Freddo, dove sei? I "freddofili" d'Italia se lo chiedono ormai da settimane, complice l'ennesimo autunno più mite del solito, che priva del piacere di indossare sciarpe e cappotti, fare pupazzi di neve e divertirsi a pattinare su laghetti ghiacciati all'aperto. Se il vostro sogno più segreto è divertirvi sottozero, imitando le gesta della principessa di Frozen, protagonista di una fiaba animata che tanto successo ha avuto nel mondo, ecco le mete più adatte per una vacanza... ghiacciata!

 

 

IceHotel - Jukkasjärvi , Svezia

Sognate di dormire in un letto fatto di ghiaccio, circondati da pareti di spesse lastre semi-trasparenti e magari di bervi un bell'aperitivo con tanti cubetti (dentro e fuori dal bicchiere)? Esultate, il vostro sogno si è realizzato! Vi basterà prendere il primo volo per la Lapponia svedese, e prenotare una camera all'IceHotel di Jukkasjärvi, un piccolo comune posto non molto lontano dai confini con Finlandia e Norvegia. Questa magnifica struttura, nata nel 1991, è attiva solo da novembre a gennaio, i mesi più freddi in Svezia, ed è mantenuta ad una temperatura costante tra i -3 e i -8 °C affinché nulla si sciolga. Qui artisti di fama mondiale si contendono la realizzazione di hall, suite e ambienti vari, in un gioco di sfumature, sculture e disegni che è la cifra dell'hotel più freddo del mondo.

 

Festival delle Sculture di Ghiaccio - Bruges, Belgio

Le bellissime Fiandre, una delle regioni del Belgio, sono ricche di monumenti, attrazioni e luoghi magici dove gli occhi si spalancano e la bocca rimane aperta dallo stupore. Bruges, però, ha deciso già da qualche anno di fare le cose in grande, oganizzando lo straordinario Festival delle Sculture di Ghiaccio, che dal 21 novembre e fino al 4 gennaio 2015 riempirà la città di sculture ghiacciate che avranno come tema principale "La terra degli Hobbit", una saga romantica e appassionante ripercorsa attraverso lavori tutti scolpiti nell'acqua "solida", tra fate, troll e orologi magici. Il festival, che resterà aperto tutti i giorni (compreso Natale e Capodanno) sarà accessibile acquistando il biglietto d'ingresso dal costo di 15 euro, 13 per gli anziani e 11 per i bambini e ragazzi fino a 14 anni.

 

Central Park Ice Rink - New York

Pattinare con i grattacieli di New York nello sfondo è un cliché cinematografico, ma anche un sogno per molti. Il Central Park Ice Rink (chiamato Wollman Rink per ragioni commerciali) è probabimente la pista di pattinaggio urbana più famosa e conosciuta al mondo, situata nella east-side di Central Park, a poca distanza dallo Zoo cittadino. Qui, acquistando un biglietto dal costo che va dagli 11 ai 18 dollari (nei giorni festivi si paga di più), potrete sentirvi per un istante parte di una produzione hollywoodiana, volteggiando e ammirando uno scenario illuminato a festa, magari approfittando delle non rare nevicate che rendono New York ancora più bella, dalla mattina alla sera (gli orari vanno dalle 10 alle 23 il venerdì e il sabato, alle 19 la domenica, le 22 il mercoledì e giovedì e alle 14.30 il lunedì e martedì).

 

Mendenhall Glacier - Juneau, Alaska

Visitare un ghiacciaio è sempre un'esperienza incredibile, specie negli ultimi anni con il progressivo ritirarsi delle lingue di ghiaccio in alta montagna a causa del progressivo innalzamento delle temperature medie sulla Terra. Visitare il Mendenhall Glacier, in Alaska, è però qualcosa di ancora più incredibile. Qui, giochi cromatici del ghiacciaio trasformano il classico scenario biancastro in delicate sfaccettature azzurre, topazio e turchese, in grotte che possono essere visitate dall'interno per scoprire come la natura ha agito in questi luoghi, ma anche fermarsi ad ammirare l'intero panorama lungo le sponde del lago, ghiacciato in inverno e bellissimo da navigare in estate. Nella zona c'è un centro visitatori ampio e ben attrezzato, e il luogo è rapidamente raggiungibile da Juneau, capitale dell'Alaska.

