilometri orari.

La linea peschiere parte invece da Castelmezzano, da una quota di 1019 metri, e arriva agli 888 metri di Pietrapertosa dopo un tragitto di 1452 metri e una velocità massima raggiunta di 120 chilometri orari.

Dopo l’emozionante Volo dell’Angelo  tra ‘l’aquila reale’, ‘l’incudine’, ‘la grande madre’, ‘il becco della civetta’ e le altre singolari cime delle Dolomiti Lucane, i due borghi arroccati offrono l’opportunità di continuare la giornata con gite, itinerari naturalistici e passeggiate tra le stradine costeggiate dalle tipiche abitazioni incastonate nella roccia.

Per recuperare le energie niente di meglio di una pausa pranzo all’insegna dei gustosi e genuini prodotti locali.

In occasione del decennale del Volo dell’Angelo i Comuni di Castelmezzano e di Pietrapertosa, in collaborazione con l’Ente Parco delle Dolomiti Lucane, hanno predisposto una serie di interventi di riqualificazione ai percorsi che conducono alle piattaforme di lancio, con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso ai visitatori.

L’impianto resterà aperto fino a Novembre.
Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti si parte dai 35 euro di un volo singolo per arrivare ai 72 euro di quello doppio; le tariffe variano a seconda del mese e dei giorni della settimana.
Tutte le informazioni sul volo dell’Angelo in Basilicata sono consultabili sul sito www.volodellangelo.com.

Basilicata, terra di borghi da fiaba e panorami unici. Non è un caso che Mel Gibson ha scelto di ambientare “La Passione” nelle scenografie di Craco, la ghost town lucana, e non è un caso se anche per altri film più leggeri, come “Basilicata coast to coast”, questa piccola regione al centrosud d’Italia ha fatto la sua degna figura, tra anfratti e boschi e borghi che non si direbbero reali.

"Schiacciata" dalla maggiore conoscibilità internazionale della Puglia dei mari unici, della Calabria della cucina piccante e della Campania di Napoli, Caserta e Pompei, la Basilicata offre destinazioni che meritano sicuramente di essere più degnamente (ri)conosciute. Noi di Vita da Turista vi portiamo in alcuni luoghi unici di questa regione.

 

 

Matera

Non si può non partire dalla Città dei Sassi perché questo si presenta come un enorme borgo. I “sassi” sono sicuramente i due punti più noti, divisi in Sasso Barisano e Sasso Caveoso, il primo più patrizio, il secondo più popolare, ma entrambi scavati nella roccia. Nel secondo, di rilievo sono la chiesa di San Pietro Barisano (del XVI-XVII secolo), interamente scavata nella roccia e il complesso della Madonna Delle Virtù e San Nicola Dei Greci: si trovano su Via Madonna delle Virtù costituiscono un complesso monastico formato da decine di grotte su due piani. Matera inoltre nel 2019 sarà Capitale europea della Cultura, il che vuol dire che vi sarà un’operazione di restyling continua, tra eventi, manifestazioni. Stay tuned.

 

Acerenza

Acaerenza è un piccolo borgo che si trova in provincia di Potenza, anticamente chiamata Acheruntia. Questa cittadina si erge sopra un colle di tufo delimitato dai fiumi Bradano e Fiumarella, suo affluente. Il borgo ha oggi un impianto medievale, ma dalle origini antiche. Tra le architetture più significative, ricordiamo la cattedrale dedicata a San Canio. Molto interessante l’itinerario tra le antiche cantine della città, che testimoniano una tradizione vinicola secolare. Infatti, ai piedi del borgo, si estendono vigneti ridenti, con l’uva aglianico, usata per la produzione del noto vino.

 

Melfi

In questa cittadina si trova uno dei castelli più belli e affascinanti del sud Italia. Melfi si trova nell’estremità settentrionale della regione, ed è conosciuta soprattutto come polo industriale. Ma anche il suo borgo merita, un dedalo di viuzze di origine normanna dove spicca la Cattedrale di Santa Maria Assunta, iniziata nel 1076 su commissione di Roberto il Guiscardo e l’imponente cinta muraria che circonda la città. Ma Melfi deve la sua fama all’imponente castello, scenografia anche di pene d’amore, come quelle di Abelarda, prima moglie di Roberto il Guiscardo che qui fu rinchiusa dopo esser stata ripudiata per un’altra donna.

Maratea regina dell'estate 2015. Il verdetto, arrivato al termine di un lungo sondaggio, promosso su Twitter dal portale di booking Trivago, "combattuto" a colpi di tweet e hashtag, ha incoronato la bellissima località marittima lucana come la miglior destinazione estiva di questa estate.

Durante il mese di giugno, Trivago ha promosso infatti sul social dei 140 caratteri un sondaggio per scegliere la #ReginaDellEstate, ovvero la località italiana preferita dagli utenti di Twitter e dello stesso Trivago, attraverso un vasto ventaglio di proposte, che spaziava da Ischia a Pantelleria, da Maratea alle bellissime spiagge della Puglia.

Maratea, forte di una baia splendida e tranquilla, nella quale l'accesso è possibile sia via spiaggia che via mare, e di una natura ottimamente conservata, ha permesso alla località lucana di guadagnare, su un bacino di oltre seimila voti, la prima posizione nel sondaggio-concorso, mettendosi alle spalle Ischia, con il suo bellissimo borgo a picco sul mare, e Pantelleria, con il suo mare fantastico e i deliziosi capperi, specialità tipica dell'isola. 

