Divertirsi in vacanza è un mantra assoluto, nonché uno dei criteri sui quali in molti, soprattutto i giovani (ma non solo!) basano la scelta della meta per le ferie. I portali del turismo europeo GetYourGuide (in inglese) e GoEuro (in tedesco) hanno lavorato insieme per stilare una speciale classifica, quella delle dieci città più divertenti al mondo! Tra discoteche, locali di ogni tipo, pub, ma anche concerti e divertimento all'aperto, sono tantissimi i criteri di giudizio e di selezione che ci fanno passare ore e ore a consultare guide e siti internet per arrivare ad una decisione finale.

I fattori che hanno influenzato la posizione in classifica di una o dell'altra città sono, nel loro complesso: il costo di una pinta (o lattina) di birra, la qualità e gli orari del trasporto pubblico, così come di bar e locali, nonché le attività proposte e le zone (e i prezzi) dello shopping, così come i concerti e le attività paragonabili.

 

 

Al primo posto, e forse non è un caso che sia già da qualche anno la meta prediletta dagli under-30, troviamo Berlino. La capitale tedesca sbaraglia la concorrenza di tante colleghe europee (oltre che di una città americana e due asiatiche) grazie soprattutto all'enorme offerta musicale e culturale, che varia dal rock al pop fino alla musica classica e operistica, ai tanti luoghi di ritrovo, a metropolitane e autobus disponibili 24 ore su 24 e con una diffusione capillare, e al bassissimo costo della birra, il "criterio base" che si posiziona a 82 centesimi, un valore molto inferiore a quello delle città che seguono.

Secondo posto per la sempre viva Londra, dove certo la musica è uno dei punti a favore della città. Proprio per qualità dell'offerta musicale si piazza al primo posto, ma viene penalizzata da due elementi: l'orario ridotto della Tube, simbolo di una cultura notturna non ancora profusa al massimo, e di un costo medio della birra piuttosto alto, ben sopra i 2 euro. Medaglia di bronzo per Parigi, anch'essa con dei servizi pubblici non molto night-friendly (dopo le 2 di notte si ricorre quasi solo al taxi), ma dall'alta qualità dei locali e delle attività all'aperto.

Fuori dal podio troviamo New York, la città delle mille opportunità. Destreggiarsi tra i locali di Williamsburg e Soho, scegliere uno dei centinaia di spettacoli teatrali di Broadway, vivere il Central Park e la 5th Avenue è un sogno per chiunque, anche tenendo a mente la presenza di una metropolitana che connette ogni punto della città, e che rimane aperta 365 giorni all'anno, senza interruzioni di alcun genere. Buon quinto posto per Tokyo, anch'essa brillante nei trasporti, meno però in attrazioni, mentre lo shopping, soprattutto quello tecnologico, è uno dei suoi punti di forza.

La Germania piazza un'altra pedina, con Amburgo che si classifica al sesto posto, grazie al ridotto costo del boccale schiumoso e alla buona qualità dei trasporti. Settimo posto, e unica italiana nella Top 25 allargata, è Roma, che sbaraglia la concorrenza della più "modaiola" Milano. La Capitale è scelta soprattutto per una cultura che ha pochi eguali al mondo, con centinaia di musei e mostre, mentre fatica sui trasporti pubblici, sullo shopping (piuttosto costoso nelle vie del centro) e sul tema concerti, che d'estate riceve un minimo boost grazie al Rock in Roma.

Chiudono la classifica Vienna (premiata per intrattenimento e cultura), Barcellona (attività per i giovani e servizi a disposizione) e Istanbul (shopping e attività diurne e notturne), mentre si classificano in posizioni più basse altre città dal grande valore turistico, come Amsterdam e Las Vegas, che si classificano rispettivamente all'undicesimo e sedicesimo posto. Insomma, qualche sorpresa sì, ma neanche troppo!

Si dice che Berlino sia una delle città più fredde d’Europa in inverno. E non si può certo parlare di leggenda, visto che le temperature che scendono ben oltre sotto lo zero che, si sa, per chi come noi proviene dal “Paese del sole / paese del mare” non è proprio una bella cosa. Ma l’inverno non è ancora iniziato, e non lo sarà l'8 dicembre. Che ne dite di cominciare a fare i regali di Natale e comprare le palle per il vostro albero nella città più dinamica del continente? Dai, non ci vorrete mica far credere che sono più fighi i pastorelli di San Gregorio Armeno!