The Walking Dead? Andate a Bruges e girate l’angolo! Non è uno scherzo. Se siete fan della nota serie televisiva (che sta spopolando tra teen agers e non), dove dei poveri umani cercano di sopravvivere all’avanzata degli zombie (e alla conseguente autotrasformazione) e devono muoversi tra macchine vuote, fango, fango e fango…allora non serve volare in America per vedere una scenografia autentica.

A Chatillon, piccolo paesino belga, si trova un cimitero di auto che ha dell’incredibile e che farebbe accapponare la pelle a tutti coloro che adorano le auto d’epoca e ogni anno palpitano ancora per la cara vecchia MilleMiglia.

 

 

Ebbene, pare che a Chatillon di cimiteri d’auto d’epoca in origine ce ne fossero almeno 4. Ma di chi erano queste auto? I racconti si perdono intorno alle avventure della Seconda Guerra Mondiale, quando sembra che questi autoveicoli venissero usati dai soldati americani durante le operazioni militari.

Terminata la Guerra sono state lasciate lì (anche se, nelle idee dei legittimi proprietari doveva trattarsi di un lascito solo temporaneo). E invece lì sono rimaste, dal momento che il costo per riportarle indietro (tasse incluse, alla fiscalità americana non è mai sfuggito nessuno), era troppo alto. Ben cinquecento relitti d’epoca che hanno tante storie da raccontare, ma di cui purtroppo oggi, come simbolica testimonianza della storia, ne rimangono solo un centinaio. Tra le foglie e qualche scoiattolo, insomma, una sceneggiatura alla The Walking Dead che farà felici gli appassionati di questa serie dal successo mondiale.

La laguna, le romantiche gite in gondola, il Ponte di Rialto, piazza San Marco. Venezia è il sogno del turista romantico, che sia per una proposta di matrimonio o per l'anniversario di nozze più bello. Il capoluogo veneto ha costruito un vero e proprio mito sul suo essere una laguna, ma sono tante le "città lagunari" nel mondo che reclamano, di volta in volta, il titolo di Venezia del Nord, del Sud e così via. In alcuni casi questa particolare denominazione cela le reali bellezze di queste città, sparse un po' ovunque in Europa.

Oggi vogliamo portarvi a spasso per le copie di Venezia nel Vecchio Continente per scoprire insieme cosa hanno in comune, e cosa no, con la laguna italiana. A voi la scelta di quale sia la più bella.

Noi pensiamo che la nostra Venezia, quella originale, sia assolutamente senza paragoni!

 

 

Amsterdam - La Venezia del nord Europa

Magnifica nel suo stile neerlandese, meta prediletta tra i giovani del Vecchio continente, Amsterdam è la maggiore pretendente al titolo di Venezia di. A buona ragione, si direbbe, vista la sua vasta rete di canali che la attraversa, e che non solo permette le comunicazioni tra luoghi anche distanti, ma è un vero e proprio motivo di attrazione turistica, con battelli antichi e moderni che ne solcano le acque urbane, e che permettono ai visitatori di ammirarne l'architettura da un punto di vista privilegiato. A differenza di Venezia, però, i canali sono "radiali", ovvero partono da un centro e si diffondono a mo' di ragnatela, disegnando una mappa urbana precisa e stabile. Anche i trasporti e il muoversi in città segue regole più simili a qualsiasi altra città, essendo Amsterdam divisa in due parti nette, una più storica e l'altra più urbanistica, dove spostarsi in automobile, ma soprattutto in bicicletta, soppianta quasi interamente il movimento con mezzi acquatici.

