La stanchezza è tanta, avremo dormito più o meno 30 minuti. E ora per raggiungere Silistra e visitare la Riserva Naturale di Srebarna, prossima destinazione, dobbiamo fare 450 chilometri. Guidiamo un po' ciascuno e mentre uno guida, l'altro dorme o almeno ci prova. Raggiungiamo la meta nel primo pomeriggio. Ci siamo fermati per un panino e un paio di Red Bull a testa, ma non sono state d’aiuto. Alla fine, però, ecco la Riserva Naturale di Srebarna

La Riserva è entrata a far parte del Patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1983, sia per il lago, che ospita diverse specie animali, sia per la sua posizione geografica, sulla cosiddetta Via Pontica, rotta migratoria fra l'Europa e l'Africa. Il nome Srebarna deriva dai riflessi argentei sulla superficie del lago durante le notti di luna piena. Anche di giorno però la vista è mozzafiato! Peccato che non ci si possa avventurare nel bel mezzo della Riserva ma solo osservarla dai suoi  contorni. Ci siamo rimasti male, dobbiamo ammetterlo!

In compenso, però, ci facciamo un bel fuoristrada. Bianchina, la macchina, si è divertita un mondo, non vedeva l'ora di mostrarci le sue capacità e le abbiamo dato soddisfazione spingendola al massimo! Decidiamo così di non passare la notte a Silistra, ma di raggiungere subito Varna, meta estiva e perla Del Mar Nero. Purtroppo, però, non abbiamo fatto bene i nostri conti: anche se siamo distanti solo 140 chilometri, abbiamo incontrato un piccolo imprevisto. La prova con la Bianchina nel fuori strada aveva consumato le riserva di benzina. Rosso fisso già da tempo e di benzinai neanche l'ombra.

Proviamo a trovarne uno inserendo i dati nel nostro navigatore AvMap che ce ne indica uno a 22 chilometri di distanza. Possiamo farcela, ci arriviamo sfiorando solamente l’acceleratore e mettendo in folle il più possibile. Lo vediamo da lontano, come un'oasi nel deserto il miraggio sta diventando realtà, esultiamo alla vista della pompa di benzina, ma le nostre urla di felicità vengono subito smorzate dal cartello: "Chiuso"! Siamo nel bel mezzo del nulla, solo tanto verde intorno a noi, paesaggi bellissimi ma no benzinai. Ci guardiamo e capiamo che c'è solo una cosa da fare: dirigerci verso Varna, incrociare le dita e sperare di incontrarne uno sul cammino.

 

 

Guardiamo con ansia la lancetta che sta ormai quasi sparendo dal cruscotto. Siamo disperati. Ci guardiamo e cerchiamo di farci forza: "Al massimo si spinge fino al prossimo benzinaio". Un pensiero che ci rassicura e ci mette di buonumore, tanto che ci mettiamo a cantare sulle note di "Compagni di Scuola" di Venditti. La canzone ancora non è finita e finalmente ecco la nostra salvezza (in fondo l'idea di dover procedere a spinta non è che ci piacesse poi così tanto!). È stato il pieno più caro che abbiamo mai pagato, neanche pensavamo che Bianchina riuscisse a bere tutti quei litri.

Per fortuna, però, si arriva a Varna. Entrambi ci siamo già stati qualche anno fa ed è stato ancora più facile trovare il posto migliore per festeggiare! Ora tocca a noi! E dopo la paura che ci siamo presi, direi che ce lo meritiamo!

Questa mattina ci siamo stranamente svegliati presto. Stavolta non abbiamo né la colazione pronta ad aspettarci né la guida nella hall dell'albergo pronta a mostrarci la città. Queste due prime settimane di viaggio sono state fantastiche, da adesso però si va all'avventura! Cominciamo con la chiesa di Alexander Nevsky. È poi la volta del teatro nazionale di Ivan Vazov e della Chiesa di Santa Sofia, finché non ci incamminiamo lungo Vitosha Boulevard, una lunga strada percorsa dalle rotaie del filobus e costellata da tanti negozi e ristorantini.