 

 

Ebbene se quello che volete è essere originali a tutti i costi e soprattutto volete farlo con stile non vi resta che prenotare: l’offerta di oggi prevede partenza il 6 dicembre da Roma, e ritorno l'8 dicembre. La struttura è l'All In Hostel/Hotel, che gode di una posizione strategica: a due passi da Simon-Dach-Strasse e vicino ad Alexanderplatz. Inoltre in pochi minuti potrete raggiungere il Ponte di Oberbaum e Volkspark Friedrichshain. A quanto? Solo 118 euro!

Approfittatene! Quando vi ricapita di andare a Berlino con così poco! L'offerta è disponibile su logitravel.it.

Un monumento di qua, una chiesa di là, la guida che aspetta per cominciare il tour … e "non ci vedo più dalla fame!". Come fare? Quando si è in vacanza e non si ha tempo, la soluzione è lo Street Food, il cibo da strada. Diventato chic dopo "Unti e Bisunti", il programma in onda su DMax con Chef Rubio, lo street food è una colonna portante delle vacanze, soprattutto low cost! 

Perché pranzo e cena non devono per forza prevedere una tavola imbandita, e questo vale ancora meno quando si è in giro a fare i turisti. Se si vuole mangiare bene, magari prodotti tipici e – meglio ancora – a costi e tempi ridotti, bisogna imparare l’arte dello street food. In ogni angolo del mondo è possibile prendere al volo qualcosa da mangiare, che i venditori offrono direttamente in strada.

 

 

Parigi, città della baguette

Che vacanza a Parigi è se non si percorre almeno qualche metro portando una baguette sotto il braccio? Tralasciando per un attimo, però, l’aspetto folkloristico del pane francese per eccellenza, la baguette può essere un’ottima soluzione per placare lo stomaco tra una ‘promenade dans les boulevards’ e l’altra. E non bisogna nemmeno sprecare troppo tempo a cercarne una, perché le panetterie le vendono praticamente a qualsiasi angolo di strada.

 

Riso alla cantonese by night

L’Asia si è da tempo adeguata a questa politica del cibo comodo e veloce da consumare. I noodles, questi spaghettini immersi in una zuppa salata, sono ormai approdati anche in Italia, e sono più che mai diffusi nel Mercato Serale di Miaokou, a Taiwan. Noodles e non solo: il menù di strada prevede delle omelette a base di ostriche, i tipici involtini primavera e, ovviamente, riso a volontà e in tutte le salse.

 

Il gusto della Rambla

Frutta, verdura, pesce e prodotti tipici, primo tra tutti il prosciutto spagnolo. È tutto quello che potete gustare all’interno di uno dei mercati più famosi d’Europa: il mercato della Boqueria di Barcellona. Tanti i vantaggi del mangiare qui: cibo economico e di qualità, location bellissima proprio nel cuore della città, affacciato sulla Rambla, e un’immersione nella vita spagnola di tutti i giorni.

 

Germania terra della birra… e del bratwurst

Poco tempo e tanta voglia di sperimentare il cibo locale? La parola è una sola: bratwurst, il simbolo della gastronomia tedesca. È una salsiccia di notevoli dimensioni, spesso accompagnata da salse come la senape, e dalle immancabili patate. Si può gustare anche al centro di una piazza importante come Alexanderplatz, prendendola da uno dei numerosi venditori ambulanti. E non dimenticate di innaffiare il vostro spuntino con un’adeguata dose di birra.

 

"Incartami un gyros pita, per favore"

Equivalente in salsa greca del kebab turco, il gyros pita è il cibo di strada ideale se avete fretta di fare un tuffo nelle acque cristalline di Mykonos o di ammirare l’Acropoli di Atene. Generalmente viene servito avvolto nella carta, e dunque si può continuare a camminare e contemporaneamente soddisfare il proprio palato con questo panino ripieno di carne di maiale e condito con una speciale salsa di yogurt chiamata tzatziki.