 

Annecy - La Venezia francese

Piccola e graziosa, Annecy è la risposta della Francia del sud alla nostra Venezia. Un borgo elegantemente sfiorato dai canali, a ridosso dei quali vennero costruiti i principali edifici e monumenti cittadini, come il Palais de l'Isle (sito proprio all'incontro di due canali interni), la Basilica della Visitazione e i profili bellissimi dei Giardini d'Europa. Come le veneziane gettavano i lamenti del cuore infranto dal Ponte dei Sospiri, così gli abitanti e i turisti ad Annecy possono trovare il giusto coronamento alle loro pulsioni amorose nel Pont des Amours. Questo piccolo ponte, dal profilo in ferro battuto, si trova tra il canale Vassé e il Lago di Annecy (altra meta romantica e "veneziana", da girare con piccole imbarcazioni magari mosse a remi), è incastonato nella natura dei suddetti giardini, ed è legato a un'antica leggenda, secondo la quale chi si scambia un bacio sincero attraversandolo, vivrà una felice e romantica vita insieme.

 

Bruges - La Venezia delle Fiandre

Molto ci sarebbe da spendere nel parlare di Bruges, la bellissima città belga, una delle mete preferite dell'intera nazione, e dei motivi che la rendono una Venezia di prestigio. Vi basterà sapere che, nel 2000, ha ottenuto il riconoscimento come città Patrimonio dell'Umanità per il suo centro storico ben conservato, e che nel 2002 è stata scelta come Capitale europea della cultura. I larghi canali, anch'essi navigabili al pari della città italiana, sono infatti gli spartiacque ideali tra alcune delle attrazioni più imponenti di Bruges, come il Belfort, la Torre civica cittadina in stile gotico brabantino, la Chiesa di Notre Dame con il suo altissimo campanile da 122 metri, ma anche il Municipio, altro monumento "laico" di grande bellezza. Passeggiando poi lungo i fianchi del canale Rozenhoed, si scopre perché questa città sia meta di tanti turisti, che la definiscono "romantica e appassionante".

 

San Pietroburgo - La Venezia russa

L'Hermitage e il Palazzo d'Inverno, i ricchissimi decori delle stazioni della metropolitana e le cupole dorate della Cattedrale di San Nicola. Se parliamo di prospettive e scenari, San Pietroburgo si pone in cima alle imitazioni meglio riuscite di Venezia. In verità, la seconda città più grande di Russia (ma la prima se parliamo di arrivi turistici e numero di attrazioni e monumenti) è un gioiello a se stante, che ha goduto dell'ammirazione degli Zar e della loro potenza economica e sociale, trasformandosi in un museo a cielo aperto, attraversato dal fiume Volga e dai suoi canali "urbani", e che hanno permesso lo sviluppo, in epoca recente, di un vero e proprio sviluppo fluviale, fatto di crociere sul fiume, e di un'architettura che proprio dall'acqua trae ispirazione nei colori, nelle forme e, perché no, anche nei suoni e nelle emozioni che suscita.

 

Bruxelles a poco prezzo? Certo che si. E quale migliore modo per spezzare l’ansia da rientro a lavoro post-natalizia con un bel weekend fuori?

Cominciate a pensare alle cioccolaterie e all’eleganza Art Nouveau della capitale belga. Potrete assaporare (nel vero senso della parola), tutto questo a soli 104 euro a persona.

 

 

La struttura che vi ospiterà è l’Husa President Park, un hotel a quattro stelle situato proprio nel centro finanziario della città, a soli 15 minuti a piedi dal Grand Place. Partenza dall’aeroporto di Roma Ciampino e rientro il 18 dicembre. Cosa aspettate? L’Atomium è in cerca dei vostri selfie, e i bellissimi scorci del gotico brabantino non aspettano che di farsi fotografare compulsivamente!

Per approfittare di questa offerta, recatevi direttamente su questo sito. Ma mi raccomando, fate presto!

A meno di 100 chilometri da Bruxelles si apre un mondo tutto nuovo, un mondo fatato dove sembra che il tempo si sia fermato, e che sembra molto più lontano dal caos della capitale belga.