Uno in particolare colpisce la nostra attenzione. Fanno solo zuppe, e che zuppe! Ne proviamo più di una, ottima quella con le lenticchie, proprio come la faceva mamma. È arrivato però il momento di risalire sulla nostra Bianchina e di visitare l’attrazione principale della giornata: la Chiesa di Boyana. È entrata a far parte del Patrimonio mondiale dell'UNESCO da circa trent'anni. La chiesa è stata realizzata in tre periodi: nella seconda metà del decimo secolo, allargata nel tredicesimo secolo e infine agli inizi del diciannovesimo. La chiesa di Boyana, conosciuta anche come chiesa di Kaloyan, è dedicata a San Nikola ed è famosa per i suoi affreschi che risalgono al 1259 e sono considerati dei predecessori del Rinascimento Europeo.

Purtroppo non si potevano fare né video né foto, quindi dopo esserci fermati ad ammirarli, siamo risaliti in macchina e siamo tornati all'ostello, questa volta per riposarci. Almeno, l'intenzione iniziale era quella, ma due viaggiatori è raro che si riposino. Tornati in ostello, c'era chi scaricava informazioni sulla prossima tappa e chi si occupava di fare la lavatrice e di fotocopiare tutti i documenti, giusto per averne qualche copia di sicurezza.

Verso il tardo pomeriggio chiamiamo le due ragazze che avevamo conosciuto la sera prima e ci invitano a casa loro per cena. Ovviamente accettiamo e gli chiediamo l’indirizzo: raggiungere l’abitazione è stata un'avventura! La casa si trova nel bel mezzo di una foresta, natura tutt'intorno, un posto veramente incantevole. Quando siamo arrivati, la cena era già a tavola: insalata mista con una salsa fatta da loro, molto buona, pesce al forno con patate, tagliere di formaggi tra i più variegati, ciotoline piene di olive e sottaceti vari. Da bere, una bottiglia di vino bianco di Frascati, portata da noi, e come da tradizione bulgara, una bottiglia di Rakia.

Ci siamo divertiti da morire, peccato che, tra una chiacchiera e un bicchierino, si sia fatto tardissimo! Per fortuna che ci hanno chiesto se volevamo dormire lì da loro e ripartire la mattina dopo. E mica potevamo rifiutare! Erano state troppo gentili. E così siamo tornati all'ostello alle 8.30 del mattino. Il tempo di prendere gli zaini e di ripartire!

Ieri, prima di partire per la Turchia e proseguire nel nostro lungo viaggio verso la Thailandia, abbiamo avuto una sorpresa, qualcosa che non ci saremmo mai aspettati! Verso le 9 di sera qualcuno ha bussato alla nostra porta. Strano, tutti sanno che siamo in Bulgaria, ma nessuno sa dove di preciso! Incuriositi siamo andati a vedere chi fosse e ... SORPRESA!! Erano le due ragazze che avevamo conosciuto a Sofia qualche giorno fa!

Ci siamo preparati al volo e siamo andati a bere qualcosa insieme. Siamo rimasti di stucco. Mai ce lo saremmo aspettato. È stato davvero un gesto carino da parte loro. Si sono fatte sei ore di pullman per venire fin qui, a Varna, ad augurarci buon viaggio! È stato bello, davvero bello. Peccato che, da bravi ragazzi quali siamo, siamo dovuti andare a dormire senza far troppo tardi. Ci aspettava un giorno di viaggio, verso Istanbul e la Turchia!

Detto fatto, una volta in piedi, di buon mattino, abbiamo fatto colazione insieme e, dopo i saluti, siamo saltati a bordo di Bianchina. Quella che ci aspetta è una dura giornata di viaggio, che sarà coronata dall'arrivo in Turchia, sesto paese sulla rotta per la Thailandia! Partiamo da Varna verso le 9.30 e in quattro ore circa siamo al confine. Di queste quattro ore almeno due sono di curve, quindi attenti se volete seguire le nostre orme. Siamo arrivati alla dogana e via con i controlli: prima controllo documenti della macchina, poi controllo passaporti e infine controllo dei bagagli. In tutto passano altre 2 ore, anche perché ci rimandano da un controllo all'altro.