PHOTO: © mykafkaesquelife.blogspot.it

 

Ieri a Berlino è stata una domenica di festa per il 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino. La capitale tedesca si è ritrovata in piazza, dalle 10 di mattina e fino a sera inoltrata. Ad aprire le celebrazioni, dopo lo squillo delle trombe che ricorda il mito biblico dell'abbattimento delle Mura di Gerico, la deposizione dei fiori in Bernauer Strasse, dove ancora è conservato un piccolo pezzo del muro, e dove si sono ritrovati Angela Merkel, cancelliere federale cresciuta nell'est comunista, e Klaus Wowereit, sindaco di Berlino. La Merkel, che ha vissuto in primissima persona la divisione violenta tra le due identità della Germania, filo-occidentale e filo-sovietica, ha parlato del "sogno che diventa realtà" di un paese diviso che si riunisce sotto la bandiera della pace, e di come questo messaggio possa e debba essere veicolato nel mondo in guerra di oggi.

 

 

Dopo l'inaugurazione del Memoriale nazionale, l'attenzione si è spostata sull'enorme installazione artistica numerosa che, per quasi 20 chilometri (il profilo del muro) ha illuminato Berlino con 9000 palloncini biodegradabili, sganciati e fatti volare nella serata di ieri per simboleggiare l'abbattimento del muro e la liberazione della città dalla paura e dalla separazione ideologica. Festa grande, ma nel segno dell'ordine e della compostezza tipicamente germanici, alla Porta di Brandeburgo, dove erano presenti anche Michail Gorbaciov e Lech Walesa, tra i leader indiscussi degli anni '80 e del periodo di riconciliazione tra i due grandi blocchi che, sin dalla fine della Seconda guerra mondiale, avevano stretto il mondo nella morsa della Guerra Fredda.

 

 

Il tutto, insomma, si è svolto secondo uno scenario ben studiato, efficace ed elegante, come il concerto tenutosi alla Konzerthaus di Berlino, diretto dal maestro Daniel Baremboim (israeliano, il che lascia immaginare la straordinaria evoluzione socioculturale avvenuta nella Germania in appena mezzo secolo) sotto la cui magistrale guida gli orchestrali hanno musicato l'Inno alla Gioia di Beethoven, il motivo che è anche Inno ufficiale dell'Unione Europea e che nelle sue frasi parla di fratellanza tra popoli, di pace e lotta alla discordia. Venticinque anni fa, il Muro crollava, e la Germania consegnava al mondo una speranza nuova. Ieri questa speranza è stata rinvigorita, ma tanto c'è ancora da fare, pur nella stessa Germania, per giungere alla definitiva messa da parte dei conflitti.

Questo non è un articolo per claustrofobici. Meglio dirlo subito, così evitiamo che qualcuno di voi ci faccia causa per non essere stato avvisato. Meglio, questo articolo è una roba un po' da speleologi o da appassionati del genere. A patto che non abbiate fobie particolari, vogliamo solo stimolare l’Indiana Jones che è in ognuno di voi e fargli fare un giro delle città sotterranee dislocate in tutto il mondo.

Pensate di farcela. Noi siamo sicuri di sì perché abbiamo molta fiducia nei nostri lettori. Quindi, partiamo per un viaggio alla scoperta dei più bei sotterranei del mondo.

 

 

Berlino

Berlino

Chi di voi ha visto “La caduta”, un film di qualche anno fa ambientato in un bunker della città? Quel film era la cronaca impietosa e puntuale della fine di un'era. E voi potrete riviverla entrando appunto all'interno di questo rifugio antiaereo, set di molti film. La porta d’accesso è presso la stazione ferroviaria di Gesundbrunnen.

 

Napoli

Napoli

Napoli è la città dai mille colori. Anche quelli sottoterra non sono da meno. E, quanto a resti sepolti dal Vesuvio, non ha nulla da invidiare alla vicina Pompei. “Napoli sotterranea” è un percorso iniziato qualche anno fa ma che si è rivelato una mossa vincente (accesso da Piazza San Gaetano). Tra il caos e l’allegra confusione della superfice, i sotterranei nascondono delle perle. Avreste mai pensato di vedere un teatro greco-romano quasi intatto?

 

Gerusalemme

Gerusalemme

La città israeliana è sempre stata un melting pot di culture e architetture. Un’eredità che conserva ancora oggi. Nei suoi sotterranei potrete ammirare mura megalitiche che arrivano fino alle 500 tonnellate. In più, perché non si dica che la magia finisce troppo presto, un tempio sotterraneo di 2500 anni fa, si dice che è stato costruito al tempo di Erode.

 

Portland

Portland

La storia di Portland è più triste delle altre. In questo caso non c’è cultura, ma soltanto storia e sofferenza. A Portland esistono quelli che vengono chiamati i “Tunnel di Shangai”, dove gli immigrati asiatici venivano letteralmente rinchiusi e costretti a lavorare per ore in modo disumano nelle miniere. Guardare per non dimenticare.