Con questo video vi portiamo nel magico mondo delle Fiandre, una zona del Belgio che ogni anno attira moltissimi turisti per la bellezza dei suoi paesaggi naturali e per cittadine che hanno un aspetto assolutamente unico, tutte sviluppate lungo dei romantici canali.

 

 

La regina delle Fiandre, però, sembra essere una e una soltanto: l'incantevole e magica Bruges. Non ci sono posti al mondo che abbiano un fascino uguale a quello di Bruges, una cittadina che offre spettacoli davvero emozionanti.

Camminando tra i canali si ha la possibilità di scorgere chiese, edifici e negozietti, tutti realizzati nell'inconfondibile stile fiammingo. Questo video in soli due minuti vi mostra il meglio di questa cittadina fiabesca, portandovi dal centro storico della Grote Markt ai canali romantici e senza tempo che la rendono famosa in tutto il mondo. 

 

Un weekend lungo di moda e design. Quattro giorni a spasso per le Fiandre, in Belgio, con soste nelle città di Anversa e di Gent!

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 11/11/2011

Durata: 4 giorni

Luoghi: Fiandre

 

Descrizione del viaggio:

Un week end lungo di moda e design - Fiandre

Gaia & Daniela - novembre 2011

VENERDI': Eccoci ad Anversa, appena uscite dalla monumentale stazione dei treni ci accorgiamo di essere nello storico centro del diamante (8 diamanti su 10 passano da Anversa per essere tagliati e lavorati). Siamo nel cuore del quartiere dei tagliatori di diamanti, le vetrine della zona brillano più del normale e siamo a pochi passi dal museo del diamante. Ma e' tutto chiuso. Oggi, 11 novembre, si festeggia l’ armistizio di Compiègne del 1918 tra l’Impero Germanico e l’Intesa. 

La citta' più' trendy della fiandra si presenta come crocevia di affascinanti itinerari che toccano i capolavori pittorici di Rubens e Van Dyck. Siamo nella patria della moda belga ormai internazionalmente conosciuta. La città è giovane e di tendenza, ricca d'arte e di cultura, vivace e cosmopolita, ci sono visitatori da tutto il mondo, palazzi sontuosi, opere d'arte e pietre preziose, design d'avanguardia e turismo d'acqua. 

Partiamo dal MAS (Museum aan de Stroom ovvero "Museo sul fiume") interessante già dall’esterno. L'edificio, ispirato ai magazzini di stoccaggio del porto, è opera dello studio olandese Neutelings Riedijk Architects, ed è interamente rivestito in lastre di Pietra arenaria rossa Indiana. Il progetto porta nel cuore dell' antica Anversa un segno di grande contemporaneità. L' edificio si sviluppa in veriticale (10 piani e circa 60 metri di altezza) e quello che balza agli occhi e' la semplicità stilistica: la regia dell’ edificio è affidata alla luce naturale che filtra dalle pareti vetrate ondulate.

All’interno le collezioni del Museo nazionale di etnografia, del Museo nazionale della navigazione e del Museo del folclore. La struttura è suddivisa in 4 aeree, che simboleggiano gli aspetti principali della storia della città. In cima alla torre un ristorante e una terrazza panoramica con una stupenda vista sulla città medievale, sul porto, e sulla città nuova. Suggestivo il gioco di parole sui sacchetti dello shop: I MAS THERE. Basta ribaldare la M per arrivare a I WAS THERE.

SABATO: Anche oggi è festa. Si festeggia San Nicola che oggi è ad Anversa alla ricerca di tutti i bambini che sono stati bravi, distinguendoli da quelli che non lo sono stati per prepararsi alla seconda visita, quella del 6 dicembre quando tornerà per portare regali ai bambini buoni e ramoscelli ai bambini cattivi. Tra bande, ragazze pon pon e bambini festanti in maschera ci incamminiamo per raggiungere a piedi il Museo della Moda

Anversa è una città moderna e multietnica che però è rimasta a misura d'uomo, sembra consentire una vita non necessariamente frenetica e conserva per certi aspetti uno spirito di provincia. Tra le architetture contemporanee e slanci verso il cielo la città racchiude un cuore antico. I fiamminghi amano sorridere, sono amichevoli, estroversi e soprattutto gli anziani generosi di tempo e informazioni. Le strade dello shopping di Anversa sono la fiera dei colori, ci si trova di tutto, dalla frutta bio ai mobili d epoca.