Superata la dogana e finalmente in territorio turco, il primo cartello stradale che incontriamo indica: Istanbul - 220 km. Per raggiungere il centro c'è voluto un po'. Tra la miriade di macchine che intasa le strade ed il loro folle modo di guidare, siamo arrivati a destinazione alle 9 di sera. Devo ammetterlo, quando siamo arrivati in città, avendo letto quello che sta succedendo, ci aspettavamo ti trovare un bel casino. Invece niente di tutto questo: il centro è tranquillo, i disordini sono concentrati esclusivamente nella zona di piazza Taksim, ma il resto della città funziona alla grande. Davvero nessun problema!

Prendiamo subito un ostello vicinissimo a Piazza Sultanahmet, e dobbiamo "accontentarci" del dormitorio. Siamo in camera con 3 ragazze coreane e un americano, tutti molto simpatici. Ora è tempo di un Kebab (che la fame si fa sentire) e poi ... E poi solo la vista della Basilica di Santa Sofia e della Moschea di Sultanahmet, la Moschea Blu, ci convince che è valsa la pena farsi 12 ore di macchina! Sono veramente bellissime, un incanto! Domani le visiteremo anche all'interno e sapremo dirvi di più Per ora, accontentatevi: siamo distrutti, si va a dormire!

Il noto quotidiano britannico The Guardian ha recentemente pubblicato sulla sua versione online una speciale classifica dei "World's top 20 places for the good life", i venti luoghi (non necessariamente città, ma anche intere regioni e/o Stati) dove vivere felici, che sono stati scelti soprattutto per la qualità della vita e dei servizi, il clima favorevole, le opportunità di lavoro o, nel caso di persone di una certa età, per la serenità con la quale trascorrere gli anni da pensionati.

La classifica tiene conto di tutti questi fattori e, nel farlo, propone un panorama piuttosto variegato di destinazioni, nelle quali fanno capolino quelle generalmente favorite dai turisti britannici, come la Francia del sud e la Spagna, ma non mancano anche due citazioni per l'Italia che, come scopriremo, non è solo legata ai classici miti del "turismo cinematografico", così come località fuori del Vecchio Continente.

 

 

Andalusia, Spagna

Cultura, architettura, gastronomia e Flamenco, ma anche clima favorevole e mercato immobiliare a prezzi stracciati. L'Andalusia è scelta sia per le sue bellezze, che per un potenziale turistico ancora inespresso a favore delle Baleari, di Barcellona e delle altre mete "tradizionali".

 

Guascogna, Francia

Regione storica dell'estremo sud-ovest francese, situata al confine con la Spagna e non lontana dal piccolo Principato di Andorra, la Guascogna comprende alcune mete molto frequentate, come Tolosa, Bordeaux e Lourdes, uno dei luoghi di pellegrinaggio cattolico più visitati in assoluto

 

Bansko, Bulgaria

Ottime possibilità di investimento in campo immobiliare, Bansko è una località sciistica tra le più frequentate della Bulgaria, una sorta di Cortina d'Ampezzo dell'est. E già per questo motivo, vale la pena scoprirla

 

Parma, Italia

Arte, cultura, ma anche parmigiano e prosciutto. Un panino di tutto, si potrebbe dire. Parma è considerata dai britannici come un'alternativa alla classica Toscana, ma senza rinunciare al fascino del Bel Paese.

 

Parigi, Francia

Rimossa la contestata tassa sui grandi patrimoni (che aveva portato Gerard Depardieu a richiedere il passaporto russo), gli investitori sono tornati a Parigi, riscoprendo la città più romantica del mondo. Uno dei tanti motivi per andare a vivere nella capitale francese

 

Grenada

Mare e spiagge caraibiche, popolazione tranquilla e amichevole, possibilità di investimenti. Grenada è una delle mete marittime più adatte a chi cerca la "bella vita" agli antipodi.