Cosa rende, però, così speciale Maratea, tale da meritarsi l'ambito di riconoscimento di Regina dell'Estate? Innanzitutto, il mare. Splendidamente affacciata sul Tirreno, nella parte occidentale della Basilicata, Maratea offre una baia dalla sabbia grigiastra, scura ma molto pulita, che si infrange contro un mare piuttosto profondo, dunque adatto prevalentemente a chi sa nuotare bene, ma che riserva a tutti dei colori e delle scene di rara bellezza.

Le grotte, a loro volta, fanno la loro parte nella scelta degli utenti di Maratea come top destination per l'estate 2015: le 131 insenature, equamente distribuite tra interamente terrestri e totalmente marittime, infatti, avvicinano la meta marittima lucana a Capri e alle località del Gargano, dove l'azione erosiva del mare ha scavato grotte di rara bellezza.

Imperdibile, poi, un'escursione al Cristo Redentore, l'enorme statua di Gesù che, con i suoi 22 metri di altezza, domina il profilo del Monte San Biagio, e dalla quale, in un misto di fede e avventura, si può ammirare un panorama tra i più belli d'Italia, e che spazia dal mare fino alla montagna. 

Insomma, se siete alla ricerca di una meta da scoprire per la stagione calda (parecchio calda!), pensate alle tante bellezze di Maratea, la Regina dell'Estate 2015!

Avete presente la saga di Silent Hill? Libri, videogiochi, film: tutti ambientati in questa città del Maine che altro non è che una location inventata. Facendo un giro per il mondo, però, è possibile tracciare un vero e proprio itinerario di città che ricordano il vuoto di Silent Hill, da anni abbandonate e in balia di loro stesse. 

 

 

Incendi e altri disastri

Nel silenzio surreale che regna a Bodie (California) sembra quasi di sentire ancora le voci dei minatori che a metà Ottocento ne fecero uno dei principali centri della corsa all'oro. Dopo l’incendio avvenuto negli anni Trenta, la città si trasformò nella rovina che è oggi, con le case lasciate esattamente com’erano a quel tempo.

 

© Francesco Orfei - Wikipedia

 

Quando viene a mancare la reperibilità di risorse naturali che servono al sostentamento delle persone, viene meno anche l’abitabilità di un posto. Un esempio tutto italiano è quello del comune di Craco, in Basilicata. Questo borgo di origine medievale, che si presenta arroccato sugli Appennini, si è svuotato in seguito ad una frana che aveva minato l’impianto idrico, e la torre del suo castello medievale ora sembra fare da guardia agli scheletri delle case diroccate e abbandonate. È evidente, però, che è un posto che continua a conservare il suo fascino, se è stato scelto addirittura da Mel Gibson come cornice del suo film La passione di Cristo.

 

Idéfix (CC BY-SA 3.0)

 

La cittadina ucraina di Pripyat ha avuto la sventura di situarsi intorno all’area della centrale nucleare di Černobyl. In seguito alla sua esplosione, fu evacuata e agli abitanti fu proibito fare ritorno. Vittima di saccheggi, razzie e atti vandalici nonostante la pericolosità radioattiva, con la sua ruota panoramica che si staglia nel mezzo della più totale desolazione è solo un fantasma di se stessa, uno di quei posti in cui Stephen King amerebbe ambientare uno dei suoi macabri romanzi.

 

da www.touristmaker.com

 

Posti della memoria che nessuno vuole ricordare (e vivere)

Chi vuole vivere in posti che sono stati teatri di guerra, e che sono segnati ad ogni angolo da rovine che ricordano la tragedia? La risposta è: nessuno. Case sventrate e bombe inesplose nelle strade bastano per rendere lo scenario apocalittico: così si presenta Belchite, vittima di un lungo assedio durante la Guerra Civile Spagnola.

 

da billward.co

 

Centinaia tra uomini, donne e bambini, gli abitanti di Oradour-sur-Glane che vennero massacrati per aver resistito ai soldati tedeschi. Attualmente è considerato un luogo della memoria, o meglio lo è ciò che ne è rimasto, dato che il villaggio fu anche raso al suolo. Memoria o no, non sono molte le persone che hanno accettato di rimanere in un paese che odora di morte.

 

Calibas (CC) BY-SA 3.0

 

Kadykchan, in Russia, fu costruita durante la Seconda guerra mondiale dai prigionieri dei gulag. Nata già sotto il segno della dittatura e del dolore, è oggi completamente disabitata, piena di strade fantasma in cui si respira ancora sofferenza.

 

Kadychan

 

Il lavoro nobilita l’uomo. Altrimenti l’uomo se ne va

Se  in un posto non si può lavorare, si va via. Kolmanskop, in Namibia, ne è la prova, una città fantasma dal "fascino spaventoso". Gli edifici decrepiti progressivamente invasi dalla sabbia sono tutto quello che è rimasto di un centro minerario che era molto attivo,  e che conobbe un rapido declino quando il prezzo dei diamanti crollò e furono scoperti giacimenti più ricchi nelle vicinanze. L’emigrazione spontanea, con lo svuotamento del luogo, fu la conseguenza più naturale. 

 

Calips (CC) BY-SA 3.0

 

Fantasmi delle città fantasma

Se le cause contingenti sono determinanti nei processi di creazione delle città fantasma, è vero anche che ad esse sono sempre legate delle leggende, delle storie circondate da un alone di mistero. Ochate, un paesino castigliano,  ha conosciuto un massiccio processo di spopolamento, e nessuno sembra saper spiegare perché. C’è chi dice che sia stato a causa di misteriose epidemie, chi per naturali migrazioni verso aree economicamente migliori, ma il vero motivo è taciuto. Un dato certo è che questa località attira un numero sempre maggiore di turisti curiosi e affascinanti dal paranormale perché pare che nella zona si siano susseguite moltissime apparizioni inspiegabili. Che ne dite? Andreste a fare un giro...

 

Ochate