Passeggiare per queste strade è piacevole. Innanzitutto per gli occhi: i blu violacei dei collant delle signore si stemperano nel verde chiaro dei cappotti e degli stivali dei bambini e non c'è sciarpa o cappello rosso o arancio che non faccia parte di un collage di colori degno di Rubens. Ci sono boutique eleganti con creazioni cool con stoffe pregiate della nuova generazione di stilisti fiamminghi e accanto a questo chic un infinità di negozietti cheap di abiti gently used con pellicce di pecora, maglioni di lana caldi e ricamati e accessori vintage.

Alle giovani piace indossare pants floreali e pull melange e non disdegnano tocchi di fluo. Il MUMA occupa i locali di un edificio della fine del XIX secolo, ristrutturato dall’architetto Marie-Josée Van Hee. L’edificio accoglie anche la Flanders Fashion Institute e il dipartimento Stilismo dell’Accademia di Belle Arti. Il MUMA ospita (fino al 19. 2.2012) una collezione di Walter Van Beirendonck, stilista Anversese di Jbc, Mustang e Zulupapuwa conosciuto perchè disegnò i costumi per il Pop Mart Tour degli U2 e famoso outsider per i messaggi di critica sociale che comunica tramite le sue creazioni. La mostra è divisa in 6 temi ispiratori: spiriti alieni, tecno mestieri , alterazioni,rituali, azioni/reazioni (….). E’ esplorazione delle frontiere della bellezza attraverso una riflessione su temi come la sessualità, l ecologia, l'hiv e il consumismo. Al piano terra pezzi della collezione Rodeo Tailor disegnati da Nudie Cohn stivali e cappelli da cow boy e cow girl.

DOMENICA: Arriviamo nel primo pomeriggio a Gent, capoluogo della fiandra orientale, grande città d’ arte e di storiche tradizioni, secondo porto del belgio e importante centro industriale e di orticultura. Il suo glorioso passato è testimoniato dall’elevato numero di monumenti che si incontrano camminando per il centro storico e che le danno un impronta medioevale. La cattedrale gotica di Sint Baafs con il famoso polittico dell'agnello mistico dei van Eyck (visita a pagamento 4e), Sint Niklaas e ancora l'incantevole piazza Sint Veerleplein e il beginaggio, patrimonio Unesco.

Sulla brochure che troviamo in stazione leggiamo che gli abitanti di Gent sono ostinati e testardi, all’hotel capiamo che l'interpretazione da dare alla frase è assolutamente letteraria ma la nostra pazienza è ripagata dalla splendida vista che abbiamo dalla finestra della camera che abbiamo scelto: il castello Gravensteen, fortezza medioevale nel cuore della città. Siamo qui per il Museo del design: dietro la facciata del diciottesimo secolo interamente restaurata si trovano interni moderni, bianchi e spaziosi.

Al primo piano del museo sono conservati mobili del XVII e del XVII secolo e ritratti di personaggi storici, una bella collezione di interni ricostruiti di Art Nouveau del Belgio con i tipici motivi floreali e le linee sinuose dei famosi Henry van de Velde e Victor Horta isieme a quelle di Paul Hankar, Gustave Serrurier-Bovy e Philippe Wolfers. Ci sono un bureau di Otto Wagner, sedie di Josef Hoffmann e sedie di Alvar AAlto e l’immancabile Barcellona di Mies van der Rohe. Al piano secondo si prosegue con gli anni ‘70 e ‘80 con una collezione che comprende da un lato designer belgi come Pieter De Bruyne e Emiel Veranneman e dall'altro la scuola italiana rappresentata soprattutto dal gruppi Alchimia e Memphis con mobili scultura dai colori caldi e allegri con elementi decorativi divertenti. 

