Belgrado is the new black. Potremmo sintetizzare così, usando una frase che è molto diffusa nel linguaggio "internettiano", la recente passione internazionale per la capitale della Serbia, una città che sta conquistando sempre più successo e apprezzamenti in ottica turistica, grazie alla sua maggiore apertura ai traffici europei (e non solo) e a un'offerta culturale, notturna e ambientale che ha pochi eguali.

Una città dove fino a venti anni fa si combatteva una sanguinosa guerra civile, è oggi un piccolo paradiso che guarda all'Unione Europea e al contempo si costruisce fama di città giovanile, moderna e modernizzata, dove ci si può divertire a ogni ora del giorno e della notte, scoprire tante attrazioni e organizzare una vacanza adatta, davvero, a tutti i gusti e qualsiasi tipo di turista, dai neodiciottenni al loro primo "viaggio da soli" fino alle famiglie con prole al seguito.

Dalla musica alla gastronomia, passando per tradizioni tutte serbe, oggi vi raccontiamo i cinque motivi per i quali vi innamorerete di Belgrado, e appena tornati a casa, vi ritroverete già a prenotare il vostro prossimo viaggio!

 

 

Splavovi, i locali notturni sul fiume

Di giorno Belgrado è una città placida, con i suoi abitanti impegnati in attività che definiremmo comuni, come è consuetudine nelle capitali europee (e non solo). Di notte, però, basta percorrere le strade che costeggiano la Sava e il Danubio per accorgersi di qualcosa di insolito, anzi, di un vero e proprio mondo "notturno". Stiamo parlando degli splavovi, i tradizionali locali notturni costruiti su delle chiatte galleggianti sul fiume. Tantissimi, colorati e ricchi di musica per tutti i gusti, gli splavovi offrono musica e intrattenimento fino a notte inoltrata, ma anche aperitivi e attività durante il giorno.

 

Il palcoscenico musicale attivo

Per chi segue il mondo dell'Eurovision Song Contest, associare Serbia e musica non è una casualità. Il paese infatti, sin dall'antichità classica, ha sempre ospitato una tradizione musicale ricca e molto vasta, dai suonatori di gusle (uno strumento a corda) alla più recente Novokomponovana, un genere turbo-folk che è molto diffuso nei Balcani. Ovunque vi troviate a Belgrado, insomma, la musica sarà vostra fedele compagna di viaggio.

 

La tradizione culinaria della Serbia

Ricca di sapori provenienti dall'Europa centrale e dall'est, quella serba è una cucina "di commistione e incontro", che risponde ai palati più raffinati con decisione. Dai buonissimi sarma, involtini di carne e riso avvolti nella verza, ai burek (sfoglie ripiene di formaggio), passando per i dolcissimi ćevapčići, rimarrete stupiti dai gusti e, soprattutto, dall'economicità dei ristoranti di Belgrado.

 

Skadarlija, il quartiere più antico della città

Come il Gamla Stan a Stoccolma o Montmartre a Parigi, anche lo Skardarlija a Belgrado è un quartiere che è al contempo zona e attrazione turistica. Tra le botteghe degli artisti locali, che sembrano disegnare uno scenario da fine XIX secolo, alle tradizioni zingare e alla presenza di suonatori di strumenti musicali, visitare Skadarlija vi permetterà di conoscere l'anima più pura e tradizionale di Belgrado, e di amarla ancor di più.

 

Parchi e natura a macchia d'olio

Uno dei tanti aspetti che emerge guardando Belgrado, magari dall'alto prima di atterrare, è il verde. Passeggiare lungo il Danubio, e ammirare la bellezza del lungofiume alberato, oppure ritrovarsi a camminare nel parco di Kalemegdan, la bellissima fortezza costruita nel Settecento, oppure in quello di Kosutnjak, il bosco-urbano nel quale si trovano anche strutture sportive aperte al pubblico. Insomma: natura e sport, tutto a Belgrado! 