 

Tokyo, Giappone

L'assetto metropolitano di Tokyo potrebbe sorprendervi in negativo, ma non potete negare una cosa: il Giappone è frenetico a un angolo, e zen in quello successivo. Proprio questo melting pot di emozioni ne decreta il fascino globale

 

Courchevel, Francia

Definito dal Guardian come "luogo delle orge gastronomiche", Courchevel non è solo neve, baite e sport invernali, ma la meta ideale per godere dell'Alpine-chic. Costoso ed esclusivo, ma incredibile!

 

Bretagna, Francia

Cucina di mare assolutamente fantastica, ma anche sidro e crepes, tra le prelibatezze della Bretagna. Un "idillio rurale" che non passerà inascoltato agli amanti del relax

 

Marocco

Il grande mercato delle spezie di Marrakech, le dune desertiche, ma anche il mare e le strutture monarchiche di Rabat. Sapori e profumi d'Africa e d'Oriente si mescolano in questa terra da scoprire

 

Barbados

Meraviglioso arcipelago caraibico (e non solo perché qui c'è nata Rihanna, la cantante che fa sognare giovani e non solo), le Barbados offrono natura incontaminata, mare e quanto serve per una vita "da turista" (scusate, ci autocitiamo solo ogni tanto!)

 

Svezia

Stoccolma e i colori del Gamla Stan, la modernità non ostentata di Malmo e Goteborg, ma anche diritti civili avanzatissimi, un Welfare che fa invidia a qualsiasi stato occidentale. La Svezia attrae gli inglesi, anche grazie alla sua monarchia "pop", che non fa dimenticare casa.

 

Amsterdam, Paesi Bassi

Recentemente classificatasi al primo posto (al mondo) per qualità dell'offerta gastronomica, Amsterdam ha più e più ragioni per essere considerata un happy place (noi abbiamo un suggerimento in tal senso), tra i quali l'offerta museale, culturale e la vita notturna in genere.

 

Toscana, Italia

Non poteva mancare un richiamo alla "dolce vita toscana", che ha conquistato negli anni Sting, Tony Blair, e tanti John Doe d'Oltremanica, tanto che la zona del Chianti è stata ironicamente rinominata "Chiantishire" alla pari di una contea inglese. Vino, arte, natura. What else?

 

Porto, Portogallo

Lontani dal fascino "popular" di Lisbona, Porto ha da offrire un clima piacevole, una vita culturale assolutamente paragonabile a quella delle grandi capitali, oltre a una cucina eccezionale. Il Portogallo più tradizionale, e anche più economico

 

Dublino, Irlanda

"Il fascino del proibito", si potrebbe pensare. Eppure, Dublino continua a essere una sorta di Londra-bis, un luogo affascinante dove riecheggiano i poemi di Joyce tra fiumi di ottima birra e musei e monumenti vari

 

Hong Kong

Un pizzico di Regno Unito in Asia, Hong Kong è una meta internazionale nel vero senso della parola, oltre che essere una sorta di "Expo dei grattacieli", luminosa e tutta da scoprire, anche nel suo quartiere britannico.

 

Budapest, Ungheria

Goulash e monumenti, fiumi e vino di qualità. Budapest è la "nuova Parigi", o meglio si avvicina molto al fascino della capitale parigina, della quale condivide molte cose. Non i prezzi però, che qui sono molto, molto più bassi.

 

Baviera, Germania

Amatissima dagli inglesi, così come dagli italiani, la Baviera è la Germania che non sembra Germania. Natura, colori, accoglienza amichevole e scenari incredibili, tra i quali spicca, ovviamente, il Castello di Neuschwanstein, una delle "meraviglie mancate" del mondo moderno.

 

Cipro

Se Limassol vi dice qualcosa, allora avete già un'idea di perché Cipro potrebbe essere il vostro "next stop". Cultura marittima, cucina deliziosa e ricercata, e tutto il fascino di un mare che ha pochi eguali nel mondo.

È il nostro ultimo giorno a Varna e il nostro ultimo giorno in Bulgaria (dove, dobbiamo ammetterlo, ci siamo divertiti parecchio!). Prima di ripartire, però, stiamo aspettando la cosa più importante del nostro viaggio: i nostri passaporti! Quando ce li hanno consegnati li abbiamo alzati in aria come si alza una coppa del mondo! E con tutta la gioia di quando la si vince, li abbiamo controllati: tutti i visti erano lì, con le giuste date di entrata e di uscita per ogni paese fino alla Thailandia!