 

Istanbul

Istanbul

La Basilica Cisterna di Istanbul. Il serbatoio serviva per rifornire di acqua l'antica Costantinopoli ed è uno spazio finemente decorato da colonne, graffiti e dipinti. Per ora è possibile visitare solo questo, ma gli archeologi sono già a lavoro. Inoltre la Basilica Cisterna cisterne di Istanbul ha fatto da palcoscenico a Inferno, l'ultimo bestseller firmato Dan Brown. Una manna per il turismo!

Berlino è diventata, negli ultimi anni, una sorta di capitale d’Europa in termini di creatività, estro e vita notturna, una fama guadagnata progressivamente al crollo del Muro.

La città di Berlino è la rappresentazione ideale della Germania: una potenza economica e industriale, ma anche un luogo "friendly", per giovani e meno giovani, per turisti LGBT e non, per turisti abbienti e low-cost. Tante proposte, e noi ci siamo sbizzarriti a intentare un programma per un giorno. Ecco dove, come e cosa.

 

 

Ore 10.00 - Una mattinata al Museo

La mattina non può non iniziare con una visita ai musei. Prima il dovere, poi il piacere. Sono ben centosettanta i Musei di Berlino, ovviamente non potrete vederli tutti, ma un programma per voi ce l’abbiamo.

La Museumsinsel, chiamata appunto l’Isola dei Musei, raccoglie ben 5 collezioni, un complesso talmente “imponente” da esser stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1999. Qui sono conservate raccolte archeologiche e collezioni d'arte mesopotamica, egizia, greca, romana, bizantina, islamica e medioevale.

Un itinerario museale particolare da unire a quello più canonico? Il DDR Museum, un centro interattivo molto interessante per scoprire come si viveva ai tempi della Stasi, il servizio segreto tedesco ai tempi della divisione della città (per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo il film “Le Vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck).

 

Ore 13.00 - A spasso nel Mauerpark

Se avete la fortuna di essere a Berlino di domenica non potete perdere un giro al Mauerpark, dove c’è il mercato delle pulci tra i più grandi della città: non solo bancarelle (con il meglio dello street food se avete anche fame), ma musica all’aperto e un giro per alcune vere chicche, tra reperti della DDR e articoli di design e mobilio industrial.

Subito dopo, un bel giro a Schlosspark Charlottenburg. Se siete a Berlino in una giornata di sole, meglio per voi. Non è immenso come il Grosser Tiergarten, ma più intimo, con un giardino barocco e un grande parco all’inglese.

 

Ore 18.00 - Aperitivo multiculturale 

Per l’ora dell’aperitivo vale la pena fare un salto a Kreuzberg, il quartiere più piccolo e multiculturale della città, una sorta di Pigneto alla berlinese, per strizzare l'occhio alla nostra Capitale.

Un tempo abitato da operai, oggi da immigrati, studenti e artisti. E’ qui che si trovano studi d’artista, gallerie d’arte e locali alternativi, una zona molto piacevole da frequentare e nella quale trascorrere qualche ora di "ispirazione".

 

Ore 20.00 - A cena nel XIX secolo

Per cena vi consigliamo il Prater Garten, nella zona di Berlino est. Un locale in stile ottocentesco dove potrete assaggiare alcune specialità berlinesi, come le uova sode con salsa di senape e purè.

Per il dopocena la Kulturbrauerei, una vecchia fabbrica di birra di 25 mila metri quadrati che oggi è diventata spazio multifunzionale con cinema, teatri e discoteche, per concludere al top la vostra giornata berlinese e, chissà, progettare già il prossimo viaggio!

Mercatini di Natale 2014 - Mentre a Milano e dintorni l'Avvento è già cominciato (il Rito ambrosiano, infatti, prevede che il periodo prenatalizio duri sei settimane e non quattro), in tutta Europa è tempo di preparazione in vista del Natale, e con esso anche una delle attrazioni più belle e turistiche di questo mese: i Mercatini di Natale. Dopo aver visto quelli del Trentino Alto Adige e della Lombardia, travalichiamo oggi i confini del Bel Paese e andiamo a scoprire alcuni dei Mercatini di Natale più belli in quattro paesi europei: Austria, Francia, Germania e Svizzera.