Secondo solo al Volga per lunghezza, ma primo in Europa per la navigazione. Il Danubio batte 2-1 il cugino russo anche per i numeri. Cinque stati europei, per cinque capitali: Vienna, Budapest, Sofia, Bratislava e Belgrado

Stiamo per proporvi un interessante tour alla scoperta di cinque città legate da un fil rouge unico, anche se, parlando del fiume che ha dato ispirazione ad artisti e musicisti, meglio sarebbe dire un "fil blue". Bando alle cromie, lasciatevi conquistare da questi luoghi unici!

 

 

Vienna, Austria

Conosciuta come la città legata alle celebri “palle di Mozart” (che non è una parolaccia, quanto una prelibatezza al cioccolato) e alle vicende della triste quanto nota principessa Sissi. Se siete amanti dell’affaire culinario allora non dovete far altro che entrare nelle pasticcerie al sapore di sacher, magari al tramonto per rifocillarvi dal freddo continentale che a Vienna è presente da settembre a maggio inoltrato. Per le seconde vi consigliamo una visita al Castello di Schonbrunn. Qui scoprirete una regina molto più donna che sovrana, un tempo residenza estiva dell’imperatore e per questo collocato al di fuori della città, conserva perfettamente gli arredi antichi. Il Castello è circondato da un grande parco di viali alberati, serre, fontane di lapilli e uno zoo.

 

Budapest, Ungheria

A Budapest ci si reca per due motivi. Il primo per fare una vacanza low cost, in ogni periodo dell’anno. Il secondo perché è una meta termale tra le migliori in Europa, con ben 130 sorgenti termali. Tra le più famose, quelle di Széchenyi, con le sue acque a 76°C e aperte anche di sera. Tempo permettendo, meritano una visita anche le terme Gellért e Lukács. Budapest ha tre anime: le antiche e raffinate Buda e Óbuda, che convivono con il polmone industriale, rappresentato dalla produttiva e moderna Pest. A dividerle, appunto il Danubio. Curiosità? Il Palazzo Reale della città nasconde un labirinto a 16 metri di profondità e 1200 cunicoli e grotte.

 

Sofia, Bulgaria

La città, a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, è un vero melting pot di culture e un pout pourri interessante di iniziative. Ogni anno vale la pena di visitare la città, e non solo per ammirare l’imponente di Cattedrale di Aleksandăr Nevski, in stile neo-bizantino, ma anche perché ogni mese ospita un festival: le Settimane Musicali di Sofia, Sofia Film Festival, Salone delle Arti, New Bulgarian Music Festival, Cinemania Festival, il “Vitosha” Sofia International Folk Festival, la Fiera Internazionale del Libro, e il ventennale World Architecture Triennale Interarch. Ancora indecisi?

 

Bratislava, Slovacchia

La città dista soli sessanta chilometri da Vienna, ed è quindi un’ottima idea per chi volesse fare un weekend lungo e visitarle entrambe. Piccola e dall’intimità provinciale, ma senza dimenticare di essere una capitale. I posti migliori sono il castello, e lo Stare Mesto, il centro storico. Curiosità? Le statue in bronzo dai nomi singolari (Il Paparazzo, il Soldato napoleonico, il Bell’Ignazio) che, per le vie del centro storico, fanno capolino ai turisti.

 

Belgrado, Serbia

Fondata come Singidunum in età classica, Belgrado è stata abitata da sempre un calderone di culture: celti, greci e infine romani, i primi a fortificare la collina del Kalemegdan, la cui fortezza domina tutto il paesaggio sottostante. I disastrosi bombardamenti del 1999 non hanno attenuato del tutto la sua bellezza. A Belgrado scorrono due fiumi, il Danubio e la Sava. Oltre alla fortezza, da non perdere la Cattedrale di San Michele, edificio ottocentesco in stile neoclassico. Per un tour alternativo, andate a Skadarlija, la Montmartre della Capitale serba ma senza quell’affollamento turistico che caratterizza Parigi. Un mix di creatività autentica.