Ci sono poi pezzi di Alessandro Medini, la mitica macchina da scrivere "Valentina" rossa disegnata da Ettore Sottsass per Olivetti nel ‘69 o sempre per Olivetti la "Summa 15" di Marcello Nizzolini, ci sono pezzi di Michele de Lucchi,Massimo Iosa Ghini, il bolliacqua di Michael Graves per Alessi, Marco Zanini, Martine Bedini, Nathalie Du Pasquier, un servizio da the di Matteo Thun e altri servizi per the e caffè' dei post modernisti, Hans Hollein, Richard Meier e Aldo Rossi. Non mancano Ron Arad, Jean Nouvel, Toyo Ito e Pilippe Starck con il divertente Teddy Bear Bond.

Ci sono sedie e divani del ceco Borek Sipek prodotti per Driade. Oltre a cio' vengono presentate al pubblico nuove creazioni (mobili, gioielli, ceramiche) di artisti belgi emergenti tra cui ad esempio la sedia in poliacrilicato prodotta da Kartell su disegno di Maarten Van Severen o dello stesso designer una poltrona in pelle e acciaio prodotta per Durlet o ancora un simpatico pentolino "Sheriff Duck". Spesso alla collezione permanente si affiancano esposizioni temporanee.

Il 19 novembre si inaugurera' un esposizione dedicata a Coca Cola per i 125 anni del marchio. Saranno esposte foto, cartelloni pubblicitari tra cui i famosi con Clarck Gable e Aretha Franklin, bottiglie e tanto altro. Da vedere. Magari gratuitamente il 1° dicembre, in occasione della Gentse Museumnacht, la festa durante la quale i 9 musei cittadini saranno aperti dalle 18 alla 1am.

Siamo a pochi passi dal quartiere di Patershol, un quartiere medioevale fatto di piccole stradine e costruzioni in mattoni rossa faccia a vista. Ci consigliano di passare la serata qui per mangiare e bere bene. Lun: Camminiamo a lungo indisturbate, l'area pedonale e' vastissima, vediamo pochissime auto e parcheggi sterminati di bici.

Ci perdiamo per Korenlei e Graslei, le vie dello shopping. I piccoli caffè e i ristoranti sono pieni e la gente (nonostante le temperature per noi proibitive) che ama stare seduta all'aperto. Tantissimi i negozi di architettura e complementi d’arredo. Le fiandre conoscono una vera cultura del design. Un'intera generazione di giovani creatori lavora con creativita' e consapevolezza. La varietà è tale che e'impossibile raggrupparli sotto una parola per stile o per scuola: il design contemporaneo nelle fiandre costituisce un ventaglio di espressioni individuali. I designer si impegnano sulla loro vista e ignorano deliberatamente la moda internazionale. Sia a livello estetico che di design si fanno pezzi di alta gamma.

Prima di concludere due parole sulla gastronomia fiamminga che va ben al di là del conosciuto binomio birra e cioccolato. Bisogna conoscere e provare!E noi in questi giorni abbiamo assaggiato :lo stufato alla birra, il coniglio con le prugne e dolci di ogni tipo. i Gunte noser (nasi di gant), gelatine a forma di naso a base di frutti di bosco rossi o di anice, le famose gaufres servite con crema o cioccolato fuso, gli speculos biscotti alla cannella e le praline, inventate proprio qui da un farmacista immigrato dalla svizzera a inizio diciannovesimo secolo. Il farmacista frustrato perché i suoi clienti non acquistavano i suoi medicinali perche' non avevano un buon sapore ebbe la brillante idea di far solidificare del cioccolato intorno ai medicinali e di renderli gustosi.

Credo che però ci si innamori delle Fiandre per ragioni più profonde di quelle eno/gastronomiche. È davvero impossibile non apprezzare questa terra.

Nel cuore dell'Europa alla scoperta di un paese moderno ma attaccato ad un passato che vanta pagine gloriose, proiettato nel futuro con le sedi delle principali istituzioni dell'Unione Europea.