Tante le idee per un viaggio all'insegna di colori, profumi ed emozioni del Natale, magari durante il ponte dell'Immacolata, primo preparativo per le vacanze sulla neve e per le gite del periodo Natale-Capodanno, a non molta distanza dall'Italia e con la possibilità di scoprire città, piccole o grandi, dal fascino incredibile.

 

 

Mercatini di Natale in Austria

Inaugurati nel fine settimana appena trascorso, i mercatini di Natale di Innsbruck sono probabilmente tra i più conosciuti e apprezzati dell'arco alpino. Nella magnifica cornice della Marktplatz, ogni anno oltre duecento espositori mettono in vendita artigianato locale, prodotti tradizionali e di largo consumo, ma anche gastronomia e bibite tipiche del Natale, per la gioia di grandi e piccini. Magnifica anche la proposta natalizia di Vienna, bella in ogni stagione, ma che sotto il Natale si trasforma in regina bianca, con la Piazza Maria Teresa illuminata a festa, con tante bancarelle ed eventi dedicati; da vedere, infine, il Weinachtsmarkt di Salisburgo, dove tra regalie varie e luminarie potrete gustare le famose "palle di Mozart", i cioccolatini dedicati al più noto tra i cittadini di questa preziosa meta austriaca.

 

Mercatini di Natale in Francia

Quando si pensa alla Francia, probabilmente il Natale non è il momento dell'anno che ci ispira maggiormente, se non forse per le eleganti vetrine di Place Vendome e Rue de Rivoli di Parigi. Eppure, anche i Mercatini francesi sono di particolare interesse, specie in quelle destinazioni più piccole e meno toccate dal turismo di massa. Colmar, ad esempio, propone non uno, ma ben quattro Mercatini: dal centrale e più grande in Place des Dominicains, a quello dei Koifhus, passando per Place de l'Ancienne Douane e di Place Jeanne d'Arc, tutti votati al connubio tra tradizione e gusto artigianale e all'enogastronomia dell'Alsazia, che già da sola merita il viaggio. Grenoble punta tutto su Place Victor Hugo, dove uno show ben costruito ed equilibrato, fatto di tradizioni e show all'aperto, come sfilate e fuochi d'artificio.

 

Mercatini di Natale in Germania

Similmente all'Austria, anche la Germania per il periodo di Natale è una meta tutta da scoprire e apprezzare. Iniziamo dalla capitale Berlino, dove certo gli spazi non mancano, e di conseguenza i mercatini: molto interessanti quelli di Piazza del Municipio, con la vicina pista di pattinaggio, quello di Gendarmenmarkt tutto votato all'artigianato e alle arti creative e il Mercatino di Santa Lucia ospitato nella Prenzlauer Breg, una storica birreria cittadina. A Monaco di Baviera, capitale della regione meridionale tedesca, sono altrettanto numerosi i mercatini, circondati da atmosfere di luci e suoni, e culminanti nel magnifico Albero di Natale alto 30 metri e illuminato da migliaia di candele, e tra i più belli non possiamo non citare il Winterdorfchen e quello di Piazza delle Stelle, dove gastronomia e tradizione vanno a braccetto in un'atmosfera calda e familiare.

 

Mercatini di Natale in Svizzera

Concludiamo il nostro viaggio tra i mercatini in Svizzera, patria delle località alpine e di un turismo "elegante", ma anche popolare. Partiamo da Basilea, una delle città più belle della Svizzera tedesca dove, partendo dalla Munsterplatz, è possibile passeggiare lungo le strade e i viali di una città tutta vestita a festa, dove le già bellissime vetrine e i monumenti risplendono ancora di più, e dove fare shopping, natalizio e non, diventa un'esperienza magnifica. Zurigo, dal canto suo, si affida a una gloria cittadina, la Stazione centrale, per organizzare il più grande mercato coperto d'Europa, con centinaia di bancarelle ed espositori in una zona di continuo andirivieni. A Lugano, infine, che dista poche decine di chilometri dalla Lombardia, il Natale in riva al lago è uno spettacolo piacevole e accogliente, per una città che di queste caratteristiche ne ha fatto il suo punto di forza.

Descrivere un viaggio a Berlino non è cosa semplice ma ci provo! La città è ricchissima di cose da fare e da vedere ed è un centro di dimensioni notevoli. Niente paura, però! I mezzi di trasporto sono efficienti e ci si sposta con facilità da una zona all’altra della città. Si ha addirittura la possibilità di scegliere: metro sotterranea (U-Bahn), di superficie (S-Bahn), autobus urbani molto frequenti. Cosa volete di più?