Rimaniamo a Varna, la stanza è già pagata ed è troppo tardi per arrivare in Turchia. Tra i chilometri da fare e il tempo che avremmo perso alla dogana saremmo arrivati a notte inoltrata. Data anche la situazione in Turchia in questo momento e i disordini che la stanno attraversando, abbiamo preferito partire con calma e arrivare lì a un orario più accettabile. Visto che, però, ci troviamo ... tanto vale concedersi una una giornata di relax al mare!

Il sole è cocente e vediamo a occhio nudo che la nostra pelle sta piano piano cambiando colore. Ci stiamo abbronzando! Alle 4 del pomeriggio, quando il sole era ancora alto in cielo, siamo dovuti scappare via, non resistevamo più. Anche oggi non è mancata la classica partita a Beach Volley Italia vs. Bulgaria! Questa volta, stranamente, abbiamo vinto ma non abbiamo le prove. I ragazzi contro cui abbiamo giocato, infatti, hanno preferito non farsi riprendere e quindi non possiamo documentarvi la nostra "sensazionale" vittoria! Non importa, il viaggio è ancora lungo e avremo la possibilità di cimentarci in altri sport. Promettiamo solennemente che vi mostreremo tutto, a prescindere da quale sarà il risultato. Tanto, come avrete capito, ci capita di perdere spesso e volentieri.

Ringalluzziti dalla vittoria, siamo tornati in stanza per una doccia veloce e poi, via, a passeggiare sul corso principale di Varna. La nostra attenzione è stata catturata da un giocoliere, super bravo; ha cominciato a lanciare 3, poi 4, 5, 6,  ben 7 pallette in aria e con velocità incredibile le faceva volteggiare simmetricamente tra loro e poi cambiando giro, tanto che non si capiva bene neanche quante palline fossero in tutto. Dopo poco ha fatto lo stesso con i birilli, ben 5 contemporaneamente, sbizzarrendosi con evoluzioni sempre più eclatanti. Davvero un fenomeno!

Visto che siamo abitudinari anche mentre giriamo il mondo, siamo andati a cena al nostro solito posto, dove in pochi giorni siamo diventati clienti fissi. Quando abbiamo detto alle cameriere che saremmo partiti, c'è stato un "Noooooo" generale. Tutti dispiaciuti! E anche noi lo siamo. Sentimenti a parte, si mangiava benissimo! Comunque cena e a letto presto, domani c'è una giornata di viaggio. La nostra prossima tappa ci aspetta!

Ci siamo lasciati in Serbia, a Nis. Ma per noi è giunta l’ora di proseguire. La nostra Bianchina scalpita. Appena messa in moto, sembra che voglia partire a mille all'ora per la prossima destinazione. Che potevamo fare? L'abbiamo assecondata! Si perde un po' di tempo alla dogana ma finalmente arriviamo in Bulgaria. Sofia è la nostra prima destinazione... 

Appena arrivati nella capitale bulgara, parcheggiamo la macchina nelle vicinanze di un ostello. Purtroppo non è molto chiaro come pagare il parcheggio, dopo poco ci viene spiegato: bisogna mandare un SMS al numero 1302 con il numero di targa e i soldi vengono direttamente scalati dal credito telefonico. Noi però non abbiamo un numero Bulgaro e siamo costretti a chiedere alle persone che incontriamo. Gentilmente una signora ci concede gratis questo servizio. L'ostello è abbastanza economico, una doppia con bagno privato a 20 euro e la location è ottima, vicinissimo al centro. Usciamo per un sopralluogo iniziale e la città già ci piace. E aspettate di sapere quello che succederà stasera...

Wow wow wow! Che notte! Prima in un bar nel centro, dove siamo circondati da bellissime ragazze. Un paio di birre e qualche cocktail dopo, ci siamo scaldati ed abbiamo iniziato il nostro show. Foto con tutte le ragazze del posto. Ci presentiamo come blogger italiani e il successo è assicurato, tutte sono interessate al nostro viaggio e tutte sono curiose di sapere come viviamo. Stavolta non siamo stati noi ad averle conosciute tutte, ma tutte hanno conosciuto noi!