 

Numero Viaggiatori: 2

Data di partenza: 07/10/2013

Durata: 5

Luoghi: Bruges, Bruxelles, Gand

 

Descrizione del viaggio:

Del Belgio ne avevamo sempre sentito parlare perché terra di migranti e poiché a scuola lo nominavano sempre come uno dei paesi fondatori della Comunità Europea. Sicuramente non è uno di quei posti che le agenzie di viaggio o i depliantes propongono a meno che non si debba andare per "affari" al Parlamento o per un viaggio d'istruzione per gli studenti. Ma vedendo le immagini della Grand Place della capitale e quelle di località come Bruges e Gand, la curiosità si è fatta forte e abbiamo fatto le valigie per un breve ma inteso viaggio

Base per le escursioni abbiamo scelto Bruxelles, città che abbiamo scoperto moderna e caotica come tutte le capitali, ma al contempo ricca di verde, di parchi e di un centro storico che ha riservato sorprese e bellezze. Lo spettacolo della Grand Place è emozionante con i meravigliosi palazzi che si affacciano su questo spazio delimitato dalla case delle Corporazioni, il Municipio, la casa del Re e tutti gli altri antichi palazzi sui quali svetta l'alta torre. Di sera poi questo "ricamo" di pietra viene illuminato in maniera da evidenziare ancor più la bellezza delle varie architetture. Intorno alla piazza le stradine del centro storico la galleria del re e della regina dove il profumo del cioccolato stimola il gusto a ti accompagna in ogni angolo e allora non puoi non fermarti in qualche ristorantino a gustare le immancabili patate fritte, e sopratutto i frutti di mare offerti in generose porzioni.

La città è multietnica e cosmpolita; la presenza delle forze dell'ordine è costante e discreta; noi abbiamo visitato il paese in autunno e abbiamo trovato un clima mite e soleggiato, ma quando si alza il vento fredo del Nord, anche se c'è il sole le temperature diventano rigide e un piumino non guasta. Bruxelles è anche la base per escursioni e per scoprire città belle ed interessanti cone Bruges e Gand, facilmente raggiungibili in treno.

Avete mai sentito parlare della Foresta di Halle? Viene anche chiamata il Bosco Blu ed è una delle attrazioni naturali più belle e particolari del Belgio. Se volete vederla di persona, avete un po' di tempo per organizzare il viaggio: i giacinti blu che rendono così particolare la foresta fioriscono ogni anno a primavera e lo spettacolo dura solo poche settimane.

Vi siete incuriositi? Bene, allora vi diamo qualche "nota tecnica". La foresta di Halle si trova, come è facile immaginare, nei pressi della cittadina di Halle, nelle Fiandre. Halle, che ha meno di 10 mila abitanti, si trova esattamente al centro del Belgio, ha un bel centro storico, una piazzetta affascinante e tanto buon cioccolato belga da gustare.

 

 

In questo contesto si inserisce la Foresta Blu, che ogni anno attira a Halle decine di migliaia di turisti. D'altra parte una foresta di giacinti blu è piuttosto rara. Il fenomeno si ripete ogni anno all'inizio della primavera e dura solo poche settimane (la fioritura ha i suoi cicli naturali!). I protagonisti di questo splendore sono 552 ettari di giacinti blu che riposano indisturbati sotto la protezione di sequoie secolari.

Il momento migliore per godersi lo spettacolo è all'alba, quando la rugiada rende il tutto ancora più magico. Vi assicuriamo che ne vale la pena, anche se ci si deve alzare presto: uno spettacolo che sembra uscito dalle fiabe dei fratelli Grimm.

Ma non finisce qui. Un vero amante della natura ha tanti altri motivi per visitare la foresta di Halle. Tra i suoi sentieri, infatti, si possono vedere oltre 100 specie di uccelli tra cui il picchio nero e i gufi, oltre a caprioli, volpi, mustelidi, lepri selvatiche e scoiattoli. Insomma, un paradiso di flora e di fauna. Perché il Belgio non è mica solo Bruxelles!?