Partiamo, senza sapere che genere di città troveremo, ma solo con la voglia di viaggiare. Un weekend nella capitale della Slovacchia. Poche ore e comodamente raggiungiamo il centro della città. Da qui prendiamo un taxi economico che ci porta all’alloggio. 

 

Descrizione del viaggio

Siamo partiti da Roma con un clima mite mentre qui il sole scoppia e siamo solo maggio. Rimango sorpresa: edifici di tanta bellezza mi sorprendono. Visitiamo il Palazzo PrimazialeHlvanè Namestie, il centro più animato, dove ci fermiamo a un bar chiedendo di assaggiare qualcosa di tipico.

L’accoglienza è davvero calorosa e il barista ci consiglia di non perdere il concerto di Dj Tiesto, un evento esclusivo per la città. Ringraziamo e decideremo più tardi. Continuiamo a girare per le stradine a ciottoli, affiancando piccoli edifici e casette a torre dai colori pastello e mattoncini d’avorio, scoprendo piccole botteghe di artigiani che servono prodotti davvero simpatici ed esclusivi. Fa veramente caldo e decidiamo di stenderci in un prato che troviamo alla base del castello. 

Il sole sta per tramontare e decidiamo di salire fino al Castello per avere una vista migliore: incantevole. Un percorso fatto di scalini e sentieri, conduce al punto più alto della città, dove assistiamo a un magnifico tramonto e concepiamo la grandezza di quella che pensavamo fosse una piccola città. Dedichiamo parecchio tempo a quello spettacolo poi riscendiamo per ricongiungerci alla via centrale. Sono ormai le undici e i ristoranti non sono cosi disponibili a servirci un piatto caldo, allora ci spostiamo in un pub che ci offre ottimi piatti a prezzi moderati. Ringrazio il mio compagno di viaggio per aver scelto questa meta: l’atmosfera che si respira è davvero tranquilla, la gente sembra serenadivertente entro una vivace architettura. Ci spostiamo in un altro locale attirati da musica latina che proviene dal piano inferiore.

Decidiamo di approfittare del consiglio pomeridiano del cameriere e prendiamo un taxi per il concerto.  Non ricordo dove, ma ci troviamo all’interno di un parco enorme, pieno di gente che balla e canta comandata dal famoso dj.  La mattina dopo, visitiamo i Giardini di Palazzo Grassalkovichov, la Torre San Michele e lo Slavin. Dopo aver pranzato veloce in un ristorante conveniente, come tutto, prendiamo un bus che ci porta a Vienna. Ci spostiamo in metro, arrivando alla Stephensplatz, dominata dal Duomo e rimaniamo sorpresi dalla ricca e barocca architettura di tutti gli edifici. Da Bratislava a Vienna vi è un forte contrasto: qui la gente sente più la velocità del tempo e la vita si adatta maggiormente allo stile europeo.

Nel centro giriamo attraverso il Museo delle Bella Arti, l’Hofburg Palace, il Museo dell’Albertina che riterremo in considerazione il giorno dopo. Le nove ormai sono già arrivate e scegliamo uno dei ristoranti del centro per fermarci ad assaggiare la famosa Griessnockerlsuppe, accompagnata da un’ottima birra. Siamo invitati da conoscenti a una festa all’interno di un’ampia struttura con annessa piscina e scopriamo che anche qui la gente sa come divertirsi dopo aver abbandonato le divise del lavoro. Prenotando in fretta i voli aerei, molte volte dimentichi di prenotare l’alloggio, ma quando usciamo dalla festa sono ormai le sei di mattina e ci riteniamo fortunati. Facciamo colazione e per contrastare il sonno decidiamo di passeggiare tra le fantastiche vie viennesi.

È domenica mattina: a quest’ora la città non si sta ancora svegliando e sembra impossibile paragonarla a quella del pomeriggio precedente. Questi sono i momenti in cui riesci davvero a cogliere le bellezze dei posti, quando la gente non anima le strade, ma è come se fossero solo tue. Puoi spostarti, alzare lo sguardo, girare su te stesso, correre o sdraiarti sotto ciò che più ti attira concependone lo sforzo della creazione e apprezzando maggiormente la fortuna di poterlo osservare. Arrivato mezzogiorno, decidiamo di assaggiare la Schnitzel, la famosa cotoletta, servita davvero in porzioni abbondanti tanto che ci mettiamo troppo a mangiarla e perdiamo la possibilità di ritornare a Bratislava sia con il treno sia con il bus. Che fare? Non ci resta altra soluzione se non il taxi. Dopo una vacanza economica ecco come spendiamo i soldi, ma non possiamo fare altro. Cento euro, aeroporto e si ritorna a Roma.