Tra una risata e l'altra ci siamo trovati a casa di qualcuno a bere whisky. Ma è ancora troppo presto per fermarsi e così, in compagnia di alcuni dei nostri ospiti, siamo andati in discoteca. Purtroppo non ricordiamo né il posto né il nome del locale, ma vi assicuriamo che ci siamo divertiti come matti, abbiamo ballato tutta la notte fino alle 5 del mattino. E tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo fatto amicizia con due ragazze del posto, che ora ci aspettano per pranzo. Sempre se riusciamo a svegliarci in tempo. Ora però è meglio provare a dormire, siamo già distesi a letto e non sappiamo neanche come abbiamo fatto a scrivere queste ultime 2 righe...

Avete presente quando si dice "Essere nel posto giusto, al momento giusto"? Quelli siamo noi! Finalmente le belle giornate cominciano ad arrivare e noi siamo a Varna, sul Mar Nero. Quindi ... ci dirigiamo subito in spiaggia e troviamo un posticino veramente carino, con letti a baldacchino dove sdraiarsi e prendere il sole! Una cameriera viene ripetutamente a chiedere se vogliamo qualcosa da bere, noi andiamo ad acqua. Dopo la serata di ieri è difficile anche solo pensare a qualcos'altro. 

Verso l’una del pomeriggio la spiaggia diventa abbastanza affollata, strano per essere lunedì. Ma non è soltanto la quantità di persone presenti in spiaggia ad averci sorpreso, quanto la bellezza delle ragazze (molte delle quali in topless). Entrare in acqua non se ne parla, è fredda, gelida. Poco distante vediamo dei campi da beach volley e decidiamo così di sfidare due ragazzi del posto per una partitella. Nel primo set siamo stati devastati. Il secondo ce la siamo giocata, ci siamo fatti valere, nel terzo ci mancava poco per vincere ... ma ci è andata male all'ultimo punto! In compenso abbiamo conosciuto Georgy e Nikolai, i nostri sfidanti, due ragazzi simpaticissimi.

Parlano un ottimo inglese e dopo la partita ci siamo fatti due chiacchiere con loro. Ci hanno presentato Mister Dimitrov, una leggenda di quella spiaggia, 50 anni trascorsi sul litorale, molti dei quali passati ad allenare ragazzi che vogliono imparare a giocare. Alla nostra domanda su come ci fossimo comportati in campo, ci ha dato qualche speranza, finta speranza. Ci ha risposto che abbiamo potenzialità e possiamo migliorare. In altre parole, più prosaicamente, ci ha dato delle schiappe! Mister Dimitrov ci ha raccontato di come fosse quel posto anni tanti anni prima; ci dice che la spiaggia era sempre piena di gente e in tantissimi si cimentavano in lunghe sfide e infiniti tornei di beach volley.

 

 

Poi, continua, con l’apertura di altri intrattenimenti molti giovani si sono allontanati, ma lui mantiene ancora la grinta e la vivacità di un tempo, specialmente quando gioca. L'appuntamento al giorno dopo per la rivincita è scontato e dopo i saluti torniamo verso l'hotel. Una doccia e si riparte per una passeggiata sul corso pedonale. Non riusciamo a concentrarci, è tutto un via vai di persone, tra cui tante bellissime ragazze (ma questo forse lo abbiamo già detto qualche volta!). Ci fermiamo ad assaggiare delle particolarità locali dalle bancarelle lungo il corso e ci fermiamo una buona mezz'ora a guardare un gruppo di ragazzi che ballano, veramente bravi e nella loro semplicità molto originali.

S'è fatta 'na certa, come si dice dalle nostre parti. È ora di cena e si va al solito posto, il Grill Master: buon cibo, economico, servizio impeccabile. Dopo cena, una piccola passeggiata e si rientra a casa. Dopo una giornata di mare la stanchezza si fa sentire. Domani ne abbiamo un'altra e stavolta speriamo almeno di riuscire a vincere una partita!