Descrizione del viaggio

Sono partita quasi per caso. Doveva andarci una mia amica ma è stata male pochi giorni prima della partenza e non se l'è sentita (niente di grave, per fortuna!). Siamo riuscite a cambiare il volo ed eccomi qua, pronta a scoprire la capitale tedesca! Prima tappa, d’obbligo, al Reichstag, il Parlamento tedesco, una delle principali strutture istituzionali della città, sormontato dalla famosa cupola di vetro sulla quale sono salite. Una vista che non dimenticherò mai! Costeggiando lo Sprea (fate un giro in traghetto, mi raccomando!), si arriva all’Isola dei Musei, patrimonio UNESCO e unico al mondo nel suo genere. Tra tanti musei è difficile scegliere (mica si chiama Isola dei Musei per caso?) ma io vi consiglio il Pergamon Museum, un museo archeologico enorme con tanti reperti della civiltà ellenica, come l’Altare di Pergamo.

Poco distante ecco il Duomo. Senza parole! La struttura è imponente. Ci si sente davvero piccoli lì di fronte (a parte che io non sono poi così alta!). L'ingresso di questo enorme edificio è davvero sontuoso ma è solo una assaggio. Io mi sono innamorata del giardino che si trova lì davanti con la fontana circondata da vialetti.

Il quartiere centrale della città è il Mitte, con la Friedrichstrasse: è la via del turismo e dei negozi, e ci sono anche le note Galeries Lafayette. Che ve lo dico a fare. Sono entrata e ho perso un sacco di tempo (e speso un sacco di soldi) però ne è valsa la pena! Continuando lungo la strada si arriva al Check Point Charlie, unico punto di passaggio tra il settore americano e quello orientale di Berlino subito dopo la seconda guerra mondiale, che collegava il quartiere sovietico del Mitte a quello americano di Kreuzberg.

Cammina cammina ma non siamo ancora nel cuore pulsante del Mitte. Solo quando arrivo ad Alexanderplatz me ne rendo conto. È un centro di snodo, su cui si affacciano costruzioni particolari come l'Orologio del tempo del mondo, una struttura quasi futuristica che indica l'ora insieme ad una rappresentazione simbolica del mondo, e la fontana di Nettuno. Pochi gradini e mi ritrono alla Marienkirche, una chiesa che ha la particolarità di ospitare il celebre dipinto quattrocentesco della Danza Macabra (e pensare che nemmeno lo sapevo prima di partire!).

Per il mio secondo giorno mi sono conservata alcune delle attrazioni più importanti. Ho preferito fare così, almeno ero sicura che mai e poi mai me le sarei perse, nemmeno con la febbre. Una visita di Berlino che si rispetti prevede, ovviamente, una sosta davanti alla Porta di Brandeburgo, il simbolo della città, ai piedi dell’altissima Colonna della Vittoria, da cui parte uno stradone che costeggia una delle più grandi aree verdi berlinesi, il Tiergarten.

Per il pomeriggio mi sono lasciata una visita alla zoo, il più antico della Germania e uno dei più grandi al mondo. Vale la pena fare una (lunga) passeggiata per vedere dal vivo la sua mascotte Knut, l’orso bianco che ormai è una star di livello mondiale. All'interno dello zoo c'è anche un gigantesco acquario in cui potersi trovare a quattr’occhi … con uno squalo!

Mi sono dimenticata di qualcosa? Sì, ma l'ho fatto apposta. Non si può non parlare del Muro, un pezzo di storia che separava la parte ovest da quella est della città e che oggi è una delle mete turistiche per eccellenza e una vera e propria opera d’arte. L’East Side Gallery è costituita proprio dalla serie di murales (e sono davvero numerosi!) che decorano le pareti del Muro. Mi sono emozionata! Del resto l’arte a Berlino non è solo quella dei musei, ma anche quella che si trova in strada, con istallazioni disseminate in molti punti della città che rendono Berlino una capitale dell'arte e della sperimentazione contemporanea.

(Foto in apertura copyright: Ugis Riba/Shutterstock.com)

Volo economico: prenotato. Ostello da dieci euro a notte: preso. Bagaglio in stiva: no, solo quello a mano. Tutte le misure necessarie per una vacanza low cost sembrano essere state adottate, ma… lo shopping? Di certo non si farà tappa in Via Condotti a Roma o sugli Champs Elysees a Parigi, ma non è detto che si debba tornare a casa a mani vuote.