Secondo solo al Volga per lunghezza, ma primo in Europa per la navigazione. Il Danubio batte 2-1 il cugino russo anche per i numeri. Cinque stati europei, per cinque capitali: Vienna, Budapest, Sofia, Bratislava e Belgrado

Stiamo per proporvi un interessante tour alla scoperta di cinque città legate da un fil rouge unico, anche se, parlando del fiume che ha dato ispirazione ad artisti e musicisti, meglio sarebbe dire un "fil blue". Bando alle cromie, lasciatevi conquistare da questi luoghi unici!

 

 

Vienna, Austria

Conosciuta come la città legata alle celebri “palle di Mozart” (che non è una parolaccia, quanto una prelibatezza al cioccolato) e alle vicende della triste quanto nota principessa Sissi. Se siete amanti dell’affaire culinario allora non dovete far altro che entrare nelle pasticcerie al sapore di sacher, magari al tramonto per rifocillarvi dal freddo continentale che a Vienna è presente da settembre a maggio inoltrato. Per le seconde vi consigliamo una visita al Castello di Schonbrunn. Qui scoprirete una regina molto più donna che sovrana, un tempo residenza estiva dell’imperatore e per questo collocato al di fuori della città, conserva perfettamente gli arredi antichi. Il Castello è circondato da un grande parco di viali alberati, serre, fontane di lapilli e uno zoo.

 

Budapest, Ungheria

A Budapest ci si reca per due motivi. Il primo per fare una vacanza low cost, in ogni periodo dell’anno. Il secondo perché è una meta termale tra le migliori in Europa, con ben 130 sorgenti termali. Tra le più famose, quelle di Széchenyi, con le sue acque a 76°C e aperte anche di sera. Tempo permettendo, meritano una visita anche le terme Gellért e Lukács. Budapest ha tre anime: le antiche e raffinate Buda e Óbuda, che convivono con il polmone industriale, rappresentato dalla produttiva e moderna Pest. A dividerle, appunto il Danubio. Curiosità? Il Palazzo Reale della città nasconde un labirinto a 16 metri di profondità e 1200 cunicoli e grotte.

 

Sofia, Bulgaria

La città, a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, è un vero melting pot di culture e un pout pourri interessante di iniziative. Ogni anno vale la pena di visitare la città, e non solo per ammirare l’imponente di Cattedrale di Aleksandăr Nevski, in stile neo-bizantino, ma anche perché ogni mese ospita un festival: le Settimane Musicali di Sofia, Sofia Film Festival, Salone delle Arti, New Bulgarian Music Festival, Cinemania Festival, il “Vitosha” Sofia International Folk Festival, la Fiera Internazionale del Libro, e il ventennale World Architecture Triennale Interarch. Ancora indecisi?

 

Bratislava, Slovacchia

La città dista soli sessanta chilometri da Vienna, ed è quindi un’ottima idea per chi volesse fare un weekend lungo e visitarle entrambe. Piccola e dall’intimità provinciale, ma senza dimenticare di essere una capitale. I posti migliori sono il castello, e lo Stare Mesto, il centro storico. Curiosità? Le statue in bronzo dai nomi singolari (Il Paparazzo, il Soldato napoleonico, il Bell’Ignazio) che, per le vie del centro storico, fanno capolino ai turisti.

 

Belgrado, Serbia

Fondata come Singidunum in età classica, Belgrado è stata abitata da sempre un calderone di culture: celti, greci e infine romani, i primi a fortificare la collina del Kalemegdan, la cui fortezza domina tutto il paesaggio sottostante. I disastrosi bombardamenti del 1999 non hanno attenuato del tutto la sua bellezza. A Belgrado scorrono due fiumi, il Danubio e la Sava. Oltre alla fortezza, da non perdere la Cattedrale di San Michele, edificio ottocentesco in stile neoclassico. Per un tour alternativo, andate a Skadarlija, la Montmartre della Capitale serba ma senza quell’affollamento turistico che caratterizza Parigi. Un mix di creatività autentica.