 

 

Dai boulevard al mercatino delle pulci

Il mercato di St. Ouen di Parigi è da molti considerato il mercatino delle pulci più grande non solo della città, ma di tutta Europa. La scelta, in effetti, è ricchissima: la merce d’antiquariato fa da padrona, ma se si rovista bene le bancarelle possono regalare giocattoli, libri, fotografie e dischi in vinile. Per non parlare, poi, di bellissimi vestiti vintage!

Il mercato è inoltre vicinissimo a Montmatre, e se proprio le tasche sono talmente provate da non poter comprare nemmeno un piccolo cimelio francese, ci si potrà consolare passeggiando nel suggestivo quartiere degli artisti.

Se si ha ancora un po’ di tempo e si è appassionati lettori, la passeggiata lungo la Senna è un must: lì ci sono moltissime bancarelle piene di libri che aspettano solo di essere comprati. E a pochi euro!

 

Dio salvi la regina dello shopping low cost

Londra è da sempre il regno del low cost ed è conosciuta anche per i suoi meravigliosi mercatini, alcuni dei quali sono entrati nella leggenda.

Leggendario, appunto, il mercato di Portobello Road, il più famoso della città e uno dei più importanti al mondo. Si trova davvero di tutto, dagli oggetti d'arte e d'epoca all’oggettistica, da articoli da collezione (magari introvabili) ai gioielli più particolari, scarpe e vestiti.

Altra zona, altro mercato: quello di Camden è bizzarro e coloratissimo, ed espone una quantità di oggetti infinita. Capi e accessori vintage, mobili etnici e altri oggetti che non avranno mai alcuna utilità, ma che vorrete fortemente per un motivo che sfugge anche a voi stessi.

 

Berlino che vai, shopping alternativo che trovi

Shopping low cost a Berlino vuol dire una sola cosa: mercato di Mauerpark. È ricco di prodotti vintage, come ogni buon mercatino che si rispetti, magliette, maglioni o borse stampate che sembrano quasi delle opere d’arte.  I prezzi sono accessibili, e possono scendere ulteriormente se si è in grado di contrattare con i venditori, molti dei quali hanno merce molto simile: uno splendido tubino anni ’40 potrebbe costare diversi euro in meno semplicemente spostandosi qualche metro più avanti.

Se poi si vuole prestare maggiore attenzione alla qualità, bisogna andare al mercato di Arkonaplatz che ha dei prodotti ineccepibili. Sperimentare la perfezione, però, costa un po’ di più.

 

Espadrillas? Sì, grazie

Barcellona è un luogo pieno di arte e di imprevedibilità, ed è famosa per questo suo aspetto. Tra i mercati più importanti e che attira il maggior numero di turisti sicuramente c’è il Mercadillo de la Plaça de Sant Josep, luogo di ritrovo – e di mostra – di artisti. Le vere chicche, però, si trovano al Mercat Dels Encants, uno dei più grandi e amati mercati delle pulci dell’intera città. Come ogni mercatino delle pulci che si rispetti, anche questo offre una gran quantità di materiale: oggettistica, elementi d’arredo e abbigliamento. Qui è possibile comprare non solo un paio di tipiche espadrillas da portare a casa come ricordo, ma addirittura vestiti alla modica cifra di… un euro. Se non sono affari questi!!

Quali sono le città migliori dove vivere se si hanno meno di 30 anni? Se ve lo siete chiesto, ma anche se non ve lo siete mai chiesto, noi abbiamo la risposta. Avete mai sentito parlare di YouthfulCities? Si tratta di un'organizzazione internazionale, con diversi progetti operati insieme alle Nazioni Unite, che si occupa di studiare i fattori sociali che riguardano i giovani, le loro possibilità nel mercato del lavoro e i luoghi dove gli under-30 vivono meglio.

Proprio a quest'ultimo punto è dedicata una speciale classifica, che analizza le città nelle quali i giovani hanno più possibilità, e possono vivere e lavorare senza intaccare seriamente portafoglio e risparmi.

 

 

 

La classifica è una vera e propria sorpresa, perché valorizza città considerate generalmente molto costose, o con parametri non sempre altissimi in fatto di vivibilità. In molti casi si tratta di città ricche di opportunità, in cui per esempio l'alto costo della vita può essere bilanciato dalla possibilità di trovare lavori ben retribuiti. Ma andiamo a vedere cosa dice YouthfulCities e soprattutto scopriamo quali sono queste dieci città!

 

1. Parigi - La medaglia d'oro spetta alla capitale francese, una città che certo non può considerarsi economica, o particolarmente accessibile. Tuttavia, secondo Youthfulcities, La ville lumière offre vantaggi importanti, come un salario minimo garantito tra i più alti in Europa (sopra i 10 euro/ora), un'ottima rete di trasporti pubblici e numerose possibilità, professionali e di crescita sociale.

 

2. Toronto - Perde la prima posizione in classifica, ma resta tra le mete più ambite dei giovani di tutto il mondo. Toronto, metropoli canadese che si trova nella parte anglofona del paese, è una buonissima destinazione per quanto riguarda il lavoro, ma è anche una città dall'altissima qualità di vita, con parchi, attività all'aperto tanto in estate quanto nel lungo inverno (ogni città canadese, infatti, ha una città sotterranea) e costi contenibili su diversi settori.

 

3. Los Angeles - La più importante città della California si piazza al terzo posto, ma nell'immaginario comune è sicuramente la città più "cool" da visitare e, magari, nella quale trasferisce. I parametri che la portano in questa posizione sono soprattutto le attrazioni e le opportunità di lavoro, nel settore tecnologico e non solo. Il sole e l'oceano sono, in un certo senso, dei complementi.

 

4. Chicago - La Windy City si piazza appena fuori dal podio, ma anch'essa è una città dai grandi potenziali. Chicago, infatti, ha un'economia sviluppatissima, con un PIL che corrisponde a un sesto di quello italiano (in una sola città!), e un tasso di disoccupazione ai minimi. Musei, cultura, attrazioni varie la rendono una meta di espatrio molto valida, ed è dimostrato dall'ampia percentuale della popolazione di origine europea.

 

5. Berlino -  La capitale della Germania ha acquistato negli ultimi anni fama di città moderna e giovane, e a buona ragione. Qui, infatti, gli affitti sono tra i più bassi in assoluto tra le città prese in analisi, e anche le spese per il cibo non sono un problema. Berlino, infatti, è la più economica città secondo il "parametro delle uova", dove una confezione da 6 è presa in considerazione per stabilire il costo degli alimenti.

 

6. Dallas - Sesto posto per la città più grande del Texas, che rappresenta una meta per certi versi "secondaria" rispetto alle grandi metropoli mondiali. Qui, però, la vita è piuttosto soddisfacente, il centro cittadino offre molte opportunità, e se non si bada alle temperature spesso roventi d'estate, ci si può fare un pensierino per una seconda vita oltreoceano.

 

7. Roma - Non più solo capitale del turismo, ma anche dei giovani e di un futuro sostenibile. Roma scala rapidamente posizioni in classifica, divenendo la settima città al mondo più attrattiva per gli under 30. Qui, infatti, la vita notturna e i mezzi pubblici hanno un rapporto economico estremamente vantaggioso, e dunque la nostra capitale è una destinazione estremamente attraente, a patto però di trovare lavoro, cosa certo non facile di questi tempi in Italia.

 

8. New York - Non poteva mancare, nella classifica, la metropoli per definizione, la città più sfavillante e moderna del mondo. New York, che per molti giovani resta più un sogno che una realtà, incarna bene il mito della "Land of opportunity": qui, infatti, si può trovare lavoro, e sistemazioni per ogni reddito, a patto però di fare alcune rinunce, o di utilizzare i mezzi pubblici anche per molto tempo ogni giorno.

 

9. Tokyo - Il Giappone è una terra di contrasti. Tradizioni millenarie, così come la rigidità delle istituzioni, si accompagnano a una modernizzazione spinta fino all'accesso, con treni a levitazione magnetica e un settore informatico attivissimo. Forse è proprio questo strano connubio che permette ai giovani, in cerca di nuove frontiere, di trasferirsi qui e restarvi anche per molto tempo, con una certa soddisfazione.

 

10. Londra - Chiude questa classifica Londra, capitale del Regno Unito, che da tempo immemore viene considerata dai giovani europei (e non solo) come una meta promessa, un traguardo nel quale trovare autonomia e indipendenza. Anche se perde posizioni, infatti, Londra resta una città attrattiva, dove trovare lavoro è possibile, ma dove gli alti costi della vita richiedono pur sempre alcune rinunce.

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